“Con” è il video magazine “partecipativo” promosso da Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini per esplorare il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, ambiente, comunicazione. Il video magazine coinvolgerà direttamente i referenti della comunicazione dei progetti avviati in tutto il Paese.
“In questo momento importante per il nostro Paese, due cifre ci spiegano le sfide che i nostri progetti stanno affrontando dovunque in Italia. Da un lato la povertà dei minori, che riguarda oltre un terzo di bambini e bambine, ragazzi e ragazze in povertà relativa o assoluta. Dall’altro lato, il PNRR che prevede l’impiego di 31,88 miliardi di euro sulle diverse partite che riguardano l’infanzia e l’adolescenza nel prossimo quinquennio. Tra queste due cifre si colloca l’impegno di Con i Bambini e dei progetti sostenuti tramite il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che con sapienza, competenza e passione costituiscono comunità educanti in vera prossimità con i ragazzi e i genitori in territori difficili per promuovere lo sviluppo educativo.
Queste cose noi le vogliamo mostrare – ha proseguito Rossi-Doria – per dire che un paese grande, civile come l’Italia può uscire da una crisi di sottovalutazione della propria infanzia e adolescenza; che ha gli strumenti per farlo come i nostri progetti e partenariati dimostrano ogni giorno e che questi fondi del PNRR devono essere usati bene grazie all’impegno e alle grandissime competenze delle persone che già lo fanno. Il video magazine è un nuovo strumento, agile e innovativo, nelle mani di chi è protagonista di questa possibilità di riscatto educativo che è indispensabile per l’Italia, sia in termini di diritti sia in termini di sviluppo e di coesione del Paese, quindi anche di democrazia. La partecipazione dal basso, in modo creativo, con il protagonismo di chi fa le cose, ma anche dei bambini e dei ragazzi, è il modo migliore per usare questa leva comunicativa in un momento in cui mostrare quel che facciamo è un fatto politico in senso proprio, riguarda la nostra grande polis”.
Fabrizio Minnella, responsabile dell’area comunicazione e direttore del video magazine, ha illustrato il progetto editoriale sottolineando come “l’obiettivo è favorire una ‘visione di insieme’ con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. In particolare, nel raccontare le storie, condividere le esperienze, presentare o commentare i dati, si privilegerà una narrazione di ‘processo’ e non solo, o non tanto, di ‘prodotto’. In altri termini, una narrazione utile a capire perché facciamo delle cose e come. Questo avverrà soprattutto dando voce direttamente ai protagonisti: ragazzi, operatori, educatori, famiglie, istituzioni, imprese, fondazioni e terzo settore”.
Per le conclusioni dell’incontro, il presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo ha evidenziato in particolare due aspetti.
“La nostra insistenza sul termine ‘CON’ non è un vezzo ma è una scelta – ha sottolineato Borgomeo. Avendo ben appreso la lezione di Danilo Dolci, siamo convinti che quando qualcuno vuole cambiare sul serio le cose non lavora ‘per’ qualcuno ma si lavora ‘con’ qualcuno. La Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini ritengono che non si può riuscire a fare qualcosa di utile se si pensa di sapere cosa serve ai ‘beneficiari’. Al contrario, chi ha la responsabilità di adottare politiche, può interpretare tale responsabilità sapendo che deve lavorare con i beneficiari. Questa scelta si traduce in una politica di comunicazione abbastanza evidente. Chi ci segue sa che per la Fondazione CON IL SUD la comunicazione non è uno strumento per promuovere la nostra missione, ma è uno strumento di attuazione della missione. Non ci interessa che i progetti diventino vittime di una cultura mediatica superficiale, noi non vogliamo – ha proseguito il presidente Borgomeo rivolgendosi direttamente ai presenti – che voi lavoriate per fare notizia, ma per corrispondere a bisogni, risolvere problemi, riconoscere diritti negati. Tuttavia, bisogna capire che è molto importante contaminare le comunità, e per farlo bisogna comunicare, bisogna far sapere, non comunicando risultati e prodotti, ma come anticipato da Minnella comunicando i processi, che sono la forza del cambiamento. È importante convincersi del fatto che ciò che fate ha una grande valenza politica, anche i più piccoli progetti rappresentano operazioni di cambiamento complessivo. Solo attraverso questa convinzione, anche la comunità potrà considerarvi per quello che siete ovvero soggetti il cui lavoro è in grado di cambiare le cose”.
