il percorso formativo di FQTS ed entra nel vivo dell’annualità 2026–2027, con un’offerta rinnovata e articolata volta a rafforzare le competenze, la visione ed il protagonismo del Terzo settore nelle regioni del Sud Italia.
Il nuovo ciclo FQTS si propone non solo come un’offerta formativa, ma come un vero e proprio spazio di crescita collettiva. L’obiettivo è accompagnare dirigenti, volontari e operatori del Terzo settore in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive, resilienti e partecipative.
Il nuovo catalogo dei corsi FQTS si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e istituzionali e da nuove fragilità, e propone un investimento strategico sulla formazione come leva per ridurre i divari territoriali, promuovere l’intergenerazionalità, sostenere protagonismo politico e una partecipazione sempre più consapevole e qualificata.
L’offerta formativa di FQTS è come sempre ampia e articolata e si articolo attraverso diversi format, pensati per rispondere a esigenze formative differenziate.
8 cicli di webinar, dedicati a temi chiave come l’amministrazione condivisa, la fiscalità del Terzo settore, la Costituzione, la geopolitica, le questioni di genere, la giustizia riparativa, il riconoscimento delle competenze dei volontari e la valutazione e autocontrollo.
5 corsi online (di circa 60 ore per singolo corso), focalizzati su ambiti strategici come l’intelligenza artificiale applicata al sociale, la gestione amministrativa e rendicontazione, l’economia circolare, i territori e la cultura e la lettura dei dati.
8 corsi blended attestati (di circa 80 ore per singolo corso), che approfondiscono temi della dimensione politica del Terzo settore a livello intergenerazionale, la gestione dei conflitti, il responsabile finanziario, l’economia sociale, la rigenerazione delle comunità e il design dei servizi territoriali.
6 Corsi blended certificati (di circa 300 ore per singolo corso), orientati alla qualificazione professionale in ruoli chiave come project manager, formatore, orientatore e operatore amministrativo.
A questi si affiancano percorsi specifici, tra cui quelli dedicati ai giovani under 35, il percorso degli ETS accoglienti, i corsi integrati della piattaforma FEDERICA WEB LEARNING dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e i percorsi di formazione regionale.
FQTS 2026 vuole evidenziare una forte attenzione ai grandi temi che attraversano oggi il Terzo settore: dalla riforma del terzo settore, alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla coesione sociale, con un particolare rilievo alla dimensione politica dell’agire sociale, intesa come capacità di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e contribuire allo sviluppo democratico dei territori.
È online la una nuova call for application per il Creativity Pioneers Fund.
Promosso da Moleskine Foundation con un’ampia coalizione di partner tra cui la Fondazione con il Sud, il Creativity Pioneers Fund catalizza iniziative che promuovono un cambiamento sociale collegando e sostenendo organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo.
Lavorando insieme a organizzazioni, partner e stakeholder dell’ecosistema creativo, il Creativity Pioneers Fund mira a mobilitare uno sforzo collettivo che promuova la creatività come strumento di cambiamento sociale.
La scadenza per presentare la propria candidatura è il 24 Aprile alle 17.00 CET.
A CHI SI RIVOLGE?
Il Creativity PioneersFund è rivolto a organizzazioni non-profit evidenziano il ruolo chiave della creatività nel promuovere un impatto sociale positivo.
Organizzazioni il cui target è composto prevalentemente da giovani tra i 17 e i 27 anni
Verranno tenute in grande considerazione le domande provenienti da organizzazioni che si concentrano sull’inclusività, sul sostegno a gruppi di minoranza e a comunità poco servite.
Il Creativity Pioneers Fund accoglie le candidature di organizzazioni da tutto il mondo, con un’ampia e variegata gamma di settori rappresentati
Le candidature saranno accettate fino al 24 aprile e le decisioni di assegnazione saranno comunicate a settembre.
Le organizzazioni selezionate riceveranno grant non vincolanti di 5000 euro e l’accesso a a una piattaforma globale di organizzazioni affini, opportunità di apprendimento, incontri tra pari, finanziamenti aggiuntivi ed esposizione globale.
Con i bambini: posizione aperta ufficio “valutazione d’impatto”
4 Marzo 2026
Foto Peoplecreations | Freepik
Con i bambini, l’impresa sociale che gestisce il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, costituita e interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud, intende inserire una nuova figura all’interno dell’ufficio “Valutazioni di impatto”. La persona ricercata ha almeno 5 anni di esperienza nel settore, possiede competenze specifiche nel proprio ambito di lavoro e lavorerà a supporto diretto della coordinatrice dell’ufficio.
