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  • Gli interventi del PNRR per i servizi della Sanità territoriale

    Gli interventi del PNRR per i servizi della Sanità territoriale

    4 Maggio 2023

    PNRR e sanità territoriale: 7 mld di euro per nuove strutture e servizi di assistenza domiciliare, con presa in carico di 800 mila nuovi pazienti.  Un’occasione senza precedenti per ridurre accessi  ai pronto soccorso e ospedalizzazioni degli over 65, specie al sud, ma mancano i fondi – 1 mld l’anno – per far funzionare i servizi dopo il 2027

    La prima componente della Missione 6 del PNRR disegna una strategia molto importante di potenziamento dei servizi di assistenza sanitaria territoriale, che potrebbe determinare un significativo miglioramento in tutte le regioni italiane e in particolare in quelle del Mezzogiorno, al momento fortemente sguarnite di strutture e servizi.

    Lo studio “Gli interventi del PNRR per i servizi della Sanità territoriale promosso dalla Fondazione CON IL SUD e realizzato da Gianfranco Viesti, Professore ordinario di Economia applicata presso l’Università di Bari “Aldo Moro”, esamina le stime presentate in un recente documento dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (“L’assistenza sanitaria territoriale: una sfida per il Servizio Sanitario Nazionale”, 13.3.23). Anche sulla spinta dei problemi che si sono determinati con la pandemia Covid, a causa delle forti difformità nei sistemi sanitari regionali, e grazie al disegno fortemente centralizzato del Piano, per la prima volta negli ultimi trenta anni il governo nazionale mette in atto un intervento volto a configurare in maniera omogenea e a promuovere lo sviluppo di servizi ai cittadini su base territoriale, realizzando finalmente una politica da tempo immaginata e seguendo le esperienze di molti altri paesi europei.

    L’assistenza domiciliare alla popolazione con oltre 65 anni, assistita anche da Centrali Operative Territoriali per il tele-monitoraggio dei pazienti, le Case e gli Ospedali di comunità potrebbero determinare una rilevante riduzione degli accessi ai pronto soccorso e delle ospedalizzazioni per patologie lievi, trattabili ambulatorialmente, specie al Sud.

    “Grazie al PNRR abbiamo 7 miliardi di euro per nuove strutture e servizi di assistenza domiciliare, ovvero abbiamo la possibilità concreta di ridurre un clamoroso divario di cittadinanza Nord-Sud – sottolinea Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD –. Sperando che tutti gli interventi vengano attuati come previsto, garantendo entro il 2026 l’assistenza sanitaria di prossimità, restano ancora irrisolti i nodi del dopo, sul finanziamento mancante stimato in almeno 1 miliardo di euro e sulla gestione dei servizi per dare loro continuità. Occorre già da adesso rivedere i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale storicamente penalizzante il Sud e rendere davvero partecipi le organizzazioni di Terzo settore con una lunga e consolidata esperienza sul tema, nei processi di co-programmazione dello sviluppo dei territori”.

    I TARGET

    Il Piano prevede il rafforzamento del servizio di assistenza domiciliare, con la presa in carico di 800.000 nuovi pazienti oltre i 65 anni di età, più del doppio dell’attuale copertura.

    Altro obiettivo del PNRR è realizzare, entro il 2026, 1.350 Case della Comunità – punto di accoglienza dell’assistito, con il compito di indirizzarlo verso servizi di assistenza primaria, sociosanitaria e sociale – aggregando servizi esistenti o facendo sorgere nuovi centri.

    Si prevede anche di realizzare 400 Ospedali di Comunità, strutture intermedie tra ambulatorio e ospedale per degenze brevi e prestazioni a bassa complessità. Al 2020 erano 163 le strutture esistenti, solo 8 delle quali al Sud, il 5%. Il target prevede un ospedale ogni 147.000, con una densità maggiore nel Mezzogiorno (uno ogni 125 mila, 160 strutture, con quote regionali proporzionali alla popolazione). Il numero maggiore di strutture da realizzare è in Lombardia (60), seguita da Campania (45), Sicilia (39), Puglia (31) e Veneto (30).

