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Tutti gli ultimi bandi e notizie sul mondo del lavoro

  • Festival dell’impegno civile

    MILANO – 21 Febbraio 2019

    Festival dell'impegno civile, edizione 2019
    Festival dell’impegno civile, edizione 2019

    Prosegue il percorso drammaturgico di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, intorno al tema della legalità, in collaborazione con il Piccolo Teatro Studio. Dal 27 febbraio al 3 marzo, presso il Teatro Studio Melato, andrà in scena Se dicessimo la verità, un’opera che indaga sui comportamenti collusi, racconta la forza di chi, invece, si oppone e denuncia, sottolinea l’urgenza di progettare insieme nuove forme di aggregazione e di impegno contro la pericolosa filosofia del disincanto. 

    Da venerdì 1 a domenica 3 marzo, intorno allo spettacolo, è in programma una ‘tre giorni’ di iniziative – musica, incontri, proiezioni – dal titolo Un’altra storia: Festival dell’impegno civile. La rassegna sarà inaugurata, venerdì 1 marzo, alle ore 19.30, dal concerto del rapper napoletano Lucariello nel teatro dell’Istituto Penale Minorile Beccaria, in collaborazione con l’Associazione Punto Zero.

    Nato come opera-dibattito sulla legalità, lo spettacolo, con il titolo Dieci storie proprio così, ha debuttato nella stagione 2011 al Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2017, in coproduzione con il Piccolo Teatro, si è arricchito di un’ulteriore evoluzione narrativa, sviluppata insieme all’Università degli Studi di Milano e, in particolare, con il Corso di Sociologia della criminalità organizzata di Nando Dalla Chiesa, con il quale il Piccolo, attraverso l’‘Osservatorio sul presente’,  svolge da anni un intenso lavoro di studio e riflessione sui temi della legalità.

    Ora, nel 2019, dopo otto anni e tante storie raccontate, la forma scenica si è ulteriormente strutturata sotto la spinta della necessità di capire il nostro prossimo futuro, minacciato da un disimpegno che lascia ancora più spazio al potere criminale, alla ‘prassi’ della corruzione come modus vivendi. Fin dal titolo, si vuole riflettere su quanto la verità possa essere insidiosa e scomoda . «Purtroppo,  non possiamo più parlare  solo di ‘infiltrazioni del crimine’» – spiegano le autrici – «ma di ‘complicità con il crimine’,  di ‘prassi criminale’ a cui ci stiamo abituando, con distratta colpevolezza.  Il teatro non dispensa lezioni di vita e non offre soluzioni a buon mercato, ma stimoli e opportunità di conoscere e di riflettere:  questo noi cerchiamo di fare, con convinzione, pensando soprattutto ai ragazzi. E proprio ai ragazzi ci rivolgiamo con un lavoro che  parallelamente realizziamo nelle scuole di tutta Italia perché lo spettacolo non sia solo un’occasione isolata ma parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita».

    In occasione delle repliche di Se dicessimo la verità di Giulia Minoli, regia Emanuela Giordano, il Piccolo Teatro e The CO2 Crisis opportunity Onlus organizzano, dall’1al 3 marzo, Un’altra Storia. Festival dell’impegno civile: musica, incontri, dibattiti, proiezioni dedicati al rapporto tra cultura e impegno civile, per parlare di legalità e del contributo che tutta la società può dare nella lotta contro le mafie.

    “Credo che l’impegno civile abbia bisogno di un festival perché sono convinta che avere un luogo dove incontrarsi e trovare un momento per riunire cittadinanza, istituzioni, associazioni e rappresentanti del mondo della cultura per parlare delle mafie e per confrontarsi sui temi della legalità, rappresenti il primo passo per combattere la malavita e diffondere buone pratiche” dichiaraGiulia Minoli.

    Un’altra Storia. Festival dell’impegno civile è promosso da Piccolo Teatro, The CO2 Crisis opportunity Onlus in collaborazione con CROSS, Libera Milano, PuntoZero, SuoniSonori232 con il supporto di Fondazione Cariplo, Fondazione CON IL SUD e Poste Italiane.

