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Tutti gli ultimi bandi e notizie sul mondo del lavoro

  • Riabitare il Sud: mappa delle comunità partecipanti

    Riabitare il Sud: mappa delle comunità partecipanti

    29 Luglio 2025

    Mappa dei comuni e enti terzo settore che hanno partecipato al bando riabitare al sud
    Mappa dei comuni e enti terzo settore che hanno partecipato al bando riabitare al sud

    Online la mappa che fotografa la partecipazione al bando “Riabitare il Sud”, promosso dalla Fondazione con il Sud e rivolto a piccoli Comuni e organizzazioni di terzo settore meridionali, per iniziative di sviluppo locale per la rigenerazione demografica e rivitalizzazione delle comunità.

    Sono 57 candidature che interessano gruppi promotori composti da oltre 460 enti tra Comuni e Terzo settore. Si apre la fase di analisi e valutazione, che porterà alla selezione di almeno 4 territori in cui avviare interventi di sviluppo locale prendendo anche la possibilità di allargare il partenariato ad altre organizzazioni non profit. A disposizione 8 milioni di euro.

    Dalla mappa dei partecipanti al bando, presentata lo scorso 23 luglio al presidente di Anci in occasione della firma del protocollo di collaborazione con la Fondazione con il Sud, emergono tanti piccoli comuni che non si arrendono allo spopolamento e che stanno lavorando per garantire una visione di futuro a territori che da millenni sono la culla della civiltà.

    La mappa è formata da 278 Comuni, dove vivono circa 800.000 persone, diffusi in tutte le regioni del Sud Italia, che in risposta al bando “Riabitare il Sud”, promosso dalla Fondazione, hanno messo a punto delle proposte di rigenerazione demografica per rispondere alla sfida dello spopolamento.

    Un’ottima rappresentazione visiva dell’Italia di cui abbiamo bisogno: quella che di fronte ad una difficoltà reagisce e mette in campo visioni più lunghe, costruendo alleanze, cercando di trovare soluzioni possibili e partecipative. L’Italia che vuole fare ripartire la natalità, che vuole dare prospettive a chi intende vivere nel luogo in cui è nato, che vuole dare la possibilità di tornare a casa a chi per lavoro o per studio in passato è andato via, che vuole dare accoglienza a chi è alla ricerca di una nuova casa.

    Questa è l’Italia che lavora per costruire insieme un futuro migliore per i propri cittadini.

    Consulta e naviga la mappa qui: mappa

  • Carceri: Fondazione Con il Sud dona 1200 ventilatori a colonna

    Carceri: Fondazione Con il Sud dona 1200 ventilatori a colonna

    28 Luglio 2025

    Stefano Consiglio: Con questa azione concreta, sebbene parziale rispetto alle reali esigenze degli istituti di pena meridionali, vogliamo alzare il livello di attenzione sulle condizioni delle carceri italiane

    Abbassiamo la temperatura per alzare il livello di dignità”. Con questo auspicio, la Fondazione con il Sud ha deciso di acquistare e donare 1.200 “ventilatori a colonnina” alle carceri del Sud Italia.

    La Fondazione è impegnata da anni nella promozione e sostegno di iniziative e progetti per l’inserimento socio-lavorativo di persone detenute attraverso bandi ad hoc. Il lavoro, oltre a restituire dignità al tempo trascorso in carcere per scontare la propria pena, è l’elemento principale che riduce drasticamente le percentuali di recidive, che si verificano in quasi il 70% dei casi tra chi non lavora e solo nel 2% tra chi ha vissuto un’esperienza lavorativa. Da considerare, inoltre, le ricadute positive sull’autostima e sul benessere. Ciò acquista ancora più importanza se si considerano gli allarmanti dati sul fenomeno dell’autolesionismo e dei suicidi in carcere: secondo i dati del Consiglio d’Europa, nel 2022 il tasso di suicidi nelle carceri italiane era più del doppio della media europea (15 casi ogni 10.000 persone detenute, a fronte di una media di 7,2 casi). Nel 2025 si contano già 134 decessi in carcere per suicidi, carenza nell’assistenza sanitaria, morti per cause non chiare, overdose (dati “Morire di carcere”, Ristretti.org)

    “Le temperature molto alte di queste settimane diventano drammaticamente più insostenibili in un contesto come quello carcerario in cui al caldo si aggiungono altri fattori, su tutti il sovraffollamento, che possono contribuire, tra l’altro, a creare tensioni e incidenti” sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. “Crediamo nel principio rieducativo della pena e siamo impegnati nel sostenere azioni e progetti che offrano una seconda opportunità alle persone detenute, confortati anche dai risultati evidenti di abbattimento della recidiva. Se è vero che il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri, allora occorre fare tanto. In queste settimane di caldo intenso, donando i ventilatori, una piccola azione concreta sebbene parziale rispetto alle reali esigenze degli istituti di pena meridionali, vogliamo alzare un po’ il livello di civiltà e di attenzione sulle condizioni delle carceri italiane”.

