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  • Presentata al Forum PA la campagna “Sud Vivo” e il Premio “Comune Vivo”

    Presentata al Forum PA la campagna “Sud Vivo” e il Premio “Comune Vivo”

    11 Giugno 2026

    La prima edizione del Premio Comune Vivo se l’aggiudicano Portomaggiore (Ferrara), Collevecchio (Rieti), Santa Maria del Cedro (Cosenza) e Castiadas (Cagliari).

    Il Premio Comune Vivo è promosso dalla Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI ed è rivolto ai comuni italiani che stanno invertendo il trend dello spopolamento, ovvero, che promuovono la rigenerazione demografica delle comunità di riferimento secondo le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, arrivare.

    La premiazione si è tenuta questa mattina a Roma, nel corso di uno spazio dedicato presso il Forum PA 2026, alla presenza di Marialuisa Forte, Vice presidente nazionale Anci con delega su Mezzogiorno e politiche per la coesione territoriale e sindaca di Campobasso, di Stefano Consiglio Presidente della Fondazione con il Sud e dei sindaci dei comuni premiati.

    Con il Premio “Comune Vivo”, prende il via ufficialmente la campagna nazionale di comunicazione partecipativa “Sud Vivo”, promossa dalla Fondazione con il Sud con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione pubblica sul tema dello spopolamento, valorizzando le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e la necessaria collaborazione pubblico-privato sociale. L’intento è passare dal racconto della rassegnazione a quello della possibilità, facendo emergere e mettendo in rete esperienze, proposte e iniziative capaci di contribuire, anche in modo parziale ma concreto, al contrasto del fenomeno. La campagna è aperta a tutti, invitando istituzioni, imprese, scuole, terzo settore ad aderire e a cittadini e giovani a raccontare “storie collettive” legate al nascere, restare, tornare, arrivare al Sud. (www.sudvivo.it)

    La selezione dei comuni candidati è stata avviata partendo dai dati pubblici disponibili, elaborati nell’ambito della collaborazione della Fondazione con il Sud con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli. Nello specifico, il dataset di partenza comprende i 7.894 comuni italiani ed è costruito a partire da fonti ufficiali eterogenee (ISTAT, RUNTS, Ministero dell’Interno, Centri d’Italia, AGCOM). L’unione delle diverse fonti è il codice ISTAT a 6 cifre del comune (procom_6).

    Tutti gli indicatori considerati mirano a individuare i comuni che hanno registrato un miglioramento. L’obiettivo non è stato quello di rilevare una condizione statica, ma la ‘direzione’ del cambiamento nel tempo, con riferimento a un anno base comune (il 2019, anno pre-pandemia), considerato punto di partenza del percorso di trasformazione. Sono stati innanzitutto selezionati i comuni tra i 1000 e i 20.000 abitanti che non perdono popolazione, e che aumentano la popolazione 0-4 anni. Sono stati poi selezionati tutti i comuni con scostamento dalle medie positivo su ognuna delle variabili dell’area tematica e, tra questi, sono stati selezionati i soli comuni classificati come Intermedio, Periferico o Ultra-periferico secondo la Classificazione delle Aree Interne 2021–2027. Successivamente, è stata avviata una valutazione di tipo qualitativo attraverso la ricerca di contenuti e notizie sul web e all’interno dei database per la rassegna stampa.

    “L’iniziativa promossa da Fondazione con il Sud rappresenta un segnale importante: riconosce e valorizza quei piccoli comuni che, nonostante difficoltà strutturali, stanno invertendo il trend dello spopolamento – ha commentato la Vice presidente di Anci Marialuisa Forte, sindaca di Campobasso. Parliamo di territori che affrontano sfide profonde — dallo svuotamento demografico all’invecchiamento della popolazione, dalla fragilità economica alla riduzione dei servizi essenziali. Sfide che nessuna amministrazione locale può sostenere da sola, soprattutto quando dispone di risorse limitate e personale insufficiente. Lo spopolamento non è solo un dato statistico: è un processo che indebolisce la capacità di una comunità di generare relazioni, iniziative economiche, servizi, opportunità. Per questo la società civile organizzata — associazioni, cooperative, volontariato, parrocchie, fondazioni, realtà culturali — è una risorsa decisiva. Conosce i territori, intercetta bisogni che spesso sfuggono alle istituzioni, mobilita energie e competenze. Collaborare è fondamentale per almeno due ragioni: perché la società civile sa leggere i bisogni emergenti con grande rapidità e perché, senza un’alleanza stabile tra pubblico e privato sociale, nessuna strategia di rigenerazione può durare nel tempo. Ma per collaborare servono fiducia, strumenti adeguati, organizzazioni solide e la capacità di misurare i risultati. Quando si dimostra che un progetto condiviso produce benefici concreti — servizi migliori, più partecipazione, nuovi posti di lavoro, recupero di spazi abbandonati — allora quella collaborazione diventa strutturale. Nelle aree interne del Sud questa alleanza può essere una leva decisiva contro il declino demografico e sociale. Non basta la buona volontà: servono visione, continuità e un impegno comune. Solo così la cooperazione può trasformarsi da episodio a infrastruttura stabile di governo locale, capace di generare futuro per le nostre comunità.”