Di cosa si occupa l’ufficio “Valutazioni di impatto”
L’ufficio “Valutazioni di impatto”, all’interno dell’area “attività istituzionali”, presidia l’integrazione delle attività di valutazione di impatto all’interno dei programmi sostenuti dal Fondo. Si occupa anche di promuovere una cultura della valutazione all’interno delle comunità educanti e di far emergere ciò che si apprende grazie alle azioni del Fondo. Tra le sue attività rientrano, ad esempio:
• definire gli impatti attesi dei programmi sostenuti dal Fondo; • scegliere gli enti che svolgeranno le valutazioni (soggetti valutatori), supervisionare e supportare i processi di definizione dei piani di valutazione e monitorare il loro lavoro; • verificare, analizzare e diffondere i risultati delle valutazioni degli impatti; • produrre report, organizzare o partecipare a momenti di confronto sulle valutazioni nei vari ambiti della povertà educativa; • definire e gestire strumenti, procedure e processi interni per assicurare un monitoraggio efficace e lo sviluppo delle attività di valutazione, facilitando il lavoro insieme agli altri uffici e funzioni di Con i bambini.
L’ufficio lavora in stretta collaborazione con gli altri uffici dell’area “attività istituzionali” (bandi, monitoraggio, cofinanziamenti) e con le altre aree organizzative (direzione, comunicazione, amministrazione).
Profilo ricercato
La figura ricercata ha conoscenze e competenze adeguate sia nel campo della valutazione di impatto, sia in quello organizzativo e gestionale. In particolare, sono richiesti:
• competenze metodologiche: ottima conoscenza dei principali approcci e metodi per valutare l’impatto di progetti sociali e politiche pubbliche; • competenze tecniche: capacità analitiche e di ricerca (ricerca desk, analisi dati), capacità di scrittura e presentazione (report, note e testi divulgativi), competenze digitali (uso del pacchetto Office intermedio o avanzato, software professionali), ottima conoscenza scritta e orale della lingua inglese; • competenze organizzative, gestionali e relazionali: autonomia e capacità di gestione del tempo, lavoro in gruppo, cura e precisione nella gestione di archivi e strumenti di lavoro, capacità di relazione con diversi tipi di stakeholder; • caratteristiche personali: curiosità, precisione, flessibilità, affidabilità; • disponibilità a spostamenti sul territorio nazionale, e solo raramente all’estero.
Saranno considerati come elementi aggiuntivi positivi:
• conoscenza del terzo settore e/o delle politiche educative; • conoscenze metodologiche più ampie, che includano anche la ricerca sociale, oltre alla valutazione di impatto; • competenze nell’uso di software per data analysis & visualization ed, eventualmente, competenze di grafica.
Cosa offre con i Bambini
L’inquadramento, la retribuzione e il tipo di contratto saranno definiti al termine della selezione in base all’esperienza e alle competenze delle persone candidate. A tutti i dipendenti di Con i bambini si applica il contratto nazionale dei servizi e del commercio.
La sede di lavoro è Roma. Dopo un adeguato periodo di inserimento e formazione, sarà possibile attivare modalità di lavoro flessibile (smart working) in accordo con la direzione. Sono previste attività di formazione e momenti di team building.
Come candidarsi
Per candidarsi è necessario compilare entro e non oltre il 27 marzo 2026 il form disponibile a questo link, allegando: • il proprio CV (massimo 3 pagine); • una lettera motivazionale (massimo una pagina); • un documento di identità valido.
È inoltre possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del CV (massimo una pagina, tramite l’apposito campo del form) con la descrizione delle esperienze pregresse più rilevanti rispetto ai requisiti richiesti.
Il processo di selezione comprende più fasi, tra cui colloqui e prove pratiche, per verificare il possesso dei requisiti richiesti. Saranno contattati solo i candidati e le candidate con profilo in linea con l’annuncio. L’analisi dei profili inizierà prima della chiusura delle candidature.
Riabitare il Sud: 4 territori accedono alla seconda fase del bando
24 Febbraio 2026
Oltre 260 piccoli comuni e più di 200 enti di terzo settore hanno risposto, insieme, al bando promosso dalla Fondazione con il Sud per favorire la rigenerazione demografica dei territori attraverso una strategia integrata di sviluppo locale. Tra le 57 proposte ricevute, 4 ora accedono alla fase di co-progettazione per la definizione delle proposte esecutive. I territori interessati sono le Madonie in Sicilia, la Locride in Calabria, il Cilento e il Sannio in Campania.
