Categoria: News

Tutti gli ultimi bandi e notizie sul mondo del lavoro

  • Disservizio linea telefonica

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    Disservizio linea telefonica

    14 Aprile 2026

    A causa di un guasto sulla linea, l’assistenza telefonica nella giornata del 14 aprile potrebbe subire disservizi.

    Stiamo risolvendo il problema, ci scusiamo per eventuali disagi e vi invitiamo a contattare i nostri uffici via email. 

  • A Napoli riapre il Cimitero delle Fontanelle

    A Napoli riapre il Cimitero delle Fontanelle

    8 Aprile 2026

    Napoli si prepara ad una delle riaperture forse più attese da cittadini e turisti: il Cimitero delle Fontanelle apre al pubblico sabato 18 aprile, così come annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle promossa nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la Cooperativa La Paranza, tenutasi oggi presso Palazzo San Giacomo.

    L’inaugurazione del 18 aprile si terrà alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli, S. Em. Don Mimmo Battaglia, del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e della comunità del Rione Sanità. L’evento avrà inizio da Largo Totò alle 9:00, da qui la comunità si metterà in cammino per “andare ad aprire”, simbolicamente, il bene tanto atteso. Una vera e propria “marcia di comunità” alla quale prenderanno parte le organizzazioni del terzo settore, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini che compongono la Comunità di Patrimonio del Rione Sanità.

    A seguire, il sito sarà aperto e accessibile gratuitamente a cittadini e visitatori con ingressi contingentati fino alle ore 18:00.

    Dal 19 aprile sarà regolarmente aperto a tutti. Per sempre.

    “La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un punto di arrivo dal forte valore simbolico per la città e la nostra Amministrazione. Sin dall’insediamento abbiamo lavorato affinché il sito, per troppi anni abbandonato e poi chiuso per mancata manutenzione, potesse svelarsi di nuovo ai napoletani e ai milioni di turisti che visitano Napoli tutto l’anno. Viene sperimentato, con lo strumento del partenariato pubblico-privato, un modello di gestione che valorizza il Cimitero, ne rispetta le diverse vocazioni e crea sviluppo sul territorio. Tutto il quartiere delle Fontanelle e l’intero Rione Sanità ne beneficeranno, anche perché sono in programma iniziative di rifacimento delle strade nonché una nuova rete di trasporti che renderanno la zona più accessibile”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

    Dopo un importante intervento di manutenzione e valorizzazione, il Cimitero delle Fontanelle riparte con un aspetto rinnovato – garantendo piena accessibilità e spazi più accoglienti – e un’esperienza di scoperta completamente nuova.

    “La riapertura di questo straordinario sito rappresenta una ulteriore, grande opportunità per i giovani e per tutto il Rione Sanità e la città di Napoli – sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. La collaborazione tra pubblico e privato sociale, soprattutto al Sud, è un formidabile moltiplicatore positivo, come dimostrano anche altre esperienze che abbiamo sostenuto in diverse città meridionali, deve diventare prassi per tutte le amministrazioni del Sud Italia”.

    “In questi anni, la comunità del Rione Sanità ha avuto tempo e modi per riconoscersi nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale e oggi è pienamente consapevole che prendersi cura del patrimonio culturale è una delle leve più potenti per rigenerare il tessuto sociale, rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, educare alla bellezza e preservare la memoria collettiva. Questo, forse, è il risultato più importante costruito dalla nostra cooperativa in vent’anni: ci apprestiamo ad aprire il Cimitero delle Fontanelle non per la comunità, ma con la Comunità che è stata la prima protagonista del processo di cura e valorizzazione del sito” – dichiara Susy Galeone, presidente della cooperativa La Paranza.

    Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, oltre a risorse proprie, la Cooperativa La Paranza ha investito 640.000 euro di risorse private di cui la metà messe a disposizione dalla Fondazione con Il Sud e l’altra metà dalla Fondazione di Comunità San Gennaro grazie alla generosità di amici quali Marco Drago, Rosa Malvezzi Campeggi e Fondazione De Agostini.

    A questi si aggiungono gli interventi di messa in sicurezza finanziati dal Comune di Napoli per un totale di 200.000 euro.

    Al fine di rafforzare la salvaguardia e la valorizzazione del culto delle anime del purgatorio nel rispetto della tutela dell’integrità del valore storico, artistico e religioso del bene, oltre che della vocazione storica del Cimitero delle Fontanelle, è stato istituito un Comitato Scientifico presieduto dalla dott.ssa Francesca Amirante, storica dell’arte ed esperta in valorizzazione dei beni culturali.