Il video magazine, online dallo scorso 31 maggio, ospita già decine di contributi di video realizzati con la collaborazione di altrettanti referenti comunicazione di progetti che hanno raccolto e condiviso esperienze, storie, racconti e commenti su questa particolare fase per i ragazzi.
Il magazine è rivolto a tutti coloro che sono interessati ai fenomeni sociali e ne sono coinvolti, come il non profit, le istituzioni, la scuola e i media. I contenuti sono pubblicati con licenza Creative Commons per una libera riproduzione e diffusione a fini non commerciali.
Progetto migranti: Fondazioni e Ong per rispondere all’emergenza
25 Giugno 2021
Tre linee d’azione: corridoi umanitari, assistenza sanitaria e giuridica dei migranti, soccorso in mare.
Parte la terza edizione del Progetto Migranti, un’iniziativa, promossa dalla Commissione per la Cooperazione internazionale di Acri, che ha l’obiettivo di contribuire a fornire una risposta concreta alle criticità connesse ai flussi migratori che interessano il territorio italiano. Si realizza grazie a una partnership di 14 Fondazioni di origine bancaria e 9 organizzazioni del Terzo settore e Ong, per portare avanti interventi su tre linee: consolidamento del meccanismo dei corridoi umanitari; sostegno ad attività di assistenza sanitaria e giuridica a migranti giunti da poco o in fase di passaggio; supporto alle attività di soccorso in mare. A loro volta, per realizzare i progetti, le organizzazioni partecipanti attivano una fitta rete di quasi 50 altri, partner pubblici e privati, sui territori di accoglienza. Giunto alla terza edizione, quest’anno il Progetto Migranti è dotato di un budget complessivo di circa 1,2 milioni di euro, messi a disposizione dalle Fondazioni.
In ragione delle risorse disponibili e della quantità di persone che intende raggiungere, il Progetto Migranti non ha la pretesa di risolvere il problema connesso al fenomeno migratorio ma, come sempre accadde nell’attività delle Fondazioni, ha l’ambizione di sperimentare e consolidare alcune buone pratiche realizzate dal Privato sociale, che possano indicare al Pubblico possibili strade da percorrere, replicare ed estendere su scala più ampia.
L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di un evento (che si può rivedere su www.acri.it), condotto da Marianna Aprile, a cui hanno partecipato: Giorgio Righetti, direttore generale Acri; ValeriaTaurino, direttrice generale SOS Mediterranée; CesareFermi, direttore Regione Europa Intersos; Giulia Spagna, Rappresentante per l’Italia e Capo Programma Regionale DRC Europa; Annalisa Camilli, giornalista a Internazionale; Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni; Laila Wadia, scrittrice; LauraIucci, responsabile partnership con il settore privato Unhcr.
«Le Fondazioni di origine bancaria sono estremamente orgogliose di dare avvio alla terza edizione del Progetto Migranti – ha dichiarato il direttore generale di Acri Giorgio Righetti –, perché non possiamo più accettare la privazione dei diritti ad alcuni esseri umani, che sarebbe intollerabile se toccasse “noi”. Il Progetto Migranti ha l’obiettivo di ripristinare le condizioni minime di dignità, attraverso il sostegno ai corridoi umanitari, all’assistenza sanitaria e giuridica dei migranti e al soccorso in mare. La pandemia non ci ha scoraggiati, al contrario, questa edizione ha visto il più alto numero di adesioni:14 Fondazioni da tutta Italia si sono unite convintamente per contribuire, insieme alle Ong che realizzeranno il progetto, a tutelare i diritti fondamentali delle persone che arrivano in Italia».
Il Progetto Migranti è un’iniziativa promossa da Acri e sostenuta da: Fondazione CON IL SUD, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariparma, Fondazione Carispezia, Fondazione CR Lucca, Fondazione di Sardegna, Fondazione CR Fabriano, Fondazione Varrone, Fondazione CR Bolzano, Fondazione CR Imola, Fondazione Banco Napoli, Fondazione Sicilia, Fondazione CR Padova e Rovigo.
Sono partner operativi della terza edizione del Progetto Migranti: per i corridoi umanitari – Intersos, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; per i migranti in fase di passaggio – Rainbow for Africa, Diaconia Valdese, Caritas Intemelia, Danish Refugee Council; per il soccorso in mare – SOS Mediterranée.