La Fondazione con il Sud ha deliberato le quattro proposte che saranno ammesse alla seconda fase di “Riabitare il Sud – Bando di sviluppo locale per la rigenerazione del Sud Italia”. L’iniziativa sperimentale si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso interventi di rigenerazione demografica e di rivitalizzazione delle comunità. Sono state complessivamente 57 le candidature al bando, capaci di attivare e coinvolgere 260 comuni e 204 enti del terzo settore. Attraverso il bando, la Fondazione con il Sud mette a disposizione 8 milioni di euro per 4 territori che includano un’area di almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione complessiva non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (sistema accoglienza e integrazione).
I territori coinvolti dalle quattro proposte selezionate sono: l’area delle Alte Madonie, in provincia di Palermo, e in particolare un territorio che comprende 7 piccoli comuni per un totale di poco più di 19 mila abitanti (Petralia Soprana, Gangi, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Blufi, Geraci Siculo e Castellana Sicula); una piccola porzione dell’area della Locride, in provincia di Reggio Calabria e in particolare 3 comuni per un totale di poco più di 8 mila abitanti (Camini, Stignano e Caulonia); un’area del Cilento, in provincia di Salerno, che comprende 4 comuni per un totale di quasi 11 mila abitanti (Ceraso, Ascea, Novi Velia, San Mauro La Bruca); un’area del Sannio che comprende 10 piccoli comuni per un totale di più di 19 mila abitanti, che si estendono nella provincia di Benevento (Baselice, Foiano di Val Fortore, Molinara, San Marco dei Cavoti, Pesco Sannita, Pietrelcina, Fragneto L’Abate, Campolattaro, Morcone, Sassinoro).
“La risposta dei territori all’iniziativa sperimentale che abbiamo messo in campo ci dà speranza e fiducia verso la volontà e la capacità di mettersi insieme, creare alleanze pubblico-privato sociale per favorire la rigenerazione demografica e rendere attrattivi i territori per chi decide di restare, tornare, arrivare o fermarsi al Sud”, sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. “Nonostante i criteri stringenti, c’è stata una partecipazione significativa. Tutte le comunità coinvolte, al di là delle quattro che accedono alla seconda fase di Riabitare il Sud, meritano un grande plauso ma anche l’attenzione delle istituzioni per il grande sforzo di immaginare un futuro diverso dallo spopolamento e soprattutto di superare le criticità mettendo in campo visione e pragmatismo, costruendo alleanze e prospettive per giovani e comunità locali. Il 4 marzo abbiamo convocato una riunione con i rappresentanti di tutti i partenariati non ammessi alla seconda fase del bando per valutare possibili iniziative finalizzate a collaborare per l’implementazione di azioni utili per attivare processi di rigenerazione demografica anche in altre aree del Sud”.
Il bando si articola in due fasi distinte. Nel corso della prima fase, quella appena conclusa, i territori si sono candidati formulando una “manifestazione di interesse”, specificando le informazioni sul “gruppo promotore” della candidatura, sulla strategia pluriennale di rivitalizzazione del territorio e sulle azioni progettuali che, nel breve e medio termine, si intende avviare per dare seguito alla strategia.
Nella successiva fase di progettazione esecutiva, verrà attivato in ognuno dei 4 territori selezionati un un “gruppo di coordinamento territoriale” composto dai referenti degli enti che hanno presentato la manifestazione di interesse e dai collaboratori della Fondazione con il Sud, compresi i consulenti esperti. I progetti esecutivi saranno approvati entro la fine del 2026.
Il Bando “Riabitare il Sud” rappresenta una delle principali azioni strategiche del piano triennale 2025-27 della Fondazione con il Sud, che punta a contrastare i processi di spopolamento delle regioni meridionali e a favorire percorsi di rigenerazione demografica e sociale delle comunità. Dal 2001 al 2023, il Mezzogiorno ha perso 730 mila residenti. Guardando alle stime dello scenario “medio”, dunque non quello peggiore, nel 2080 il Sud avrà perso 8 milioni di abitanti contro i 5,2 milioni del Centro-Nord, concentrati soprattutto nelle classi di età più giovani.