    Il programma del festival è disponibile al seguente link > www.unaltrastoria.eu

  • Voci del verbo viaggiare: turismo sociale a Palermo

    PALERMO – 19 Febbraio 2019

    Foto dalla pagina Facebook del progetto
    Foto dalla pagina Facebook del progetto

    Bassirou, 19 anni, del Mali, studia comunicazione e marketing, è appassionato di video e vorrebbe lavorare nel campo della comunicazione visiva. Precious è una nigeriana di 18 anni, richiedente asilo, frequenta l’indirizzo turismo alla scuola superiore e punta sull’accoglienza turistica. Riccardo, 32 anni, invece è già un cuoco, ma ha compreso che il suo desiderio è lavorare con i ragazzi migranti ed essere un punto di riferimento per l’apprendimento dei segreti della cucina. Sono loro alcuni dei protagonisti del progetto «Voci del Verbo Viaggiare – Accoglienza mediterranea», che punta a offrire a giovani uomini e donne, migranti e non, un’opportunità unica di formazione ed esperienza professionale per dare vita a un’impresa sociale, competente in gestione di alloggi per turisti, tour esperienziali, catering per eventi, cene narrative in una “foresteria delle culture”, progettazione e gestione di un “museo diffuso della città accogliente”.

    Cibo, viaggi e narrazione rappresentano il filo conduttore di questo percorso che punta all’autoimprenditorialità. Supportato dal bando «Iniziativa Immigrazione» della Fondazione CON IL SUD, a testimonianza dell’impegno della Fondazione per l’infrastrutturazione sociale del Sud Italia, il progetto accompagnerà la nascita di una start-up sociale che diventerà un simbolo di integrazione ed economia etica grazie alla collaborazione di forze di alto profilo nel campo dell’inclusione e dell’innovazione: Centro Astalli Palermo capofila, in partnership con Consorzio Arca, ItaStra Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, Cledu, Comune di Palermo, Istituto di studi superiori Ferrara, Mare Memoria Viva, Next, Pluralia, Wonderful Italy. Può contare su 300 mila euro erogati da Fondazione CON IL SUD e 80 mila di cofinanziamento dei partner e si concluderà nel 2020.

    Oggi la presentazione alla città alla presenza, tra gli altri, di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Marco Imperiale, direttore di Fondazione CON IL SUD; Cristina Alga, project manager; Giulia Manzella del Centro Astalli; Mari D’Agostino di ItaStra, Simone Lucido di Next; e numerosi giovani partecipanti al progetto.

    «Con l’ultima “Iniziativa Immigrazione”, la Fondazione CON IL SUD è tornata sul tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo e al fenomeno della tratta degli immigrati – sottolinea il direttore di Fondazione CON IL SUD, Marco Imperiale – Ne sono nati 10 progetti e altrettanti modi di interpretare l’inclusione lavorativa degli immigrati presenti nelle regioni del Sud. “Voci del verbo viaggiare” lo fa a partire dalle parole, plurali, perché solo ascoltando le voci di ciascuno si potrà costruire una nuova narrazione. Il tema, di particolare interesse e attualità, impone infatti un approccio che non soltanto individui gli strumenti adeguati, ma anche e soprattutto le parole giuste». «È un progetto importante in questo momento storico di cambiamento culturale e politico in cui l’intera Europa si interroga su immigrazione e integrazione – aggiunge Cristina Alga, project manager – “Voci del verbo viaggiare” vuole dimostrare che attraverso percorsi di inclusione lavorativa e culturale i giovani che arrivano in Italia da altri paesi, oggi come ieri, sono una risorsa per rivitalizzare l’economia e creare posti di lavoro e reti solidali che mettono al centro i diritti e le persone, senza discriminazioni. Un progetto così non poteva che nascere a Palermo, laboratorio di sperimentazione di pratiche di accoglienza». Per Orlando è «la trasposizione in forma di progetto del motto “io sono persona, noi siamo comunità”. Perché è un progetto che coinvolge tante persone, tanti singoli giovani migranti e non, tutti parte della nostra comunità. E nel coinvolgerli fa crescere la rete comunitaria della città, unisce importanti soggetti pubblici e privati, dal Comune all’Università alle tante imprese che ospiteranno i ragazzi. Il supporto della Fondazione con il Sud, unito alle potenzialità del settore turistico, l’Eldorado di Palermo e della Sicilia, servirà a costruire competenze individuali, creare prospettive di lavoro per dei singoli ma nell’ottica del rafforzamento di tutta la comunità».

