Tag: News (App)

  • Fondazione con il Sud premiata come “buona notizia” dell’anno

    Fondazione con il Sud premiata come “buona notizia” dell’anno

    16 Febbraio 2026

    Nella foto, insieme agli organizzatori, i premiati: Esma Cakir, Stefano Consiglio, Gian Antonio Stella e Angela Iantosca
    Nella foto, insieme agli organizzatori, i premiati: Esma Cakir, Stefano Consiglio, Gian Antonio Stella e Angela Iantosca

    Sabato 14 febbraio, presso la Biblioteca del Seminario di Caserta, si è tenuta la diciassettesima edizione del Premio “Buone Notizie, il riconoscimento dedicato all’informazione solo corretta e equilibrata, in grado di raccontare la normalità positiva della società.

    In questo contesto, la Fondazione con il Sud è stata premiata come “buona notizia dell’anno”, per il suo ruolo di grande “incubatore” di buone pratiche e per l’impegno costante nel promuovere lo sviluppo civile e sociale del Sud Italia. Il premio è stato ritirato dal Presidente Stefano Consiglio.

    Accanto al premio per la Fondazione, la manifestazione ha visto protagonisti i vincitori della sezione giornalistica. Sono stati premiati Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera, la giornalista turca Esma Çakir e l’inviata Angela Iantosca.

    Il Premio Buone Notizie è organizzato dall’Ucsi Caserta Aps insieme con il «Corriere Buone Notizie» del Corriere della Sera per la «Buona Notizia dell’Anno». Gode inoltre del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; del Sindacato dei giornalisti casertani, con l’Assostampa; dell’Ucsi, Unione stampa cattolica italiana.

  • Riapre dopo 40 anni il Supercinema di Napoli Est

    Riapre dopo 40 anni il Supercinema di Napoli Est

    4 Febbraio 2026

    Napoli, periferia Est, per oltre quarant’anni il portone dell’Ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio è rimasto chiuso. Un edificio al centro del quartiere, affacciato su uno degli assi principali dell’area orientale di Napoli, che ha continuato a esistere nella memoria collettiva più che nella vita quotidiana. Oggi quel luogo diventa un bene comune – ovvero di tutta la comunità – e torna al centro di un progetto concreto di riqualificazione e riapertura: si chiamerà SuperNest, un polo multi-culturale pensato per restituire al territorio uno spazio pubblico e accessibile.

    SuperNest è il progetto di recupero dell’Ex Supercinema di Corso San Giovanni a Teduccio 376–378, storica sala di quartiere attiva tra gli anni ’50 e ’70 e chiusa definitivamente a seguito dei profondi cambiamenti economici e sociali che hanno investito l’area a partire dagli anni ’80. L’immobile, acquisito dal Comune di Napoli e rimasto a lungo inutilizzato, viene oggi riconsegnato alla città attraverso un intervento che coniuga riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.

    Il progetto è ideato e promosso da NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta a San Giovanni a Teduccio che dal 2014 ad oggi ha trasformato una palestra dismessa in un teatro stabile da 94 posti, fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Una scommessa vinta per un teatro ormai riconosciuto a livello nazionale, fondato sull’integrazione tra produzione artistica, formazione, inclusione sociale e responsabilità civile, del quale il SuperNest rappresenta la naturale evoluzione. La riapertura del SuperNest è promossa con il supporto strategico di Est(ra)Moenia, associazione a sostegno di un modello sperimentale di rigenerazione urbana che parte dal coinvolgimento delle comunità.

    È attiva fino al 31 marzo 2026 la prima campagna di crowdfunding per contribuire agli interventi di riqualificazione dello spazio e alla partenza delle attività sulla piattaforma Produzioni dal Basso: Fondazione con il Sud è il primo sostenitore della campagna con un contributo di 100mila euro, un riconoscimento dell’ampio valore culturale e sociale del progetto. La campagna prevede più fasi di raccolta e promozione e una serie di benefit e di azioni partecipate per chi sceglierà di sostenerla che saranno rese pubbliche nel corso del 2026: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest

    “Il Supernest, ex Super Cinema di San Giovanni a Teduccio è chiuso da 44 anni. Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere – spiega Francesco Di Leva – che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto. Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali. Immaginiamo un teatro e un cinema di tutti. Uno spazio con quattro sale tre interne e una all’aperto capace di ospitare una programmazione trasversale: teatro, cinema, musica, arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari. L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio”.

    “In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo, abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est. – spiega Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud – Non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere. Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding”.