    Di seguito la campagna social:

    carceri Fondazione COn i Sud

    I dispositivi sono stati donati dalla Fondazione con il Sud partendo dall’esempio della recente donazione di ventilatori al carcere di Uta in provincia di Cagliari da parte della Fondazione Domus de Luna, coinvolta nella gestione operativa dell’iniziativa grazie anche alla partecipazione attiva di Trony nel reperimento e nella distribuzione dei ventilatori.

    Si ringraziano Ugo Bressanello e Carla Ghiani di Domus de Luna e Luciana Delle Donne di Made in Carcere per la collaborazione e l’impegno profuso per l’iniziativa, i provveditori, i dirigenti e i direttori degli istituti di pena che hanno accolto positivamente e con entusiasmo la proposta della Fondazione con il Sud collaborando affinché potesse concretizzarsi velocemente.

    I dispositivi donati dalla Fondazione Con il Sud andranno ad oltre 40 istituti penali e strutture con popolazione maschile, femminile, minorile e in particolare:

    nelle Case circondariali di Matera, Potenza, Melfi, San Severo, Trani, Taranto, Lecce, Sassari, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Caltanissetta, Castelvetrano, Gela, Giarre, Piazza Armerina, Ragusa, “P. Di Lorenzo” di Agrigento, “Piazza Lanza” di Catania, “Bicocca” di Catania, “L. Bodenza” di Enna, “A. Lorusso – Pagliarelli” di Palermo, “A. Burrafato” di Termini Imerese, “P. Cerulli” di Trapani, “Antimo Graziano” di Avellino, “Michele Gaglione” di Benevento, “Giuseppe Salvia” di Napoli Poggioreale, “Antonio Caputo” di Salerno, “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere; nelle Case di reclusione di Oristano, Palermo Ucciardone, Augusta, Favignana, Noto, San Cataldo, Sciacca, Siracusa; negli Istituti Penali Minorili di Nisida e di Airola e nelle Sartorie esterne e officine creative di Lecce e Lequile.

  • Lecce: mezzo milione per valorizzare il Castello Carlo V

    Lecce: mezzo milione per valorizzare il Castello Carlo V

    24 Luglio 2025

    Grazie al Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Direzione generale Musei del Ministero della cultura e dalla Fondazione con il Sud finalizzato alla valorizzazione di beni culturali nel Mezzogiorno da parte di Enti del Terzo Settore, la Direzione regionale Musei Puglia tramite avviso pubblico in collaborazione con Fondazione con il sud ha selezionato il progetto “Open Castle Meeting Point” per la valorizzazione del Castello Carlo V di Lecce attraverso una co-gestione pubblico-privato sociale. La Fondazione con il Sud ha deliberato un contributo di 500 mila euro di risorse private per la fase di startup del progetto.

    Al termine del percorso di co-progettazione, che ha coinvolto tutti gli attori interessati a vario titolo al progetto, è stato attivato il partenariato speciale pubblico-privato della durata di 6 anni destinato ad incoraggiare la partecipazione attiva del Terzo Settore e il coinvolgimento della comunità e dei soggetti che intendono contribuire allo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio. L’accordo è stato siglato con la rete composta dalle tre organizzazioni partner proponenti: la cooperativa sociale The Monuments People (ente capofila), il consorzio Sale della Terra e Socioculturale Scs.

    “Open Castle Meeting Point” punta a consolidare il Castello Carlo V come luogo di cultura aperto alla comunità e attrattore turistico di rilievo, attraverso la definizione di flussi di turismo culturale, sostenibile ed esperienziale.

    Sarà avviata un’azione di ricostruzione e valorizzazione della memoria storica del Castello, attraverso la creazione di un archivio circolare di memorie con il coinvolgimento attivo della comunità e in collaborazione con partner qualificati come l’Università del Salento.

    Durante gli orari di apertura del sito saranno garantiti i servizi standard attraverso l’attivazione di un front office dedicato, gestito dai tre operatori. Da qui partiranno i tour guidati, organizzati con il supporto tecnico e operativo di 12 guide turistiche e operatori specializzati. L’esperienza di visita sarà arricchita da una audioguida realizzata ad hoc, disponibile in più lingue, inclusa la Lingua dei Segni (LIS), per garantire piena accessibilità. Sarà inoltre attivato un sistema di ticketing integrato, che permetterà l’acquisto dei biglietti sia in loco sia online tramite il sito web del Castello.

    Oltre ai servizi di base, il progetto prevede una serie di iniziative volte a rafforzare il legame con il territorio e ad ampliare l’offerta culturale, rassegne artistiche in collaborazione con realtà locali, la creazione di un hub aperto alla partecipazione di artigiani del territorio finalizzato alla produzione di gadget e prodotti artigianali di alta qualità per lo shop del Castello e la realizzazione di percorsi didattici e laboratori rivolti a scuole, con spazi dedicati all’apprendimento attivo e all’interazione.