    FORMAZIONE E BORSE-LAVORO

    La prima fase di mentoring e formazione in tema di management imprenditoriale, condotto dal Consorzio Arca, partirà entro fine febbraio; parteciperanno 50 giovani, scelti attraverso un lungo percorso di colloqui e incontri. Ma solo 25 di essi avranno la possibilità di accedere alla fase delle borse-lavoro semestrali, che partiranno ad aprile, e al laboratorio di narrazione e comunicazione, a cura di ItaStra. Le esperienze lavorative, retribuite con 400 euro al mese, saranno svolte nella start-up dei servizi turistici e di ospitalità Wonderful Italy, negli infopoint turistici del Comune, nel community hub Cre.zi. Plus e in imprese che operano nei settori turistico-alberghiero, del catering sociale e nella ristorazione, come Federalberghi, Freschette, Addiopizzo Travel, Cotti in fragranza, Quinto Canto, Cantiere Cucina, Iride Work in Pixel, Clean Sicily, Social Bike, Pluralia.

    MEMORIE E NARRAZIONE

    Due ragazzi selezionati, assieme al team dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva, lavoreranno alla creazione di nuovi exhibit, utilizzando diverse tecniche di mappatura di comunità e story-telling digitale per raccontare la Palermo di oggi e il modo in cui la città vive la convivenza di diverse culture. Un modello da anni sperimentato all’interno dei laboratori di narrazione di ItaStra. Saranno quindi individuati e raccontati i luoghi, le persone e le storie di accoglienza, i conflitti e la solidarietà, le difficoltà e le vittorie, le paure e la capacità di andare oltre i pregiudizi per costruire società del futuro. Un museo collettivo che parte dall’Ecomuseo e crea percorsi narrativi di visita nella città che saranno gestiti dalla nascitura impresa sociale multietnica.

    FASE DI START-UP

    L’obiettivo è quello di far nascere un’impresa sociale capace di inserirsi nel mercato. Costituita la start-up comincerà la fase di incubazione grazie al supporto dello staff di Arca, che affiancherà la nuova impresa con un programma di accompagnamento integrato nelle sue sedi di viale delle Scienze e di Cre.zi. Plus, con il sostegno psico-sociale di Next, la consulenza e l’assistenza legale specialistica di Cledu. L’impresa sarà supportata nella organizzazione di eventi di promozione e di marketing al fine di incrementarne l’impatto sul mercato locale. Fornirà servizi di catering per eventi del terzo settore, preparazione pasti per gli ospiti del Centro Astalli Palermo, attività di cucina narrativa. Wonderful Italy, tramite il suo hub della Sicilia occidentale, avrà il compito di accompagnare i ragazzi all’avvio delle attività in campo turistico tramite formazione on the job, work experience e condivisione del proprio know-how e reti di settore per lo sviluppo degli homestay culturali “Foresterie delle Culture”. Assicurerà inoltre nella fase di start-up le prime committenze nell’ambito della accoglienza e gestione di strutture turistiche e sosterrà le strategie di commercializzazione con azioni mirate a coinvolgere altri potenziali fornitori e committenti.

  • ESITI SELEZIONE 2 RISORSE

    Home › News › ESITI SELEZIONE 2 RISORSE

    ROMA – 13 Febbraio 2019

    La selezione di due figure da inserire rispettivamente nell’ufficio attività istituzionali per sostituzione maternità e nell’ufficio comunicazione si è conclusa.

    Siamo lieti dell’interesse mostrato da ciascuno per la Fondazione CON IL SUD. Vi consigliamo di continuare a consultare periodicamente il nostro sito per future offerte di lavoro.

  • Bando artigianato: 3 idee accedono alla seconda fase

    ROMA – 5 Febbraio 2019

    Liutaio
    Liutaio

    Si è conclusa la prima fase del Bando Artigianato, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze (OMA) per sostenere alcune eccellenze della tradizione artigiana meridionale che sono a rischio di estinzione.

    Su un totale di 43 idee pervenute, dopo un accurato processo di valutazione, ne sono state selezionate tre per le quali inizia adesso un percorso di accompagnamento allo sviluppo del progetto vero e proprio.

