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  • FQTS 2028-2030: al via call per la valutazione di impatto

    La Fondazione con il Sud promuove una call per selezionare l’ente a cui affidare la valutazione di impatto diFQTS – Formazione quadri del terzo settore, il programma promosso dal Forum nazionale del Terzo settore e da CSVnet e sostenuto dalla Fondazione. L’obiettivo di FQTS è rafforzare le competenze di chi lavora negli enti del Terzo Settore del Sud Italia.

    Il percorso di valutazione riguarderà il triennio 2028-2030 e sarà finalizzato a verificare in che misura il programma formativo sia in grado di conseguire gli obiettivi prefissati, analizzandone gli effetti nel breve e nel medio-lungo periodo. In questa prospettiva, si intende cogliere non solo i risultati immediati delle attività formative, ma anche le ricadute più durature sui partecipanti, sulle organizzazioni di appartenenza e sui contesti territoriali di riferimento. Particolare attenzione dovrà essere dedicata all’individuazione dei fattori che favoriscono o ostacolano la capacità della formazione di generare cambiamenti oltre il livello individuale, con riferimento ai processi di trasferimento e valorizzazione delle competenze all’interno delle organizzazioni (anche in un’ottica di genere e ricambio generazionale) e delle comunità, attraverso la traduzione in pratiche concrete e la costruzione di reti e alleanze con altre realtà pubbliche e private.

    L’incarico è diviso in due fasi. Nel corso della prima, l’ente valutatore selezionato sarà coinvolto nella progettazione del programma FQTS 2028-2030, supportando, in raccordo con il Forum nazionale del terzo settore e CSVnet, la definizione degli obiettivi, l’articolazione delle attività formative e i risultati attesi, in una logica di “valutabilità”, fin dall’impostazione del programma. Inoltre, l’incarico è finalizzato all’approfondimento della teoria del cambiamento dell’iniziativa e alla definizione dell’impianto complessivo di valutazione.

    Al termine della prima fase, entro la fine del 2027, la Fondazione con il Sud si riserva la facoltà di affidare un secondo incarico finalizzato alla realizzazione della valutazione di impatto del programma FQTS 2028-2030.

    La call è rivolta a enti pubblici e privati, operanti in Italia, specializzati in ricerca e valutazione nelle discipline sociali, economiche e statistiche. Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 13:00 del 19 novembre 2026, esclusivamente online attraverso la piattaformaChàiros.

    Per informazioni è possibile rivolgersi telefonicamente all’ufficio Attività istituzionali o scrivere all’email [email protected].

    SCARICA LA CALL>>

  • Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità

    Dodici Fondazioni aderenti ad Acri avviano insieme una iniziativa sperimentale per promuovere i cammini come percorsi di coesione sociale, coniugando esperienze di terzo settore con azioni di sviluppo locale. Dalla Lombardia al Piemonte, dall’Emilia Romagna alla Toscana, dalla Liguria al Lazio, dalla Sardegna alla Campania, dalla Basilicata alla Puglia alla Calabria, la sperimentazione coinvolge 20 cammini per interventi di valorizzazione e di attivazione delle comunità, miglioramento dell’accessibilità e dei servizi rivolti ai viandanti. Dieci cammini hanno avviato l’attività di crowdfunding per la raccolta diffusa sui territori, capace di generare, oltre al sostegno economico, processi di partecipazione attiva delle comunità locali.

    Promuovere i cammini come spazi di partecipazione, sostenibilità e identità collettiva: è questo l’obiettivo di “Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità”, la nuova iniziativa sperimentale che coniuga tutela del paesaggio e sviluppo locale, favorendo la collaborazione tra terzo settore e istituzioni locali.

    Il progetto è realizzato congiuntamente da 12 Fondazioni italiane, nell’ambito della Commissione Beni e Attività culturali di Acri: Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Modena, Fondazione di Sardegna, Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti.

    Il nostro Paese, celebre per paesaggi e tesori storici, sta riscoprendo le sue antiche vie come motore di un turismo responsabile. Con la diffusa attenzione, specialmente tra le giovani generazioni, ai temi della sostenibilità, del consumo critico e della crisi climatica, sta crescendo anche l’interesse per il “turismo lento” e, quindi, la passione per i cammini. Valorizzare questi percorsi oggi non è più solo una scelta ecologica, ma una importante leva per tutelare e promuovere il territorio, rafforzando percorsi di coesione sociale e facendo crescere l’economia locale nelle aree interne e non solo.

    Paesaggio che vai rappresenta una sperimentazione condivisa tra le Fondazioni promotrici per esplorare il potenziale dei cammini come strumenti di sviluppo territoriale, occasioni di collaborazione tra enti gestori, comunità e territori, leve per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

    A partire dal censimento nazionale di Cammini d’Italia, partner dell’iniziativa, sono stati individuati 20 cammini sulla base di determinati criteri, tra cui il valore storico-culturale e paesaggistico dei percorsi, la capacità di coinvolgimento delle comunità e l’accessibilità. Gli enti di terzo settore gestori o cogestori dei cammini, accompagnati dal team di esperti di Cammini d’Italia, hanno definito dei progetti di valorizzazione del valore indicativo di circa 20.000 euro ciascuno. Gli interventi riguardano, a seconda dei casi, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, il coinvolgimento delle comunità, l’animazione territoriale e il miglioramento dell’accessibilità e dei servizi rivolti ai viandanti.