    È prevista inoltre l’attivazione di un “bar sociale”, che promuoverà i principi dello slow food, l’utilizzo di prodotti a km 0, il commercio equo e solidale e la diffusione della Dieta Mediterranea come patrimonio culturale immateriale. La gestione del bar coinvolgerà anche persone in condizione di fragilità sociale, attraverso progetti formativi personalizzati con budget educativi e l’attivazione di cinque borse lavoro e tre inserimenti lavorativi che permetteranno a soggetti fragili di affiancare due risorse professionali nella gestione dell’attività.

  • Sviluppo locale: Anci e Fondazione con il Sud contro spopolamento

    Sviluppo locale: Anci e Fondazione con il Sud contro spopolamento

    23 Luglio 2025

    Manfredi (Anci): “Comuni in prima linea per favorire condizioni utili a creare sinergie e attrarre nuove energie nei territori a rischio spopolamento: possiamo dare un futuro a coloro che scelgono di viverli”.
    Consiglio (Fondazione con il Sud): “Fondamentale promuovere alleanze pubblico – privato sociale, indispensabili per offrire opportunità concrete a chi intende restare, rientrare o stabilirsi al Sud”.
     

    Collaborare alla realizzazione di un programma di sviluppo locale per innescare processi di rigenerazione demografica e di rivitalizzazione sociale dei territori, nell’ambito del bando “Riabitare il Sud” promosso dalla Fondazione con il Sud a favore di piccoli Comuni e organizzazioni di Terzo settore meridionali. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato dai presidenti Gaetano Manfredi (Anci) e Stefano Consiglio (Fondazione con il Sud).

    La Fondazione con il Sud ha individuato come obiettivo strategico per il triennio 2025-2027 quello di affrontare e contrastare lo spopolamento del Mezzogiorno e, con il bando “Riabitare il Sud”, intende sostenere piccoli comuni e organizzazioni di Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia nella realizzazione di interventi di sviluppo locale che contribuiscano a rallentare il processo di abbandono, coinvolgendo attivamente le comunità locali e ponendo le basi per la loro rivitalizzazione. La Fondazione con il Sud mette a disposizione 8 milioni di euro di risorse private con l’obiettivo di selezionare quattro progetti di sviluppo locale per la rigenerazione demografica e sociale dei territori. Un tema questo dello spopolamento che vede Anci da tempo coinvolta anche favorendo la diffusione di buone pratiche e di esperienze. Nello specifico Anci contribuisce all’iniziativa diffondendo la conoscenza dell’iniziativa tra i Comuni, contribuendo alla valorizzazione e diffusione delle azioni condotte dai Comuni nell’ambito del Bando.

    Manfredi e Consiglio

    Manfredi (Anci): “Lo spopolamento dei nostri piccoli Comuni, soprattutto nel Mezzogiorno, rappresenta una sfida cruciale che richiede risposte concrete e sinergie tra istituzioni e territori. L’ANCI è da tempo in prima linea su questo fronte, promuovendo il confronto e la diffusione di pratiche virtuose tra gli enti locali. La collaborazione con Fondazione con il Sud è un ulteriore e fondamentale passo in questa direzione. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza e il nostro capillare contatto con i Comuni per amplificare la portata di questa iniziativa e supportare le amministrazioni locali nel creare le condizioni necessarie affinché le comunità possano attrarre nuove energie e invertire la rotta dell’abbandono. Unendo le forze tra pubblico e privato sociale, possiamo dare un futuro ai territori e ai cittadini che scelgono di viverli”.

    Consiglio (Fondazione con il Sud): “Ringrazio Anci per la preziosa collaborazione. Per affrontare sfide impegnative come quella del contrasto allo spopolamento è necessario creare alleanze di senso pubblico-privato a tutti i livelli, con l’obiettivo condiviso di rigenerare le comunità, dal punto di vista demografico e sociale, facendo in modo che chi vuole restare nel proprio territorio, chi vuole tornare e chi intende giungere o fermarsi possa farlo. Al bando Riabitare al Sud hanno partecipato 265 Comuni insieme a 204 enti di terzo settore meridionali. Questo primo risultato dimostra che vi sono già tante comunità al Sud che non intendono subire passivamente lo spopolamento e che vogliono affrontarlo creando delle sinergie e le condizioni necessarie per dare una svolta concreta. La collaborazione tra terzo settore e Comuni del Sud non si limita solo a questo bando ma è trasversale a tutte le iniziative messe in campo dalla Fondazione, come ad esempio quelle in corso per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e il bando Sport e inclusione”.

  • Online il bilancio di missione 2024

    Online il bilancio di missione 2024

    22 Luglio 2025

    Sono disponibili online su www.bilanciodimissione.it il Bilancio di Missione 2024 della Fondazione con il Sud e il Bilancio sociale 2024 di Con i Bambini, che raccontano le attività e i bandi promossi nel corso dell’anno. I bilanci sono interamente navigabili sul sito dedicato, con informazioni e contenuti facilmente accessibili e condivisibili.

    Per il Bilancio della Fondazione con il Sud abbiamo utilizzato un’immagine generata con l’intelligenza artificiale per rappresentare un Mezzogiorno in controtendenza con le statistiche sullo spopolamento. Abbiamo immaginato piazze piene, comunità vive, generazioni che si incontrano: un Sud popoloso che torna ad essere abitato.