    Le idee selezionate puntano a rivitalizzare o consolidare antiche tradizioni di tre regioni del Sud: Campania, Puglia, Sicilia. Si tratta in particolare della tradizione del carretto siciliano, idea proposta dall’associazione Lisca Bianca, che potrebbe diventare una bike wagon ovvero una bicicletta con rimorchio, nell’ottica di promuovere un turismo sostenibile; il mandolino napoletano, al centro di un progetto – proposto dalla cooperativa sociale L’uomo e il legno – di restauro e di nuova produzione attraverso il ricorso all’innovazione tecnologica; infine il fiocco leccese, un’antichissima tecnica di ricamo, con una idea di riqualificazione della tessitura, proposta dall’associazione Mediterranea, in chiave contemporanea per adattarsi ai nuovi canali di distribuzione.

    L’obiettivo del bando è proprio quello di recuperare e valorizzare antiche tradizioni artigianali, inserendole in percorsi di coesione sociale e occasioni di sviluppo locale. Il lavoro artigiano, grazie alla qualità dei manufatti, restituisce dignità alle persone, rendendole orgogliose e gratificate, e permette di rafforzare, quando non di ricostruire, il legame con il territorio.

    Uno dei più lampanti paradossi del nostro paese, famoso per i suoi prodotti di qualità e con un’altissima disoccupazione giovanile, è che scarseggiano sempre di più calzolai, vetrai, falegnami, sarti o scalpellini. Questo succede perché i nipoti non seguono le orme dei nonni e perché questi mestieri risultano poco redditizi su un mercato veloce e globalizzato. La sfida di Fondazione CON IL SUD e OMA è quella di riscoprire il saper fare tradizionale, immaginando nuovi campi di applicazione tecnologica e commerciale e trovando nuovi potenziali talenti anche nelle giovani generazioni e tra le persone più fragili.

    Le tre proposte selezionate coinvolgono in totale 23 organizzazioni tra Terzo settore, enti pubblici e privati. Al termine della seconda fase, la Fondazione CON IL SUD valuterà le proposte di progetto esecutivo che potranno essere sostenute. La Fondazione mette a disposizione complessivamente 800 mila euro.

  • FQTS: iscrizioni aperte per la formazione 2019

    ROMA – 4 Febbraio 2019

    Dalla pagina Facebook di Progetto FQTS
    Dalla pagina Facebook di Progetto FQTS

    Torna anche quest’anno FQTS2020, il progetto di formazione per gli Enti di Terzo Settore delle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) promosso da Forum Terzo Settore e CSVnet e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD. 

    Il primo appuntamento è previsto dal 14 al 17 marzo 2019 a Salerno presso il Grand Hotel Salerno (Lungomare Tafuri 1) con la prima sessione di formazione in presenza.

    Le linee formative interregionali previste per quest’anno e destinate a 138 partecipanti in rappresentanza delle organizzazioni di Terzo settore delle sei regioni del Sud Italia sono: “Territorio”, “Economia sociale”, “Politiche culturali” e “Democrazia e partecipazione” oltre a quella per gli Animatori territoriali e quella per gli Emersori, che hanno il ruolo di facilitare e valorizzare Enti e servizi. Quest’ultima linea è aperta anche alle altre regioni d’Italia.

    Ci saranno poi laboratori dedicati al tema dei Beni Comuni, della Legalità, della Comunicazione. Gli altri appuntamenti con la formazione “in presenza” a Salerno sono previsti dall’11 al 14 aprile e dal 19 al 22 settembre 2019.

    Per iscriversi al percorso formativo c’è tempo fino al 28 febbraio 2019, tramite questo link: https://goo.gl/forms/7A4fxwfMLUDPl1fI2.

    La linea formativa nazionale è dedicata al tema del Sud, che Fqts ha sempre messo al centro della propria proposta formativa, letto in chiave di sviluppo per il Paese e alla luce delle trasformazioni culturali e politiche che stanno investendo le democrazie europee. Oggi l’approccio più utile ed efficace per un ruolo proattivo del Terzo settore e delle comunità locali delle regioni meridionali è quello di leggersi ed attrezzare risposte connesse e non separate dalle dinamiche complessive del Paese e dalle trasformazioni globali che attraversano anche il mediterraneo. In questa chiave il Terzo Settore meridionale diventa un laboratorio di pratiche e politicheinnovative nazionali, di energie positive, del superamento delle tradizionali barriere Nord-Sud.