    Le risorse del PNRR sono inoltre destinate ad attuare meccanismi di interconnessione, ad acquisire dispositivi di supporto per gli operatori e i pazienti, a un progetto pilota di utilizzo dell’Intelligenza artificiale e al potenziamento di un apposito portale. Sono previste 600 Centrali Operative Territoriali, con una densità particolarmente elevata in Campania e Calabria e un po’ inferiore in Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.

    IL RIPARTO DEI FONDI

    Su un finanziamento finora sbloccato di 5.924 milioni di euro da spendere entro il 2026, 2.720 milioni sono dedicati a servizi di assistenza domiciliare; 204 milioni andranno alla realizzazione di Centrali operative territoriali; alla realizzazione fisica delle Case e degli Ospedali della comunità sono destinati rispettivamente 2 miliardi e 1 miliardo.

    Il riparto, che dovrebbe consentire di raggiugere standard piuttosto omogenei sul territorio nazionale, destina 2.538 milioni alle regioni del Sud, il 42,8% del totale, in proporzione alla loro dimensione demografica, ma tenendo conto anche dalla loro distanza dal target, particolarmente ampia in Campania (649 milioni), Sicilia (581) e Puglia (521).

    Le quote sono state riproporzionate per assicurare al Sud almeno il 40% del totale. Tuttavia tale quota è inferiore per le Centrali operative territoriali (34%) e invece superiore per le Case della Comunità (45%) e l’Assistenza domiciliare (42%).

    POTENZIALITÀ E CRITICITÀ

    L’investimento totale è di 7 miliardi, per realizzare nuove strutture e finanziare fino al 2026 i servizi di assistenza domiciliare. Nonostante alcune resistenze delle regioni già meglio dotate, il riparto dei fondi dovrebbe consentire di raggiungere standard piuttosto omogenei su tutto il territorio nazionale.

    Il successo del Piano dipenderà dalla capacità di realizzare gli interventi previsti, non particolarmente impegnativi dal punto di vista infrastrutturale rispetto ad altre opere previste dal PNRR; dal disegno operativo e gestionale delle nuove strutture, ma soprattutto da un incremento dei finanziamenti correnti per il Servizio Sanitario Nazionale dopo il 2027, al momento non previsti e quantificabili in almeno un miliardo all’anno. Infine, molto dipenderà da una auspicabile ma assai difficile modifica dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, da sempre fortemente penalizzanti per le regioni meridionali, che dia maggior ruolo ai fabbisogni sanitari legati alle condizioni di deprivazione.

    La legge 662/1996 aveva stabilito che i criteri per il suo riparto fossero: popolazione residente, frequenza dei consumi sanitari per età e per sesso, tassi di mortalità della popolazione, indicatori relativi a particolari situazioni territoriali ritenuti utili al fine di definire i bisogni sanitari delle regioni ed indicatori epidemiologici territoriali. Tuttavia, sin dal DL 56/2000 il riparto è stato sempre basato sulla popolazione residente parzialmente pesata per l’età, un criterio molto sfavorevole per le regioni meridionali, con una età media della popolazione inferiore e caratterizzate da ampi fenomeni di deprivazione sociale con forte incidenza sui bisogni sanitari. Da allora, per il blocco operato con successo dalle regioni beneficiarie, è stato impossibile modificarlo. Ancora per il 2023 (decreto 30.12.2002) il riparto è basato per il 98,5% sulla popolazione residente e sulla frequenza dei consumi sanitari per età, e solo per un minuscolo 0,75% sul tasso di mortalità della popolazione con meno di 75 anni e per un altrettanto minuscolo 0,75% in base ad “indicatori utilizzati per definire situazioni territoriali che impattano sui bisogni sanitari. Questa situazione – conclude – potrebbe creare anche per il futuro problemi più significativi per le regioni meridionali per il funzionamento a regime delle nuove strutture.

    Scarica lo studio:  “Gli interventi del PNRR per i servizi della Sanità territoriale”

    Consulta anche lo studio: “In quali comuni il PNRR incontrerà maggiori difficoltà”

  • Creativity Pioneers Fund

    Creativity Pioneers Fund

    26 Aprile 2023

    È online la una nuova call for application per il Creativity Pioneers Fund: un fondo a sostegno di organizzazioni che promuovono la creatività come strumento di cambiamento sociale.