    Una frattura narrativa e una provocazione che unisce due trend: da un lato l’intelligenza artificiale che rappresenta uno dei fenomeni più dirompenti e controversi del nostro tempo, portatore di opportunità ma anche di rischi. Dall’altro, il fenomeno dello spopolamento che viene ormai raccontato come un destino inevitabile, definito addirittura “irreversibile” nel Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne.

    Al contrario, crediamo che occorre reagire perché siamo di fronte a un problema cruciale per il nostro futuro. Servono politiche di grande apertura e collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni e tra Pubblico e privato sociale, per accettare “insieme” la sfida demografica, immaginando nuove politiche di welfare e sinergie tra PA, mondo produttivo e Terzo settore. Dobbiamo provare ad immaginare un futuro nuovo che coinvolga le comunità locali, per ricreare le condizioni per consentire alle persone di fare figlie e figli, per dare la possibilità a chi vuole restare nei luoghi in cui si è nati di poter avere un lavoro dignitoso, per offrire l’occasione di tornare a chi è andato via, per creare le condizioni per attrarre chi vive altrove e che per scelta o necessità ha deciso di andare via ed è alla ricerca di un nuovo Paese in cui vivere.

    In tal senso, “Rilancio di missione” non è un errore tipografico ma è un ulteriore sviluppo della missione della Fondazione con il Sud legata all’obiettivo strategico prioritario del triennio 2025-2027 di promuovere e favorire la rigenerazione demografica e sociale del Sud Italia.

    Si può fare. Esistono già dei modelli collaborativi e partecipativi che funzionano. La Fondazione Con il Sud, nata diciotto anni fa dall’alleanza tra le Fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo settore, ha promosso oltre 1.900 iniziative al Sud –  tra cui la nascita delle prime 7 fondazioni di comunità meridionali (nel Centro storico e nel Rione Sanità a Napoli, a Salerno, a Benevento, a Messina, nel Val di Noto, ad Agrigento e Trapani) – coinvolgendo più di 7.500 mila organizzazioni diverse – tra non profit, enti pubblici e privati – ed erogando complessivamente quasi 320 milioni di euro.

    Nel 2024 sono state sostenute 87 iniziative con oltre 18 milioni di euro, in particolare sui temi legati al benessere dei caregiver familiari di persone con elevato carico di cura; alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie con iniziative di natura sociale, culturale ed economica o di i beni culturali inutilizzati di pregio storico, artistico e culturale.

    A questi si aggiunge, tra gli altri, il sostegno a progetti cofinanziati con altri enti erogatori in ambiti come il supporto a organizzazioni non profit che promuovono la creatività come strumento di cambiamento sociale; l’esperienza teatrale in carcere; il sostegno a organizzazioni del terzo settore impegnate nel consolidamento dell’esperienza dei corridoi umanitari, nell’assistenza sanitaria e legale ai migranti giunti da poco in Italia o in fase di transito.

    Il 2024 si è concluso con un avanzo di esercizio di circa 37,8 milioni di euro. Lo stanziamento complessivo di risorse per il 2025 è di 20,5 milioni di euro, provenienti dalla destinazione dell’avanzo di esercizio.

    Sul sito è disponibile anche il Bilancio sociale di Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione e nata nel 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. In questi anni, Con i Bambini ha selezionato oltre 800 progetti in tutta Italia, sostenuti con un contribuito complessivo di 497 milioni di euro, coinvolgendo oltre mezzo milione di bambini e ragazzi insieme alle loro famiglie. Attraverso i progetti sono state messe in rete più di 9.500 organizzazioni, tra terzo settore, scuole, enti pubblici e privati rafforzando le “comunità educanti” dei territori.

    Consulta i bilanci sul sito dedicato: www.bilanciodimissione.it

  • Acri: rinnovato il sostegno alla Fondazione Con il Sud

    Home › News › Acri: rinnovato il sostegno alla Fondazione Con il Sud

    Acri: rinnovato il sostegno alla Fondazione Con il Sud

    21 Luglio 2025

    Il Consiglio di Acri ha approvato il rinnovo del sostegno alla Fondazione Con il Sud per il periodo 2026-2030. L’impegno deliberato prevede lo stanziamento – da parte delle Fondazioni di origine bancaria associate – di 20 milioni di euro all’anno per il prossimo quinquennio, confermando così la volontà di proseguire, in modo stabile e strutturato, un’azione congiunta di solidarietà nazionale per il rafforzamento del capitale sociale nel Mezzogiorno.

    “La Fondazione Con il Sud si è affermata come modello esemplare anche grazie all’originalità della governance condivisa, Fondazioni e Terzo settore, che la rende un’esperienza unica nel panorama italiano.” – si legge nella nota di Acri –  “In 19 anni di attività ha dimostrato una grande capacità di intercettare le istanze dei territori, sviluppare meccanismi di intervento efficaci e innovativi e rappresentare un punto di riferimento per il sostegno alle iniziative del Volontariato e del Terzo settore del Mezzogiorno”, si legge nella nota di Acri.