    «Paesaggio che vai è una sperimentazione che mette al centro i cammini come patrimonio culturale e paesaggistico e come espressione delle comunità che li vivono e li attraversano – sottolinea Donatella Pieri, Presidente del Commissione Beni e Attività culturali di Acri. – È anche un esempio concreto del valore dei progetti di sistema promossi da Acri, che offrono alle Fondazioni l’opportunità di condividere esperienze, competenze e risorse, andando oltre i confini dei singoli territori per lavorare insieme su una dimensione nazionale. Il progetto coinvolge dodici Fondazioni in un percorso comune, che valorizza le specificità locali e il ruolo delle comunità nella cura e nella promozione dei cammini».

    Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud, sottolinea come “grazie ai cammini abbiamo la possibilità di attraversare il territorio non solo fisicamente ma anche in modo sociale, culturale ed economico. Tutelare e valorizzare il paesaggio, promuovendo la partecipazione delle comunità e la collaborazione tra Terzo settore e istituzioni locali, significa creare le condizioni per rigenerare le comunità e, di fatto, contrastare lo spopolamento. I cammini, in tal senso, rappresentano una leva per le aree interne e non solo, coniugando turismo lento ed economia locale con percorsi di coesione sociale.”

    I venti cammini interessati dalla sperimentazione sono: il Cammino di Oropa della Pace, la Via Francigena tra Valle di Susa e Toscana Nord, le Strade dei Forti e l’AltraVia in Piemonte; la Via dei Monti CAI La Spezia in Liguria, la Via dei Sensi, la Via dei Deci e il Cammino Tre Laghi in Lombardia; la Via del Sale, dalla Lombardia alla Liguria; la Via Vandelli, la Via del Fantini, la Bologna Montana Art Trail e la Romea Strata -Lungo la Nonantolana in Emilia Romagna; il Cammino di San Jacopo in Toscana; il Cammino del Salto nel Lazio; il Cammino di San Nilo nel Merkourion in Campania; il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna; il Cammino Materano tra la Basilicata e la Puglia; il Cammino di San Francesco di Paola e il Cammino Kalabria coast to coast in Calabria.

    Le Fondazioni aderenti all’iniziativa sostengono economicamente gli interventi con una quota pari ad almeno la metà del necessario. La restante parte è cofinanziata direttamente dai cammini o con il contributo e la partecipazione del territorio e della comunità di riferimento, grazie alla collaborazione della piattaforma di crodfunding Eppela, partner dell’iniziativa. In quest’ultimo caso, gli enti sono chiamati a raccogliere attraverso la campagna di crowdfunding un ulteriore 25% e, al raggiungimento di questo obiettivo, le Fondazioni riconoscono attraverso il matching grant un ulteriore 25%, sbloccando il contributo complessivo pari al 75% del valore del progetto. 

    Dieci cammini hanno avviato l’attività di crowdfunding su Eppela per la raccolta diffusa sui territori capace di generare, oltre al sostegno economico, processi di partecipazione attiva delle comunità locali. I progetti di valorizzazione presenti su Eppela fino alla fine di ottobre riguardano la Via del Sale – Associazione La Pietra Verde, il Cammino Tre Laghi – Circolo Culturale Agorà, il Cammino di San Jacopo – Associazione Comunità Toscana il Pellegrino, la Via Vandelli – Associazione Via Vandelli, la Via del Fantini – Associazione Parco Museale Val di Zena, Bologna Montana Art Trail – Associazione Viva il Verde, il Cammino del Salto – Associazione BBTrekking, il Cammino di San Francesco di Paola – Associazione Cammino di San Francesco di Paola, Kalabria coast to coast – Associazione Kalabria Trekking, Cammini Bizantini – San Nilo – Associazione Gazania

    Il progetto Paesaggio che vai è coordinato dalla Fondazione Cariplo, la comunicazione istituzionale è curata dalla Fondazione con il Sud, le attività connesse al crowdfunding da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented di Fondazione CRT.

    Per scoprire di più sull’iniziativa vai sul sito: www.paesaggiochevai.it

  • SàFF 2026: a Napoli sei giorni di cinema, cultura e innovazione sociale

    Dal 5 al 10 ottobre 2026, Napoli ospita la terza edizione del SàFF – Social Action Film Festival, il primo festival cinematografico europeo co-prodotto con il Terzo Settore. Per sei giornate, il Complesso Monumentale di Donnaregina sarà al centro di un programma di oltre 60 appuntamenti gratuiti tra proiezioni, incontri, masterclass, performance ed eventi, con la partecipazione di protagonisti del cinema e della cultura, tra cui Mario Martone e Trudie Styler.

    Nato nel 2024 nel Rione Sanità dall’esperienza di Apogeo ETS, il SàFF cresce e si sposta nel cuore del centro storico di Napoli, grazie alla collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro e la Fondazione Napoli C’entro. Un’evoluzione che rafforza il legame tra cinema, cultura e impegno sociale e che porta nel Centro Storico UNESCO il “metodo Sanità”, esperienza di rigenerazione culturale e sociale dal basso.