Fondazione con il Sud premiata come “buona notizia” dell’anno
16 Febbraio 2026
Nella foto, insieme agli organizzatori, i premiati: Esma Cakir, Stefano Consiglio, Gian Antonio Stella e Angela Iantosca
Sabato 14 febbraio, presso la Biblioteca del Seminario di Caserta, si è tenuta la diciassettesima edizione del Premio “Buone Notizie, il riconoscimento dedicato all’informazione solo corretta e equilibrata, in grado di raccontare la normalità positiva della società.
In questo contesto, la Fondazione con il Sud è stata premiata come “buona notizia dell’anno”, per il suo ruolo di grande “incubatore” di buone pratiche e per l’impegno costante nel promuovere lo sviluppo civile e sociale del Sud Italia. Il premio è stato ritirato dal Presidente Stefano Consiglio.
Accanto al premio per la Fondazione, la manifestazione ha visto protagonisti i vincitori della sezione giornalistica. Sono stati premiati Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera, la giornalista turca Esma Çakir e l’inviata Angela Iantosca.
Il Premio Buone Notizie è organizzato dall’Ucsi Caserta Aps insieme con il «Corriere Buone Notizie» del Corriere della Sera per la «Buona Notizia dell’Anno». Gode inoltre del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; del Sindacato dei giornalisti casertani, con l’Assostampa; dell’Ucsi, Unione stampa cattolica italiana.
Napoli, periferia Est, per oltre quarant’anni il portone dell’Ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio è rimasto chiuso. Un edificio al centro del quartiere, affacciato su uno degli assi principali dell’area orientale di Napoli, che ha continuato a esistere nella memoria collettiva più che nella vita quotidiana. Oggi quel luogo diventa un bene comune – ovvero di tutta la comunità – e torna al centro di un progetto concreto di riqualificazione e riapertura: si chiamerà SuperNest, un polo multi-culturale pensato per restituire al territorio uno spazio pubblico e accessibile.
SuperNest è il progetto di recupero dell’Ex Supercinema di Corso San Giovanni a Teduccio 376–378, storica sala di quartiere attiva tra gli anni ’50 e ’70 e chiusa definitivamente a seguito dei profondi cambiamenti economici e sociali che hanno investito l’area a partire dagli anni ’80. L’immobile, acquisito dal Comune di Napoli e rimasto a lungo inutilizzato, viene oggi riconsegnato alla città attraverso un intervento che coniuga riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.
Il progetto è ideato e promosso da NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta a San Giovanni a Teduccio che dal 2014 ad oggi ha trasformato una palestra dismessa in un teatro stabile da 94 posti, fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Una scommessa vinta per un teatro ormai riconosciuto a livello nazionale, fondato sull’integrazione tra produzione artistica, formazione, inclusione sociale e responsabilità civile, del quale il SuperNest rappresenta la naturale evoluzione. La riapertura del SuperNest è promossa con il supporto strategico di Est(ra)Moenia, associazione a sostegno di un modello sperimentale di rigenerazione urbana che parte dal coinvolgimento delle comunità.
È attiva fino al 31 marzo 2026 la prima campagna di crowdfunding per contribuire agli interventi di riqualificazione dello spazio e alla partenza delle attività sulla piattaforma Produzioni dal Basso: Fondazione con il Sud è il primo sostenitore della campagna con un contributo di 100mila euro, un riconoscimento dell’ampio valore culturale e sociale del progetto. La campagna prevede più fasi di raccolta e promozione e una serie di benefit e di azioni partecipate per chi sceglierà di sostenerla che saranno rese pubbliche nel corso del 2026: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest
“Il Supernest, ex Super Cinema di San Giovanni a Teduccio è chiuso da 44 anni. Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere – spiega Francesco Di Leva – che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto. Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali. Immaginiamo un teatro e un cinema di tutti. Uno spazio con quattro sale tre interne e una all’aperto capace di ospitare una programmazione trasversale: teatro, cinema, musica, arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari. L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio”.
“In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo, abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est. – spiega Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud – Non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere. Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding”.