    SuperNest – I numeri e l’accessibilità

    SuperNest riapre dopo 44 anni di chiusura, era attivò negli anni ‘50 e ’70 del secolo scorso. La sua estensione è di 2000 mq in totale. L’ex sala cinematografica sarà anche 1 teatro, oltre a diventare 1 polo culturale e sociale modulare, articolato in 3 sale: 1 sala principale da 300 posti e 2 sale da 100 posti, 1 cortile e 1 terrazzo tra spettacoli, cinema d’autore, musica, formazione, attività di comunità, co-working e – durante la stagione estiva – eventi all’aperto. Il SuperNest è in una posizione altamente strategica per attivare un ulteriore step di rigenerazione dell’area orientale di Napoli al centro negli ultimi 10 anni di una straordinaria trasformazione: il polo è a soli 300 metri di distanza dalla sede della iOS Academy della Federico II, a 350 metri dalla Stazione Ferroviaria di San Giovanni-Barra, a meno di 900 metri dalla spiaggia pubblica. Il progetto di riqualificazione prevede una forte attenzione all’accessibilità universale, intesa come principio strutturale e non accessorio: percorsi senza barriere, ascensori, servizi accessibili, posti riservati, segnaletica chiara e una programmazione che includa strumenti di accessibilità come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly. La prima fase della campagna di crowdfunding ha come obiettivo la raccolta di 200 mila euro, la donazione minima è di 5 euro fino a donazioni libere senza limiti.

    Le donazioni vanno effettuate sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

  • BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: 7 NUOVI PROGETTI

    28 Gennaio 2026

    I progetti saranno sostenuti con oltre 2,6 mln. Quattro interventi saranno cofinanziati da Fondazione CDP.

    12 Gennaio 2026

    Il 20 gennaio a Milano la presentazione del libro di Fabrizio Minnella nell’ambito dell’evento: “La comunicazione imperfetta: il ruolo della filantropia tra informazione, comunicazione sociale e altri mondi”

    22 Dicembre 2025

    Il 2 e 5 gennaio, gli uffici della Fondazione con il Sud saranno chiusi.

    27 Novembre 2025

    A disposizione 4 milioni di euro. Scade il 18 marzo.

    26 Novembre 2025

    Gli uffici saranno chiusi il 2 dicembre.

    24 Novembre 2025

    Con i bambini, con la collaborazione della Società Italiana di Statistica, intende procedere a una selezione pubblica per assegnare una borsa di ricerca per l’area “Statistica”.

    20 Novembre 2025

    Fondazione con il Sud e ANBSC (Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati) firmano protocollo d’intesa per favorire il coinvolgimento del terzo settore nella valorizzazione dei beni confiscati al Sud

    7 Novembre 2025

    Il premio, promossa da Acri, è dedicato alle organizzazioni del Terzo settore che valorizzano il protagonismo giovanile nei processi decisionali

    6 Novembre 2025

    Nel Golfo di Taranto nasce il primo rifugio marino d’Europa per delfini in cattività.

    4 Novembre 2025

    La Fondazione invita progetti e organizzazioni sostenute a segnalare pacchi natalizi. Le iniziative saranno promosse attraverso un’area dedicata.

  • Posizione aperta: data e information specialist

    Posizione aperta: data e information specialist

    20 Gennaio 2026

    La Fondazione con il Sud è un ente privato che seleziona, finanzia e accompagna interventi di impatto sociale realizzati dagli enti del terzo settore. È sostenuta dalle fondazioni di origine bancaria aderenti ad Acri ed è, per tramite della sua controllata ‘Con i bambini’, ente attuatore del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile.

    All’interno della direzione generale, il profilo ricercato assumerà le funzioni di data analysis con lo scopo di integrare, nei processi di erogazione finanziaria della Fondazione, un approccio data-driven e di rendere disponibili dati e analisi relativi ai fenomeni sociali oggetto degli interventi della stessa. Inoltre la funzione di data analysis si occupa anche del lavoro di georeferenziazione di dati e informazioni rilevanti sulle pratiche territoriali di interesse.