    Del Comitato fanno parte inoltre: Don Giuseppe Rinaldi, Cappellano del Cimitero, Pasquale Forte dell’associazione I Care e Antonio Della Corte e Antonio Iaccarino della Cooperativa La Paranza.

    Tutte le info sul sito www.cimiterodellefontanelle.it

  • FQTS 2026: al via il nuovo ciclo formativo

    FQTS 2026: al via il nuovo ciclo formativo

    3 Aprile 2026

    il percorso formativo di FQTS ed entra nel vivo dell’annualità 2026–2027, con un’offerta rinnovata e articolata volta a rafforzare le competenze, la visione ed il protagonismo del Terzo settore nelle regioni del Sud Italia.

    Il nuovo ciclo FQTS si propone non solo come un’offerta formativa, ma come un vero e proprio spazio di crescita collettiva. L’obiettivo è accompagnare dirigenti, volontari e operatori del Terzo settore in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive, resilienti e partecipative.

    Il nuovo catalogo dei corsi FQTS si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e istituzionali e da nuove fragilità, e propone un investimento strategico sulla formazione come leva per ridurre i divari territoriali, promuovere l’intergenerazionalità, sostenere protagonismo politico e una partecipazione sempre più consapevole e qualificata.

    L’offerta formativa di FQTS è come sempre ampia e articolata e si articolo attraverso diversi format, pensati per rispondere a esigenze formative differenziate.

    • 8 cicli di webinar, dedicati a temi chiave come l’amministrazione condivisa, la fiscalità del Terzo settore, la Costituzione, la geopolitica, le questioni di genere, la giustizia riparativa, il riconoscimento delle competenze dei volontari e la valutazione e autocontrollo.
    • 5 corsi online (di circa 60 ore per singolo corso), focalizzati su ambiti strategici come l’intelligenza artificiale applicata al sociale, la gestione amministrativa e rendicontazione, l’economia circolare, i territori e la cultura e la lettura dei dati.
    • 8 corsi blended attestati (di circa 80 ore per singolo corso), che approfondiscono temi della dimensione politica del Terzo settore a livello intergenerazionale, la gestione dei conflitti, il responsabile finanziario, l’economia sociale, la rigenerazione delle comunità e il design dei servizi territoriali.
    • 6 Corsi blended certificati (di circa 300 ore per singolo corso), orientati alla qualificazione professionale in ruoli chiave come project manager, formatore, orientatore e operatore amministrativo.

    A questi si affiancano percorsi specifici, tra cui quelli dedicati ai giovani under 35, il percorso degli ETS accoglienti, i corsi integrati della piattaforma FEDERICA WEB LEARNING dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e i percorsi di formazione regionale.  

    FQTS 2026 vuole evidenziare una forte attenzione ai grandi temi che attraversano oggi il Terzo settore: dalla riforma del terzo settore, alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla coesione sociale, con un particolare rilievo alla dimensione politica dell’agire sociale, intesa come capacità di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e contribuire allo sviluppo democratico dei territori.

    Scarica il programma completo dei corsi.

  • Creativity Pioneers Fund: Open Call 2026

    Creativity Pioneers Fund: Open Call 2026

    31 Marzo 2026

    È online la una nuova call for application per il Creativity Pioneers Fund.

    Promosso da Moleskine Foundation con un’ampia coalizione di partner tra cui la Fondazione con il Sud, il Creativity Pioneers Fund catalizza iniziative che promuovono un cambiamento sociale collegando e sostenendo organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo.

    Lavorando insieme a organizzazioni, partner e stakeholder dell’ecosistema creativo, il Creativity Pioneers Fund mira a mobilitare uno sforzo collettivo che promuova la creatività come strumento di cambiamento sociale.

    La scadenza per presentare la propria candidatura è il 24 Aprile alle 17.00 CET.

    A CHI SI RIVOLGE?

    • Il Creativity PioneersFund è rivolto a organizzazioni non-profit evidenziano il ruolo chiave della creatività nel promuovere un impatto sociale positivo.
    • Organizzazioni il cui target è composto prevalentemente da giovani tra i 17 e i 27 anni
    • Verranno tenute  in grande considerazione le domande provenienti da organizzazioni che si concentrano sull’inclusività, sul sostegno a gruppi di minoranza e a comunità poco servite.
    • Il Creativity Pioneers Fund accoglie le candidature di organizzazioni da tutto il mondo, con un’ampia e variegata gamma di settori rappresentati

    Le candidature saranno accettate fino al 24 aprile e le decisioni di assegnazione saranno comunicate a settembre.