Lo scenario
Secondo i dati di Unhcr, nel 2020 in Europa sono arrivati 94.080 migranti; di questi, 34.133 sono arrivati in Italia. La stima dei morti e degli scomparsi in questi viaggi è di 1.066 (altre fonti riportano un dato maggiore). Gli arrivi “via mare” sono stati 86.649; “via terra” 7.431. Tra questi, la cosiddetta “Rotta balcanica”, ovvero la rotta percorsa dai migranti che cercano di entrare in Europa dal confine croato, nel 2020 ha registrato 26.928 “attraversamenti irregolari” (+78% rispetto al 2019). I numeri del primo semestre del 2021 sono in crescita rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente: 31.105 migranti sono arrivati sulle coste meridionali europee; 807 sono i morti o dispersi in mare (Unhcr).
A questi numeri, va aggiunto quello dei migranti attualmente bloccati fuori dalle frontiere europee (Balcani, Mediterraneo, Turchia), che ammonta complessivamente al momento a 125.110 (dati Frontex).
Il totale dei migranti arrivati in Europa nel periodo 2014-2021 è di circa 2,3 milioni; i morti nel tentativo di raggiungere il continente sono oltre 21mila (Unhcr).
Il Progetto Migranti prevede 6 interventi, divisi su tre linee di azione:
Consolidamento del meccanismo dei corridoi umanitari
Corridoi Umanitari, accoglienza e integrazione per i profughi in Grecia – Comunità di Sant’Egidio
Il progetto prevede di realizzare percorsi di accoglienza e integrazione per 50 profughi che giungeranno in Italia attraverso i Corridoi umanitari dalla Grecia, gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio. Si inizierà con una missione preparatoria per incontrare e selezionare i beneficiari. Quindi, si passerà alla preparazione e all’organizzazione dei viaggi sicuri in Italia. I profughi giunti nel nostro Paese saranno accolti presso appartamenti diffusi, riceveranno beni e servizi di prima necessità, come vestiario e alimenti, buoni spesa, scheda trasporti pubblici, ricariche telefoniche, buoni vestiario. Saranno, inoltre, accompagnati nel disbrigo di tutte le pratiche amministrative e legali riguardo le procedure di regolarizzazione della presenza in Italia. Beneficeranno costantemente di assistenza medica e legale. In seguito, parteciperanno a percorsi di integrazione e verso l’autonomia: corsi per il miglioramento delle competenze linguistiche e culturali, formazione per l’inserimento lavorativo al fine di garantire il raggiungimento dell’autonomia socio-economica.
Corridoi umanitari – La nuova frontiera dell’accoglienza – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Il progetto prevede l’accoglienza per un anno di 40 migranti provenienti dai progetti dei corridoi umanitari dalla Libia implementati dalla Federazione delle Chiese Evangeliche. FCEI individuerà i partecipanti tra i richiedenti asilo già registrati presso l’Unhcr, presenti nei centri di detenzione, che hanno necessità immediata di protezione: persone che hanno particolari necessità sanitarie e psicologiche. Una volta arrivati in Italia, i migranti saranno accolti presso la “Casa delle Culture” di Scicli (Ragusa), una struttura inaugurata nel 2014 con il sostegno della comunità metodista locale, e appositamente dedicata a quei migranti che, in ragione della loro vulnerabilità, hanno necessità di un luogo protetto. Oltre a garantire l’accoglienza, la Casa offre ai propri ospiti orientamento e formazione e promuove sul territorio programmi sociali e interculturali aperti alla popolazione locale, con lo scopo di diffondere una “cultura dell’integrazione” in tutto lo sciclitano. Con gli ospiti vengono avviati percorsi di empowerment e di accompagnamento, verso la loro piena autonomia socioeconomica, sono inoltre supportati nell’iter per il riconoscimento della richiesta di asilo, nell’ottenimento del permesso di soggiorno, e inseriti in percorsi di integrazione attraverso corsi di lingua italiana.