    Lanciato nel 2021 da Moleskine Foundation per fornire un finanziamento alle organizzazioni creative e culturali, oggi il Creativity Pioneers Fund rappresenta una coalizione di partner, tra cui Fondazione CON IL SUD,  che credono nel potere trasformativo della creatività e nella necessità di utilizzare un nuovo approccio filantropico al cambiamento sociale.

    Il Creativity Pioneers Fund (CPF) catalizza iniziative che promuovono un cambiamento sociale collegando e sostenendo organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo.

    La nuova call for application mette a disposizione grant non vincolati di 5.000 euro per le organizzazioni di tutto il mondo che dimostrano come la creatività sia centrale nella loro missione e nei loro programmi, con particolare attenzione alle organizzazioni che lavorano con i giovani (17-27 anni) e che si concentrano sull’inclusività, sul sostegno a gruppi di minoranza e comunità poco servite.

    È possibile candidarsi sul sito dedicato all’iniziativa, la scadenza per la presentazione della manifestazione di interesse è il 14 maggio 2023, alle 23:00.

  • Realizziamo il cambiamento con il Sud: Bando 2023

    26 Aprile 2023

    Fondazione CON IL SUD, ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento promuovono il bando per contrastare la povertà e tutelare i diritti delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità al Sud

    20 Aprile 2023

    Il 24 e il 25 aprile gli uffici della Fondazione rimarranno chiusi

    19 Aprile 2023

    Quinta edizione del bando che mira a valorizzare i beni confiscati alle mafie nel Sud con iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo.

    7 Aprile 2023

    Lunedì 17 aprile, gli uffici della Fondazione saranno chiusi.

    15 Marzo 2023

    Mercoledì 15 marzo, non sarà disponibile l’assistenza telefonica.

    16 Febbraio 2023

    Entro fine febbraio saranno comunicati i video selezionati per entrambe le categorie.

    14 Febbraio 2023

    Torna la formazione per i quadri del Terzo settore meridionale, che mette al centro le comunità.

    8 Febbraio 2023

    La Fondazione le sosterrà con 3 mln di euro. Si stima di coinvolgere 10 mila volontari.

    25 Gennaio 2023

    Dal 31 gennaio, 40 autrici e autori incontreranno studentesse e studenti di 38 scuole di 9 regioni italiane.

    23 Gennaio 2023

    È la settima Fondazione di Comunità del Mezzogiorno, che nasce con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.

  • Bando per la valorizzazione dei Beni confiscati alle mafie

    19 Aprile 2023

    Quinta edizione del bando che mira a valorizzare i beni confiscati alle mafie nel Sud con iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo.

    7 Aprile 2023

    Lunedì 17 aprile, gli uffici della Fondazione saranno chiusi.

    15 Marzo 2023

    Mercoledì 15 marzo, non sarà disponibile l’assistenza telefonica.

    16 Febbraio 2023

    Entro fine febbraio saranno comunicati i video selezionati per entrambe le categorie.

    14 Febbraio 2023

    Torna la formazione per i quadri del Terzo settore meridionale, che mette al centro le comunità.

    8 Febbraio 2023

    La Fondazione le sosterrà con 3 mln di euro. Si stima di coinvolgere 10 mila volontari.

    25 Gennaio 2023

    Dal 31 gennaio, 40 autrici e autori incontreranno studentesse e studenti di 38 scuole di 9 regioni italiane.

    23 Gennaio 2023

    È la settima Fondazione di Comunità del Mezzogiorno, che nasce con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.

    16 Gennaio 2023

    La mostra è organizzata dall’Ambasciata di Spagna in Italia, Fondazione CON IL SUD, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli e con la collaborazione del Consorzio Jobel.

    12 Gennaio 2023

    Le iniziative coinvolgeranno 49 biblioteche e saranno sostenute con 1 milione di euro.

  • Primo incontro con le biblioteche di comunità

    Primo incontro con le biblioteche di comunità

    30 Marzo 2023

    Si è svolto lo scorso 29 marzo in modalità online il primo incontro con i referenti dei progetti selezionati e sostenuti tramite la seconda edizione del Bando Biblioteche e comunità, promosso dalla Fondazione CON IL SUD e dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali nel Sud Italia come luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana.