    “Lo spopolamento riguarda tutto il Paese, ma è particolarmente significativo al Sud. Non solo aree interne, ma anche città e luoghi costieri – ha sottolineato il Presidente della Fondazione con il Sud Stefano Consiglio. I numeri parlano chiaro: dal 2001 abbiamo perso 730 mila persone. Entro il 2080, rischiamo di essere 8 milioni in meno. Non perdiamo solo numeri, perdiamo laureati, energia, creatività e legami sociali. Davanti a questo scenario segnato da denatalità, emigrazione e invecchiamento, abbiamo due strade: rassegnarci a un declino che sembra scritto o unire le forze per cambiare rotta. Non esistono ricette magiche e non c’è una soluzione unica, ma occorre lavorare su tutte le dimensioni della rigenerazione per rendere il Sud, e l’Italia, un luogo dove sia possibile immaginare un futuro. Ma occorre una visione nuova e condivisa, una forte reazione contraria alla rassegnazione, non possiamo lasciare i sindaci da soli, adulti, anziani e giovani senza alcuna prospettiva credibile. Nessuno si salva da solo. La campagna Sud Vivo nasce anche per questo: abbattere il muro della solitudine e creare alleanze, non solo al Sud ma soprattutto “con” il Sud, agendo nell’ottica della coesione nazionale. La collaborazione con Anci va in questa direzione e il Premio Comune Vivo è un segnale di fiducia e incoraggiamento. Attraverso la campagna partecipativa vogliamo condividere e promuovere le storie di chi sta già reagendo”.

    L’indagine Fondazione con il Sud – Demopolis (Il futuro di chi?) presentata lo scorso anno, evidenzia come il 60% degli italiani ritiene lo spopolamento una priorità assoluta. Al Sud lo pensano quasi 7 cittadini su 10 e il 64% degli italiani ritiene che la collaborazione fra il Pubblico e il Terzo Settore migliora la gestione dei beni o lo sviluppo dei territori. Ed è stato proprio questo il filo rosso che ha legato le esperienze condivise durante l’incontro al Forum PA nate grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e alla collaborazione con i Comuni e illustrate da Donatella Monteverdi, Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Cristina Alga, Direttrice dell’Ecomuseo Mare memoria viva di Palermo ed Alessia Zabatino, esperta di sviluppo locale che collabora con la Fondazione con il Sud sul bando “Riabitare il Sud”. Attraverso questo bando sperimentale la Fondazione ha spronato i piccoli comuni e il terzo settore a collaborare e progettare insieme prospettive concrete di sviluppo locale, coinvolgendo 260 piccoli comuni e 200 enti di terzo settore e dando il via poche settimane fa a quattro co-progettazioni in altrettanti territori meridionali. 

    IL PREMIO

    La prima edizione del Premio “Comune Vivo” ha decretato 4 premiati: un comune del Nord, uno del Centro e uno del Sud, a cui si aggiunge il premio con menzione speciale “Comune Vivo con il fiocco” .

    Di seguito, i riconoscimenti del Premio.

    PREMIO COMUNE VIVO (NORD)

    Il premio va a Portomaggiore, comune di circa 12 mila abitanti in provincia di Ferrara. Il comune, da diversi decenni interessato dal fenomeno dello spopolamento, registra comunque dei segnali incoraggianti e uno scostamento positivo anche nelle nascite (Popolazione +3,2%; Popolazione 0-4 +6,0%). Portomaggiore, oltra alla presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione, è interessato da iniziative di sviluppo locale, politiche di welfare territoriale e iniziative culturali e di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza.