    FQTS vuole rappresentare quindi uno spazio per la crescita di consapevolezza dei cambiamenti e per la formulazione di nuovi obiettivi, un punto di riferimento capace di offrire nuove prospettive e di tessere legami di fiducia, uno strumento per agire politiche di rafforzamento dei corpi sociali intermedi al Sud.

    Info su www.fqts.org

  • Biennale della Prossimità: un evento per generare futuro

    TARANTO – 4 Febbraio 2019

    Biennale della Prossimità 2019
    Biennale della Prossimità 2019

    Dal 16 al 19 maggio torna la Biennale della Prossimità: quattro giorni di confronto, racconti, testimonianze, arte e convivialità per raccontare le esperienze, le storie e i prodotti di prossimità che animano l’Italia e rappresentano una delle parti migliori del nostro Paese. Un evento collettivo aperto alla partecipazione di tutti i cittadini e creato dai cittadini stessi.

    Dopo Genova nel 2015 e Bologna nel 2017, con più di 500 esperienze di prossimità raccontate e 1000 partecipanti ospitati, questa edizione della Biennale fa tappa al Sud Italia e in particolare a Taranto, una città che contiene tutte le contraddizioni del Sud. A Taranto, paesaggi, storia e cultura fanno da sfondo a livelli preoccupanti di povertà e disoccupazione, causati anche da uno sviluppo industriale fallito, di cui l’Ilva ne è un simbolo. Ma Taranto è anche la città che reagisce e che è divenuta nel tempo un terreno fertile per tante esperienze di partecipazione civile e comunitaria. È un territorio, dove la società civile è vivace e attiva, piena di fermenti e di voglia di costruire, fatta di solidarietà e protagonismo, in una parola di prossimità.

    A Taranto, gli organizzatori hanno trovato da subito la città ideale per una nuova edizione della Biennale. Il Terzo settore locale, i cittadini e le istituzioni sono pronti a fare sinergia e a lavorare per costruire insieme il programma di un evento che non è una fiera e non ha un format predefinito, ma si definisce grazie alla partecipazione di tante realtà, piccole e grandi, che propongono le attività da svolgere durante l’evento. Entro il 28 febbraio, in particolare, le associazioni possono proporre un’iniziativa artistica da realizzare durante la Biennale, mentre entro il 31 marzo si possono proporre altre iniziative come workshop, giochi, animazione, testimonianze, ecc.

    La Biennale della Prossimità, promossa dalla Rete Nazionale per la Prossimità e sostenuta dalla Fondazione CON IL SUD e Compagnia di San Paolo, è un’occasione per gli enti del Terzo settore, volontari, cittadini, amministratori locali di incontrarsi per avviare un confronto sulle iniziative di prossimità, i risultati raggiunti, le criticità superate, tessere reti e relazioni. L’iniziativa è rivolta a tutti i protagonisti degli interventi di prossimità e a coloro che sono interessati al tema. Non è un evento di rappresentanza, ma è uno spazio di incontro e di lavoro utile a tutti i membri delle organizzazioni, dai presidenti agli operatori, da responsabili di settore ai volontari.

    Un luogo di relazione tra persone, uomini e donne che investono le loro energie per offrire un futuro alle proprie comunità, generando esperienze incredibili fatte di passione e competenza: un’occasione per generare Futuro.

  • FUNDER35 – CALL PER LE ORGANIZZAZIONI DEL SUD

    ROMA – 31 Gennaio 2019

    Logo Funder35
    Logo Funder35

    Se sei una giovane impresa culturale non profit del Sud Italia, puoi entrare a fare parte della community di Funder35 composta da 300 imprese selezionate in tutta Italia dal 2012 ad oggi ed usufruire di significative opportunità di crescita e formazione. Non occorre presentare una idea o un progetto, ma semplicemente avere i requisiti richiesti – tra cui essere composte prevalentemente da under35 e operare al Sud.

    Come?

    Se rientri nei requisiti minimi richiesti*, candida la tua impresa culturale!