    L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Vincenzo Santoro, responsabile dipartimento cultura e turismo dell’Anci; Marco Imperiale, direttore generale di Fondazione CON IL SUD e Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato sociale necessaria per attivare politiche attente alle esigenze delle comunità locali. Inoltre è stato evidenziato come gli interventi sostenuti con il “Bando Biblioteche e comunità” siano uno strumento capace da un lato di rafforzare il ruolo sui territori delle biblioteche come presidi di cultura e di comunità, dall’altro di favorire la diffusione della lettura anche al di fuori degli spazi precostituiti.

    I 12 progetti selezionati con la seconda edizione del bando, sostenuti complessivamente con 1 milione di euro, coinvolgeranno 49 biblioteche dei comuni meridionali che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021. In particolare, sono 4 i progetti avviati in Puglia (province di Lecce, Brindisi, Bari e Taranto); 3 in Campania (province di Caserta, Napoli, Salerno); 2 in Sicilia (provincia di Catania); 1 in Calabria (provincia di Catanzaro); 1 in Sardegna (provincia di Nuoro) e 1 in Basilicata (provincia di Potenza).

    I progetti permetteranno di incrementare orari e giorni di apertura delle biblioteche comunali, di arricchirne gli strumenti digitali e i cataloghi. Saranno avviati presidi per la lettura in luoghi particolarmente frequentati, nelle zone periferiche, negli ospedali; attività di animazione, festival, contest e laboratori (di lettura, scrittura creativa, teatro) per tutte le età, per avvicinare giovani e adulti alla lettura, favorire lo scambio intergenerazionale e interreligioso; incontri letterari nella lingua dei segni per coinvolgere anche persone cieche e ipovedenti; corsi di lingue; servizi di consegna a domicilio di libri realizzati anche da persone anziane; sportelli informativi (orientamento legale, servizio counseling), laboratori interculturali e corsi di lingua italiana per immigrati, oltre a percorsi di sostegno alla genitorialità per famiglie che vivono situazioni difficili.

  • Contest “1 minuto di bellezza”: i video selezionati

    Contest “1 minuto di bellezza”: i video selezionati

    28 Febbraio 2023

    L’iniziativa, promossa da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Magna Grecia, è nata per raccontare un Sud fuori dagli stereotipi attraverso brevi video di 60’’. Ad essere selezionati sono stati 5 reel di Instagram prodotti da ventenni e 4 cortometraggi realizzati da videomaker.

    Si è chiuso il contest gratuito “1 minuto di bellezza”, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Magna Grecia per dare vita, con video da 60’’, a un racconto del Sud fuori dagli stereotipi, attraverso il punto di vista di ragazzi e videomaker.

    Il contest prevedeva due sezioni parallele: una rivolta a giovani utenti con video reel di Instagram da 60’’; l’altra aperta a videomaker attraverso cortometraggi della durata di un minuto. Ad essere selezionati sono stati 5 reel Instagram e 4 cortometraggi.

    La Giuria, presieduta dal Direttore di Rai Play Elena Capparelli e composta da Mimmo Calopresti, regista; da Viviana Rizzuto, ideatrice del Museo Diffuso Sciacca 5 Sensi; da Lorenzo Scaraggi, regista e videoreporter, e da Gaetano Balestra, esperto di social media e social media manager della cooperativa sociale La Paranza – Catacombe di Napoli e Rione Sanità, ha valutato i tanti video ricevuti da tutte le regioni del Sud Italia, tenendo conto in particolare della creatività, dell’innovazione del linguaggio e della coerenza con i temi e gli obiettivi del contest.

    Per la sezione Instagram sono stati selezionati i seguenti autori (in ordine alfabetico):

    Danielle Bains, Graziella Cassalia, Giuseppe Costantino, Giordana Geremia, Luke Renards.

    I giovani selezionati, quasi tutti ventenni e siciliani di origine o di adozione, hanno saputo adattare al moderno linguaggio dei reel il racconto di alcune tradizioni della propria terra di origine, di tesori nascosti in paesi poco conosciuti ma anche le contraddizioni di un Sud dove la meraviglia può diventare anche una prigione.

    Gli autori selezionati della sezione reel Instagram avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ad un esclusivo workshop sulla regia cinematografica, condotto e realizzato da Mimmo Calopresti.

    Per la sezione cortometraggi sono stati selezionati i seguenti autori (in ordine alfabetico) e relative opere: Pietro Manigrasso (Cinewalking), Salvatore Elio Romeo (Sicily), Barbara Rosanò (Dal Mare), Giuseppe Valentino (Con le nostre mani).