    Tra le attività affidate alla funzione di data analysis si possono elencare, a titolo esemplificativo:

    • l’elaborazione e il trattamento dei dati interni per la produzione della reportistica verso la direzione e le funzioni apicali;
    • l’acquisizione, normalizzazione e interpretazione di dati, provenienti da fonti esterne e interne, per ottimizzare l’utilizzo del patrimonio informativo, compreso in primis quello raccolto tramite la propria piattaforma (‘Chàiros’) che la Fondazione con il Sud utilizza per la valutazione e il monitoraggio dei progetti;
    • la gestione di un datawarehouse e di una filiera ETL stabile che, integrando fonti interne ed esterne, possa fornire output utili a vari livelli dell’organizzazione, quali, ad esempio, dashboard e mappe georeferenziate;
    • la gestione di collaborazioni con partner tecnici e istituzioni, in particolare nell’ambito della ricerca e dell’università, per analisi e ricerche nel settore socio-educativo.

    La funzione, inquadrata nell’area direzione all’interno dell’ufficio “sistemi informativi”, lavora in stretta collaborazione con le aree ‘attività istituzionali’, ‘comunicazione’ e ‘amministrazione’. Essa, coordinandosi con l’analoga funzione incardinata nell’area direzione della controllata Con i bambini e gestendo a tal fine il team di fornitori tecnici specializzati, è responsabile dei progetti di sviluppo delle infrastrutture dedicate alla data analysis.

    Profilo ricercato

    Il profilo ricercato deve possedere tutti o buona parte dei seguenti requisiti:

    • laurea magistrale in data science, informatica, ingegneria, economia o ambiti affini;
    • conoscenza (legate a precedenti esperienze in tale ambito) delle principali metodologie per la gestione, manipolazione e analisi dei dati tramite i principali linguaggi di programmazione (preferibilmente Python e SQL);
    • conoscenze di base (legate a precedenti esperienze in tale ambito) nella progettazione e gestione di un data-warehouse e dei relativi flussi ETL;
    • conoscenze (legate a precedenti esperienze in tale ambito) di data e information management, con attenzione a organizzazione, qualità e documentazione dei dati;
    • conoscenza di almeno uno strumento di reporting (PowerBi, Tableau, etc.);
    • capacità di predisposizione di presentazioni, report, note di lavoro e testi divulgativi;
    • caratteristiche personali: capacità di lavorare in squadra e in modo collaborativo, interesse per gli ambiti sociali di applicazione delle nuove tecnologie, orientamento all’innovazione organizzativa e tecnica.

    Verranno inoltre valutati positivamente:

    • conoscenza delle tecnologie GIS (la Fondazione utilizza i programmi ArcGIS per la produzione di mappe georeferenziate);
    • conoscenze delle principali tecniche di web scraping per la raccolta di dati da fonti online;
    • conoscenza del terzo settore e degli ambiti sociali di intervento previsti dal Codice del terzo settore;
    • conoscenza ottima della lingua inglese;
    • conoscenze metodologiche nel campo della ricerca sociale e della valutazione d’impatto;
    • disponibilità a mobilità in ambito nazionale e, più raramente, internazionale.

    Cosa offre la Fondazione con il Sud 

    L’inquadramento, la retribuzione e la tipologia contrattuale saranno proposti ai candidati che corrispondano al profilo ricercato a valle degli eventuali colloqui conoscitivi, in relazione anche all’esperienza effettivamente maturata e alle competenze possedute.

    A tutti i dipendenti della Fondazione con il Sud è applicato il contratto nazionale dei servizi e del commercio.

    La sede di lavoro è Roma. Dopo un primo e congruo periodo di inserimento e formazione, è prevista la possibilità di attivare, secondo tempi e modalità concordate con la direzione, forme di lavoro flessibile (smart working).

    Si svolgono, in presenza e/o da remoto, regolari attività di formazione e, in presenza a Roma o outdoor, attività di team building.

    Come candidarsi

    Per candidarsi è necessario compilare entro il 26 febbraio 2026 il form disponibile a questo link, allegando:

    • il proprio CV (non superiore a 3 pagine);
    • una lettera motivazionale di presentazione (non superiore a una pagina);
    • un documento di identità valido.

    È inoltre possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del proprio CV (non superiore a una pagina, utilizzando l’apposito campo del form) con la descrizione delle esperienze pregresse e delle competenze possedute, con particolare riferimento ai requisiti richiesti.

    Il processo di selezione potrà articolarsi in più momenti, tra cui colloqui e prove pratiche, volti a verificare il possesso dei requisiti richiesti.

    Saranno contattati solo i candidati e le candidate con un profilo in linea con i requisiti del presente annuncio.