    Ringraziamo Acri e tutte le fondazioni aderenti per il rinnovato sostegno, fondamentale per assicurare al Terzo settore meridionale un importante supporto per garantire la crescita della società civile.

    Leggi la news di Acri>>

  • Viaggio nel Salento dei Paduli

    Viaggio nel Salento dei Paduli

    16 Luglio 2025

    Un gruppo di giornalisti e rappresentanti di Fondazioni ha visitato il Parco dei Paduli nel basso Salento in occasione del press tour “Visioni con il Sud. Viaggio nel Salento dei Paduli”, promosso e organizzato dalla Fondazione Con il Sud. L’obiettivo dell’iniziativa è stato portare all’attenzione dell’opinione pubblica la straordinaria esperienza di comunità e di rigenerazione che si sta realizzando in questa vasta area interna di 5.500 ettari in provincia di Lecce, che ricade in otto piccoli comuni: Botrugno, Giuggianello, Muro Leccese, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Supersano e Surano.

    Qui, dal 2022, il progetto “Santi Paduli”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e coordinato da LUA – Laboratorio Urbano Aperto, ha avviato un “cantiere del cambiamento” per la rigenerazione demografica e sociale del territorio. Associazioni, comuni, scuole, agricoltori, piccole imprese e cittadini collaborano per contrastare lo spopolamento, puntando su paesaggio, agricoltura sostenibile e cibo sano, e offrendo l’opportunità ai giovani di restare, ritornare o trasferirsi in questo territorio.

    Un modello in linea con il Piano programmatico triennale della Fondazione, presentato a marzo, che individua nel contrasto allo spopolamento del Sud, e dunque nella “rigenerazione” demografica e sociale delle comunità, l’obiettivo strategico degli interventi nel triennio 2025-2027.

    Tra le tappe del press tour, la visita dell’Uliveto pubblico e il Bosco del parco che mira alla rigenerazione del paesaggio, messo a dura prova dalla Xylella, il batterio killer che ha colpito drammaticamente gli ulivi, molti secolari, nel Salento; la visita dell’Opificio dei frutti minori, un ex deposito recuperato e riconvertito, in cui i frutti “esclusi” dalla grande distribuzione commerciale saranno trasformati e valorizzati. Soprattutto, è stata offerta l’opportunità di conoscere da vicino La Buona Mensa, il servizio di refezione pubblica avviato nell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo, che porta il cibo buono, cioè sano, a km 0, rispettoso dell’ambiente, dei produttori e dell’economia locale, nelle mense di scuole e istituti per l’infanzia dell’area degli otto comuni. Gestito dalla Cooperativa Santa Fucina, nata nell’ambito del progetto Santi Paduli, il servizio della Buona Mensa comprende anche un Menu parlante che, affisso nelle mense scolastiche, indica la provenienza dei prodotti consumati, valorizzando così chi fornisce le materie prime. Nel 2025, la Buona Mensa ha, inoltre, ricevuto il premio nella categoria “Piccoli ma Grandi” da Foodinsider, l’osservatorio sulle mense scolastiche che ogni anno monitora lo stato del servizio di ristorazione scolastica.  Tra le altre visite, oltre all’Osteria agricola – Laboratorio del gusto, uno spazio culturale e sociale legato alla filiera cortissima del cibo buono, vi sono state le tappe presso alcune delle aziende fornitrici della Buona Mensa, conoscendo da vicino storie di restanza e di giovani che, dopo aver studiato fuori dal territorio, hanno deciso di ritornare e creare delle imprese sostenibili. Un viaggio attraverso la conoscenza di luoghi ma anche e soprattutto delle  persone coinvolte in questo ampio percorso di cambiamento: gli operatori, i sindaci, gli imprenditori, gli agricoltori, i lavoratori, le insegnanti, le famiglie e gli artisti coinvolti nel progetto di land art Nidificare i Paduli.

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  • Formazione FQTS: online il calendario dei corsi

    Formazione FQTS: online il calendario dei corsi

    14 Luglio 2025

    È disponibile il Catalogo della formazione 2025-2026 del progetto FQTS – Formazione Quadri del Terzo Settore, come parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa. Il catalogo è una risorsa fondamentale per orientarsi tra i percorsi formativi proposti, pensati per rafforzare le competenze delle leadership del Terzo Settore, con particolare attenzione alle realtà del Mezzogiorno.

    Il catalogo raccoglie 12 percorsi formativi rivolti a dirigenti e quadri del Terzo settore del Sud Italia, con l’obiettivo di potenziare le competenze, rafforzare il ruolo delle organizzazioni e rispondere alle sfide più attuali. I corsi proposti alternano formazione a distanza e in presenza e attraverso metodologie innovative e inclusive, sono pensati per favorire l’apprendimento continuo, il confronto tra pari e l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite nei contesti locali. Ogni percorso è pensato per rispondere a bisogni specifici delle organizzazioni di Terzo settore, accompagnandole in processi di crescita, innovazione e valorizzazione delle esperienze.

    Insieme al catalogo, è stato pubblicato anche il calendario della formazione annuale suddiviso per mesi per consentite una pianificazione più puntuale e flessibile. Il dettaglio è disponibile qui.