    Le organizzazioni selezionate riceveranno grant non vincolanti di 5000 euro e l’accesso a  a una piattaforma globale di organizzazioni affini, opportunità di apprendimento, incontri tra pari, finanziamenti aggiuntivi ed esposizione globale.

    Ci si può candidare sul sito dedicato all’iniziativa.

  • Interruzione linea telefonica

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    Interruzione linea telefonica

    31 Marzo 2026

    Venerdì 3 aprile, la linea telefonica della Fondazione con il Sud non sarà attiva. È comunque possibile contattare i nostri uffici via mail.

  • MONTEBELLO JONICO (RC): AL VIA PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA BIBLIOTECA

    MONTEBELLO JONICO (RC): AL VIA PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA BIBLIOTECA

    31 Marzo 2026

    Leggiamo con Peter” è il titolo del nuovo progetto che partirà nei prossimi mesi per valorizzare la biblioteca di Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria, attraverso il fondo memoriale dedicato a Peter Mozino, cittadino americano nato nel comune di Montebello, gestito dalla Fondazione con il sud.

    Il progetto rappresenta il frutto di un percorso di coprogettazione che ha coinvolto il comune di Montebello Jonico e gli enti di Terzo settore locale che hanno manifestato l’interesse a contribuire alla promozione della lettura e della cultura nella comunità locale in seguito ad un avviso pubblico pubblicato dalla Fondazione lo scorso anno.

    L’iniziativa – promossa dalla Pro Loco Montebellum APS in collaborazione con altri 10 partner tra associazioni, organizzazioni e istituzioni locali – permetterà di trasformare la biblioteca “Peter Mozino” in un punto di riferimento fisico e culturale per il comune di Montebello Jonico, promuovendo la lettura e la cultura sul territorio.

    Saranno promossi incontri con autori, presentazioni di libri, mostre, conferenze e tavoli di lettura, oltre a iniziative di valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio locale, coinvolgendo anche le comunità di persone straniere e promuovendo lo scambio intergenerazionale. Tra le attività previste, oltre all’ampliamento dell’orario di apertura e dell’offerta libraria, rientra anche l’istituzione del premio “Peter Mozino”, dedicato a racconti ispirati alla storia e alla tradizione di Montebello Jonico, con l’obiettivo di promuovere il ricordo e la conoscenza della figura di Mozino e della sua eredità morale, in particolare tra i giovani.

    Grazie all’attivazione di un servizio di bibliobus, inoltre, la lettura potrà uscire dal contesto bibliotecario, raggiungendo le numerose frazioni e borgate del comune.

  • Con i bambini: posizione aperta ufficio “valutazione d’impatto”

    Con i bambini: posizione aperta ufficio “valutazione d’impatto”

    4 Marzo 2026

    Foto Peoplecreations | Freepik
    Foto Peoplecreations | Freepik

    Con i bambini, l’impresa sociale che gestisce il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, costituita e interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud, intende inserire una nuova figura all’interno dell’ufficio “Valutazioni di impatto”. La persona ricercata ha almeno 5 anni di esperienza nel settore, possiede competenze specifiche nel proprio ambito di lavoro e lavorerà a supporto diretto della coordinatrice dell’ufficio.

    Di cosa si occupa l’ufficio “Valutazioni di impatto”

    L’ufficio “Valutazioni di impatto”, all’interno dell’area “attività istituzionali”, presidia l’integrazione delle attività di valutazione di impatto all’interno dei programmi sostenuti dal Fondo. Si occupa anche di promuovere una cultura della valutazione all’interno delle comunità educanti e di far emergere ciò che si apprende grazie alle azioni del Fondo. Tra le sue attività rientrano, ad esempio:

    • definire gli impatti attesi dei programmi sostenuti dal Fondo;
    • scegliere gli enti che svolgeranno le valutazioni (soggetti valutatori), supervisionare e supportare i processi di definizione dei piani di valutazione e monitorare il loro lavoro;
    • verificare, analizzare e diffondere i risultati delle valutazioni degli impatti;
    • produrre report, organizzare o partecipare a momenti di confronto sulle valutazioni nei vari ambiti della povertà educativa;
    • definire e gestire strumenti, procedure e processi interni per assicurare un monitoraggio efficace e lo sviluppo delle attività di valutazione, facilitando il lavoro insieme agli altri uffici e funzioni di Con i bambini.