    Per ogni informazione, è possibile contattare la Fondazione con il Sud all’indirizzo e-mail affarigenerali@fondazioneconilsud.it

  • “Comunicare vuol dire fiducia”. Presentazione a Milano

    “Comunicare vuol dire fiducia”. Presentazione a Milano

    12 Gennaio 2026

    Il 20 gennaio a Milano la presentazione del libro di Fabrizio Minnella nell’ambito dell’evento: “La comunicazione imperfetta: il ruolo della filantropia tra informazione, comunicazione sociale e altri mondi”

    Qual è il compito della comunicazione e che ruolo svolge nei processi di cambiamento? Sono i due interrogativi alla base del libro “Comunicare vuol dire fiducia” di Fabrizio Minnella, edito da Rubbettino Editore, che verrà presentato il prossimo martedì 20 gennaio 2026, alle ore 17.30, a Palazzo Edison, a Milano.

    Il volume è un invito aperto a operatori, comunicatori, decisori pubblici e privati, imprenditori responsabili, studenti e cittadini attivi a ripensare la comunicazione come strumento generativo, capace di costruire fiducia e alimentare processi partecipativi di cambiamento.

    In particolare, l’evento sarà l’occasione per un confronto sul ruolo della filantropia per favorire una narrazione mainstream, tra informazione, comunicazione sociale e linguaggio cinematografico. L’autore Fabrizio Minnella, comunicatore e giornalista, è responsabile comunicazione della Fondazione con il Sud e dell’impresa sociale Con i bambini.

    A dialogare con l’autore saranno Francesca Magliulo, Direttrice Fondazione EOS; Elisabetta Soglio, Responsabile Buone Notizie del Corriere della Sera; Stefano Arduini, Direttore Vita; Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud; Daniele De Michele, Regista e Scrittore

    Marco Girardo, Direttore Avvenire. A moderare l’evento saranno Dario Bolis, responsabile comunicazione di Fondazione Cariplo ed Elisa Furnari, presidente di Fondazione Èbbene/Member of Sport for Inclusion Network.

  • Una nuova collaborazione per il sostegno al sociale

    Una nuova collaborazione per il sostegno al sociale

    10 Dicembre 2025

    Da sinistra: Camilla Turelli, direttrice Fondazione Etica, Paola Caporossi Presidente ad honorem Fondazione Etica, Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud, Antonio Danieli, Presidente Assifero, Aldo Soldi, Presidente Banca Etica, Nicola Caracciolo, presidente della Cooperativa Con la Mano del Cuore
    Da sinistra: Camilla Turelli, direttrice Fondazione Etica, Paola Caporossi Presidente ad honorem Fondazione Etica, Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud, Antonio Danieli, Presidente Assifero, Aldo Soldi, Presidente Banca Etica, Nicola Caracciolo, presidente della Cooperativa Con la Mano del Cuore

    Nasce una partnership innovativa tra Fondazione Etica, Banca Etica, Fondazione con il Sud e Con la mano del cuore per sostenere il progetto TAPPA e lo sviluppo del Cammino di San Francesco Caracciolo tra la provincia di Isernia e l’Alto Casertano. Il social time deposit creato ad hoc consente a investitori privati e istituzionali di generare e moltiplicare impatto sociale positivo.

    Si è tenuta oggi, a Roma, presso la sede della Fondazione con il Sud la tavola rotonda dal titolo I depositi sociali a supporto della rigenerazione dei territori – nuove forme di investimento nel Terzo Settore”.

    Fondazione Etica, Banca Etica  insieme a Fondazione con il Sud hanno presentato il lavoro che stanno svolgendo insieme per rendere sistemica una modalità innovativa di finanziare il sociale, così da renderlo motore di sviluppo anche economico sui territori, attraverso il coinvolgimento del risparmio privato, che in Italia supera i 6 mila miliardi di euro: una ricchezza che non può e non deve essere relegata solo ad attività speculative.

    Su proposta di Fondazione Etica, che si è ispirata ai “titoli di solidarietà” previsti dal Codice del Terzo Settore del 2017, Banca Etica ha realizzato un prodotto bancario denominato social time deposit, funzionale a sostenere il progetto TAPPA (Territori Attivi per Paesi Accoglienti) cofinanziato dalla Fondazione con il Sud che, attraverso la riattivazione del Cammino di San Francesco Caracciolo e il rafforzamento dell’accoglienza turistica e dell’offerta culturale, si propone di portare molteplici benefici ai territori coinvolti.

    Chiunque, da tutta Italia, può sottoscrivere il social time deposit, pensato per coinvolgere piccoli e grandi risparmiatori, anche quelli istituzionali, in modo sicuro e professionale: si tratta di un conto deposito che prevede sia la remunerazione del capitale investito, sia il riversamento di una percentuale degli interessi a favore del progetto. Il cliente così può ottenere, oltre a un beneficio fiscale sulle somme donate, un beneficio maggiore: scoprire di persona il Cammino e contribuire alla ripresa delle tradizioni ed economie di territori oggi marginali.