    Principale sostenitore del festival e partner nella costruzione del programma è la Fondazione con il Sud, che cura inoltre la sezione “Terzo Spazio Con il Sud”, con tavoli di confronto dedicati alle organizzazioni del Terzo Settore e ai professionisti dell’audiovisivo. Il programma si sviluppa intorno a sei parole chiave – Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore e Felicità – e si articola in quattro sezioni: Cinema, Masterclass, Meeting ed Eventi.

    «Il cinema – dichiara Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud – ha la capacità di dare voce alle persone e alle comunità, di costruire una narrazione autentica dei territori e di generare confronto, consapevolezza e partecipazione. È per questo che consideriamo il SàFF un’iniziativa necessaria, capace di mettere in dialogo il mondo dell’audiovisivo e quello del Terzo Settore, facendo incontrare competenze, linguaggi e sensibilità diverse e aprendo nuove possibilità di collaborazione.»

    La sezione Cinema propone un concorso internazionale dedicato a documentari, cortometraggi e film d’animazione, oltre a proiezioni speciali, retrospettive e appuntamenti di Cinema di Comunità. Tra gli eventi in programma, l’omaggio al fotografo napoletano Mimmo Jodice, con la proiezione del film Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini e un incontro con il regista e i figli di Jodice, Barbara e Francesco. È inoltre prevista la rassegna Palestina Animada, realizzata in collaborazione con COMICON e accompagnata dalla presenza della regista Dana Durr.

    La Masterclass mette invece al centro formazione e confronto professionale, con incontri dedicati all’industria audiovisiva e alla social economy. Nel corso delle sei giornate sono previste masterclass con rappresentanti di SKY, Netflix, Prime Video e HBO Max, insieme a percorsi rivolti a enti del Terzo Settore, università e professionisti.

    Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra Terzo Settore, istituzioni e industria culturale nella sezione Meeting. All’interno di Terzo Spazio Con il Sud, curato dalla Fondazione con il Sud, oltre 40 operatori del sociale e professionisti dell’audiovisivo si confronteranno su temi legati al lavoro, alle periferie, alla cura, alla formazione e al reinserimento sociale. Tra gli appuntamenti anche Stories from the City/Sea, con incontri dedicati al Mediterraneo e alle sue sfide.

    La sezione Eventi accompagnerà invece il festival con il SàFF Social Pitch Open Arena, il Blu Carpet sulle Scale di Donnaregina Nuova, showcase ed esposizioni artistiche e, a conclusione della manifestazione, un concerto aperto alla città con la direzione artistica musicale di Pietra Montecorvino, la partecipazione di Eugenio Bennato, autore della sigla ufficiale del SàFF 2026 Welcome to Napoli, M’Barka Ben Taleb e altri artisti della scena World partenopea.

    Il festival si apre il 5 ottobre con il panel istituzionale Napoli capitale del sociale, dedicato al ruolo della città e della sua rete di cooperative, fondazioni, imprese culturali e organizzazioni sociali. Nella stessa giornata è previsto l’incontro Controcampo al Sud: le Film Commission per il cinema d’impatto, con le Film Commission di Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata.

    Con il claim “Il cinema è comunità”, il SàFF mette in relazione istituzioni, industria audiovisiva, università, imprese e oltre cento organizzazioni del Terzo Settore, tra cui Save the Children, ActionAid, Emergency, Oxfam e Azione Contro la Fame. Il festival è promosso da Apogeo ETS, Upside Production, Fondazione Napoli C’entro e Fondazione di Comunità San Gennaro, con il coinvolgimento di numerosi partner e il sostegno, tra gli altri, della Fondazione con il Sud e UniCredit.

    Il programma completo, con tutti gli appuntamenti e gli orari, è disponibile sul sito del festival.

    👉 Scopri il programma completo del SàFF 2026

  • “Chi ben comincia”: prevenzione e comunità

    Al via la campagna promossa da Acri e Assifero in occasione della giornata europea delle Fondazioni dedicata alla prevenzione sociale e al benessere della comunità.

    La prevenzione non è soltanto una questione di screening, visite e cure: significa anche coltivare relazioni, partecipare alla vita della comunità e poter contare su luoghi e occasioni di socialità. È da questa idea più ampia di prevenzione che prende avvio “Chi ben comincia. La comunità che previene”, la campagna promossa da Acri e Assifero in occasione della quattordicesima Giornata Europea delle Fondazioni.

    Dal 24 settembre al 1° ottobre partecipano alla campagna oltre 150 progetti in tutta Italia, sostenuti dalle Fondazioni ed enti filantropici che abilitano le organizzazioni del Terzo settore che lavorano ogni giorno per prevenire situazioni di fragilità e promuovere il benessere delle persone e delle comunità.

    I 150 progetti rappresentano una piccola parte delle migliaia di iniziative attive in tutta Italia, grazie alle organizzazioni del Terzo settore con il sostegno delle Fondazioni. Esperienze diverse, accomunate dall’obiettivo di intervenire prima che i problemi diventino emergenze e di contrastare isolamento e solitudine tra giovani, anziani e persone in condizioni di fragilità. Ne fanno parte spazi di aggregazione e socialità, sportelli di ascolto e orientamento, attività culturali e sportive inclusive, progetti di contrasto alla solitudine e servizi di sostegno per famiglie, caregiver, giovani e anziani.