    I 4 videomaker, tutti tra i 30 e i 40 anni e residenti in Calabria, Puglia e Sicilia, hanno saputo cogliere, in 60 secondi, non tanto la bellezza da “cartolina” del Sud, quanto la forza propulsiva delle piccole comunità locali. In questi video il Sud viene rappresentato come un’opera collettiva costruita attraverso mani che lavorano e che si passano il testimone di generazione in generazione; ma anche come terra di nessuno e di tutti, capace di respingere e accogliere. Si raccontano storie che vengono “dal mare” con un bagaglio culturale ricco di contaminazioni, oppure attraverso una semplice passeggiata tra le strette strade di un piccolo borgo, si ripercorre un pezzo di storia del cinema italiano.

    Ai quattro videomaker selezionati, le due Fondazioni corrisponderanno un contributo economico per la cessione dei diritti del prodotto audiovisivo.

    Nella seguente playlist è possibile vedere tutti i video:

  • Aggiornamento sugli esiti del contest “1 minuto di bellezza”

    Home › News › Aggiornamento sugli esiti del contest “1 minuto di bellezza”

    Aggiornamento sugli esiti del contest “1 minuto di bellezza”

    16 Febbraio 2023

    Si sono concluse le valutazioni da parte della giuria del contest gratuito “1 minuto di Bellezza”, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Magna Grecia per dare vita a un racconto della bellezza del Sud fuori dagli stereotipi attraverso video da 60 secondo. La giuria, presieduta dal Direttore di Rai Play Elena Capparelli e composta dal maestro Mimmo Calopresti, regista; da Viviana Rizzuto, ideatrice del Museo Diffuso Sciacca 5 Sensi; da Lorenzo Scaraggi, regista e videoreporter, e da Gaetano Balestra, esperto di social media e social media manager della cooperativa sociale La Paranza – Catacombe di Napoli e Rione Sanità, si è riunita per visionare tutti i video iscritti al contest per la categoria “reel” e per la categoria “cortometraggi” ed esprimere le proprie preferenze. Sono ora in corso le verifiche degli aspetti formali ed entro fine febbraio saranno comunicati i video selezionati per entrambe le categorie. Tutti i partecipanti saranno comunque avvisati via mail sugli esiti finali. Tutti gli aggiornamenti, sul sito dedicato al contest.

  • 137 nuove organizzazioni di volontariato sostenute

    8 Febbraio 2023

    La Fondazione le sosterrà con 3 mln di euro. Si stima di coinvolgere 10 mila volontari.

    12 Gennaio 2023

    Le iniziative coinvolgeranno 49 biblioteche e saranno sostenute con 1 milione di euro.

    11 Gennaio 2023

    L’11, 12 gennaio e 19 gennaio, l’assistenza telefonica non sarà disponibile.

    3 Gennaio 2023

    L’ufficio Attività Istituzionali fornisce assistenza telefonica martedì pomeriggio, mercoledì e giovedì mattina.

    22 Dicembre 2022

    Gli interessati a candidarsi dovranno inviare il proprio curriculum vitae entro e non oltre il 30 gennaio 2023.

    19 Dicembre 2022

    I progetti, della durata di 24 mesi, dovranno essere orientati a produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio

    14 Dicembre 2022

    Le iniziative coinvolgeranno 6 mila lavoratori stranieri.

    12 Dicembre 2022

    Più di 400 persone si incontrano per l’evento conclusivo di FQTS.

    5 Dicembre 2022

    Gli interventi si rivolgeranno a donne che hanno subito violenza, madri in carcere, neet, minori autistici, persone con background migratorio e comunità in condizioni di povertà o i cui diritti siano stati negati. 

    5 Dicembre 2022

    L’8 e il 9 dicembre gli uffici resteranno chiusi.

  • In quali comuni il PNRR incontrerà maggiori difficoltà?

    In quali comuni il PNRR incontrerà maggiori difficoltà?

    25 Gennaio 2023

    A Napoli e Bari i dipendenti della PA rispetto alla popolazione sono la metà di quelli presenti a Firenze e Bologna. A Palermo e Catania i dipendenti laureati non raggiungono il 50% della media nazionale.