    Per Fondazione Etica non si tratta di una sperimentazione ex-novo, ma del consolidamento di quanto già realizzato con successo: prima in Toscana, attraverso il progetto pilota “Luci nel Parco”, insieme a Regione Toscana, Ente Terre Regionali Toscane e Caritas Grosseto, tra i numerosi promotori, e poi a Napoli con “Casa Comune”, insieme a Fondazione FOQUS, Guber Banca e l’Amministrazione Comunale di Napoli.

    L’alleanza tra i promotori dell’iniziativa rappresenta, dunque, una concreta applicazione dei principi della Riforma del Terzo Settore.

    Da sempre riteniamo che la sperimentazione sia una fase essenziale al successivo sviluppo di metodi e buone prassi: spesso in Italia assistiamo a lunghi dibattiti preventivi su ciò che potrà essere mentre, nel frattempo, il tempo scorre e le istanze sociali aumentano – commenta Camilla Turelli, direttrice di Fondazione EticaNoi vogliamo dimostrare che determinate azioni sono già possibili: questo è il terzo progetto che promuoviamo e confidiamo che il percorso verso una sistematizzazione sia ormai tracciato”.

    Le fa seguito il Presidente di Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio: “La Fondazione con il Sud è impegnata nel promuovere lo sviluppo delle regioni meridionali mettendo a disposizione una serie di strumenti, che vanno dal bando alle iniziative in cofinanziamento con altri enti, dalle fondazioni di comunità ai partenariati speciali pubblico-privato. Il progetto che presentiamo oggi rappresenta una ulteriore novità rispetto al sostegno e alla partecipazione della comunità locale al proprio processo di sviluppo. Il social time deposit può ‘moltiplicare’ le risorse destinate agli interventi nel sociale al Sud, attivando la comunità locale che, attraverso questo strumento finanziario, può contribuire allo sviluppo del proprio territorio”.

    Per parte sua, “Banca Etica ha accolto con grande favore il coinvolgimento nel progetto TAPPA, riconoscendone la concreta rilevanza per la rigenerazione e lo sviluppo dell’economia territoriale nelle aree interne del Paese. La finanza etica partecipa attivamente a  questa progettualità innovativa attraverso la creazione di uno strumento finanziario “su misura”, il social time deposit, che può consentire al risparmio privato e istituzionale di contribuire direttamente al benessere comune. Insieme alla partnership inedita che sostiene l’iniziativa, TAPPA rappresenta un’esperienza stimolante per chi intende promuovere il Terzo Settore, offrendo un modello che consente di dirigere risorse finanziarie verso lo sviluppo sociale ed economico”, afferma il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi.

    Il valore del progetto TAPPA e dell’innovazione economico-finanziaria che porta con sé, a supporto di aree in via di spopolamento e soggette a continua erosione dei servizi a favore della cittadinanza, ha già raccolto anche il supporto di numerose istituzioni, tra cui il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio, l’Unione Comuni e Comunità Montani (UNCEM), la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) ed Enti locali. Giovanni Vetritto, Direttore del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio e responsabile di ITALIAE, progetto a supporto della capacitazione degli Enti locali e del rafforzamento delle filiere territoriali: “In una fase restrittiva delle politiche di bilancio, dovuta alla necessità di uscire dalla procedura di infrazione europea, è estremamente importante che gli enti locali sperimentino modalità di innovazione finanziaria, allo scopo di reperire le risorse utili a perseguire obiettivi strategici ambiziosi. Esempi come quello di oggi hanno un valore in sé, rispetto allo specifico progetto, ma hanno ancora di più un valore pedagogico, indicando possibili nuove strade per gli enti locali”.

    Di fatto, il progetto TAPPA, attraverso la valorizzazione del Cammino di San Francesco Caracciolo e dei saperi, delle tradizioni e del patrimonio anche immobiliare dei territori attraversati, ambisce a diventare un modello di progettazione “integrata”, replicabile su altre tappe dell’intero Cammino, che risponde a più bisogni del territorio, coinvolgendo enti pubblici ed enti no-profit, includendo categorie svantaggiate, restituendo beni storici alla comunità, promuovendo attività commerciali e culturali.