SuperNest – I numeri e l’accessibilità
SuperNest riapre dopo 44 anni di chiusura, era attivò negli anni ‘50 e ’70 del secolo scorso. La sua estensione è di 2000 mq in totale. L’ex sala cinematografica sarà anche 1 teatro, oltre a diventare 1 polo culturale e sociale modulare, articolato in 3 sale: 1 sala principale da 300 posti e 2 sale da 100 posti, 1 cortile e 1 terrazzo tra spettacoli, cinema d’autore, musica, formazione, attività di comunità, co-working e – durante la stagione estiva – eventi all’aperto. Il SuperNest è in una posizione altamente strategica per attivare un ulteriore step di rigenerazione dell’area orientale di Napoli al centro negli ultimi 10 anni di una straordinaria trasformazione: il polo è a soli 300 metri di distanza dalla sede della iOS Academy della Federico II, a 350 metri dalla Stazione Ferroviaria di San Giovanni-Barra, a meno di 900 metri dalla spiaggia pubblica. Il progetto di riqualificazione prevede una forte attenzione all’accessibilità universale, intesa come principio strutturale e non accessorio: percorsi senza barriere, ascensori, servizi accessibili, posti riservati, segnaletica chiara e una programmazione che includa strumenti di accessibilità come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly. La prima fase della campagna di crowdfunding ha come obiettivo la raccolta di 200 mila euro, la donazione minima è di 5 euro fino a donazioni libere senza limiti.
I progetti saranno sostenuti con oltre 2,6 mln. Quattro interventi saranno cofinanziati da Fondazione CDP.
12 Gennaio 2026
Il 20 gennaio a Milano la presentazione del libro di Fabrizio Minnella nell’ambito dell’evento: “La comunicazione imperfetta: il ruolo della filantropia tra informazione, comunicazione sociale e altri mondi”
22 Dicembre 2025
Il 2 e 5 gennaio, gli uffici della Fondazione con il Sud saranno chiusi.
27 Novembre 2025
A disposizione 4 milioni di euro. Scade il 18 marzo.
26 Novembre 2025
Gli uffici saranno chiusi il 2 dicembre.
24 Novembre 2025
Con i bambini, con la collaborazione della Società Italiana di Statistica, intende procedere a una selezione pubblica per assegnare una borsa di ricerca per l’area “Statistica”.
20 Novembre 2025
Fondazione con il Sud e ANBSC (Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati) firmano protocollo d’intesa per favorire il coinvolgimento del terzo settore nella valorizzazione dei beni confiscati al Sud
7 Novembre 2025
Il premio, promossa da Acri, è dedicato alle organizzazioni del Terzo settore che valorizzano il protagonismo giovanile nei processi decisionali
6 Novembre 2025
Nel Golfo di Taranto nasce il primo rifugio marino d’Europa per delfini in cattività.
4 Novembre 2025
La Fondazione invita progetti e organizzazioni sostenute a segnalare pacchi natalizi. Le iniziative saranno promosse attraverso un’area dedicata.
La Fondazione con il Sud è un ente privato che seleziona, finanzia e accompagna interventi di impatto sociale realizzati dagli enti del terzo settore. È sostenuta dalle fondazioni di origine bancaria aderenti ad Acri ed è, per tramite della sua controllata ‘Con i bambini’, ente attuatore del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile.
All’interno della direzione generale, il profilo ricercato assumerà le funzioni di data analysis con lo scopo di integrare, nei processi di erogazione finanziaria della Fondazione, un approccio data-driven e di rendere disponibili dati e analisi relativi ai fenomeni sociali oggetto degli interventi della stessa. Inoltre la funzione di data analysis si occupa anche del lavoro di georeferenziazione di dati e informazioni rilevanti sulle pratiche territoriali di interesse.
Tra le attività affidate alla funzione di data analysis si possono elencare, a titolo esemplificativo:
l’elaborazione e il trattamento dei dati interni per la produzione della reportistica verso la direzione e le funzioni apicali;
l’acquisizione, normalizzazione e interpretazione di dati, provenienti da fonti esterne e interne, per ottimizzare l’utilizzo del patrimonio informativo, compreso in primis quello raccolto tramite la propria piattaforma (‘Chàiros’) che la Fondazione con il Sud utilizza per la valutazione e il monitoraggio dei progetti;
la gestione di un datawarehouse e di una filiera ETL stabile che, integrando fonti interne ed esterne, possa fornire output utili a vari livelli dell’organizzazione, quali, ad esempio, dashboard e mappe georeferenziate;
la gestione di collaborazioni con partner tecnici e istituzioni, in particolare nell’ambito della ricerca e dell’università, per analisi e ricerche nel settore socio-educativo.