    L’ufficio lavora in stretta collaborazione con gli altri uffici dell’area “attività istituzionali” (bandi, monitoraggio, cofinanziamenti) e con le altre aree organizzative (direzione, comunicazione, amministrazione).

    Profilo ricercato

    La figura ricercata ha conoscenze e competenze adeguate sia nel campo della valutazione di impatto, sia in quello organizzativo e gestionale. In particolare, sono richiesti:

    • competenze metodologiche: ottima conoscenza dei principali approcci e metodi per valutare l’impatto di progetti sociali e politiche pubbliche;
    • competenze tecniche: capacità analitiche e di ricerca (ricerca desk, analisi dati), capacità di scrittura e presentazione (report, note e testi divulgativi), competenze digitali (uso del pacchetto Office intermedio o avanzato, software professionali), ottima conoscenza scritta e orale della lingua inglese;
    • competenze organizzative, gestionali e relazionali: autonomia e capacità di gestione del tempo, lavoro in gruppo, cura e precisione nella gestione di archivi e strumenti di lavoro, capacità di relazione con diversi tipi di stakeholder;
    • caratteristiche personali: curiosità, precisione, flessibilità, affidabilità;
    • disponibilità a spostamenti sul territorio nazionale, e solo raramente all’estero.

    Saranno considerati come elementi aggiuntivi positivi:

    • conoscenza del terzo settore e/o delle politiche educative;
    • conoscenze metodologiche più ampie, che includano anche la ricerca sociale, oltre alla valutazione di impatto;
    • competenze nell’uso di software per data analysis & visualization ed, eventualmente, competenze di grafica.

    Cosa offre con i Bambini

    L’inquadramento, la retribuzione e il tipo di contratto saranno definiti al termine della selezione in base all’esperienza e alle competenze delle persone candidate. A tutti i dipendenti di Con i bambini si applica il contratto nazionale dei servizi e del commercio.

    La sede di lavoro è Roma. Dopo un adeguato periodo di inserimento e formazione, sarà possibile attivare modalità di lavoro flessibile (smart working) in accordo con la direzione. Sono previste attività di formazione e momenti di team building.

    Come candidarsi

    Per candidarsi è necessario compilare entro e non oltre il 27 marzo 2026 il form disponibile a questo link, allegando:
    • il proprio CV (massimo 3 pagine);
    • una lettera motivazionale (massimo una pagina);
    • un documento di identità valido.

    È inoltre possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del CV (massimo una pagina, tramite l’apposito campo del form) con la descrizione delle esperienze pregresse più rilevanti rispetto ai requisiti richiesti.

    Il processo di selezione comprende più fasi, tra cui colloqui e prove pratiche, per verificare il possesso dei requisiti richiesti. Saranno contattati solo i candidati e le candidate con profilo in linea con l’annuncio. L’analisi dei profili inizierà prima della chiusura delle candidature.

    Per informazioni è possibile scrivere a [email protected].

  • Riabitare il Sud: 4 territori accedono alla seconda fase del bando

    Riabitare il Sud: 4 territori accedono alla seconda fase del bando

    24 Febbraio 2026

    Oltre 260 piccoli comuni e più di 200 enti di terzo settore hanno risposto, insieme, al bando promosso dalla Fondazione con il Sud per favorire la rigenerazione demografica dei territori attraverso una strategia integrata di sviluppo locale. Tra le 57 proposte ricevute, 4 ora accedono alla fase di co-progettazione per la definizione delle proposte esecutive. I territori interessati sono le Madonie in Sicilia, la Locride in Calabria, il Cilento e il Sannio in Campania.

    La Fondazione con il Sud ha deliberato le quattro proposte che saranno ammesse alla seconda fase di “Riabitare il Sud – Bando di sviluppo locale per la rigenerazione del Sud Italia”. L’iniziativa sperimentale si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso interventi di rigenerazione demografica e di rivitalizzazione delle comunità. Sono state complessivamente 57 le candidature al bando, capaci di attivare e coinvolgere 260 comuni e 204 enti del terzo settore. Attraverso il bando, la Fondazione con il Sud mette a disposizione 8 milioni di euro per 4 territori che includano un’area di almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione complessiva non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (sistema accoglienza e integrazione).