    Attraverso i suoi tre moduli progettuali, il progetto lega i territori dell’Alto Casertano al Molise, prevedendo interventi sia materiali (mezzi di mobilità sostenibile, recupero di strutture ricettive, mappatura e segnaletica…) sia comunicativi (creazione del brand etico del Cammino, festival caracciolino…), oltre che formativi. Nicola Caracciolo, presidente della Cooperativa Con la Mano del Cuore: “Con il progetto TAPPA vogliamo favorire e portare innovazione a 360° in tutte le innumerevoli sfaccettature della progettualità di un Cammino, e stimolare presso una platea che vada oltre quella degli appassionati di trekking la possibilità concreta di essere parte attiva del futuro di giovani e anziani residenti in territori tenuti ai margini se non addirittura dimenticati”.

    TAPPA si presenta come esperienza “pilota”, finalizzata allo sviluppo sociale ma anche economico dei territori, in cui bisogno e ricchezza si incontrano nell’interesse di tutti.

  • “Giovani che partecipano”: 3 organizzazioni premiate

    “Giovani che partecipano”: 3 organizzazioni premiate

    10 Dicembre 2025

    Presentata l’indagine promossa nell’ambito del Premio “GenP – Giovani che partecipano”: nuova iniziativa di Acri che premia le organizzazioni non profit che promuovono la partecipazione giovanile e coinvolgono gli under 35 nei loro organi

    Solo il 7,1% degli Enti del Terzo settore italiani è guidato da under 35, ma dove questo accade emergono segnali di rinnovamento, maggiore equilibrio di genere e un forte radicamento territoriale. È quanto evidenzia “Verso una nuova leadership del Terzo settore”, l’indagine realizzata da Percorsi di Secondo Welfare, insieme all’Osservatorio Statistico sul Terzo Settore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nell’ambito del premio nazionale “GenP – Giovani che partecipano”, promosso da Acri, che premia le organizzazioni non profit che promuovono la partecipazione giovanile e coinvolgono gli under 35 nei loro organi di amministrazione.

    Selezionati tra oltre 400 progetti candidati da tutta Italia, sono stati annunciati oggi i 3 vincitori dell’edizione 2025. Si tratta di:

    Univox ETS – Bari, per il progetto “BenEssere InCorso”, che promuove il benessere mentale e la prevenzione del disagio giovanile attraverso talk, laboratori e sportelli di supporto psicologico, pedagogico e studentesco;

    Congerie APS – Montecassiano (Mc), per il festival-laboratorio “I fumi della fornace”, che intreccia poesia, arti performative e rigenerazione urbana, coinvolgendo artisti, studenti e abitanti in un’esperienza di creazione collettiva;

    Lo Snodo – Erba (Co), per il progetto di rigenerazione della stazione ferroviaria di Erba, che è stata trasformata in un laboratorio permanente per promuovere cultura, formazione e socialità.

    L’indagine realizzata da Percorsi di Secondo Welfare “Verso una nuova leadership del Terzo settore” offre uno sguardo inedito sulla presenza giovanile nelle posizioni di rappresentanza del non profit italiano, che permette di inquadrare l’iniziativa di GenP in un’analisi basata sul numero complessivo di ETS iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (134.815 enti iscritti) nel secondo semestre del 2025.

    In sintesi, i dati rilevano che nel Terzo settore italiano i leader under 35 rappresentano solo il 7,1% del totale degli enti. Ma la loro presenza è più alta nel Mezzogiorno (circa l’8%, con un picco del 9,7% in Calabria), in Valle d’Aosta (9,6%) e in Trentino-Alto Adige (11,7%). Guidano organizzazioni più attive nel settore Cultura e meno nei Servizi sociali rispetto al totale degli ETS, con un maggiore equilibrio di genere: il 59,3% degli ETS guidati da almeno un under 35 ha una legale rappresentante donna. Inoltre, nel 71% dei casi i legali rappresentanti under 35 provengono dalla stessa provincia in cui opera l’ente. Emerge il profilo di un Terzo settore nuovo, con il 74% degli ETS under 35 costituiti da meno di 15 anni – quasi la metà sotto i 5 anni – a fronte di un’età mediana nazionale di 17 anni.