La funzione, inquadrata nell’area direzione all’interno dell’ufficio “sistemi informativi”, lavora in stretta collaborazione con le aree ‘attività istituzionali’, ‘comunicazione’ e ‘amministrazione’. Essa, coordinandosi con l’analoga funzione incardinata nell’area direzione della controllata Con i bambini e gestendo a tal fine il team di fornitori tecnici specializzati, è responsabile dei progetti di sviluppo delle infrastrutture dedicate alla data analysis.
Profilo ricercato
Il profilo ricercato deve possedere tutti o buona parte dei seguenti requisiti:
laurea magistrale in data science, informatica, ingegneria, economia o ambiti affini;
conoscenza (legate a precedenti esperienze in tale ambito) delle principali metodologie per la gestione, manipolazione e analisi dei dati tramite i principali linguaggi di programmazione (preferibilmente Python e SQL);
conoscenze di base (legate a precedenti esperienze in tale ambito) nella progettazione e gestione di un data-warehouse e dei relativi flussi ETL;
conoscenze (legate a precedenti esperienze in tale ambito) di data e information management, con attenzione a organizzazione, qualità e documentazione dei dati;
conoscenza di almeno uno strumento di reporting (PowerBi, Tableau, etc.);
capacità di predisposizione di presentazioni, report, note di lavoro e testi divulgativi;
caratteristiche personali: capacità di lavorare in squadra e in modo collaborativo, interesse per gli ambiti sociali di applicazione delle nuove tecnologie, orientamento all’innovazione organizzativa e tecnica.
Verranno inoltre valutati positivamente:
conoscenza delle tecnologie GIS (la Fondazione utilizza i programmi ArcGIS per la produzione di mappe georeferenziate);
conoscenze delle principali tecniche di web scraping per la raccolta di dati da fonti online;
conoscenza del terzo settore e degli ambiti sociali di intervento previsti dal Codice del terzo settore;
conoscenza ottima della lingua inglese;
conoscenze metodologiche nel campo della ricerca sociale e della valutazione d’impatto;
disponibilità a mobilità in ambito nazionale e, più raramente, internazionale.
Cosa offre la Fondazione con il Sud
L’inquadramento, la retribuzione e la tipologia contrattuale saranno proposti ai candidati che corrispondano al profilo ricercato a valle degli eventuali colloqui conoscitivi, in relazione anche all’esperienza effettivamente maturata e alle competenze possedute.
A tutti i dipendenti della Fondazione con il Sud è applicato il contratto nazionale dei servizi e del commercio.
La sede di lavoro è Roma. Dopo un primo e congruo periodo di inserimento e formazione, è prevista la possibilità di attivare, secondo tempi e modalità concordate con la direzione, forme di lavoro flessibile (smart working).
Si svolgono, in presenza e/o da remoto, regolari attività di formazione e, in presenza a Roma o outdoor, attività di team building.
Come candidarsi
Per candidarsi è necessario compilare entro il 26 febbraio 2026 il form disponibile a questo link, allegando:
il proprio CV (non superiore a 3 pagine);
una lettera motivazionale di presentazione (non superiore a una pagina);
un documento di identità valido.
È inoltre possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del proprio CV (non superiore a una pagina, utilizzando l’apposito campo del form) con la descrizione delle esperienze pregresse e delle competenze possedute, con particolare riferimento ai requisiti richiesti.
Il processo di selezione potrà articolarsi in più momenti, tra cui colloqui e prove pratiche, volti a verificare il possesso dei requisiti richiesti.
Saranno contattati solo i candidati e le candidate con un profilo in linea con i requisiti del presente annuncio.
Per ogni informazione, è possibile contattare la Fondazione con il Sud all’indirizzo e-mail [email protected]
“Comunicare vuol dire fiducia”. Presentazione a Milano
12 Gennaio 2026
Il 20 gennaio a Milano la presentazione del libro di Fabrizio Minnella nell’ambito dell’evento: “La comunicazione imperfetta: il ruolo della filantropia tra informazione, comunicazione sociale e altri mondi”
Qual è il compito della comunicazione e che ruolo svolge nei processi di cambiamento? Sono i due interrogativi alla base del libro “Comunicare vuol dire fiducia” di Fabrizio Minnella, edito da Rubbettino Editore, che verrà presentato il prossimo martedì 20 gennaio 2026, alle ore 17.30, a Palazzo Edison, a Milano.