    I territori coinvolti dalle quattro proposte selezionate sono: l’area delle Alte Madonie, in provincia di Palermo, e in particolare un territorio che comprende 7 piccoli comuni per un totale di poco più di 19 mila abitanti (Petralia Soprana, Gangi, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Blufi, Geraci Siculo e Castellana Sicula); una piccola porzione dell’area della Locride, in provincia di Reggio Calabria e in particolare 3 comuni per un totale di poco più di 8 mila abitanti (Camini, Stignano e Caulonia); un’area del Cilento, in provincia di Salerno, che comprende 4 comuni per un totale di quasi 11 mila abitanti (Ceraso, Ascea, Novi Velia, San Mauro La Bruca); un’area del Sannio che comprende 10 piccoli comuni per un totale di più di 19 mila abitanti, che si estendono nella provincia di Benevento (Baselice, Foiano di Val Fortore, Molinara, San Marco dei Cavoti, Pesco Sannita, Pietrelcina, Fragneto L’Abate, Campolattaro, Morcone, Sassinoro).

    “La risposta dei territori all’iniziativa sperimentale che abbiamo messo in campo ci dà speranza e fiducia verso la volontà e la capacità di mettersi insieme, creare alleanze pubblico-privato sociale per favorire la rigenerazione demografica e rendere attrattivi i territori per chi decide di restare, tornare, arrivare o fermarsi al Sud”, sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. “Nonostante i criteri stringenti, c’è stata una partecipazione significativa. Tutte le comunità coinvolte, al di là delle quattro che accedono alla seconda fase di Riabitare il Sud, meritano un grande plauso ma anche l’attenzione delle istituzioni per il grande sforzo di immaginare un futuro diverso dallo spopolamento e soprattutto di superare le criticità mettendo in campo visione e pragmatismo, costruendo alleanze e prospettive per giovani e comunità locali. Il 4 marzo abbiamo convocato una riunione con i rappresentanti di tutti i partenariati non ammessi alla seconda fase del bando per valutare possibili iniziative finalizzate a collaborare per l’implementazione di azioni utili per attivare processi di rigenerazione demografica anche in altre aree del Sud”.  

    Il bando si articola in due fasi distinte. Nel corso della prima fase, quella appena conclusa, i territori si sono candidati formulando una “manifestazione di interesse”, specificando le informazioni sul “gruppo promotore” della candidatura, sulla strategia pluriennale di rivitalizzazione del territorio e sulle azioni progettuali che, nel breve e medio termine, si intende avviare per dare seguito alla strategia.

    Nella successiva fase di progettazione esecutiva, verrà attivato in ognuno dei 4 territori selezionati un un “gruppo di coordinamento territoriale” composto dai referenti degli enti che hanno presentato la manifestazione di interesse e dai collaboratori della Fondazione con il Sud, compresi i consulenti esperti. I progetti esecutivi saranno approvati entro la fine del 2026.

    Il Bando “Riabitare il Sud” rappresenta una delle principali azioni strategiche del piano triennale 2025-27 della Fondazione con il Sud, che punta a contrastare i processi di spopolamento delle regioni meridionali e a favorire percorsi di rigenerazione demografica e sociale delle comunità. Dal 2001 al 2023, il Mezzogiorno ha perso 730 mila residenti. Guardando alle stime dello scenario “medio”, dunque non quello peggiore, nel 2080 il Sud avrà perso 8 milioni di abitanti contro i 5,2 milioni del Centro-Nord, concentrati soprattutto nelle classi di età più giovani.

  • Fondazione con il Sud premiata come “buona notizia” dell’anno

    Fondazione con il Sud premiata come “buona notizia” dell’anno

    16 Febbraio 2026

    Nella foto, insieme agli organizzatori, i premiati: Esma Cakir, Stefano Consiglio, Gian Antonio Stella e Angela Iantosca
    Nella foto, insieme agli organizzatori, i premiati: Esma Cakir, Stefano Consiglio, Gian Antonio Stella e Angela Iantosca

    Sabato 14 febbraio, presso la Biblioteca del Seminario di Caserta, si è tenuta la diciassettesima edizione del Premio “Buone Notizie, il riconoscimento dedicato all’informazione solo corretta e equilibrata, in grado di raccontare la normalità positiva della società.