    PREMIO COMUNE VIVO (CENTRO)

    Il premio va a Collevecchio, comune “periferico” di circa 1.500 abitanti in provincia di Rieti. Le serie storiche mostrano una tendenza all’invecchiamento, con un indice di vecchiaia che ha segnato un incremento negli ultimi decenni e una riduzione dell’incidenza della popolazione giovane. Dal 2019, anno base del Premio, si segnala uno scostamento positivo della popolazione residente e in particolare per i nuovi nati (Popolazione +5,0%; Popolazione 0-4 +83,4%). Oltre alla presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione, il Comune è interessato da progetti di riqualificazione urbana e valorizzazione territoriale, in particolare volte a rendere il borgo un “campus diffuso”, offrendo alloggi a basso costo per studenti universitari e lavoratori in smart working.

    PREMIO COMUNE VIVO (SUD)

    Il premio va a Santa Maria del Cedro, comune di poco più di 5.200 abitanti in provincia di Cosenza, con un significativo scostamento positivo della popolazione e in particolare per le nuove nascite (Popolazione +1,4%; Popolazione 0-4 +7,7%; Popolazione straniera 4,9%), con presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione. Il Comune si caratterizza per la valorizzazione delle eccellenze agricole, con particolare riferimento alla filiera del Cedro DOP (Cedro di Santa Maria del Cedro), e turistiche: nel 2026 ha ottenuto la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo e risulta essere un attrattore per i grandi eventi. Nonostante la tendenza allo spopolamento, Santa Maria del Cedro è al secondo posto tra i comuni italiani più ricercati dagli acquirenti esteri (classifica 2025 di Gate-away.com, portale immobiliare per gli investitori stranieri che cercano casa in Italia). Il Comune ha ottenuto un finanziamento tramite il PNRR (Missione 4) per la costruzione o l’ampliamento di un asilo nido volto a migliorare l’offerta educativa per le famiglie del territorio.

    PREMIO COMUNE VIVO CON IL FIOCCO

    Il premio va a Castiadas, in provincia di Cagliari, comune classificato come periferico con una popolazione di poco superiore ai 1.700 abitanti, un alto tasso di case non occupate permanentemente (circa il 59%), ma con uno scostamento positivo per la popolazione 0-4 anni (Scostamento +3,6%).

    Tra le misure pubbliche a favore dei comuni della Sardegna sotto i 5 mila abitanti, figura il sostegno alla natalità (per l’annualità 2026, un assegno mensile di 600€ per il primo figlio e 400€ per il secondo figlio, fino al compimento del quinto anno di età). Sul territorio si registrano investimenti per il miglioramento della qualità della vita e sul turismo, e una presenza di nuclei stranieri e in particolare provenienti dall’Africa. La locale squadra di calcio, il Castiadas Calcio, ha fatto parlare di sé per il suo carattere multietnico, accogliendo giocatori senegalesi e di altre nazionalità.

    Guarda le foto dell’evento (credits: Eleonora Maggioni)

  • Posizione aperta: relazioni e partenariati internazionali

    Posizione aperta: relazioni e partenariati internazionali

    10 Giugno 2026

    Con i bambini, l’impresa sociale che gestisce il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, costituita e interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud, è alla ricerca di una figura senior da inserire nel proprio organico con il compito di sviluppare relazioni e partenariati internazionali.

    La persona selezionata entrerà a far parte dell’area attività istituzionali, riportando direttamente al responsabile dell’area, e avrà il compito di accompagnare il percorso di internazionalizzazione di Con i bambini, contribuendo allo sviluppo di relazioni istituzionali, alla costruzione di partenariati e alla gestione delle iniziative internazionali.

    In particolare, la risorsa dovrà:

    • realizzare la strategia di posizionamento internazionale approvata dalla Direzione generale;
    • supportare l’area attività istituzionali nella gestione e nello sviluppo delle relazioni internazionali, promuovendo e partecipando a incontri, tavoli di confronto e predisponendo la relativa documentazione;
    • costruire e rafforzare alleanze e partenariati con fondazioni, organizzazioni filantropiche, reti europee e internazionali ed enti pubblici, contribuendo all’attrazione di nuove risorse e seguendo l’intero processo in tutte le sue attività, dal networking alla predisposizione della documentazione e della reportistica;
    • promuovere e gestire, in collaborazione con le altre aree organizzative interessate, eventuali iniziative di partenariato europeo, anche in ambito comunitario;
    • collaborare con le aree attività istituzionali e comunicazione nell’organizzazione e nella gestione di iniziative di carattere internazionale;
    • predisporre materiali e report destinati agli organi direzionali e deliberanti.