Unicore 3.0 “University Corridors for Refugees” – Caritas Italiana
Il progetto si inserisce nel programma “Corridoi Universitari”, che prevede il rilascio di visti di ingresso per motivi di studio a studenti titolari di protezione internazionale in Etiopia. Il progetto prevede di portare in Italia 43 studenti, che verranno accolti da 24 Università in tutta la Penisola. I beneficiari del programma arriveranno in Italia tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2021, per potersi immatricolare presso le Università. Il viaggio verrà organizzato da Caritas Italiana in stretto rispetto della normativa vigente per la prevenzione del contagio Covid-19. Una volta in Italia, gli studenti verranno iscritti alle Università, presso la facoltà scelta, e ospitati per lo più negli alloggi/studentati universitari o in alloggi messi a disposizione dalle Caritas diocesane. Le Università si occuperanno dell’inserimento dei beneficiari nel contesto universitario e nel percorso di studi sostenendo i costi di vitto, alloggio e borsa di studio per gli studenti. Ciascuno studente riceverà un computer portatile, parteciperà a un corso intensivo di lingua italiana e potrà accedere a un servizio di consulenza etno-psicologica per eventuali vulnerabilità collegate all’esperienza migratoria.
Pagella in tasca – Canali di studio per minori rifugiati non accompagnati – Intersos
Il progetto mira a promuovere l’ingresso in Italia con un visto per studio non universitario di 35 minori non accompagnati rifugiati in Niger, a supportarne l’accoglienza in Italia attraverso l’affidamento familiare e ad accompagnarli nel loro percorso di studio e di inclusione sociale, con il sostegno delle famiglie affidatarie, dei tutori volontari e delle comunità locali. I minori non accompagnati sono attualmente esclusi dalla maggior parte dei programmi di “resettlement”, perché il loro trasferimento e accoglienza sono decisamente più complessi rispetto a quelli degli adulti e dei nuclei familiari. I minori saranno individuati dallo staff Intersos che gestisce le attività di protezione e istruzione nei campi in Niger, in collaborazione con Unhcr. Il principale criterio di selezione sarà la motivazione allo studio, valutata sulla base di diversi colloqui e dei dati sulla frequenza alle attività educative. Per ciascuno sarà presentata all’Ambasciata italiana la richiesta di visto per studio. Una volta giunti in Italia, dopo un breve periodo in una struttura dedicata, i minori verranno affidati alle famiglie, selezionate dai servizi sociali del Comune. Il progetto prevede per ciascun minore una borsa di studio di 550 euro al mese per 12 mesi, che verrà erogata alla famiglia affidataria a copertura dei costi di sostentamento dei minori. È inoltre previsto, soprattutto nella prima fase dell’accoglienza, un supporto ai minori e alle famiglie affidatarie da parte di un educatore e di un mediatore culturale, nonché una consulenza psicologica e legale ove necessario.
Sostegno ad attività di assistenza sanitaria e giuridica a migranti giunti da poco o in fase di passaggio
D(i)ritti al confine – Danish Refugee Council (ente capofila), Rainbow for Africa, Commissione Sinodale per la Diaconia, Caritas Intemelia
Il progetto interviene in tre aree dove si concentrano i migranti in transito: Trieste (in entrata dai Balcani), Ventimiglia e Oulx (in uscita verso la Francia) e mira a rafforzare e strutturare la risposta umanitaria lungo i confini settentrionali, tramite azioni dedicate nell’ambito dei bisogni primari, dell’assistenza sanitaria e dell’orientamento socio-legale, al fine di fornire un aiuto diretto alle persone migranti e rifugiate che, in fuga dal loro paese d’origine, alle frontiere si trovano nuovamente in situazioni di crisi ed emarginazione. La rete valorizza le expertise sul campo, per costruire una risposta integrata per le persone in transito in sinergia con i servizi territoriali, per aumentare la capacità di far fronte ai bisogni primari, facilitare l’accesso alle informazioni e alle procedure di tutela legale per persone migranti e rifugiate, incluse le persone con vulnerabilità, minori non accompagnati, famiglie, vittime di tratta, donne sole.
Supporto alle attività di soccorso in mare
SOS dal Mediterraneo – #TogetHerForRescue – SOS Mediterranée Italia
Il progetto è volto a co-finanziare le operazioni di soccorso in mare di SOS Mediterranée, che saranno realizzate nel 2021 attraverso la nave Ocean Viking, allo scopo di ridurre il numero di morti e dispersi nel Mediterraneo centrale. Il progetto mira a coprire tutte le aree di intervento in cui opera l’organizzazione: dal salvataggio in mare, all’assistenza a bordo, fino al lavoro di testimonianza a terra finalizzato a veicolare una corretta informazione e a sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma del Mediterraneo. Nel dettaglio, le operazioni di soccorso si articolano in diverse attività: ricerca e avvistamento di imbarcazioni a rischio; salvataggio dei naufraghi e messa in sicurezza a bordo della nave; presa in carico e cura medica dei naufraghi; coordinamento con le autorità competenti e sbarco in un porto sicuro; raccolta di testimonianze.