    In questo contesto, la Fondazione con il Sud è stata premiata come “buona notizia dell’anno”, per il suo ruolo di grande “incubatore” di buone pratiche e per l’impegno costante nel promuovere lo sviluppo civile e sociale del Sud Italia. Il premio è stato ritirato dal Presidente Stefano Consiglio.

    Accanto al premio per la Fondazione, la manifestazione ha visto protagonisti i vincitori della sezione giornalistica. Sono stati premiati Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera, la giornalista turca Esma Çakir e l’inviata Angela Iantosca.

    Il Premio Buone Notizie è organizzato dall’Ucsi Caserta Aps insieme con il «Corriere Buone Notizie» del Corriere della Sera per la «Buona Notizia dell’Anno». Gode inoltre del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; del Sindacato dei giornalisti casertani, con l’Assostampa; dell’Ucsi, Unione stampa cattolica italiana.

  • Beni confiscati: nuovo regolamento, presentazione

    Beni confiscati: nuovo regolamento, presentazione

    13 Febbraio 2026

    GIOVEDÌ 5 MARZO PRESENTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA FONDAZIONE CON IL SUD PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE. 2 MILIONI DI EURO A DISPOSIZIONE. L’ANBSC PRESENTA LE MODALITA’ DI CANDIDATURA PER L’ASSEGNAZIONE DEI BENI.

    EVENTO ONLINE ALLE ORE 10 SUL SITO DELLA FONDAZIONE CON IL SUD

    Sono 2 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Fondazione con il Sud per la seconda annualità del Regolamento “a richiesta”, rivolto a enti di terzo settore che per la prima volta si metteranno in rete per valorizzare beni che non siano già stati sostenuti dalla Fondazione. L’Agenzia presenterà le modalità di candidatura per l’assegnazione di beni confiscati. 

    La Fondazione con il Sud ha pubblicato la seconda annualità del Regolamento “a richiesta” per il sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Il regolamento, a partire dal 2025 e per tutto il triennio 2025 -2027, prevede una modalità erogativa “a sportello” rivolta agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di mettersi in rete per un percorso di valorizzazione di beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione, attraverso iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, capaci di favorire lo sviluppo e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.

    Il Regolamento sarà presentato il 5 marzo alle ore 10.00, a ridosso dei 30 anni della legge 109/96 sul riuso sociale dei beni confiscati, in un evento pubblico ONLINE insieme all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), con la quale la Fondazione ha sottoscritto a gennaio un importante Protocollo d’intesa per favorire i processi di valorizzazione dei beni confiscati da parte del Terzo Settore. L’ANBSC, nella stessa occasione, presenterà le modalità di candidatura per l’assegnazione dei beni confiscati. L’incontro sarà trasmesso in streaming sul sito della Fondazione con il Sud tramite il canale Youtube della Fondazione. Interverranno: il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio, e il direttore dell’Agenzia, Prefetto Maria Rosaria Laganà.

    Ammontano complessivamente a 2 milioni di euro le risorse private messe a disposizione dalla Fondazione per la seconda annualità del Regolamento, con un contributo massimo di 400 mila euro per progetto presentato e selezionato. Il partenariato di progetto, promosso da un Ente di Terzo Settore, dovrà essere composto da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo delle istituzioni, della scuola, dell’università, consorzi privati e imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale. Due le fasi del processo di selezione: la prima di presentazione di un’idea progettuale e di verifica dei principali requisiti di ammissibilità; la seconda dedicata allo sviluppo dell’idea attraverso la redazione, con il supporto degli uffici della Fondazione, di un progetto esecutivo comprensivo di un dettagliato piano di attività e costi, degli indicatori di risultato e impatto, di un piano di sostenibilità.

    Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno variare in relazione alla disponibilità residua delle risorse stanziate; in tal caso ne verrà data comunicazione pubblica.

    La Fondazione con il Sud è l’organizzazione più impegnata nella valorizzazione dei beni confiscati nel nostro Paese, con oltre 100 beni valorizzati al Sud dal 2006 ad oggi per un impegno economico di 25,8 milioni di euro. Nel 2025, attraverso il nuovo regolamento “a richiesta”, sono stati selezionati 7 progetti di valorizzazione di beni confiscati, che saranno avviati in Campania (a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta e a Giugliano in Campania in provincia di Napoli); in Sicilia (a Siracusa e a Menfi in provincia di Agrigento); in Calabria (a Reggio Calabria); in Sardegna (a San Teodoro in provincia di Sassari); in Puglia (a Cavallino in provincia di Lecce).