Il volume è un invito aperto a operatori, comunicatori, decisori pubblici e privati, imprenditori responsabili, studenti e cittadini attivi a ripensare la comunicazione come strumento generativo, capace di costruire fiducia e alimentare processi partecipativi di cambiamento.
In particolare, l’evento sarà l’occasione per un confronto sul ruolo della filantropia per favorire una narrazione mainstream, tra informazione, comunicazione sociale e linguaggio cinematografico. L’autore Fabrizio Minnella, comunicatore e giornalista, è responsabile comunicazione della Fondazione con il Sud e dell’impresa sociale Con i bambini.
A dialogare con l’autore saranno Francesca Magliulo, Direttrice Fondazione EOS; Elisabetta Soglio, Responsabile Buone Notizie del Corriere della Sera; Stefano Arduini, Direttore Vita; Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud; Daniele De Michele, Regista e Scrittore
Marco Girardo, Direttore Avvenire. A moderare l’evento saranno Dario Bolis, responsabile comunicazione di Fondazione Cariplo ed Elisa Furnari, presidente di Fondazione Èbbene/Member of Sport for Inclusion Network.
Una nuova collaborazione per il sostegno al sociale
10 Dicembre 2025
Da sinistra: Camilla Turelli, direttrice Fondazione Etica, Paola Caporossi Presidente ad honorem Fondazione Etica, Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud, Antonio Danieli, Presidente Assifero, Aldo Soldi, Presidente Banca Etica, Nicola Caracciolo, presidente della Cooperativa Con la Mano del Cuore
Nasce una partnership innovativa tra Fondazione Etica, Banca Etica, Fondazione con il Sud e Con la mano del cuore per sostenere il progetto TAPPA e lo sviluppo del Cammino di San Francesco Caracciolo tra la provincia di Isernia e l’Alto Casertano. Il social time deposit creato ad hoc consente a investitori privati e istituzionali di generare e moltiplicare impatto sociale positivo.
Si è tenuta oggi, a Roma, presso la sede della Fondazione con il Sud la tavola rotonda dal titolo “I depositi sociali a supporto della rigenerazione dei territori – nuove forme di investimento nel Terzo Settore”.
Fondazione Etica, Banca Etica insieme a Fondazione con il Sud hanno presentato il lavoro che stanno svolgendo insieme per rendere sistemica una modalità innovativa di finanziare il sociale, così da renderlo motore di sviluppo anche economico sui territori, attraverso il coinvolgimento del risparmio privato, che in Italia supera i 6 mila miliardi di euro: una ricchezza che non può e non deve essere relegata solo ad attività speculative.
Su proposta di Fondazione Etica, che si è ispirata ai “titoli di solidarietà” previsti dal Codice del Terzo Settore del 2017, Banca Etica ha realizzato un prodotto bancario denominato social time deposit, funzionale a sostenere il progetto TAPPA (Territori Attivi per Paesi Accoglienti) cofinanziato dalla Fondazione con il Sud che, attraverso la riattivazione del Cammino di San Francesco Caracciolo e il rafforzamento dell’accoglienza turistica e dell’offerta culturale, si propone di portare molteplici benefici ai territori coinvolti.
Chiunque, da tutta Italia, può sottoscrivere ilsocial time deposit, pensato per coinvolgere piccoli e grandi risparmiatori, anche quelli istituzionali, in modo sicuro e professionale: si tratta di un conto deposito che prevede sia la remunerazione del capitale investito, sia il riversamento di una percentuale degli interessi a favore del progetto. Il cliente così può ottenere, oltre a un beneficio fiscale sulle somme donate, un beneficio maggiore: scoprire di persona il Cammino e contribuire alla ripresa delle tradizioni ed economie di territori oggi marginali.
Per Fondazione Etica non si tratta di una sperimentazione ex-novo, ma del consolidamento di quanto già realizzato con successo: prima in Toscana, attraverso il progetto pilota “Luci nel Parco”, insieme a Regione Toscana, Ente Terre Regionali Toscane e Caritas Grosseto, tra i numerosi promotori, e poi a Napoli con “Casa Comune”, insieme a Fondazione FOQUS, Guber Banca e l’Amministrazione Comunale di Napoli.
L’alleanza tra i promotori dell’iniziativa rappresenta, dunque, una concreta applicazione dei principi della Riforma del Terzo Settore.
