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  • Bando Beni Confiscati

    Bando Beni Confiscati

    ROMA – 11 Marzo 2019

    Ostello Bella Calabria, nato all'interno di un bene confiscato alla 'ndrangheta a Sa Leonardo di Cutro (KR)
    Ostello Bella Calabria, nato all’interno di un bene confiscato alla ‘ndrangheta a Sa Leonardo di Cutro (KR)

    Promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara

    A disposizione 4 milioni di euro per valorizzare i beni confiscati nelle regioni meridionali con attività capaci di generare valore sociale ed economico.

    Al via la quarta edizione del Bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara. A disposizione, complessivamente 4 milioni di euro di risorse private (3 milioni messi a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD e 1 milione di euro dalla Fondazione Peppino Vismara).

    Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia le quali possono presentare proposte di valorizzazione di beni confiscati già assegnati, prevedendo l’avvio di nuove attività di economia sociale. I progetti dovranno rendere il bene confiscato un “patrimonio collettivo”, occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio, coinvolgendo attivamente la comunità locale.

    “L’esperienza ci insegna che l’impatto di un bene confiscato valorizzato va oltre l’aspetto simbolico, seppur importante, legato al riscatto della comunità dal potere mafioso– dichiara Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Se i beni vengono realmente trasformati in ‘produttori’ di valore sociale, con azioni collettive e anche attività economiche sostenibili, possono essere considerati occasioni di sviluppo locale. Partendo dalla riappropriazione di un ‘bene comune’ – sottolinea Borgomeo – è possibile costruire percorsi di coesione e inclusione sociale, iniziative di economia civile, capaci di generare una ritrovata fiducia nel territorio e alternative credibili alle econome e alle logiche criminali”.

    “La Fondazione Peppino Vismara partecipa per la seconda volta al Bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità in collaborazione con la Fondazione con il Sud, nella convinzione che il contrasto alla criminalità e l’educazione alla legalità che passano attraverso il recupero per fini sociali dei beni confiscati, siano essenziali per il rilancio del Paese – dichiara Paolo Morerio, presidente della Fondazione Peppino Vismara. La risposta al fenomeno mafioso proposta dal mondo non profit attraverso l’uso dei beni confiscati per la crescita della comunità, è insieme una risposta di economia civile e di rinascita culturale che rappresenta un investimento di grande qualità per il riscatto delle comunità locali”.

    In Italia su più di 30 mila beni immobili confiscati, oltre 15 mila sono “destinati”, ovvero già assegnati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) agli enti locali. L’82% è localizzato nelle regioni meridionali. Anche per le dimensioni che il fenomeno sta via via assumendo (solo nel 2018 sono stati destinati oltre 1.700 immobili nelle regioni del Sud), i beni confiscati possono costituire una grande opportunità per il consolidamento e lo sviluppo di iniziative di imprenditorialità sociale, su cui costruire modelli socio-economici alternativi e liberi dalle mafie. 

    La destinazione dei beni confiscati a usi sociali e di pubblica utilità può, e deve, riuscire a produrre effetti importanti sui territori del Mezzogiorno: dalla creazione di lavoro e occupazione, alla riaffermazione del valore etico e civico derivante dalla riappropriazione da parte delle comunità di ciò che le è stato sottratto con la violenza, dal contrasto al disagio sociale e all’emarginazione, al sostegno di minori, famiglie svantaggiate, anziani e tossicodipendenti. I beni confiscati possono, inoltre, contribuire all’integrazione della popolazione immigrata, che, spesso, in aree a forte infiltrazione mafiosa, è vittima del caporalato delle mafie locali.

    Con le prime tre edizioni del Bando – 2010, 2013 e 2016, quest’ultima in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara – la Fondazione CON IL SUD ha sostenuto 39 progetti con circa 14 milioni di euro.

    Il Bando è aperto a partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo Settore. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo economico, quello delle istituzioni, delle università e della ricerca. I partenariati dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato per almeno 10 anni dalla data di scadenza del bando.