A disposizione 2 mln per progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato al Sud.
14 Giugno 2021
Giovedì 24 giugno su Zoom riunione con i referenti comunicazione dei progetti.
9 Giugno 2021
Il Bando si rivolge ai Centri Antiviolenza e alle reti territoriali del Sud per interventi in grado di far emergere e prevenire il fenomeno. A disposizione 2 milioni di euro.
8 Giugno 2021
Messe a disposizione dalle Fondazioni aderenti al progetto Never Alone e dalla Fondation Assistance Internationale. Scadenza il 28 giugno.
1 Giugno 2021
Le richieste di sostegno sono pervenute da tutte le province interessate dal bando.
20 Maggio 2021
Un nuovo progetto di formazione, occupazione e inclusione dei giovani attraverso l’arte. Sostenuto da Fondazione CON IL SUD, Fondazione San Gennaro ed Intesa Sanpaolo.
20 Maggio 2021
Si è chiuso il bando con 114 proposte ricevute.
19 Maggio 2021
Le Fondazioni dialogano di città e della possibilità di sostenere processi di rigenerazione umana ed urbana. Incontro online il 21/05.
11 Maggio 2021
Iscrizioni aperte fino al 16 giugno, 35 posti disponibili per stimolare studenti e ricercatori di formazione umanistica nello sviluppo di idee imprenditoriali.
10 Maggio 2021
Cartelli stradali e assistenti vocali sinceri per una nuova cultura della mobilità sostenibile.
CON: riunione con i comunicatori dei progetti – Fondazioneconilsud.it
Home › News › CON: riunione con i comunicatori dei progetti
CON: riunione con i comunicatori dei progetti
14 Giugno 2021
Giovedì 24 giugno alle ore 15:00 si terrà su Zoom una riunione online con i referenti di comunicazione dei progetti sostenuti da Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini per presentare “CON”, il nuovo progetto editoriale promosso da Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini.
All’incontro parteciperanno anche il presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo e il presidente di Con i Bambini, Marco Rossi-Doria.
CON è il video magazine partecipativo che si propone di esplorare il sociale che dialoga “con” altri mondi (scuola, cultura, sport, economia, ambiente, comunicazione) attraverso il contributo di esperti e di attenti osservatori, ma soprattutto dando voce direttamente ai protagonisti: ragazzi, operatori, educatori, famiglie, istituzioni, imprese, fondazioni e terzo settore.
La presentazione è riservata ai comunicatori sociali coinvolti dai 500 progetti avviati in tutta Italia, con i quali raccontare e condividere esperienze e storie dai territori.
Il Bando si rivolge ai Centri Antiviolenza e alle reti territoriali del Sud per interventi in grado di far emergere e prevenire il fenomeno. A disposizione 2 milioni di euro.
8 Giugno 2021
Messe a disposizione dalle Fondazioni aderenti al progetto Never Alone e dalla Fondation Assistance Internationale. Scadenza il 28 giugno.
1 Giugno 2021
Le richieste di sostegno sono pervenute da tutte le province interessate dal bando.
20 Maggio 2021
Un nuovo progetto di formazione, occupazione e inclusione dei giovani attraverso l’arte. Sostenuto da Fondazione CON IL SUD, Fondazione San Gennaro ed Intesa Sanpaolo.
20 Maggio 2021
Si è chiuso il bando con 114 proposte ricevute.
19 Maggio 2021
Le Fondazioni dialogano di città e della possibilità di sostenere processi di rigenerazione umana ed urbana. Incontro online il 21/05.
11 Maggio 2021
Iscrizioni aperte fino al 16 giugno, 35 posti disponibili per stimolare studenti e ricercatori di formazione umanistica nello sviluppo di idee imprenditoriali.
10 Maggio 2021
Cartelli stradali e assistenti vocali sinceri per una nuova cultura della mobilità sostenibile.
7 Maggio 2021
Incontro online il 12 maggio per presentare il kit messo in campo dalle Fondazioni promotrici di Never alone. Iscrizioni entro il 9 maggio.
4 Maggio 2021
Il programma O anche no racconterà le storie di alcune esperienze sostenute dalla Fondazione CON IL SUD.