    Cerchiamo una figura senior con esperienza consolidata in contesti internazionali.

    Requisiti richiesti

    • titolo di studio e formazione specialistica nelle aree delle scienze sociali ed economiche;
    • almeno dieci anni di esperienza, con ruoli di responsabilità e/o coordinamento in posizioni analoghe svolte in contesti internazionali (si chiede di evidenziare nel CV le esperienze maturate, la loro natura e il ruolo ricoperto);
    • conoscenza del terzo settore e della progettazione sociale;
    • disponibilità a frequenti trasferte internazionali;
    • inglese fluente e ottima conoscenza di almeno un’altra lingua dell’Unione Europea.

    Ai fini della selezione, saranno valutate positivamente:

    • l’attitudine al problem solving e la capacità di lavorare in gruppo e per obiettivi;
    • la partecipazione attiva all’interno di reti internazionali;
    • l’esperienza nella scrittura e nella gestione di progetti europei.

    Il percorso di selezione potrà prevedere più colloqui conoscitivi.

    Cosa offriamo

    L’inserimento avverrà con un contratto di lavoro regolato dal CCNL per i dipendenti del Terziario della distribuzione e dei servizi, stipulato da Confcommercio.

    La retribuzione iniziale prevista si colloca in una fascia di RAL compresa tra 30.000 e 45.000 euro, da definire in base alle effettive competenze maturate dalla candidata o dal candidato.

    La sede di lavoro è Roma, con possibilità di attivare in accordo con la direzione modalità di lavoro flessibile (giornate di smart working).

    Con i bambini promuove inoltre regolari attività di formazione e iniziative di team building.

    Come candidarsi

    Per candidarsi è necessario compilare, entro e non oltre il 31 luglio 2026, il form disponibile a questo link, allegando:

    • curriculum vitae (massimo 3 pagine);
    • lettera motivazionale (massimo una pagina);
    • documento di identità in corso di validità.

    È inoltre possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del proprio CV (massimo una pagina, utilizzando l’apposito campo del form) con la descrizione delle esperienze pregresse, mettendo in evidenza quelle più rilevanti rispetto ai requisiti richiesti.

    Esito della selezione

    Saranno contattati solo i candidati ritenuti in linea con il profilo ricercato.

    Con i bambini si riserva la facoltà di chiudere anticipatamente la selezione qualora vengano individuati profili idonei prima della scadenza prevista.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare Con i bambini all’indirizzo email [email protected].

  • Torna il Premio GenP: giovani che partecipano

    Torna il Premio GenP: giovani che partecipano

    9 Giugno 2026

    Torna per la seconda edizione “GenP – Giovani che partecipano”, il premio promosso da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, dedicato alle organizzazioni del Terzo settore che promuovono il protagonismo giovanile, coinvolgendo giovani under35 nei propri organi di amministrazione e nella progettazione e realizzazione delle attività. L’iniziativa nasce per dare visibilità a esperienze significative di partecipazione giovanile in tutta Italia.

    Le organizzazioni vincitrici riceveranno un contributo di 10mila euro ciascuna e saranno premiate nel corso di un evento a dicembre 2026. Le candidature sono aperte fino al 13 settembre 2026 sul sito www.genp.it, dove sono disponibili il regolamento completo e il modulo di partecipazione.

    Una giuria composta da esperti del settore e rappresentanti di Acri selezionerà le 3 organizzazioni vincitrici.

    La giuria è composta da:

    Monica Maggioni, giornalista Rai
    Isabella De Silvestro, giornalista
    Serena De Sandi, presidente Univox *
    Valentina Compagnucci, presidente Congerie *
    Luca Gori, presidente della Commissione Innovazione sociale di Acri
    Giorgio Midulla, Commissione consultiva “Giovani per la Fondazione Roma”
    Giancarlo Moretti, portavoce Forum Nazionale del Terzo settore
    Simone Pelucchi, presidente Lo Snodo *
    Giuseppe Pierro, capodipartimento Politiche giovanili e Servizio civile universale
    Sono partner dell’iniziativa Vita, CheFare e Percorsi di Secondo Welfare, che realizzerà e presenterà, in occasione dell’evento di premiazione, la seconda edizione dell’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”.