    FQTS è promosso da Forum Terzo SettoreCSVnet e realizzato con il sostegno della Fondazione Con il Sud.

    Per conoscere i percorsi disponibili, il calendario e le modalità di iscrizione, visitare il sito fqts.org>>

  • SàFF, torna il film festival del Rione Sanità

    SàFF, torna il film festival del Rione Sanità

    26 Giugno 2025

    Dall’1 al 5 luglio il SàFF – Sanità Film Festival/Social Action Film festival accende i riflettori su un luogo simbolo di Napoli, divenuto un vero e proprio modello replicabile di integrazione, sviluppo e riscatto culturale: 50 eventi gratuiti, 29 film internazionali in concorso tra oltre 600 candidature. Nel cuore del Rione Sanità torna, con un’edizione più ambiziosa e strutturata, dopo il felice debutto dello scorso anno.

    Il festival è promosso da Apogeo ETS, Fondazione di Comunità San Gennaro e Upside Production, in collaborazione con la III Municipalità, il supporto strategico di UniCredit, che cura 4 masterclass sulla finanza d’impatto e una rete di progetti educativi. Direzione organizzativa a cura di Andrea De Rosa, anche co-direttore artistico insieme a Vincenzo Pirozzi.

    SàFF è realizzato con il sostegno di Fondazione Con il Sud, Fondazione Banco di Napoli, Reale Foundation e Altra Napoli EF, Città della Scienza, e patrocinato da Comune di Napoli-Napoli 2500. Sponsor con Unicredit e KIMBO, sono TECMA e D-Vision.

    Unico evento in Europa di cinema sociale co-prodotto insieme al terzo settore, il SàFF fa incontrare pubblico, protagonisti e industria, con il coinvolgimento di player mondiali dell’entertainment quali Netflix, Sky, Prime Video, Paramount+ e Fandango. 

    Sfileranno sul Blu Carpet tanti protagonisti dello spettacolo e del mondo del sociale, tra i quali Peppe Servillo, Cristina Donadio, Luca Miniero, Antonio Capuano, Edoardo De Angelis, Maria Vera Ratti, Giovanni Esposito e Susy del Giudice, Miriam Candurro, Gina Amarante, Maurizio De Giovanni, Patrizio Oliva, Marco Maddaloni e altri ospiti a sorpresa.

    Documentari, cortometraggi, animazioni e social storytelling sono le categorie in concorso, con premiazione nella serata finale del 5 luglio. Le opere saranno valutate anche per il loro impatto sociale, da una giuria d’onore, presieduta dal critico Valerio Caprara e composta dal regista Luca Miniero, Fabiomassimo Dell’Orco (Head of Production Amazon MGM Studios/Prime Video), Rosario Donato (Direttore Generale Confindustria Radio Televisioni) e Fabrizio Minnella (Responsabile Comunicazione Fondazione Con il Sud).

    Andrea De Rosa spiega: “Il SàFF è nato con l’ambizione di creare uno spazio in cui cinema e terzo settore potessero dialogare davvero. In questa seconda edizione abbiamo voluto accendere una luce sulle esperienze di rigenerazione e sulle pratiche di comunità, non solo attraverso la forza delle immagini ma anche attraverso la viva voce di oltre 50 organizzazioni del privato sociale, che interverranno nei cinque giorni della manifestazione insieme ai più grandi player internazionali dell’audiovisivo. Il SàFF si configura quindi come un evento totale, capace di abbracciare cultura, impegno sociale e industria, con l’auspicio che possa affermarsi come appuntamento ricorrente e di rilievo per il terzo settore e per il cinema internazionale”.

    Sede principale del festival è la Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, la “Chiesa Blu’; altre location sono le suggestive Scale di Via dei Cristallini (Blu Carpet); l’Apogeo Music Studio, che ospita la sezione “Sguardi dal Mondo” con 35 opere internazionali, e la Casa di Quartiere Cristallini 73. In programma anche Djset serali.

    Le sei Masterclass Audiovisual Industry sono realizzate nell’ambito di Audiovisual Napoli Hub, progetto di formazione gratuita e inserimento al lavoro nel settore audiovisivo promosso da Apogeo ETS e Altra Napoli EF in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II.  Protagonisti saranno top executive: Rosario Donato (Direttore Generale Confindustria Radio Televisioni), Giovanni Bossetti (Director of the Nonfiction Area for Italy Netflix), Roberto Pisoni  (Entertainment Content & Channels Senior Director Sky Arte), Antonella Dominici (Streaming South Europe, Middle East and Africa Paramount+), Carlotta Ca’ Zorzi (Head of Business and Legal Affairs Fandango), Fabiomassimo Dell’Orco (Head of Production International Originals Italy – e Michela Fiaschi – Head of Postproduction International Originals Italy Amazon MGM Studios/Prime Video).