    Il Bando, pubblicato al seguente link https://www.fondazioneconilsud.it/bando/bando-beni-confiscati-2019/, scade il 22 maggio 2019 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros.

    Saranno valutate positivamente le proposte che prevedano, tra le altre azioni: un’efficace strategia di promozione e di sostegno della legalità nei territori; il coinvolgimento attivo della comunità locale, con l’obiettivo di sviluppare un senso di riappropriazione comunitario del bene; la sostenibilità nel tempo degli interventi, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse per garantire la continuità delle azioni proposte.

  • Il bene torna comune: selezionati 7 progetti

    ROMA – 5 Marzo 2019

    Sette iniziative, sostenute con circa 3,5 MLN di euro, per valorizzare altrettanti beni culturali inutilizzati al Sud.

    FIRENZE – 25 Febbraio 2019

    Nasce una rete nazionale per la gestione dal basso del patrimonio culturale.

    MILANO – 21 Febbraio 2019

    Tre giorni di musica, incontri, proiezioni per approfondire il rapporto tra cultura e impegno civile, parlare di legalità e del contributo che tutta la società può dare nella lotta contro le mafie.

    ROMA – 20 Febbraio 2019

    Si comunica che la Fondazione ha usufruito di un finanziamento destinato alla formazione dei propri dipendenti.

    ROMA – 13 Febbraio 2019

    La selezione delle risorse da inserire nell’ufficio comunicazione e attività istituzionali si è conlusa.

    ROMA – 5 Febbraio 2019

    Tre idee per rivitalizzare il carretto siciliano, il mandolino napoletano e il fiocco leccese. A disposizione 800 mila euro.

    ROMA – 4 Febbraio 2019

    Torna il programma di formazione per gli Enti di Terzo Settore delle regioni del Sud Italia. Iscrizioni entro il 28 febbraio.

    TARANTO – 4 Febbraio 2019

    Torna l’appuntamento nazionale per confrontarsi sui casi, i progetti, le storie, i prodotti di prossimità che animano il Paese.

    ROMA – 31 Gennaio 2019

    Apriamo la community a 7 nuove imprese culturali non profit del Sud Italia. Non occorre presentare idee o progetti. Scade il 15 febbraio.

    ROMA – 30 Gennaio 2019

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

    ROMA – 16 Gennaio 2019

    Il 16, 23 e 30 gennaio l’assistenza telefonica non sarà disponibile.

    MONSERRATO (CA) – 21 Dicembre 2018

    L’esperienza dell’associazione culturale Is Mascareddas è esemplificativa delle difficoltà di chi vuole portare avanti un progetto culturale di respiro sociale e comunitario. Per fortuna, la tenacia non manca, come racconta l’organizzatore Marco Fanari.

    ROMA – 20 Dicembre 2018

    Sostenuti con 3.200.000 euro, i progetti favoriranno l’autonomia di vita dei minori e giovani stranieri che arrivano in Italia soli.

    ROMA – 19 Dicembre 2018

    Un racconto fotografico del nostro Sud attraverso istantanee del cambiamento: avvenuto, in corso, sperato.

    ROMA – 17 Dicembre 2018

    Martedì 18 dicembre l’assistenza telefonica non sarà disponibile.

    ROMA – 11 Dicembre 2018

    Cibo e accessori dal Sud e dal mondo del sociale: abbiamo selezionato per voi alcune idee per i regali di Natale.

  • Welfare, che impresa!

    Welfare, che impresa!

    MILANO – 27 Febbraio 2019

    Welfare, che impresa - terza edizione
    Welfare, che impresa – terza edizione

    STARTUP: FINO A 300 MILA EURO PER I MIGLIORI PROGETTI DI WELFARE DI COMUNITÀ

    Al via la Terza Edizione di Welfare, che Impresa!