    Tra questi anche tre progetti sostenuti da Fondazione con il Sud:

    • Mai più soli – Puglia. Il progetto è volto a preservare il benessere dei caregiver familiari e a supportarli nel proprio ruolo di cura con modalità più efficaci e sostenibili, intervenendo sia sulla dimensione di supporto alla gestione quotidiana del proprio caro, sia sulla dimensione di recupero del proprio benessere psico-fisico.
    • Altri Tempi – Campania.  Il progetto offre soluzioni concrete e percorsi sostenibili di sollievo per i caregiver che assistono un proprio familiare con disabilità, sempre più schiacciati da carichi assistenziali esorbitanti. Tra le attività previste, oltre al supporto legale e psicologico, ci sono servizi e opportunità “libera-tempo”
    • Energie con il Sud – Sicilia. L’iniziativa, sostenuta da Fondazione Snam ETS e Fondazione con il Sud, mira a contrastare la disoccupazione giovanile e favorire l’inclusione sociale, creando opportunità concrete per i giovani del Mezzogiorno nel settore dell’energia.

    L’elenco completo è disponibile sul sito www.chibencomincia.com

    La campagna culminerà il 1° ottobre a Milano, in occasione della Giornata Europea delle Fondazioni, con un evento durante il quale saranno presentati i risultati della nuova indagine SWG “La consapevolezza e il valore della prevenzione sociale”, realizzata per approfondire come gli italiani interpretano oggi il concetto di prevenzione e quale ruolo attribuiscono alle relazioni, alla partecipazione e alla vita comunitaria nel benessere delle persone.

  • Creativity Pioneers Fund 2026: 6 non profit sostenute al Sud

    Sono usciti gli esiti della call for application 2026 “Creative Pioneers Fund”, che promuove la creatività come strumento di cambiamento sociale. L’iniziativa, promossa da Fondazione Moleskine, insieme a numerosi partner tra cui la Fondazione con il Sud, sostiene organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto e inclusivo.

    Per l’edizione del 2026 sono state selezionate 53 organizzazioni creative e culturali provenienti da 28 paesi diversi. Tra queste, 6 organizzazioni provenienti dal Sud Italia riceveranno un grant di 5000 euro ciascuno grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e potranno beneficiare di occasioni di dialogo, formazione e scambio di buone pratiche in un contesto internazionale.

    Di seguito le organizzazioni selezionate:

    Mòvesi – Buccino, Valle del Tanagro (Campania): organizzazione nata nel 2023 che promuove la rigenerazione delle aree interne attraverso educazione, cura ecologica e attivazione di comunità, in un territorio segnato da spopolamento e limitate opportunità culturali. Ha sede in Casa Mòvesi, residenza rurale e hub di comunità nel centro storico di Buccino, cui si affianca un giardino pedagogico co-creato con gli abitanti. Costruisce alleanze tra scuole, istituzioni e comunità per un’educazione legata ai luoghi, riattiva spazi e beni comuni e promuove nuove forme di abitare i territori rurali, anche attraverso il festival partecipativo Rarrəca Fest e il progetto intercomunale Jumara, dedicato alla cura dei fiumi e alla cittadinanza ecologica.

    Iconica Selvatica APS – Osilo, Sassari (Sardegna): associazione costituita nel 2022 che porta pratiche artistiche contemporanee nelle aree rurali del Nord Sardegna, segnate da spopolamento, bassa densità abitativa e distanza dai principali poli culturali dell’isola. Interpreta il bosco e il paesaggio come sistema vivo in cui sperimentare relazioni tra corpi, ambiente e comunità, attraverso residenze, festival, laboratori e un centro dedicato alle pratiche performative che mette in dialogo artisti locali, nazionali e internazionali. Coinvolge circa 600 persone l’anno, tra cui famiglie, professionisti creativi e persone neurodivergenti.

    Makramè APS – Caltagirone (Sicilia): associazione nata nel 2022 dal progetto di ricerca Bosco Colto, che connette architettura, arte, agricoltura e ricerca nei paesaggi fragili delle aree interne intorno al Bosco di Santo Pietro, segnati da siccità, perdita di biodiversità e marginalizzazione. Sviluppa progetti site-specific e un campus annuale di apprendimento transdisciplinare che riunisce studenti, ricercatori, professionisti, artigiani, agricoltori e comunità locali, utilizzando la foresta come ambiente vivo di produzione di conoscenza e di sperimentazione di nuove forme di coesistenza.

    Atomico Progetti APS – Matera e Bernalda (Basilicata): associazione costituita nel 2024 per contrastare la migrazione giovanile rendendo visibile e connettendo l’ecosistema creativo disperso delle aree interne lucane, in una regione priva di infrastrutture culturali strutturate. Ha mappato 67 artisti attivi in 21 comuni della Basilicata, promuove residenze artistiche, percorsi mensili di esplorazione dei piccoli comuni e un laboratorio permanente di autoformazione sulla rigenerazione di spazi pubblici. Coinvolge circa 300 persone l’anno, in prevalenza giovani adulti tra i 18 e i 35 anni e professionisti creativi locali.