    Lo rivela lo studio commissionato dalla Fondazione CON IL SUD al Prof. Gianfranco Viesti sulle difficoltà dei Comuni italiani nella realizzazione delle opere previste dal PNRR. I Comuni di Napoli, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Messina, Catania e Trapani versano in condizioni critiche a fronte degli investimenti programmati. Tra i primi 10 Comuni meglio attrezzati per la messa a terra del piano non c’è nessuno del Sud Italia. Ai primi due posti, vi sono Trieste e Trento.

    Borgomeo: “Lo studio sfata alcuni luoghi comuni sulla ‘quantità’ della PA al Sud e conferma, purtroppo, le criticità sulla ‘qualità’.  Si può e si deve intervenire rapidamente, a partire da una reale collaborazione pubblico-privato sociale per un’azione ‘pubblica’ nel senso più alto e più nobile del termine. La Fondazione è disponibile a mettere a disposizione le migliori prassi ed esperienze di rete avviate efficacemente in questi anni al Sud”.

    Perché il PNRR si possa realizzare, è indispensabile un’immediata e forte azione di sostegno, attraverso nuove assunzioni di personale o tramite supporti tecnici esterni, verso i comuni di Napoli, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Catania Messina e Trapani, monitorando attentamente anche possibili difficoltà a Bari, Palermo e Salerno. È un’assoluta emergenza, da affrontare con la massima urgenza.

    Sono le conclusioni del Rapporto “In quali Comuni italiani la realizzazione delle opere del PNRR incontrerà le maggiori difficoltà?”, che la Fondazione CON IL SUD ha commissionato a Gianfranco Viesti, professore ordinario di economia applicata presso l’Università di Bari “Aldo Moro”.

    Lo studio esamina le dinamiche d’insieme delle amministrazioni comunali italiane negli ultimi 15 anni, riprendendo in particolare alcune analisi della Banca d’Italia. Emerge che il personale dei Comuni italiani si è ridotto del 27% fra il 2007 e il 2020, con una dinamica decisamente peggiore al Sud che nel resto del paese, anche a causa della mancata o distorta applicazione delle norme sul finanziamento dei Comuni. I dati già disponibili mostrano anche più elevati tempi di realizzazione degli investimenti pubblici nei comuni del Mezzogiorno, che possono essere legati anche ad una relativa carenza di personale qualificato. Un campanello d’allarme per il PNRR.

    Ma le analisi a livello di grandi circoscrizioni possono nascondere situazioni diverse nelle specifiche realtà. Per questo lo studio prosegue con una analisi originale, basata su dati della Ragioneria Generale dello Stato, relativa a ciascuno dei 103 comuni italiani medio-grandi, cioè con una popolazione superiore ai 60.000 abitanti. Per ognuno di essi vengono presentati dati relativi al rapporto fra dipendenti del comune e popolazione al 2019 e sulla variazione di questo rapporto rispetto al 2008. Si scopre così ad esempio che nelle amministrazioni di Napoli e di Bari il numero di dipendenti rispetto alla popolazione è intorno alla metà rispetto a Firenze e Bologna; e che i dipendenti del comune di Napoli si sono ridotti di oltre il 50%.

    Vengono poi presentati anche alcuni possibili indicatori di “qualità” del personale: la sua suddivisione per titolo di studio, per età, per inquadramento professionale. Si scopre così ad esempio che a Palermo e Catania la percentuale di dipendenti laureati è meno della metà della media nazionale, che a Catania solo 3 dipendenti comunali su 100 hanno meno di 50 anni e che ancora a Catania, ma anche a Siracusa e a Lamezia Terme, la percentuale di dipendenti con qualifiche dirigenziali è particolarmente bassa.