Bando Volontariato: dati di partecipazione – Fondazioneconilsud.it
Home › News › Bando Volontariato: dati di partecipazione
Bando Volontariato: dati di partecipazione
1 Giugno 2021
Si è concluso il Bando Volontariato con 192 richieste di sostegno pervenute da tutte le province interessate: Cosenza e Vibo Valentia in Calabria, Barletta-Andria-Trani in Puglia, Sassari in Sardegna, Ragusa e Trapani in Sicilia.
Con l’edizione 2021 del Bando Volontariato, la Fondazione CON IL SUD ha promosso una sperimentazione inedita, rivolgendosi ai territori meridionali che nel tempo hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione per sostenere direttamente le ordinarie attività del volontariato al Sud, centrali nel supporto alle comunità locali soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.
Si apre adesso la fase di verifica delle richieste. A disposizione ci sono 3,5 milioni di euro.
Per restare aggiornati, consultare il sito e i social di Fondazione CON IL SUD. È possibile anche iscriversi alla newsletter elettronica e scaricare l’app CON IL SUD, disponibile su Play Store e App Store.
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WWW.CONMAGAZINE.IT E’ IL PRIMO VIDEO MAGAZINE DEL SETTORE E COINVOLGERA’ I 500 COMUNICATORI SOCIALI DEI PROGETTI AVVIATI AL SUD E IN TUTTO IL PAESE.
Nasce “Con”, il video magazine “partecipativo” per esplorare il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, comunicazione. Il video magazine, curato dall’Area comunicazione di Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini, coinvolgerà direttamente i referenti della comunicazione dei progetti avviati in tutto il Paese: circa 500 comunicatori sociali.
L’obiettivo è favorire una “visione di insieme” con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. Il primo video editoriale dal titolo “Quello che i ragazzi non dicono” è di Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, che apre ad una serie di altri contributi video: esperienze, storie, racconti e commenti su questa particolare fase per i ragazzi.
Si chiama Con (www.conmagazine.it) il nuovo progetto editoriale promosso da Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini che, attraverso la modalità video, esplora il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, comunicazione.
Interviste, racconti, indagini, confronti, saranno realizzati coinvolgendo direttamente i progetti avviati in tutto il territorio nazionale. Le iniziative sostenute da Fondazione CON IL SUD e, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, dall’impresa sociale Con i Bambini prevedono infatti un referente per la comunicazione, iscritto all’Ordine dei giornalisti o esperto nell’ambito dei social media. Complessivamente sono oltre 500 comunicatori da tutta Italia, che nei prossimi giorni saranno invitati a partecipare a una riunione online di presentazione del progetto. Il video magazine si inserisce nel percorso sperimentale di “comunità di pratiche della comunicazione”, per promuovere una narrazione condivisa e di “senso” attorno a storie ed esperienze avviate “con” le comunità educanti e i partenariati coinvolti nei territori.
Con magazine esprime un approccio e una visione della società che fa leva sul processo partecipativo, attraverso il contributo di esperti e di attenti osservatori, ma soprattutto dando voce direttamente ai protagonisti: ragazzi, operatori, educatori, famiglie, istituzioni, imprese, fondazioni e terzo settore.
Nel raccontare le storie, condividere le esperienze, presentare o commentare dei dati, si privilegerà una narrazione di “processo” e non solo, o non tanto, di “prodotto”. In altri termini, una narrazione utile a capire perché facciamo delle cose e come.
Il primo video editoriale dal titolo “Quello che i ragazzi non dicono” è di Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, che apre ad una serie di altri contributi video: esperienze, storie, racconti e commenti su questa particolare fase per i ragazzi.
Il magazine è rivolto a tutti coloro che sono interessati ai fenomeni sociali e ne sono coinvolti, come il non profit, le istituzioni, la scuola e i media. Non si pone come alternativa ad altre testate, comprese quelle di settore. Al contrario, l’obiettivo è favorire una “visione di insieme” con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. I contenuti sono pubblicati con licenza Creative Commons per una libera riproduzione e diffusione a fini non commerciali.
NASCE IL GRUPPO DI LAVORO PERMANENTE SUI BENI CONFISCATI
26 Maggio 2021
Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi, realizzato in un bene confiscato a Polistena (RC)
Il Gruppo di lavoro, costituito dalla Fondazione CON IL SUD d’intesa con il Forum Terzo settore, seguirà, con continuità e con i necessari approfondimenti, il tema della revisione del sistema di valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie.