    Stefano Consiglio, Presidente Fondazione Con il Sud dichiara: “Siamo convinti che il mondo del cinema e dell’audiovisivo e quello del terzo settore, apparentemente distanti, abbiano invece molto in comune e tanto da raccontare insieme. Con il primo Social Film Production Con il Sud, il bando promosso insieme ad Apulia Film Commission che fa incontrare le società di produzione con le non profit meridionali per raccontare il Sud e il sociale in modo non banale o stereotipato, lanciammo una provocazione a entrambi i settori, accolta con grande successo e partecipazione. E adesso promuoviamo la terza edizione del Social Film Production Con il Sud. La comunità, con esperienze e storie di rigenerazione e di vita reale che attraversano tutti gli ambiti sociali, culturali ed economici, è il naturale luogo di incontro tra cinema e terzo settore. Non è un caso che questa idea di festival sia nata proprio qui nel Rione Sanità, straordinaria esperienza di rigenerazione di luoghi, comunità e di narrazione”.

     Come Fondazione di Comunità San Gennaro – aggiunge il Presidente Pasquale Calemme – siamo orgogliosi di promuovere il SàFF nell’ambito di Benvenuti al Rione Sanità, perché crediamo nella forza del cinema come strumento di crescita e coesione. Portare il grande schermo e i protagonisti del settore nell’area dei Cristallini significa nutrire il sogno di una parte del quartiere che diventa spazio culturale, educativo e sociale per i giovani e le famiglie. La comunità è la nostra vera protagonista“.

    Il Cinema è Comunità è l’evento istituzionale di apertura, il 1° luglio: una riflessione sul ruolo del cinema come driver economico e culturale per il Sud e il Mediterraneo, sulle strategie di finanziamento e sostegno pubblico-privato per le produzioni a impatto sociale e sulle opportunità di formazione e lavoro per i giovani.

    Il SàFF ha costruito in appena due anni un network straordinario che comprende oltre 50 partner strategici. Le quattro Masterclass Social Economy, curate da UniCredit in collaborazione con le Università napoletane e con la partecipazione di AICCON, Vertis SGR, CSV Napoli, Terzjus, Consorzio Meridia, ELIS e altri, si concentrano sugli strumenti finanziari e manageriali per sostenere le imprese e gli enti del terzo settore.

    Ferdinando Natali, Regional Manager Sud Unicredit, sottolinea: “Oggi una banca deve saper leggere i bisogni sociali con lo stesso rigore con cui legge i bilanci. Con il SàFF e le nostre iniziative, dal microcredito per il Terzo Settore alla scuola digitale inclusiva, dalle app contro il bullismo alla formazione per i NEET, UniCredit sceglie di essere parte attiva della trasformazione. Non ci limitiamo a finanziare: co-progettiamo, formiamo, costruiamo reti. Crediamo che il Sud abbia le risorse per guidare l’innovazione sociale in Europa. Il Rione Sanità, con la sua energia culturale e civile, è il punto da cui ripartire. E noi ci siamo, con responsabilità e visione“.

    Il programma del SàFF è stato presentato presso la Fondazione Banco Napoli. Il Presidente Orazio Abbamonte ha sottolineato: “La Fondazione Banco di Napoli attraverso il suo Archivio storico custodisce un patrimonio di 500 anni di eventi, narrazioni, vicende che raccontano i vissuti di ogni tempo, un racconto che in diverse occasioni ci consente di investigare e conoscere il passato. Tante microstorie oggi vengono sempre più spesso messe in luce attraverso le immagini di film e produzioni audiovisive, portando sullo schermo eventi simbolo per riflettere sulla nostra contemporaneità. Per questo riteniamo importante sostenere questo Festival, per la possibilità che ci offre di riflettere su quanto avviene nel presente e di sviluppare visioni coese di futuro“.

    Maggiori informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito saff-filmfestival.it

  • Fondazione Con il Sud cerca referente delle valutazioni di impatto

    Fondazione Con il Sud cerca referente delle valutazioni di impatto

    25 Giugno 2025

    La Fondazione Con il Sud intende inserire nel proprio organico una figura professionale specializzata dedicata alle valutazioni di impatto.

    La nuova risorsa è organizzativamente inserita nell’area direzione, a diretto riporto del Direttore generale, con l’obiettivo di definire le politiche e le prassi di valutazione, affidate ad enti terzi specializzati, da applicarsi alle iniziative e ai bandi finanziati dalla Fondazione con il Sud. Essa si interfaccia con le altre aree organizzative (in particolare con l’area attività istituzionali) e con l’ufficio ‘valutazioni di impatto’ dell’impresa sociale ‘Con i Bambini’.

    La figura ricercata ha almeno 5 anni di esperienza nel settore ed è in possesso di adeguate competenze tecniche e manageriali.

    Di cosa si occupa la/il referente delle valutazioni di impatto

    La/il referente delle valutazioni di impatto presidia l’integrazione delle attività di valutazione di impatto, da parte di enti terzi appositamente selezionati, nelle iniziative e nei bandi finanziati e supportati dalla Fondazione Con il Sud, con l’obiettivo di misurarne l’impatto sociale, promuovere la diffusione della cultura della valutazione e facilitare gli apprendimenti che possono derivarne.