    Quest’anno all’iniziativa si affianca anche un concorso per artisti under35, chiamati a realizzare un’illustrazione ispirata al tema della partecipazione giovanile, che verrà consegnata alle realtà vincitrici del concorso. L’artista vincitore/vincitrice riceverà un contributo di 2mila euro. Il termine per partecipare è il 13 settembre; regolamento e modalità sono su www.genp.it.

  • Beni confiscati: tre nuovi progetti in Campania

    Beni confiscati: tre nuovi progetti in Campania

    25 Maggio 2026

    Villa Fernandes, Portici (NA), progetto sostenuto con la terza edizione del bando per la valorizzazione dei beni confiscati
    Villa Fernandes, Portici (NA), progetto sostenuto con la terza edizione del bando per la valorizzazione dei beni confiscati

    In 3 diversi beni confiscati alle mafie verranno realizzati:
    un hub multidisciplinare nel centro storico di Napoli;
    una sartoria sociale a San Cipriano di Aversa;
    un agriturismo a Casal di Principe.

    La Fondazione con il Sud ha selezionato 3 nuovi progetti nell’ambito del Regolamento Beni Confiscati 2025. Tali progetti vanno ad aggiungersi ad altre 7 proposte selezionate lo scorso anno. Per il triennio 2025-2027, la Fondazione ha introdotto una nuova modalità di Regolamento “a sportello” per il sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    I tre progetti selezionati, per un contributo di 400 mila euro ciascuno, verranno realizzati: nel centro storico di Napoli, all’interno di un appartamento confiscato nel quartiere di Forcella, dove verrà inaugurato un hub multidisciplinare rivolto a giovani in condizione di fragilità, che potranno accedere ad attività formative in ambito digitale, STEM e linguistico, a tirocini e a opportunità di assunzione in aziende del territorio; all’interno di una villetta confiscata a San Cipriano d’Aversa (CE), che ospiterà un centro antiviolenza, una casa rifugio  e una sartoria sociale, che darà l’opportunità a 30 donne vittime di violenza di acquisire competenze specifiche, anche attraverso tirocini, e a 10 di loro di venire assunte stabilmente nell’attività di sartoria stessa; in una villetta con terreno confiscata a Casal di Principe (CE), dove sarà aperto un agriturismo, che consentirà a 15 persone con fragilità di partecipare a corsi di cucina e a 3 di loro di svolgere un tirocinio ed essere poi assunte stabilmente nell’attività ricettiva e ristorativa.

    Con i tre progetti si conclude il processo di selezione per il 2025 per un’erogazione complessiva di 3,1milioni di euro, mentre è già attivo il Regolamento Beni confiscati 2026, sempre “a sportello” e rivolto agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di affrontare un percorso di impegno civile in rete, valorizzando beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione attraverso iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, capaci di favorire lo sviluppo e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.

    Per questa seconda annualità, a disposizione ci sono complessivamente 2 milioni di euro, con un contributo massimo di 400 mila euro per progetto presentato e selezionato.

    Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno variare in relazione alla disponibilità residua delle risorse stanziate; in tal caso ne verrà data comunicazione pubblica.

    Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link >> www.fondazioneconilsud.it/bando/iniziativa-2026-per-la-valorizzazione-dei-beni-confiscati-alle-mafie/

  • PA e Terzo settore per contrastare lo spopolamento

    PA e Terzo settore per contrastare lo spopolamento

    22 Maggio 2026

    Convention Center LA NUVOLA – Roma

    Giovedì 11 GIUGNO | 12:30 – 13:30

    La Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI promuove la prima edizione del premio “Comune Vivo”, dedicato ai Comuni che hanno invertito la rotta dello spopolamento, agendo sulle quattro direttrici della rigenerazione demografica: nascere, restare, tornare e accogliere.

    Il Premio fa parte della campagna di comunicazione partecipativa “Sud Vivoche la Fondazione con il Sud lancerà in occasione di questo appuntamento e finalizzata a costruire una nuova narrazione pubblica sul tema dello spopolamento, valorizzando le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e la collaborazione pubblico-privato sociale.