    Queste informazioni elementari sono combinate in un indice sintetico allo scopo di indicare il “grado di difficoltà” delle amministrazioni comunali a far fronte alle proprie responsabilità, per una insufficiente dotazione, quantitativa e qualitativa, di personale. L’indice conferma che, con qualche eccezione (Carpi e Imola in Emilia, Guidonia, Aprilia e Latina nel Lazio), tali difficoltà sono molto maggiori in alcune amministrazioni del Mezzogiorno. In particolare, in Campania (Giugliano, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Napoli, Caserta, Casoria), Calabria (Catanzaro, Lamezia, Reggio Calabria, Cosenza), Sicilia (Catania, Gela, Messina, Trapani, Caltanissetta), Puglia (Foggia, Andria, Taranto, Barletta, Brindisi) e a Matera. Due fra le maggiori città italiane, Napoli e Catania, sono quindi in una posizione fra le più critiche. Questi sono comuni certamente in grandissima difficoltà sia nella fornitura di servizi ai propri cittadini sia nella realizzazione di infrastrutture, perché le Amministrazioni presentano forti carenze in quantità e/o in qualità nel personale disponibile, ovvero perché il personale si è contratto in misura assai significativa.

    Di contro, i 10 comuni meglio attrezzati sotto il profilo del personale, per la fornitura di servizi e la realizzazione di investimenti pubblici sono, nell’ordine a partire dal “migliore”, Trieste, Trento, L’Aquila (ma a causa delle vicende del terremoto, un caso del tutto particolare), Reggio Emilia, Padova, Ravenna, Bolzano, Ferrara, Bologna e Varese.

    Infine, per i 77 comuni medio-grandi che sono capoluogo di provincia, lo studio mette in relazione questo indice con un indicatore di intensità (euro per abitante) degli investimenti previsti dal PNRR. Lo scopo è individuare i casi in cui a difficoltà strutturali delle amministrazioni corrispondono ampie responsabilità realizzative. Viene così mostrato come a Napoli, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Messina, Catania e Trapani si ritrovino amministrazioni in condizioni critiche e ampie responsabilità realizzative, per interventi pari in questi soli comuni ad oltre 2,5 miliardi. Lo studio indica l’assoluta necessità di un intervento urgente di sostegno di queste amministrazioni per garantire la realizzazione degli investimenti previsti e quindi dell’intero PNRR.

    “Lo studio sfata alcuni luoghi comuni sulla ‘quantità’ della PA al Sud e conferma, purtroppo, le criticità sulla ‘qualità’ – sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD –  negli ultimi anni i dipendenti del Comune di Napoli si sono ridotti di oltre il 50%. Le criticità gravi e gravissime colpiscono in maniera netta le amministrazioni pubbliche meridionali. Si può e si deve intervenire rapidamente, a partire da una reale collaborazione pubblico-privato sociale per un’azione ‘pubblica’ nel senso più alto e più nobile del termine. La Fondazione è disponibile a mettere a disposizione le migliori prassi ed esperienze di rete avviate efficacemente in questi anni al Sud, attraverso le organizzazioni di Terzo settore e un dialogo con le istituzioni pubbliche e private: un network di 7 mila organizzazioni che comprende mondo non profit, istituzioni pubbliche e imprese”.

    Scarica lo studio: RAPPORTO_COMUNI e PNRR

  • BIBLIOTECHE AL SUD: 12 progetti per “fare rete” partendo dalla lettura

    12 Gennaio 2023

    Le iniziative coinvolgeranno 49 biblioteche e saranno sostenute con 1 milione di euro.

    11 Gennaio 2023

    L’11, 12 gennaio e 19 gennaio, l’assistenza telefonica non sarà disponibile.

    3 Gennaio 2023

    L’ufficio Attività Istituzionali fornisce assistenza telefonica martedì pomeriggio, mercoledì e giovedì mattina.

    19 Dicembre 2022

    I progetti, della durata di 24 mesi, dovranno essere orientati a produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio

    14 Dicembre 2022

    Le iniziative coinvolgeranno 6 mila lavoratori stranieri.

    5 Dicembre 2022

    L’8 e il 9 dicembre gli uffici resteranno chiusi.

    29 Novembre 2022

    Saranno avviate nuove modalità di trasporto sostenibile o rafforzate quelle esistenti, con particolare attenzione alle persone con fragilità.

    23 Novembre 2022

    La Fondazione e CON Magazine sostengono il premio. Buoni libri e recensione per i migliori 10 “brevissimi”. Il premio scade il 7 giugno 2023.

    22 Novembre 2022

    In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, andrà in onda il docufilm prodotto da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission.

    22 Novembre 2022

    Le iniziative saranno sostenute dalla Fondazione CON IL SUD con 2 milioni di euro, per rafforzare il lavoro dei Centri Antiviolenza e delle reti territoriali.