    La Fondazione CON IL SUD, dopo la valutazione formale dei requisiti, pubblicherà sulla sua pagina Facebook tutte le candidature valide suddivise per regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) per dare agli utenti la possibilità di esprimere la propria preferenza.

    Al termine della fase di voting per ognuna delle 7 regioni previste, l’impresa culturale che avrà totalizzato il maggior numero di “mi piace” sarà ammessa di diritto alla comunità di Funder35!

    A decidere saranno quindi gli utenti di Facebook: questa modalità, oltre ad attivare un processo partecipativo, premierà le imprese culturali in grado di mobilitare più efficacemente sul web le comunità di riferimento.

    Perché farlo?

    • Potrai beneficiare gratuitamente dell’articolato e altamente qualificato programma formativo (moduli online e incontri) dedicato esclusivamente alle imprese selezionate da Funder35;
    • entrare in rete con altre realtà culturali giovanili italiane tra le più interessanti;
    • usufruire dei servizi agevolati di accesso al credito grazie all’accordo Abi-Acri-Funder35;
    • partecipare al CrowdFunder35, l’iniziativa che ti permette di raggiungere fino a 10.000 euro di budget (5.000 euro di crowdfunding e 5.000 euro di cofinanziamento Funder35) per realizzare un progetto.

    *REQUISITI RICHIESTI

    Per partecipare, l’impresa culturale deve:

    • avere la sede legale o operativa in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
    • essere una organizzazione non profit di natura privata, con almeno due anni di attività ed essere impegnata principalmente in uno dei seguenti campi: l’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione; l’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, valorizzazione, tutela, conservazione, circolazione dei beni e delle attività culturali;
    • soddisfare almeno uno o entrambi i seguenti requisiti relativi al carattere giovanile: organo di Gestione (Consiglio di Amministrazione o Consiglio/Comitato Direttivo, composto solitamente da Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Consiglieri) costituito in maggioranza assoluta (50% più uno) da membri di età inferiore ai 35 anni; cariche principali (Presidenza e Vicepresidenza) in seno all’Organo di Gestione (Consiglio di Amministrazione o Consiglio/Comitato Direttivo) ricoperte da membri di età inferiore ai 35 anni;
    • possedere i seguenti requisiti di carattere economico: un’attività regolare e non episodica negli ultimi due anni; aver generato nell’ultimo esercizio ricavi pari ad almeno 30.000 euro/anno; dimostrare un’adeguata densità organizzativa, attraverso, per esempio, la presenza al proprio interno di una risorsa dedicata prevalentemente alla struttura (organizzazione, gestione, amministrazione, ecc.) con un incarico formalizzato; redigere un bilancio completo di stato patrimoniale e conto economico, preferibilmente in conformità alle “Linee guida e prospetti di bilancio per gli enti non profit” emanate dall’Agenzia del Terzo Settore nel marzo del 2009; esporre, in relazione ai due anni precedenti, un valore positivo di patrimonio netto, salvo aver adottato adeguati provvedimenti di ricapitalizzazione.

    COME CADIDARE L’IMPRESA CULTURALE

    Per la candidatura, è necessario inviare il seguente modulo compilato e gli allegati richiesti al suo interno all’indirizzo email indicato nel modulo

    >> Modulo per candidatura

    TEMPISTICHE

    Invio candidatura: 31 gennaio – 15 febbraio

    Valutazione tecnica di ammissibilità: entro il 22 febbraio

    Pubblicazione sulla pagina Facebook della Fondazione CON IL SUD delle imprese culturali ammesse (Album con immagine/logo e informazioni base: nome organizzazione, regione, link)

    Apertura preferenze online: 26 febbraio – 7 marzo

    Comunicazione imprese ammesse a Funder35: entro il 12 marzo

    Funder35 è una iniziativa nata nel 2012 da un’idea della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri – l’associazione delle Fondazioni ed è promossa da 18 fondazioni di origine bancaria e dalla Fondazione CON IL SUD. Info su www.funder35.it

  • INCONTRO AL QUIRINALE

    ROMA – 30 Gennaio 2019

    Il Presidente Sergio Mattarella riceve una delegazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
    Il Presidente Sergio Mattarella riceve una delegazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto, il 29 gennaio, al Quirinale una delegazione del Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La delegazione è stata composta da: on. Stefano Buffagni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e presidente del Comitato; Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri; Giorgio Righetti, direttore generale di Acri; Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore; Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini”.