    La premiazione sarà preceduta dagli interventi di Maria Luisa Forte, Vice Presidente di Anci e di Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud e da alcune testimonianze dirette di esperienze generative che vedono insieme amministrazioni pubbliche e terzo settore.

    PROGRAMMA

    Modera: Carla Scaramella, senior Analyst FPA

    Intervengono:

    Maria Luisa Forte, vice presidente ANCI con delega al Mezzogiorno e politiche per la coesione territoriale

    Stefano Consiglio, presidente Fondazione con il Sud

    Esperienze:

    Alessia Zabatino, esperta di sviluppo locale e referente per il bando “Riabitare il Sud”

    Nicola Fiorita, Sindaco di Catanzaro

    Cristina Alga, direttrice Ecomuseo urbano Mare memoria viva

    Premiazione Comuni

    Per partecipare, è necessario iscriversi tramite il seguente link >> forumpa2026.fpaeventi.it/it-IT/sessions/506 (cliccando sul tasto “Iscriviti” si aprirà una finestra per la registrazione alla manifestazione Forum PA. È necessario accreditarsi alla manifestazione per potersi iscriversi al talk)

  • Fondazione con il Sud e CNEL per lo sviluppo territoriale

    Fondazione con il Sud e CNEL per lo sviluppo territoriale

    24 Aprile 2026

    Sottoscritto a Roma un Protocollo di intesa fra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la Fondazione con il Sud per promuovere e ottimizzare le rispettive azioni e competenze su temi di interesse comune, favorendo in particolare la promozione di iniziative congiunte di sviluppo territoriale e di coesione sociale, con particolare riferimento al tema dell’inclusione socio-lavorativa delle persone detenute. L’intesa è stata siglata dal presidente del CNEL, Renato Brunetta, e dal presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio.

    Il Protocollo si inserisce nella cornice di riferimento nazionale definita nel 2024 dal CNEL e dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio (ACRI), per promuovere comuni obbiettivi di interesse generale, quali: l’attuazione dell’Agenda ONU 2030; l’elaborazione della Relazione sui servizi pubblici e del Rapporto sui servizi sociali territoriali; i risvolti occupazionali relativi alle transizioni digitale, ecologica e demografica; nonché l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale.

    In particolare, il Protocollo sottoscritto oggi tra il CNEL e la Fondazione con il Sud è volto alla promozione di iniziative congiunte di sviluppo territoriale – ad esempio sul tema della rigenerazione demografica -, alla condivisione di dati, casi studio e buone pratiche e alla realizzazione di interventi per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale. Particolare attenzione è rivolta alla promozione della formazione e del lavoro in carcere, dell’educazione finanziaria, della cultura d’impresa e dell’inclusione sociale di detenuti ed ex detenuti, nel quadro del Programma “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”. La collaborazione prevede anche la realizzazione di un focus territoriale sul Mezzogiorno all’interno del Rapporto CNEL Recidiva Zero, in sinergia con atenei, enti del Terzo settore e parti sociali aderenti all’omonimo programma.

    “Il CNEL sta costruendo una solida alleanza di reti territoriali, funzionali e di missione – ha affermato Renato Brunetta, Presidente del CNEL – per mettere a sistema le migliori energie del Paese. L’intesa siglata oggi con la Fondazione con il Sud è un tassello fondamentale di questa strategia. Un obiettivo prioritario di questa alleanza è la piena attuazione dell’articolo 27 della Costituzione attraverso il programma ‘Recidiva Zero’ lanciato dal CNEL, promuovendo scuola, formazione e lavoro dentro e fuori le carceri; una sfida di civiltà che assume una valenza ancor più complessa e cruciale nelle regioni del Mezzogiorno. Ma il nostro impegno congiunto guarda anche ad altre emergenze: vogliamo contrastare la desertificazione delle aree interne e fermare la dispersione del nostro capitale umano giovanile, una ricchezza demografica del Sud che troppo spesso è costretta a emigrare. Unendo risorse, intelligenze e competenze con chi, come la Fondazione, opera in prima linea sul territorio, possiamo costruire risposte concrete per il rilancio economico e sociale del Paese”.