La Fondazione CON IL SUD, da anni impegnata a sostenere la valorizzazione dei beni confiscati nelle regioni meridionali, ha deciso d’intesa con il Forum Terzo Settore di costituire il “Gruppo di lavoro permanente sul tema dei beni confiscati alle mafie” per seguire con continuità e con i necessari approfondimenti le questioni relative al sistema di valorizzazione e gestione dei beni.
Il Gruppo sarà coordinato dal project manager Luigi Lochi e seguirà in particolare il dibattito in corso e le iniziative che diversi soggetti, istituzionali e non, assumono in materia di revisione del sistema di valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie. Già con un documento del luglio 2016, la Fondazione CON IL SUD, insieme al Forum del Terzo Settore e ad alcune Fondazioni di origine bancaria, ha sollecitato una riforma degli attuali meccanismi di gestione e valorizzazione dei beni, inadeguati rispetto alla complessità del fenomeno e alle dimensioni, ormai enormi, delle confische.
Riteniamo che la straordinaria intuizione e la grande mobilitazione promossa da Libera 25 anni fa, grazie a cui l’Italia si è dotata della più avanzata legislazione in materia, sia quanto mai attuale. La confisca dei beni costituisce un duro colpo alle mafie e afferma il primato dello Stato: la loro utilizzazione a fini sociali li restituisce alla Comunità, contrastando, sui territori, il consenso alle organizzazioni criminali.
Per questo motivo crediamo necessario che le assegnazioni dei beni agli enti del terzo settore siano accompagnate dalla disponibilità di adeguate risorse finanziarie che ne consentano la ristrutturazione e la gestione, e a tal fine sarebbe giusto e opportuno utilizzare le risorse economiche confiscate, attualmente destinate al Fondo unico di Giustizia.
La Fondazione CON IL SUD, nell’ambito della valorizzazione dei beni comuni (beni culturali, ambientali, terre incolte), da dieci anni dà particolare enfasi alla valorizzazione dei beni confiscati. Ad oggi, grazie ai progetti sostenuti, sono stati valorizzati con un’erogazione di 21 milioni di euro, 105 beni confiscati: 64 fabbricati (appartamenti, ville, palazzi, capannoni, ecc), 37 terreni agricoli e 1 bene mobile registrato (natante). Le regioni maggiormente interessate sono la Campania, la Sicilia, la Puglia, la Calabria. Il costante lavoro di monitoraggio della Fondazione sull’andamento dei progetti di valorizzazione restituisce un quadro ampiamente positivo sul lavoro svolto dagli enti del terzo settore che contribuisce in modo decisivo alla lotta per la legalità e la giustizia sociale.
Aggiornamenti Bando Volontariato – Fondazioneconilsud.it
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Aggiornamenti Bando Volontariato
3 Maggio 2021
Nella sezione “Bandi e iniziative” del sito, è disponibile il fac simile del formulario per partecipare al Bando Volontariato 2021. Il documento ha il solo scopo di presentare le diverse sezioni che sarà necessario compilare sul portale Chàiros. Per partecipare al bando, quindi, è necessario iscriversi al portale, compilare tutte le sezioni ed inviare la richiesta di sostegno entro il 28 maggio.
È stata, inoltre, aggiornata la sezione “Finalità e risultati” per la partecipazione al medesimo Bando sulla piattaforma Chàiros. Quanti hanno già proposte in compilazione e quanti intendono presentarle, da questo momento possono selezionare gli indicatori da collegare alla richiesta in compilazione. L’azione è necessaria per poter inviare la richiesta di sostegno.
Il Bando Volontariato, promosso dalla Fondazione CON IL SUD, propone per questa sesta edizione una sperimentazione inedita. Il sostegno andrà infatti direttamente alle organizzazioni di volontariato per lo svolgimento di attività ordinarie, nelle province meridionali che hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione nel periodo 2007-2020: Cosenza e Vibo Valentia in Calabria, Barletta-Andria-Trani in Puglia, Sassari in Sardegna, Ragusa e Trapani in Sicilia.
Il bando mette a disposizione 3,5 milioni di euro. Il sostegno alle organizzazioni di volontariato non è legato alla presentazione di un progetto o di un programma di lavoro, ma si basa sul riconoscimento della loro esperienza, capacità gestionale, radicamento e impatto territoriale, con l’obiettivo di rafforzarne l’impegno e l’attività rivolta alle comunità locali.
Tutte le informazioni e la relativa documentazione sono disponibili qui.
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