    Ripensare il sistema di Welfare sperimentando nuovi servizi capaci di rigenerare il tessuto sociale, questa è la sfida che viene lanciata anche quest’anno con la terza edizione del concorso per idee “Welfare, che impresa!”. Le Startup sociali – già costituite o da costituire – sono chiamate a presentare progetti innovativi orientati a favorire la coesione,  lo sviluppo sociale e il fare rete.

    Lo scenario

    I cambiamenti demografici, sociali e culturali che hanno interessato il Paese negli ultimi anni, hanno determinato la necessità di ripensare il sistema di welfare, per renderlo capace di garantire le condizioni di un benessere non solo economico, ma anche sociale. In questo scenario le imprese sociali, organizzate secondo una pluralità di nuovi modelli, possono fornire un contributo importante al benessere generale della società.

    Il bando

    Il concorso “Welfare, che Impresa!” è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam e UBI Banca, a cui si unisce quest’anno Fondazione CON IL SUD. È confermato anche per questa edizione il contributo scientifico di AICCON e del Politecnico di Milano – Tiresia, e la partnership tecnica degli incubatori PoliHubSocialFare e Campania NewSteel, a cui si aggiungono Hubble-Acceleration Program e G- Factor, novità del 2019. Il concorso premierà i quattro migliori progetti nei seguenti ambiti: agricoltura sociale; valorizzazione e cura del patrimonio culturale, paesaggistico e dell’ambiente; servizi alla persona e – per la prima volta – circular economy. I progetti dovranno generare impatto sociale e occupazionale, avere una connotazione fortemente tecnologica, creare rete sul territorio, essere scalabili, replicabili ed economicamente sostenibili.

    Ciascuno dei quattro progetti vincitori riceverà 20.000 euro, 4 mesi di incubazione/accelerazione presso uno degli incubatori partner, per un valore complessivo di 5.000 euro, e 50.000 euro di finanziamento a tasso zero. Elemento distintivo della terza edizione è la presenza di incubatori distribuiti su tutto il territorio nazionale, che consentirà  ai vincitori di scegliere al meglio il percorso di incubazione/accelerazione più adatto alle proprie esigenze. 

    Novità importante di quest’anno è l’apertura della call anche alle Startup sociali non ancora costituite, le quali avranno 6 mesi di tempo a partire dalla selezione dei progetti vincitori per formalizzare la costituzione. Inoltre, nella prospettiva di rendere il concorso inclusivo e attrattivo per tutti i soggetti interessati alle tematiche del Terzo Settore, la partecipazione è estesa a tutti i candidati, senza limiti di età.

    Le idee progettuali possono essere inviate fino al 18 aprile 2019. Per leggere il bando completo: welfarecheimpresa.ideatre60.it

    Come sottolinea Diego Visconti, Presidente di Fondazione Italiana Accenturein questa Terza Edizione abbiamo introdotto importanti novità volte ad estendere la partecipazione al concorso non solo ai soggetti già attivi nel Terzo Settore, ma anche agli imprenditori sociali del futuro. Il concorso inoltre rafforza la propria presenza su tutto il territorio italiano grazie ad una rete sempre più estesa di promotori e incubatori che insieme intendono contribuire all’innovazione del welfare di comunità.”

    “E’ un’iniziativa a cui teniamo molto perché si rivolge a giovani imprenditori che pongono al centro della propria idea di impresa il welfare di comunità” – afferma Diana Bracco Presidente di Fondazione Bracco, che investe ogni anno con il progetto Diventerò importanti risorse a favore della formazione delle nuove generazioni. “Sono convinta che i giovani, grazie alla loro creatività e al loro spirito innovativo, sapranno trovare nuove soluzioni capaci di ridisegnare il futuro”.

    Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam e vice presidente di Fondazione Snam, ha dichiarato: “Siamo molto legati a Welfare, che impresa! in quanto primo progetto sostenuto da Fondazione Snam dopo la sua costituzione, a fine 2017. Quest’anno rinnoviamo il nostro supporto perché si tratta di una iniziativa di grande valore e perfettamente allineata alla nostra missione, per la sua capacità di coniugare innovazione, imprenditoria giovanile e sociale. Con questo e i tanti altri progetti che stiamo lanciando in tutta Italia vogliamo creare nuove opportunità di sviluppo sociale nelle comunità nelle quali operiamo”.

    “‘Welfare che impresa!’ testimonia ancora una volta il ruolo di UBI a supporto dell’imprenditorialità sociale” – afferma Victor Massiah, CEO di UBI Banca – “Tra i suoi punti di forza c’è senza dubbio il fatto di unire diversi strumenti di sostegno alle imprese vincitrici, con interventi che spaziano dal finanziamento a tasso zero erogato da UBI Banca a servizi di capacity building e accelerazione d’impresa”.

    L’innovazione sociale è fondamentale per favorire lo sviluppo locale al Sud. Agricoltura sociale, servizi alla persona, valorizzazione e cura del patrimonio culturale e paesaggistico sono ambiti nei quali crediamo molto” – ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “Per questa ragione abbiamo accettato con entusiasmo l’invito a diventare partner dell’iniziativa e sostenerla, anche per offrire un’opportunità in più ai giovani e alle organizzazioni che vivono e operano nelle regioni meridionali e che credono nel loro futuro”.

    Il concorso in un video:

  • Funder35 – aperte le votazioni online

    Funder35 – aperte le votazioni online – Fondazioneconilsud.it






















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    Funder35 – aperte le votazioni online

    ROMA – 27 Febbraio 2019

    Logo Funder35
    Logo Funder35

    Si avvia alla conclusione la call promossa dalla Fondazione CON IL SUD per individuare 7 nuove imprese culturali non profit meridionali, composte prevalentemente da giovani sotto i 35 anni, da inserire nella comunità di pratiche di Funder35.

    Su 17 candidature pervenute, 9 soddisfano i requisiti richiesti:

    • Associazione Culturale La Guarimba, Amantea (Cs), Calabria
    • Associazione Culturale Musicale I Filarmonici di Benevento, Benevento, Campania
    • Associazione Culturale Picentini Experience, Giffoni Valle Piana (Sa), Campania
    • Associazione Culturale Vico Quarto Mazzini, Terlizzi (Ba), Puglia
    • Associazione di promozione sociale 34° Fuso, Corigliano d’Otranto (Le), Puglia
    • Associazione di Promozione Sociale Sinapsi Produzioni Partecipate, Bari, Puglia
    • Associazione Kairos, Napoli, Campania
    • Associazione Tdf Mediterranea, Lecce, Puglia
    • Cooperativa Sociale Parco Uditore, Palermo, Sicilia

    La call prevedeva l’accesso di una organizzazione per regione. L’associazione La Guarimba e la cooperativa Parco Uditore, uniche ammesse per Calabria e Sicilia, accedono direttamente alla community di Funder35. Le altre 5 saranno scelte dagli utenti di Facebook tra le restanti 7 imprese culturali (4 pugliesi e 3 campane).

    Le votazioni online resteranno aperte fino alle 16:30 dell’8 marzo sulla fanpage della Fondazione. La preferenza deve essere espressa tramite “mi piace” o “love” alle foto pubblicate dalla Fondazione, ovvero all’immagine dell’impresa culturale preferita.

    Questa modalità, oltre ad attivare un processo partecipativo, premierà le organizzazioni in grado di mobilitare più efficacemente sul web le comunità di riferimento.

     Entrando nella comunità di Funder35, composta da 300 imprese culturali selezionate in tutta Italia dal 2012 ad oggi, le organizzazioni potranno usufruire di importanti e significative opportunità di crescita e formazione.

    Funder35 è una iniziativa nata nel 2012 da un’idea della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri – l’associazione delle Fondazioni ed è promossa da 18 fondazioni di origine bancaria e dalla Fondazione CON IL SUD. Info su www.funder35.it

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