    “L’accordo siglato oggi con il CNEL – afferma Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud – rappresenta una tappa significativa del percorso di collaborazione istituzionale che la Fondazione ha da sempre intrapreso e che acquista ancora più valore con particolare riferimento allo sviluppo territoriale e alla rigenerazione demografica del Sud, che costituisce l’obiettivo primario del nostro Piano Programmatico Triennale 2025-2027. Siamo promotori di una collaborazione proficua e sempre più ampia tra pubblico e privato sociale, che attraversa ormai diversi settori di intervento – tra tutti, quelli della valorizzazione sociale dei beni confiscati e dell’integrazione socio-lavorativa delle persone detenute, per i quali abbiamo sottoscritto importanti protocolli con l’ANBSC e il Ministero della Giustizia – e che intende favorire il cambiamento positivo al Sud. Un impegno ventennale che identifica nella promozione della coesione nazionale e nella sussidiarietà i valori portanti e che ha come obiettivo condiviso la valorizzazione delle comunità locali”.

  • Archetipi mediterranei: call fotografica

    Archetipi mediterranei: call fotografica

    22 Aprile 2026

    La Fondazione con il Sud è partner della 14ª edizione del Ragusa Foto Festival e insieme lanciano la call OFF rivolta a fotografi professionisti, fotoamatori, artisti visivi e appassionati di fotografia, senza limiti di età, nazionalità o provenienza. La partecipazione è gratuita e le candidature sono aperte fino al 3 giugno 2026 con l’invio delle opere esclusivamente tramite il form online disponibile sul sito ufficiale del Festival.

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna partecipativa che la Fondazione con il Sud lancerà nel corso della primavera con l’obiettivo di valorizzare le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e del Paese. La call punta, quindi, a realizzare un racconto fotografico che faccia emergere le iniziative e le energie in campo orientate alla rigenerazione dei luoghi.

    I fotografi sono invitati a confrontarsi con il tema “Archetipi Mediterranei”: luoghi, gesti, relazioni e pratiche che costruiscono ogni giorno la vita delle comunità. E a proporre non fotografie di paesi vuoti, ma immagini di paesi che vivono e che si impegnano per rendere ogni territorio del mondo un luogo attrattivo in cui costruire prospettive di vita.

    I progetti selezionati saranno presentati durante le giornate inaugurali del Festival – dal 27 al 30 agosto – contribuendo a un programma espositivo diffuso che animerà Ragusa fino al 27 settembre 2026.

    La 14ª edizione del Ragusa Foto Festival è curata da Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto e docente di fotografia. Il Circuito OFF, curato e diretto da Alfredo Corrao, fotografo e docente di fotografia, rappresenta lo spazio indipendente del Festival dedicato alla ricerca visiva che contribuisce a costruire un ulteriore mosaico di significati comuni, in linea con la visione della fondatrice e direttrice Stefania Paxhia, orientata a fare del territorio ibleo un laboratorio culturale aperto.

    Tutte le informazioni e il bando sono disponibili su www.ragusafotofestival.com/callOFF

  • Benvenuti a casa: online le FAQ del bando

    Home › News › Benvenuti a casa: online le FAQ del bando

    Benvenuti a casa: online le FAQ del bando

    15 Aprile 2026

    Sono disponibili le FAQ per la partecipazione a “Benvenuti a casa – Bando per l’housing sociale al Sud”. Il documento integrale è consultabile e disponibile per il download nella sezione “Bandi e iniziative”, in particolare al seguente link. Nella sezione FAQ del sito, invece, è presente l’elenco delle domande con le relative risposte per una consultazione più agevole da smartphone e altri dispositivi mobili.

    Il bando è promosso dalla Fondazione con il Sud con l’obiettivo di promuovere, attraverso pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario, l’autonomia e la stabilità abitativa di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Il bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e sarà possibile presentare le proposte progettuali fino al 28 maggio 2026.

    Tutte le informazioni e la documentazione sono disponibili al seguente link.

  • Disservizio linea telefonica

    Home › News › Disservizio linea telefonica

    Disservizio linea telefonica

    14 Aprile 2026

    A causa di un guasto sulla linea, l’assistenza telefonica nella giornata del 14 aprile potrebbe subire disservizi.

    Stiamo risolvendo il problema, ci scusiamo per eventuali disagi e vi invitiamo a contattare i nostri uffici via email. 