    Blam APS – Salerno (Campania): associazione attiva dal 2018 che promuove processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale applicati al riuso del patrimonio culturale dismesso, rendendo protagonisti i giovani under 35 e le comunità locali in un contesto di forte emigrazione giovanile e presenza di NEET. Guida il recupero dell’ex chiesa cinquecentesca dei Morticelli, abbandonata da 40 anni e oggi community hub con caffè sociale e portineria di quartiere, gestito da under 35 e aperto sei giorni su sette, con oltre 9.000 presenze l’anno. Coinvolge circa 5.500 persone l’anno tra studenti, neolaureati, NEET, giovani donne e minoranze.

    APS Kinema – Girifalco (Calabria): associazione costituita nel 2013 che utilizza il cinema e l’audiovisivo come strumenti di lavoro sociale e costruzione di comunità, in un contesto di fragilità strutturale, accesso discontinuo alle risorse e carenza di reti. Racconta territori marginali, memorie rimosse e comunità poco rappresentate – come nel documentario dedicato ai cento anni dell’ex ospedale psichiatrico di Girifalco – e promuove rassegne di cinema indipendente e laboratori audiovisivi con persone migranti, costruendo spazi in cui il pubblico diventa parte attiva dei processi culturali.

    Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa.

  • SàFF Social Pitch Open Arena 2026

    È stata prorogata al 17 settembre 2026 la scadenza per partecipare alla prima edizione del SàFF Social Pitch Open Arena, il nuovo concorso promosso nell’ambito del SàFF – Social Action Film Festival, in programma a Napoli dal 5 al 10 ottobre.

    L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Apogeo ETS, ELIS Innovation Hub, UniCredit e Fondazione Muto, con il coinvolgimento del Corso di Laurea in Innovazione Sociale del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e si sviluppa con il sostegno della Fondazione con il Sud.

    Il Social Pitch Open Arena applica al Terzo settore la logica del pitch cinematografico: l’obiettivo è offrire alle organizzazioni uno spazio per raccontare i propri progetti di innovazione sociale attraverso una forma narrativa capace di raggiungere nuovi interlocutori e potenziali sostenitori.

    Possono candidarsi gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, le imprese sociali e le cooperative sociali con sede legale e operativa in una delle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono ammesse anche candidature in forma di consorzio o rete.

    La candidatura prevede la presentazione di un dossier di sviluppo cinematografico, nel quale descrivere il progetto, le motivazioni, il piano di produzione e le risorse necessarie per realizzarlo. I progetti dovranno inoltre riferirsi ad almeno uno dei temi al centro della terza edizione del SàFF: Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore e Felicità.

    Saranno 15 le realtà selezionate che avranno l’opportunità di presentare il proprio progetto durante il Festival, in programma a Napoli dal 5 al 10 ottobre, davanti a una platea composta da enti promotori, imprese, investitori e realtà del mondo dell’audiovisivo.

    Le tre finaliste accederanno alla sessione conclusiva dell’8 ottobre, durante la quale presenteranno il proprio pitch davanti a una giuria di decision-maker aziendali, investitori, istituzioni e fondazioni. Al progetto vincitore sarà assegnato un grant di 5.000 euro, oltre a un percorso di mentoring sul fundraising. Sono inoltre previsti percorsi di accompagnamento e visibilità per il secondo e il terzo classificato.

    Tra i partner dell’iniziativa, UniCredit affiancherà le realtà finaliste con un percorso di mentoring sviluppato insieme ad ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, mentre Fondazione Muto sosterrà il progetto vincitore con un contributo economico dedicato. L’Università degli Studi di Napoli Federico II contribuirà con un workshop sull’innovazione sociale.

    La candidatura è esclusivamente online attraverso la piattaforma ELIS One Square. La scadenza è fissata al 17 settembre 2026.

    Candidature e regolamento: saff-filmfestival.it/social-pitch/

  • Sport e inclusione: al via 15 nuovi progetti nel Sud Italia

    Le iniziative saranno sostenute con 4 milioni di euro e avviate in zone caratterizzate da fragilità socio-economica. Saranno recuperati oltre 20 spazi inutilizzati e in situazioni di degrado, coinvolgendo 4000 persone in attività sportive inclusive, in iniziative di formazione e di promozione dei corretti stili di vita.

    Campi sportivi, spazi confiscati alla criminalità organizzata, parchi, palestre scolastiche, oratori e centri polifunzionali fino ad oggi non utilizzati o in condizioni di abbandono e degrado nelle regioni del Sud Italia saranno restituiti alle comunità locali per realizzare attività sportive inclusive, non competitive e di promozione del benessere.

    Sarà possibile grazie ai 15 progetti che la Fondazione con il Sud ha selezionato con il bando “Sport e inclusione”, che saranno sostenuti con 4 milioni di euro e che intervengono prevalentemente su periferie urbane, quartieri popolari o piccoli centri caratterizzati da fragilità socio-economiche con l’obiettivo di ridurre disuguaglianze territoriali e di rafforzare i presìdi sociali in contesti dove l’offerta sportiva ed educativa è spesso carente.

