Beni confiscati: tre nuovi progetti in Campania
25 Maggio 2026

In 3 diversi beni confiscati alle mafie verranno realizzati:
un hub multidisciplinare nel centro storico di Napoli;
una sartoria sociale a San Cipriano di Aversa;
un agriturismo a Casal di Principe.
La Fondazione con il Sud ha selezionato 3 nuovi progetti nell’ambito del Regolamento Beni Confiscati 2025. Tali progetti vanno ad aggiungersi ad altre 7 proposte selezionate lo scorso anno. Per il triennio 2025-2027, la Fondazione ha introdotto una nuova modalità di Regolamento “a sportello” per il sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I tre progetti selezionati, per un contributo di 400 mila euro ciascuno, verranno realizzati: nel centro storico di Napoli, all’interno di un appartamento confiscato nel quartiere di Forcella, dove verrà inaugurato un hub multidisciplinare rivolto a giovani in condizione di fragilità, che potranno accedere ad attività formative in ambito digitale, STEM e linguistico, a tirocini e a opportunità di assunzione in aziende del territorio; all’interno di una villetta confiscata a San Cipriano d’Aversa (CE), che ospiterà un centro antiviolenza, una casa rifugio e una sartoria sociale, che darà l’opportunità a 30 donne vittime di violenza di acquisire competenze specifiche, anche attraverso tirocini, e a 10 di loro di venire assunte stabilmente nell’attività di sartoria stessa; in una villetta con terreno confiscata a Casal di Principe (CE), dove sarà aperto un agriturismo, che consentirà a 15 persone con fragilità di partecipare a corsi di cucina e a 3 di loro di svolgere un tirocinio ed essere poi assunte stabilmente nell’attività ricettiva e ristorativa.
Con i tre progetti si conclude il processo di selezione per il 2025 per un’erogazione complessiva di 3,1milioni di euro, mentre è già attivo il Regolamento Beni confiscati 2026, sempre “a sportello” e rivolto agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di affrontare un percorso di impegno civile in rete, valorizzando beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione attraverso iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, capaci di favorire lo sviluppo e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.
Per questa seconda annualità, a disposizione ci sono complessivamente 2 milioni di euro, con un contributo massimo di 400 mila euro per progetto presentato e selezionato.
Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno variare in relazione alla disponibilità residua delle risorse stanziate; in tal caso ne verrà data comunicazione pubblica.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link >> www.fondazioneconilsud.it/bando/iniziativa-2026-per-la-valorizzazione-dei-beni-confiscati-alle-mafie/