  • A Napoli riapre il Cimitero delle Fontanelle

    A Napoli riapre il Cimitero delle Fontanelle

    8 Aprile 2026

    Napoli si prepara ad una delle riaperture forse più attese da cittadini e turisti: il Cimitero delle Fontanelle apre al pubblico sabato 18 aprile, così come annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle promossa nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la Cooperativa La Paranza, tenutasi oggi presso Palazzo San Giacomo.

    L’inaugurazione del 18 aprile si terrà alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli, S. Em. Don Mimmo Battaglia, del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e della comunità del Rione Sanità. L’evento avrà inizio da Largo Totò alle 9:00, da qui la comunità si metterà in cammino per “andare ad aprire”, simbolicamente, il bene tanto atteso. Una vera e propria “marcia di comunità” alla quale prenderanno parte le organizzazioni del terzo settore, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini che compongono la Comunità di Patrimonio del Rione Sanità.

    A seguire, il sito sarà aperto e accessibile gratuitamente a cittadini e visitatori con ingressi contingentati fino alle ore 18:00.

    Dal 19 aprile sarà regolarmente aperto a tutti. Per sempre.

    “La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un punto di arrivo dal forte valore simbolico per la città e la nostra Amministrazione. Sin dall’insediamento abbiamo lavorato affinché il sito, per troppi anni abbandonato e poi chiuso per mancata manutenzione, potesse svelarsi di nuovo ai napoletani e ai milioni di turisti che visitano Napoli tutto l’anno. Viene sperimentato, con lo strumento del partenariato pubblico-privato, un modello di gestione che valorizza il Cimitero, ne rispetta le diverse vocazioni e crea sviluppo sul territorio. Tutto il quartiere delle Fontanelle e l’intero Rione Sanità ne beneficeranno, anche perché sono in programma iniziative di rifacimento delle strade nonché una nuova rete di trasporti che renderanno la zona più accessibile”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

    Dopo un importante intervento di manutenzione e valorizzazione, il Cimitero delle Fontanelle riparte con un aspetto rinnovato – garantendo piena accessibilità e spazi più accoglienti – e un’esperienza di scoperta completamente nuova.

    “La riapertura di questo straordinario sito rappresenta una ulteriore, grande opportunità per i giovani e per tutto il Rione Sanità e la città di Napoli – sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. La collaborazione tra pubblico e privato sociale, soprattutto al Sud, è un formidabile moltiplicatore positivo, come dimostrano anche altre esperienze che abbiamo sostenuto in diverse città meridionali, deve diventare prassi per tutte le amministrazioni del Sud Italia”.

    “In questi anni, la comunità del Rione Sanità ha avuto tempo e modi per riconoscersi nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale e oggi è pienamente consapevole che prendersi cura del patrimonio culturale è una delle leve più potenti per rigenerare il tessuto sociale, rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, educare alla bellezza e preservare la memoria collettiva. Questo, forse, è il risultato più importante costruito dalla nostra cooperativa in vent’anni: ci apprestiamo ad aprire il Cimitero delle Fontanelle non per la comunità, ma con la Comunità che è stata la prima protagonista del processo di cura e valorizzazione del sito” – dichiara Susy Galeone, presidente della cooperativa La Paranza.

    Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, oltre a risorse proprie, la Cooperativa La Paranza ha investito 640.000 euro di risorse private di cui la metà messe a disposizione dalla Fondazione con Il Sud e l’altra metà dalla Fondazione di Comunità San Gennaro grazie alla generosità di amici quali Marco Drago, Rosa Malvezzi Campeggi e Fondazione De Agostini.

    A questi si aggiungono gli interventi di messa in sicurezza finanziati dal Comune di Napoli per un totale di 200.000 euro.

    Al fine di rafforzare la salvaguardia e la valorizzazione del culto delle anime del purgatorio nel rispetto della tutela dell’integrità del valore storico, artistico e religioso del bene, oltre che della vocazione storica del Cimitero delle Fontanelle, è stato istituito un Comitato Scientifico presieduto dalla dott.ssa Francesca Amirante, storica dell’arte ed esperta in valorizzazione dei beni culturali.

    Del Comitato fanno parte inoltre: Don Giuseppe Rinaldi, Cappellano del Cimitero, Pasquale Forte dell’associazione I Care e Antonio Della Corte e Antonio Iaccarino della Cooperativa La Paranza.

    Tutte le info sul sito www.cimiterodellefontanelle.it