    Le attività svolte dal referente delle valutazioni di impatto possono includere, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

    • la definizione, in collaborazione con le altre funzioni interne coinvolte, degli obiettivi di valutazione di impatto delle iniziative e dei bandi finanziati dalla Fondazione con il Sud;
    • la selezione degli enti terzi incaricati delle valutazioni delle iniziative e dei bandi della Fondazione, nonché la supervisione e il supporto dei relativi processi;
    • la verifica, l’analisi e la divulgazione degli esiti delle valutazioni di impatto;
    • la produzione di report, l’organizzazione e/o la partecipazione a sessioni di confronto sulle valutazioni nei vari ambiti di intervento della Fondazione;
    • la definizione e la cura di strumenti, delle procedure e dei processi dedicati alle attività di valutazione di impatto e la loro integrazione con i processi interni.

    Profilo ricercato e requisiti richiesti

    Il profilo ricercato deve possedere adeguate conoscenze e competenze sia nell’ambito della valutazione di impatto, sia in ambito organizzativo e gestionale; in particolare è considerato indispensabile il possesso di tutti i seguenti requisiti:

    1. esperienza di almeno 5 anni come figura specializzata nell’ambito della valutazione di impatto svolta in enti di primaria importanza (sarà particolarmente apprezzata la pregressa esperienza nel settore della valutazione delle politiche pubbliche o delle iniziative ad elevato impatto sociale);
    2. approfondite competenze tecniche relative agli approcci e ai metodi di valutazione di impatto di politiche pubbliche e di programmi di intervento sociale;
    3. adeguate competenze tecniche:
      • analitiche/di ricerca: ricerca desk, raccolta e analisi dati qualitativi e quantitativi, sintesi delle conoscenze;
      • scrittura e presentazione orale: produzione di report, note di lavoro, testi divulgativi; realizzazione di presentazioni per pubblici di varia natura; partecipazione a eventi di settore, tavole rotonde e gruppi di lavoro;
      • digitali: familiarità con strumenti di analisi dati (es. excel avanzato, software statistici);
      • linguistiche: ottima conoscenza scritta e parlata della lingua inglese;
    4. competenze organizzative, gestionali e relazionali: autonoma gestione di tempo e risorse nel perseguimento degli obiettivi assegnati; capacità di lavorare per multi-obiettivi programmati; capacità di lavoro in gruppo; precisione nella cura di archivi e strumenti di lavoro; adeguate competenze nella relazione con stakeholder accademici e istituzionali;
    5. conoscenza dei temi dell’economia sociale e dell’impact investing;
    6. caratteristiche personali: curiosità, precisione, flessibilità, affidabilità.

    Saranno considerati requisiti aggiuntivi e premianti ai fini della valutazione dei candidati:

    1. competenze specifiche nell’ambito del terzo settore;
    2. esperienze pregresse di lavoro con ETS, investitori istituzionali, enti filantropici nazionali o internazionali;
    3. conoscenze tecnico-metodologiche estese al campo della ricerca sociale (non solo valutazione d’impatto);
    4. competenze nell’uso di software per data analysis & visualization, eventuali competenze di grafica.

    E’ richiesta la disponibilità alla mobilità in ambito nazionale e, raramente, in ambito internazionale, per presidiare eventi e seminari specialistici in cui è coinvolta la Fondazione con il Sud nella sua qualità di ente finanziatore.

    Cosa offre la Fondazione Con il Sud 

    Con la presente vacancy la Fondazione Con il Sud si pone l’obiettivo di inserire in modo stabile e duraturo una figura specializzata e dedicata alle attività di valutazione di impatto. L’inquadramento e la retribuzione iniziali saranno proposti al termine della procedura di selezione e terranno adeguatamente conto dell’esperienza e delle competenze maturate dai candidati e dalle candidate.

    A tutti i dipendenti della Fondazione Con il Sud è applicato il contratto nazionale dei servizi e del commercio.

    La sede di lavoro è Roma. Dopo un primo adeguato periodo di inserimento e formazione, è prevista la possibilità di attivare modalità di lavoro flessibile (smart working). Si svolgono, in presenza e/o da remoto, regolari attività di formazione e, in presenza a Roma o outdoor, attività di team building.

    Come candidarsi 

    Per candidarsi è necessario compilare entro e non oltre il 31 luglio 2025 il form disponibile a questo link, allegando:

    • il proprio CV (non superiore a 3 pagine);
    • una lettera motivazionale (non superiore a una pagina);
    • un documento di identità valido.

    Il processo di selezione potrà articolarsi in più momenti, tra cui colloqui e prove pratiche, volti a verificare il possesso dei requisiti richiesti.

    Saranno contattati solo le candidate e i candidati con un profilo in linea con i requisiti del presente annuncio.

    L’analisi dei profili potrà essere avviata prima del termine della raccolta delle candidature ed eventualmente la scadenza del termine per la candidatura anticipata (in tal caso ne sarà data notizia sul sito della Fondazione Con il Sud).

    Per ogni informazione, è possibile contattare la Fondazione Con il Sud all’indirizzo e-mail affarigenerali@fondazioneconilsud.it.