    «Con l’iniziativa “GenP – Giovani che partecipano” – ha dichiarato il presidente di Acri Giovanni Azzone –, Acri intende valorizzare un percorso di rinnovamento già in atto nel Terzo settore, in cui il contributo delle nuove generazioni si affianca all’esperienza delle organizzazioni più mature. L’indagine mostra che, pur essendo ancora minoritaria, la presenza di leader under 35 porta con sé segnali significativi: modelli di governance più inclusivi, un maggiore equilibrio di genere e un forte radicamento nei territori. Gli oltre 400 progetti candidati alla prima edizione rappresentano un patrimonio di idee ed energie che testimonia un desiderio di partecipazione diffuso nel Paese. I tre progetti vincitori esprimono modalità diverse ma complementari di coinvolgere i giovani, promuovendo cultura, benessere e rigenerazione delle comunità. Con GenP vogliamo dare visibilità a queste esperienze e sostenere un dialogo intergenerazionale capace di rafforzare l’impatto del non profit italiano, al cui fianco da 35 anni operano le Fondazioni di origine bancaria, accompagnandolo in una relazione generativa a favore del bene comune».

    L’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”, curata da Percorsi di Secondo Welfare, è disponibile sul sito www.acri.it/genp25

  • Fondosviluppo e Fondazione con il Sud per lo sviluppo cooperativo

    Fondosviluppo e Fondazione con il Sud per lo sviluppo cooperativo

    9 Dicembre 2025

    Un protocollo biennale che combina strumenti finanziari innovativi per sostenere cooperative sociali impegnate nell’inclusione e nello sviluppo territoriale. Già quattro programmi di sviluppo sostenuti tra Sicilia, Basilicata, Puglia e Campania.

    Promuovere la crescita inclusiva e sostenibile delle comunità del Mezzogiorno attraverso un modello innovativo di finanza sociale. È questo l’obiettivo del protocollo biennale tra Fondosviluppo, fondo mutualistico promosso da Confcooperative, e Fondazione con il Sud, che segna l’inizio di una collaborazione strategica destinata a fare la differenza nei territori del Sud Italia.

    “L’iniziativa – spiega il presidente di Fondosviluppo, Maurizio Gardini – rappresenta un percorso sperimentale finalizzato a sostenere enti del Terzo settore costituiti in forma di cooperativa sociale, con progetti orientati all’inclusione sociale e allo sviluppo imprenditoriale. La peculiarità dell’accordo risiede nella combinazione flessibile e complementare degli strumenti finanziari messi a disposizione dalle due organizzazioni”.

    Per ciascuna cooperativa beneficiaria, il sostegno si articola su tre livelli: 50.000 euro da Fondosviluppo sotto forma di partecipazione al capitale sociale a titolo di socio finanziatore, con azioni auto-estinguibili al quinto anno, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance di bilancio e sociali predefiniti; 50.000 euro da Fondazione con il Sud a fondo perduto, erogati in due tranche; risorse proprie e di altri stakeholder (fondazioni di origine bancaria, enti locali) per la copertura della parte restante dell’investimento. Un modello ibrido, che combina capitale di rischio vincolato a risultati, contributi a fondo perduto e cofinanziamento, mira a garantire sostenibilità finanziaria e impatto sociale duraturo.

    “Da sempre la Fondazione con il Sud – afferma il presidente, Stefano Consiglio – sostiene e incentiva percorsi di imprenditoria sociale quale asse fondamentale di sviluppo e inclusione nei territori meridionali. L’accordo di collaborazione con Fondosviluppo ci permette di alzare l’asticella: possiamo ora dare al Terzo settore degli strumenti innovativi per aderire al modello cooperativo. Strumenti sperimentali di finanza etica, flessibili e combinati, che puntano a garantire sostenibilità e operatività nel tempo. La sfida più importante, infatti, è proprio questa: accompagnare le cooperative sociali in fase di startup e, soprattutto, metterle in condizione di camminare da sole”.

    Finora sono quattro le cooperative sociali che hanno beneficiato degli interventi congiunti, con programmi di sviluppo che spaziano dall’agricoltura sociale alla ristorazione inclusiva, dalla gestione di beni confiscati all’inserimento lavorativo di persone vulnerabili. 

    Marricrio (Catania) potenzierà la bottega ‘Scialari’, trasformandola in un bistrot sociale con 15 coperti aggiuntivi e una nuova cucina. Il progetto, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari delle cooperative siciliane, prevede l’assunzione di 2 persone con disabilità e l’ampliamento della rete territoriale.

    L’Approdo (Lavello, Potenza) avvierà un’attività di agricoltura sociale su un terreno di 2 ettari, con produzioni ortofrutticole e uno spazio multifunzionale per vendita e ristorazione. Il progetto coinvolgerà 16 persone con disabilità in percorsi di inclusione socio-lavorativa, con 4 assunzioni previste.