    5 progetti saranno avviati in Campania (province di Napoli, Avellino e Salerno); 4 in Sicilia (province di Palermo, Agrigento e Trapani); 3 in Puglia (province di Bari, Brindisi e Lecce); 2 in Sardegna (province di Sassari e Cagliari); 1 in Basilicata (provincia di Potenza).

    «Praticare sport non può essere un lusso per pochi, ma deve essere un diritto di tutti>>, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. <<Troppo spesso la mancanza di strutture e le difficoltà economiche trasformano l’attività fisica in una barriera invisibile che isola proprio chi avrebbe più bisogno di socialità. Sostenendo questi progetti la Fondazione con il Sud si impegna ancora una volta a puntare sullo sport come importante strumento di coesione e inclusione sociale, non solo attraverso il recupero di spazi che fino ad oggi non è stato possibile utilizzare, ma creando veri e propri presìdi di cittadinanza attiva e di salute>>.

    Le iniziative permetteranno di coinvolgere 4000 persone in sport di vario tipo (come atletica leggera, arti marziali, sport di squadra, ginnastica dolce, calcio sociale, trekking esperienziale, hockey, yoga, pallavolo) a cui si aggiungeranno attività di sensibilizzazione ai corretti stili di vita, screening sanitari, sportelli della salute, camminate di comunità. I progetti si rivolgono particolarmente a persone che vivono situazioni difficili, come minori a rischio, giovani NEET, persone con disabilità, anziani soli, migranti, offrendo oltre 35 mila ore di attività sportiva.  Saranno inoltre più di 200 le persone coinvolte in percorsi formativi, tra istruttori sportivi, animatori, operatori sociali e giovani del territorio che potranno conseguire qualifiche riconosciute o iniziare un percorso lavorativo.

    Ogni progetto coinvolge una rete di organizzazioni numerosa e eterogenea (in media 8 partner a iniziativa), per un totale di circa 130 enti coinvolti tra associazioni, cooperative sociali, fondazioni, enti pubblici e profit, società sportive dilettantistiche.

    Solo il 16% dei cittadini meridionali pratica sport in modo continuativo, contro una media nazionale del 25%. Anche tra i giovani il divario è evidente: al Sud oltre il 28% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni non fa attività fisica, una percentuale che raddoppia rispetto al Nord Italia. La percentuale scende drasticamente tra le persone che hanno un reddito basso e che vivono situazioni di difficoltà, con disabilità o background migratorio. La disuguaglianza di accesso allo sport è, quindi, una delle tante facce dell’esclusione sociale.

    Le barriere all’accesso allo sport sono molteplici. I costi rappresentano uno dei principali ostacoli: oltre il 30% delle famiglie meridionali dichiara di non potersi permettere l’iscrizione a corsi o palestre, mentre la mancanza di strutture adeguate nei territori più interni o periferici è un limite strutturale che colpisce soprattutto le fasce deboli della popolazione. In molte aree urbane del Sud, gli impianti sportivi pubblici sono assenti, chiusi o inagibili.

    SCOPRI I PROGETTI SELEZIONATI

  • Ragusa Foto Festival per Sud Vivo: le foto selezionate

    48 progetti in mostra selezionati da 427 candidature per la Call Off 2026

    Oltre quattrocento candidature da tutta Italia e dall’estero, 48 progetti selezionati, in un territorio del Sud che continua a scegliere la cultura come strumento di crescita e visione. Sono i numeri della Call OFF 2026 del Ragusa Foto Festival, realizzata quest’anno in collaborazione con Fondazione con il Sud nell’ambito di Sud Vivo, la campagna nazionale partecipativa nata per promuovere un racconto nuovo del Mezzogiorno e delle sue energie creative, affrontando il tema dello spopolamento dal punto di vista propositivo, contro la rassegnazione e le de-responsabilità che un fenomeno del genere può indurre. Al contrario, la campagna Sud Vivo intende promuovere tutto ciò che si fa e si può fare per la rigenerazione delle comunità, condividendo esperienze e storie legate alle quattro dimensioni della rigenerazione, nascere, restare, tornare, arrivare al Sud.

    La partnership con Sud Vivo rafforza questa visione. Attraverso il tema degli Archetipi Mediterranei, gli autori sono stati invitati a raccontare luoghi, memorie, relazioni e pratiche quotidiane che abitano i territori, costruendo una narrazione alternativa a quella spesso segnata da stereotipi e semplificazioni. Un Mediterraneo inteso come spazio aperto di scambio, consapevolezza, attraversamenti e immaginari condivisi.

    Tra 141 progetti fotografici e 286 fotografie singole, la giuria della CALL OFF ha selezionato 28 serie fotografiche e 20 immagini, che saranno esposti all’interno delle attività commerciali di Ibla, trasformando il quartiere più antico di Ragusa, in un museo diffuso, ed entreranno a far parte del percorso espositivo della 14ª edizione del Festival, in programma fino al 27 settembre 2026, dedicata al tema “Archetipi Mediterranei”.

    I 48 lavori selezionati restituiscono così un racconto corale, fatto di paesaggi, comunità e identità in trasformazione. Uno sguardo plurale che conferma come la fotografia possa diventare uno strumento di lettura del presente e, allo stesso tempo, di narrazioni collettive che interpretano i cambiamenti vissuti.