“Da sempre riteniamo che la sperimentazione sia una fase essenziale al successivo sviluppo di metodi e buone prassi: spesso in Italia assistiamo a lunghi dibattiti preventivi su ciò che potrà essere mentre, nel frattempo, il tempo scorre e le istanze sociali aumentano – commenta Camilla Turelli, direttrice di Fondazione Etica – Noi vogliamo dimostrare che determinate azioni sono già possibili: questo è il terzo progetto che promuoviamo e confidiamo che il percorso verso una sistematizzazione sia ormai tracciato”.
Le fa seguito il Presidente di Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio: “La Fondazione con il Sud è impegnata nel promuovere lo sviluppo delle regioni meridionali mettendo a disposizione una serie di strumenti, che vanno dal bando alle iniziative in cofinanziamento con altri enti, dalle fondazioni di comunità ai partenariati speciali pubblico-privato. Il progetto che presentiamo oggi rappresenta una ulteriore novità rispetto al sostegno e alla partecipazione della comunità locale al proprio processo di sviluppo. Il social time deposit può ‘moltiplicare’ le risorse destinate agli interventi nel sociale al Sud, attivando la comunità locale che, attraverso questo strumento finanziario, può contribuire allo sviluppo del proprio territorio”.
Per parte sua, “Banca Etica ha accolto con grande favore il coinvolgimento nel progetto TAPPA, riconoscendone la concreta rilevanza per la rigenerazione e lo sviluppo dell’economia territoriale nelle aree interne del Paese. La finanza etica partecipa attivamente a questa progettualità innovativa attraverso la creazione di uno strumento finanziario “su misura”, il social time deposit, che può consentire al risparmio privato e istituzionale di contribuire direttamente al benessere comune. Insieme alla partnership inedita che sostiene l’iniziativa, TAPPA rappresenta un’esperienza stimolante per chi intende promuovere il Terzo Settore, offrendo un modello che consente di dirigere risorse finanziarie verso lo sviluppo sociale ed economico”, afferma il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi.
Il valore del progetto TAPPA e dell’innovazione economico-finanziaria che porta con sé, a supporto di aree in via di spopolamento e soggette a continua erosione dei servizi a favore della cittadinanza, ha già raccolto anche il supporto di numerose istituzioni, tra cui il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio, l’Unione Comuni e Comunità Montani (UNCEM), la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) ed Enti locali. Giovanni Vetritto, Direttore del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomiedella Presidenza del Consiglio e responsabile di ITALIAE, progetto a supporto della capacitazione degli Enti locali e del rafforzamento delle filiere territoriali: “In una fase restrittiva delle politiche di bilancio, dovuta alla necessità di uscire dalla procedura di infrazione europea, è estremamente importante che gli enti locali sperimentino modalità di innovazione finanziaria, allo scopo di reperire le risorse utili a perseguire obiettivi strategici ambiziosi. Esempi come quello di oggi hanno un valore in sé, rispetto allo specifico progetto, ma hanno ancora di più un valore pedagogico, indicando possibili nuove strade per gli enti locali”.
Di fatto, il progetto TAPPA, attraverso la valorizzazione del Cammino di San Francesco Caracciolo e dei saperi, delle tradizioni e del patrimonio anche immobiliare dei territori attraversati, ambisce a diventare un modello di progettazione “integrata”, replicabile su altre tappe dell’intero Cammino, che risponde a più bisogni del territorio, coinvolgendo enti pubblici ed enti no-profit, includendo categorie svantaggiate, restituendo beni storici alla comunità, promuovendo attività commerciali e culturali.
Attraverso i suoi tre moduli progettuali, il progetto lega i territori dell’Alto Casertano al Molise, prevedendo interventi sia materiali (mezzi di mobilità sostenibile, recupero di strutture ricettive, mappatura e segnaletica…) sia comunicativi (creazione del brand etico del Cammino, festival caracciolino…), oltre che formativi. Nicola Caracciolo, presidente della Cooperativa Con la Mano del Cuore: “Con il progetto TAPPA vogliamo favorire e portare innovazione a 360° in tutte le innumerevoli sfaccettature della progettualità di un Cammino, e stimolare presso una platea che vada oltre quella degli appassionati di trekking la possibilità concreta di essere parte attiva del futuro di giovani e anziani residenti in territori tenuti ai margini se non addirittura dimenticati”.
TAPPA si presenta come esperienza “pilota”, finalizzata allo sviluppo sociale ma anche economico dei territori, in cui bisogno e ricchezza si incontrano nell’interesse di tutti.
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