    Semi di Vita (Valenzano, Bari) realizzerà su terreni confiscati una struttura polifunzionale con ristorazione sociale, orti didattici, laboratori e spazi per eventi. Il programma di sviluppo offrirà percorsi formativi a 12 persone fragili provenienti dal circuito penale, 3 delle quali verranno assunte, trasformando il bene confiscato in un modello di legalità e sviluppo collettivo.

    Proodos (Napoli) avvierà un laboratorio di sartoria e produzione artigianale in un bene confiscato, per l’inserimento lavorativo di tre donne vittime di violenza. Sei donne ospiti della casa di accoglienza parteciperanno a percorsi formativi insieme a ragazzi con disabilità, sperimentando un modello innovativo di co-produzione inclusiva.

    “Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come gli strumenti finanziari possano essere calibrati sulle reali esigenze delle cooperative sociali – aggiunge Gardini -. Il modello delle azioni auto-estinguibili legate al raggiungimento di obiettivi sociali e di bilancio permette di sostenere l’imprenditorialità sociale senza gravare eccessivamente sulla struttura patrimoniale delle cooperative, favorendo al contempo la responsabilizzazione rispetto ai risultati”.

  • Bando per la valorizzazione di Beni storico-artistici e culturali

    27 Novembre 2025

    A disposizione 4 milioni di euro. Scade il 18 marzo.

    26 Novembre 2025

    Gli uffici saranno chiusi il 2 dicembre.

    29 Ottobre 2025

    Presentazione giovedì 6 novembre presso Palazzo Amati.

    28 Ottobre 2025

    L’assistenza telefonica sarà disponibile in vista della scadenza del bando Sport e inclusione.

    22 Ottobre 2025

    Giancarlo Moretti è il nuovo portavoce dell’ente di rappresentanza del Terzo settore italiano.

    14 Ottobre 2025

    Selezionati con il bando “Biblioteche e comunità” per valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali nelle regioni meridionali, con particolare attenzione alle aree interne e periferiche.

    7 Ottobre 2025

    Presentato il nuovo progetto di gestione del Castello Carlo V, nato dall’accordo tra la Direzione Regionale Musei Puglia e “Open Castle”, con il sostegno di Fondazione con il Sud

    2 Ottobre 2025

    Il ‘Creativity pioneers fund’, promosso da Fondazione Moleskine in collaborazione anche con Fondazione con il Sud, sostiene organizzazioni creative per il cambiamento sociale

    2 Ottobre 2025

    Coinvolte 500 persone detenute, 24 strutture penitenziarie del Sud per l’avvio di quasi 200 tirocini formativi e oltre 120 nuovi posti di lavoro.

    23 Settembre 2025

    Al via la campagna promossa da Acri e Assifero in occasione della giornata europea delle Fondazioni per valorizzare i progetti che creano nuove opportunità per i giovani.

  • Bando per una borsa di ricerca per l’area statistica

    Bando per una borsa di ricerca per l’area statistica

    24 Novembre 2025

    Con i bambini, con la collaborazione della Società Italiana di Statistica, intende procedere a una selezione pubblica per assegnare una borsa di ricerca per l’area “Statistica”. La ricerca avrà come obiettivo l’indagine sulla raccolta dei dati sui beneficiari del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. Candidature entro il 14 gennaio 2026.

    La ricerca avrà come obiettivo l’indagine sulla raccolta dei dati sui beneficiari del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile, di cui Con i bambini è soggetto attuatore.

    La/il ricercatrice/ore avrà la possibilità di lavorare analizzando i dati raccolti da Con i bambini e dagli enti partner durante l’implementazione dei progetti volti al contrasto della povertà educativa e fra gli output si prevede un report di ricerca eventualmente pubblicabile su una rivista specializzata e un report interno di indicazioni strategiche e operative per il committente.

    Come tutor della borsa di ricerca è stata designata Elena Ambrosetti, professoressa ordinaria di Demografia presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

    La durata della borsa è dodici mesi, rinnovabile fino a un massimo di diciotto mesi.

    La borsa di ricerca ha un importo lordo complessivo di 25 mila euro.

    La domanda di ammissione dovrà essere trasmessa tramite Pec all’indirizzo conibambini@legalmail.it inserendo come oggetto “Borsa di ricerca – Candidatura.”

    È possibile presentare le domande entro il 14 gennaio 2026.

    Bando-Borsa-di-ricerca

    Modulo-A-Candidatura-alla-borsa-di-ricerca

    Modulo-B-Informativa-candidature-borsa-di-ricerca