    Da quattordici anni Ragusa Foto Festival si conferma un osservatorio internazionale dei linguaggi della fotografia contemporanea che attrae giovani fotografi e artisti consolidati autori da tutto il mondo e tanti visitatori appassionati e lavora per trasformare una città lontana dai tradizionali circuiti culturali nazionali in un punto di riferimento per il Sud Italia capace di attrarre talenti, creare relazioni e generare nuove opportunità per i territori siciliani.

    Nell’ambito delle giornate inaugurali di fine agosto, i progetti vincitori sono stati presentati al pubblico dal direttore artistico della sezione OFF, Alfredo Corrao, fotografo, curatore e docente di fotografia, e da Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione di Fondazione con il Sud, insieme con alcuni degli autori dei progetti vincitori.

    I 28 progetti vincitori sono di Salvo Alibrìo, Jean-Luc Feixa, Sergio Attanasio, Greta Valente, Simone Nunzi, Jules Lanzaro, Giovanni Lo Curto, Nils Böddingmeier, Floriana Bianca, Marco Marucci, Giulio Avarello, Andre Conti, Baltasar Lopez Garcia, Stefano Pia, Takeshi Yamamoto, Francesco Conti, Antonella Cunsolo, Rosario Spina, Gianluca Morini, Anna Parisi, Jacopo Rimedio, Giovanni Virruso, Francesca Fontana, Alessandro Torri, Joseph P. Smith, Antonio Raciti, Francesco Lupò e Luca Arfini.

    La sezione dedicata alle fotografie singole comprende invece 20 immagini realizzate da: Sergio Attanasio, Takeshi Yamamoto, Marco Menozzi, Lieven Geuns, Gianni Ranuio, Ozy M, Domenico Sciaraffa, Giovanni Virruso, Francesco Conti, Davide Pio Larocca, Claudio Marafetti, Antonella Cunsolo, Maxine Jones, Maria Manuela Guglielmino e Vito Azzara.

    La galleria fotografica con le opere selezionate: https://www.ragusafotofestival.com/circuito-off-gallery/

  • SàFF: a Napoli il Terzo settore dialoga con il cinema

    Dal 5 al 10 ottobre 2026 il centro storico di Napoli sarà il palcoscenico della terza edizione del SàFF – Social Action Film Festival, il primo festival cinematografico europeo co-prodotto con il Terzo Settore in dialogo con le più grandi piattaforme mondiali dell’entertainment. Nato nel 2024 nel Rione Sanità dall’esperienza di Apogeo ETS, per valorizzare il legame tra il quartiere, il cinema e l’impegno sociale, il SàFF cresce e approda nel Complesso Monumentale di Donnaregina, grazie alla collaborazione con Fondazione di Comunità San Gennaro e Fondazione Napoli C’entro, portando nel cuore della città il “metodo Sanità”, laboratorio europeo di rigenerazione culturale dal basso fondato su sussidiarietà ed economia generativa.

    «Con la sua terza edizione – spiega il Direttore Andrea De Rosa – il SàFF approda nel Centro Storico UNESCO, portando con sé la propria identità, comunità, innovazione sociale e coinvolgimento del territorio. Fin dalla nascita, il Festival racconta il Terzo Settore come motore di un’economia generativa attraverso la potenza delle immagini e le narrazioni di rigenerazione dei suoi protagonisti, che attraversano il Mediterraneo, simbolo di ogni Sud del mondo, di cui Napoli è la capitale naturale. La nostra ambizione è affermare il SàFF come il principale film festival europeo dedicato al sociale, un luogo in cui le organizzazioni del Terzo Settore sono protagoniste della progettazione culturale, e in cui piattaforme dell’audiovisivo, istituzioni, imprese, università e privato sociale dialogano e generano nuove alleanze. È questa convergenza tra mondi diversi, prima ancora della programmazione artistica, il tratto distintivo del SàFF e ciò che ne definisce l’unicità nel panorama europeo del cinema sociale».

    Il passaggio a Donnaregina rappresenta l’evoluzione naturale delle origini del festival. Il Complesso Monumentale fa parte del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, gestito dalla Fondazione Napoli C’entro con il supporto della Cooperativa La Sorte, realtà nate dall’esperienza dei giovani protagonisti della rigenerazione della Sanità. Con il claim “Il cinema è comunità”, il SàFF mette in dialogo istituzioni, industria audiovisiva, università, imprese e oltre cento organizzazioni del Terzo Settore, tra cui Save the Children, ActionAid, Emergency, Oxfam, Azione Contro la Fame. Un luogo d’incontro tra chi produce contenuti e chi lavora quotidianamente per il cambiamento sociale, con il coinvolgimento, nell’ambito di Audiovisual Napoli Hub, di piattaforme internazionali dell’audiovisivo come Netflix, Prime Video & Amazon MGM Studios, SKY e HBO Max.

    L’edizione 2026 si avvale del sostegno di UniCredit, mentre principale sostenitore del festival e partner nella costruzione del programma è Fondazione con il Sud, che cura la sezione Terzo Spazio e i suoi tavoli tematici, luogo di incontro tra organizzazioni del Terzo Settore e professionisti dell’audiovisivo.