    Realizzato grazie a un accordo fra Acri e il Governo, con la collaborazione del Forum Nazionale del Terzo settore, il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è uno dei più importanti progetti collettivi delle Fondazioni di origine bancaria. Nel loro insieme esse hanno messo a disposizione 360 milioni di euro in tre anni (2016-2018), assistite da un apposito credito d’imposta. Si tratta di un’innovativa partnership pubblico-privato che intende farsi carico di un aspetto cruciale che grava sugli oltre 1,2 milioni di minori in condizione di povertà assoluta in Italia. Il Fondo interviene tramite bandi, in un’ottica di trasparenza e di rendicontazione, con l’obiettivo di coprire l’intero Paese e coinvolgere tutte le fasce d’età dalla prima infanzia all’intera adolescenza (0-17 anni). Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Con le risorse stanziate dal Fondo finora sono stati avviati 272 grandi progetti in tutta Italia, che hanno raggiunto oltre 400mila bambini e ragazzi. Con la Legge di Bilancio 2019 il Fondo è stato rifinanziato per un altro triennio.

    «“Istruzione e più equa distribuzione delle opportunità per i giovani” sono due dei capisaldi individuati dal Presidente della Repubblica nel suo recente discorso di fine d’anno – ha dichiarato il presidente di Acri Giuseppe Guzzetti –. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa che abbiamo presentato oggi al Quirinale è attivo proprio su questo fronte. Attraverso un approccio innovativo esso sta chiamando a raccolta l’intera comunità educante, dalle famiglie alle scuole, dalla società civile alle istituzioni locali, fino agli stessi minori: tutti sono coinvolti in questa grande operazione di riscatto comunitario».

    Scopri di più sul Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile su www.conibambini.org 

  • Assistenza telefonica gennaio

    Home › News › Assistenza telefonica gennaio

    ROMA – 16 Gennaio 2019

    Durante il mese di gennaio 2019, l’assistenza telefonica subirà alcune variazioni. In particolare, poiché l’intero ufficio Attività Istituzionali sarà impegnato in un percorso di formazione, l’assistenza non sarà disponibile nelle seguenti date: mercoledì 16 gennaio; mercoledì 23 gennaio e mercoledì 30 gennaio.

  • Luna Laboratorio Rurale

    Luna Laboratorio Rurale

    LECCE – 22 Febbraio 2019

    Foto dalla pagina Facebook LUNA_Laboratorio rurale
    Foto dalla pagina Facebook LUNA_Laboratorio rurale

    Se pensassimo ad ogni piccolo passo della nostra esistenza come a qualcosa da seminare, forse capiremmo che il segreto è tutto qua. Punteremmo certamente ai frutti e alla sostanza della semina, ma scopriremmo anche di aver imparato molte cose durante. L’agricoltura sociale può aiutarci molto in questo.

    Basterebbe recuperare un po’ di stupore. E potremmo trovarlo in tutti quei piccoli gesti che anticipano la messa a coltura e che, tra l’altro, danno un senso alla stessa: il recupero di prodotti agricoli, la ricostruzione di una memoria storica e di un’identità rurale, la diffusione di una filosofia basata sulla filiera corta, come scelta di consumo e valorizzazione di un territorio.

    Luna laboratorio rurale, grazie al bando “Terre colte” promosso dalla Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus, punta proprio a dare nuovo smalto al patrimonio agricolo intravedendo delle possibilità: una leva economico-occupazionale per i più giovani, un turismo meno “confezionato”. Ma in che modo Luna laboratorio rurale metterà a coltura questo suo progetto di agricoltura sociale? Ve lo raccontiamo subito, non senza fare qualche piccolo cenno storico.