    «Il cinema – dichiara il Presidente Stefano Consiglio – ha la capacità di dare voce alle persone e alle comunità, di costruire una narrazione autentica dei territori e di generare confronto, consapevolezza e partecipazione. È per questo che consideriamo il SàFF un’iniziativa necessaria, capace di mettere in dialogo il mondo dell’audiovisivo e quello del Terzo Settore, facendo incontrare competenze, linguaggi e sensibilità diverse e aprendo nuove possibilità di collaborazione. Il cinema qui non è soltanto prodotto culturale, è anche strumento che racconta il cambiamento e insieme contribuisce a produrlo. La partecipazione di realtà così diverse conferma quanto sia necessario costruire alleanze tra istituzioni, imprese, cultura e privato sociale per affrontare le sfide del nostro tempo, ed è la ragione per cui il SàFF merita di crescere e consolidarsi, come luogo di incontro, di racconto e di costruzione di comunità».

    Sei giorni di festival e oltre 60 eventi a ingresso gratuito distribuiti in quattro sezioni — Cinema, Masterclass, Meeting, Eventi — organizzati intorno a sei parole chiave: Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore, Felicità, raccontate attraverso proiezioni in concorso e rassegne, panel, tavoli di confronto, performance e concerti aperti alla città. Un percorso attraverso cui il SàFF candida Napoli a capitale europea del cinema sociale.

    Tra le principali novità della terza edizione, il lancio del bando per la Prima Edizione del SàFF Social Pitch Open Arena 2026 – nato dalla collaborazione tra Apogeo ETS, ELIS Innovation Hu, UniCredit e Fondazione Muto con il coinvolgimento del Corso di Laurea in Innovazione Sociale del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II – che applica la logica del pitch cinematografico all’innovazione sociale. Organizzazioni del Terzo Settore di tutte le regioni del Sud Italia possono candidare i propri progetti, da presentare con gli strumenti narrativi del linguaggio audiovisivo davanti a una giuria di esperti e a una platea qualificata di aziende. 

    La selezione porta a individuare quindici realtà che presenteranno al Festival la loro idea progettuale. ELIS Innovation Hub mette a disposizione la propria piattaforma di candidatura e selezione, che apre l’iniziativa a una platea di grandi gruppi, startup e piccole-medie imprese che compongono la sua rete nazionale di stakeholder. Fondazione Muto sostiene il progetto vincitore con un contributo economico dedicato, mentre UniCredit affianca il percorso con un’attività di mentoring insieme ad ASSIF per lo sviluppo delle idee progettuali premiate.

    Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dall’8 agosto al 4 settembre 2026, attraverso la piattaforma di ELIS Innovation Hub. Maggiori informazioni saranno disponibili dal 6 agosto su saff-filmfestival.it.

    SàFF è promosso da Apogeo ETS, Upside Production, Fondazione Napoli C’entro e Fondazione di Comunità San Gennaro, in collaborazione con MUDD – Museo Diocesano Diffuso, Cooperativa La Sorte e Audiovisual Napoli Hub, con il sostegno di Fondazione Con il Sud, Reale Foundation, Altra Napoli EF, Fondazione Banco di Napoli, UniCredit, Kimbo, Hisense, sponsor Tecma, Gabbianella Club Events, Nicolaus.

  • FQTS Giovani 2026: al via le iscrizioni

    Sono aperte le iscrizioni a FQTS Giovani, il percorso formativo dedicato ai giovani tra i 18 e i 35 anni che ricoprono ruoli di responsabilità nelle organizzazioni del Terzo settore o desiderano rafforzare il proprio impegno associativo.

    Il percorso è rivolto a chi coordina progetti, gruppi di lavoro o attività a livello locale o nazionale, e a chi rappresenta un punto di riferimento nella propria associazione o rete. L’obiettivo è sviluppare competenze tecniche e trasversali, capacità relazionali e una maggiore consapevolezza del ruolo politico del Terzo settore, per saper leggere e cambiare le cose, non solo per gestirle.

    Il metodo è partecipativo, ideato e facilitato da giovani formatrici e formatori, e si articolerà tra incontri online e un weekend residenziale. “Con FQTS Giovani cresce la tua presenza e la tua responsabilità dentro l’associazione o la rete in cui già operi”.

    Il percorso si intreccia con il quello dedicato alla “La dimensione politica del Terzo settore”.

    Il percorso si articola in due appuntamenti, integrati tra loro:

    • 15 settembre 2026 (17.00-19.00) – incontro online dedicato alle Competenze trasversali e relazionali per stare nei gruppi e negli Enti del Terzo settore;
    • 9-11 ottobre 2026 – weekend residenziale a Frascati, sul tema Attivismo civile, impegno volontario e lavoro nel Terzo settore.

    Le iscrizioni sono aperte attraverso il modulo online:
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfPdSoJclr1FMo7sWYie7pxc734ezWr0nMBCFiLZiTXt6qtZQ/viewform

    Per conoscere l’offerta completa dei percorsi tecnici e professionalizzanti di FQTS è possibile consultare il catalogo dedicato:
    https://tinyurl.com/mr66n4w8