    Recupero delle colture locali – memoria storica e sentimento

    Luna nasce nel 2014 per volere di un’associazione al femminile, Itaca Onlus, che rileva una struttura abbandonata in contrada Luna (Galatone-Seclì) e vi fonda un laboratorio rurale. L’intento è di dare nuova centralità alle zone extraurbane (periferie rurali) e all’agricoltura, di ricostruire una comunità rurale, consapevole e attenta ai prodotti tipici della sua terra. Tutto parte con il coinvolgimento di un gruppo di volontari che, in effetti, rivedono in Luna la risposta ad un loro bisogno oggettivo: la creazione di una piazza verde, alternativa a quelle cittadine, spesso spopolate, dove le persone possano incontrarsi e condividere progetti e visioni. Così, proprio i volontari sono diventati soci attivi e hanno dato un contributo importante alla definizione di uno spazio interculturale e partecipato dove fare: semine collettive, cinema open air, attività culturali per grandi e piccini, cene sociali ispirate al concetto del social eating, dibattiti intorno all’”agricultura”.

    Il bando “Terre colte”, quindi, è statao una grande opportunità per Luna: permetterà di dare nuovo vigore e struttura a una serie di progetti, in parte avviati, e ad altri tenuti in serbo. In primis il recupero di tre colture tradizionali principali, che sono memoria storica di una comunità e moto sentimentale per molti:

    albicocca di Galatone, già riconosciuto come presidio “slow food”. Si tratta di un tipo di albicocca piccola come una gemma e molto gustosa. Portare in tavola le “arnacocche di Calatune” è, oggi, un lusso: sono presenti pochi alberi con questa preziosa razza di albicocche. Luna intende recuperare il prodotto rendendolo più facilmente reperibile.
    zafferano, spezia presente nei testi di Antonio De Ferraris detto “Il Galateo” , che affondano nella memoria del territorio salentino. Proprio questo prodotto è stato oggetto di un progetto “zafferano di comunità” teso a coinvolgere la cittadinanza nel recupero di un’antica coltura tramite la sua diffusione negli appezzamenti privati, nei giardini, nelle pietanze e nelle ricette dei ristoratori locali (eventi “Giallo in zafferano“).
    • anche il miele ricorre nel novero dei prodotti storici e identitari locali. A tal proposito, Luna coinvolgerà un’azienda salentina nella promozione della cultura apistica e nella semina di una pianta come la facelia che, oltre ad avere proprietà miglioratrici del terreno, è anche una pianta mellifera.

    Agricoltura sociale è (anche) opportunità di lavoro

    Con il bando “Terre colte” Luna laboratorio rurale torna a far leva sull’agricoltura, smarcando molti preconcetti e ideologie spicciole che qualificano negativamente il contadino: uomo della terra, con scarsa o assente istruzione. Per generazioni le persone del Sud sono state etichettate come “terroni” e se questo diventasse il nostro VALORE AGGIUNTO?

    In qualità di laboratorio rurale, Luna intende avvicinare i giovani e i disoccupati dando loro l’opportunità di fare pratica di agricoltura e aiutandoli a portare in campo progetti innovativi e potenzialmente interessanti per il territorio. Per questo, Luna grazie a “Terre colte” (bando promosso da Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus) istituirà un fondo progetti, una sorta di micro-credito, con il quale sostenere progetti agricoli innovativi, almeno nella fase di avviamento, soprattutto se sono valevoli di un’opportunità.

    Inoltre, Luna metterà a disposizione la sua esperienza per affiancare gli innovatori agricoli nella messa a punto dell’idea, nella progettazione, pianificazione e nelle fasi attuative. È anche così che l’agricoltura diventa sociale: quando ha ricadute positive sul territorio creando opportunità lavorative e formative per coloro che sono interessati ad intraprendere la via agricola.

    Il progetto si dipana su più fronti e acquisisce anche una traduzione di stampo turistico-esperienziale. Occorre creare una proposta alternativa, una narrazione autentica e fedele, che racconti semplicemente un territorio, la sua vocazione agricola, oggi oggetto di una riscoperta. Per questo, Luna promuoverà lunghe passeggiate in campagna facendole coincidere anche con le semine e le raccolte collettive. Oltre a questo, saranno promossi vari eventi culturali e gastronomici tra Galatone e Seclì per la valorizzazione dei prodotti di comunità.

    “Terre colte” non è solo il nome del bando di Fondazione CON IL SUD ma è molto di più, è un atto rivoluzionario, un cambio di registro davvero importante. Luna è fiera di fare la sua parte per la messa a coltura tra Galatone e Seclì.

    L’articolo completo è disponibile suil blog di progetto su www.esperienzeconilsud.it