Tag: News

  • Naviganti, da Venezia a Roma

    Naviganti, da Venezia a Roma – Fondazioneconilsud.it

    Home › News › Naviganti, da Venezia a Roma

    Naviganti, da Venezia a Roma

    15 Settembre 2021

    Immagine film Naviganti
    Immagine film Naviganti

    Dopo essere stato accolto con entusiasmo dal pubblico presente al Lido per la 78^ Mostra di Arte Cinematografica di Venezia, il film documentario “Naviganti”, proiettato in anteprima come evento speciale promosso da Isola Edipo in accordo con Giornate degli Autori, luogo d’incontro e di cultura del pubblico giovane, arriva adesso anche a Roma. Il 21 settembre il docufilm sarà presentato presso il Cinema Farnese in Campo ‘de Fiori, nell’ambito della rassegna “Venezia a Roma”.

    Maggiori informazioni e orari sono disponibili al seguente link>>

    Naviganti è un film-documentario di Daniele De Michele aka Donpasta prodotto dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del Social Film Production Con il Sud, il bando che punta a promuovere la collaborazione attiva tra società di produzione cinematografiche e organizzazioni del terzo settore meridionale, per raccontare il Sud Italia in modo non convenzionale, attraverso i suoi fenomeni sociali.

    Ed è proprio la dimensione sociale de “Naviganti” e l’originalità del racconto in piena pandemia a imprimere forza a questo documentario: artisti, disperati, squattrinati, fragili e con un evidente senso di inutilità, che provavano a farcela… Quando, nell’agosto del 2020, tutto ha riaperto dopo mesi di confinamento in casa, gli artisti non hanno potuto riprendere normalmente il loro lavoro. Nell’arco di un anno e mezzo, dentro e fuori il lockdown, Donpasta racconta la propria quotidianità intrecciata a quella di una scenografa disoccupata, di un musicista senza spettacoli, di un contadino poeta, documentando il modo in cui sono sopravvissuti a un conflitto esterno e interiore. Sentivano che in questa crisi le cose fragili avrebbero rischiato di scomparire. Avevano bisogno di un’idea per uscire dalle acque torbide e fu così che divennero… Naviganti.

    • C.F. 97442750580
    • © fondazioneconilsud.it

    Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK

  • Armando Orbón e Emilio Ribera in concerto a Lecce

    Armando Orbón e Emilio Ribera in concerto a Lecce

    9 Settembre 2021

    17 settembre, ore 21 – Chiostro del Convitto Palmieri di Lecce
    En la esencia de los estilos
    Armando Orbón e Emilio Ribera in concerto

    Un evento promosso dal Polo biblio-museale di Lecce, dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dalla Fondazione CON IL SUD all’interno di Extra Convitto 2021.

    L’Ambasciata di Spagna in Italia e la Fondazione CON IL SUD da quattro anni hanno avviato una proficua collaborazione per promuovere, attraverso la cultura, percorsi di conoscenza e di valorizzazione sociale dei legami tra la Spagna e il nostro Sud.

    Cinema, arte contemporanea, teatro, letteratura, musica hanno difatti rappresentato il terreno di incontro e confronto attraverso iniziative, eventi e rassegne promosse nelle diverse città e nei quartieri meridionali.

    Dopo il positivo riscontro della mostra di Gonzalo Orquín “Sulle tracce dei pittori spagnoli in Italia” realizzata nel 2018 presso la Biblioteca Bernardini del Convitto Palmieri a Lecce, grazie al sostegno del Polo biblio-museale di Lecce, il 17 settembre le tre istituzioni saranno nuovamente al centro di progettualità comuni all’insegna della contaminazione culturale attraverso il linguaggio universale della musica e la fusione di differenti stili musicali.

    Protagonisti del concerto, Armando Orbón e Emilio Ribera. Orbón è un prestigioso interprete di chitarra classica, ha alle spalle un’estesa e riconosciuta carriera internazionale. Nonostante la sua formazione classica, Orbón ricerca in particolare la fusione tra classico e popolare, senza trascurare l’aspetto jazzistico.

    Emilio Ribera, chitarrista e compositore asturiano, ha fatto parte di numerosi gruppi musicali in vari stili, abbinando negli ultimi anni questa attività all’insegnamento in scuole di musica e conservatori. Attualmente è direttore dell’Emilio Ribera Guitar Studio.

    Ingresso gratuito su prenotazione, attraverso l’app IoPrenoto o telefonando al numero 0832.37.35.76.

    BIOGRAFIE

    ARMANDO ORBÓN: Nipote di Benjamín Orbón, pianista e compositore nonché fondatore del Conservatorio “Orbón” (il primo Conservatorio ufficiale di Cuba), e di Julián Orbón, uno dei più importanti compositori di musica latinoamericana del XX secolo, ha studiato con il Maestro Regino Sáinz de la Maza e ha diffuso la musica spagnola in più di 100 paesi. È stato premiato da numerose istituzioni in America e in Europa ed ha collaborato con musicisti del calibro di Joan Pámies, José Carreras, Víctor Monge, “Serranito”, Vázquez del Fresno, Germán Cáceres Buitrago, Paula Bing, Patrick Gaudi, Peter Bulla, Isaac Turienzo, Jorge Pardo, Nikolai Iordanov e Willians Cito. È stato presentato nei Teatri Nazionali de L’Avana, Costa Rica, Honduras, El Salvador, Panama, Repubblica Dominicana, Uruguay, Bolivia, Paraguay, Colombia, Guatemala e Cile e nel 1993 ha eseguito la “Suite Concertante” con l’Orchestra Nazionale di El Salvador commissionata dal compositore Luís Vázquez del Fresno. Successivamente ha lavorato con le Orchestre del Principato delle Asturie, Orchestra de Cambra Catalana e Munich Symphony Orchestra e si è esibito come solista con orchestre americane ed europee partecipando anche a diversi gruppi di musica da camera. Ha insegnato inoltre presso Università e Conservatori dell’America Latina tra cui l’Università di UPOLI, a Managua, Nicaragua.

    EMILIO RIBERA: Chitarrista e compositore asturiano con titolo professionale di musica nella specialità di chitarra e diploma di insegnante nella specialità di educazione musicale, svolge i suoi studi di chitarra moderna con il metodo Berklee e presso il Jimmy Bruno Guitar Institute frequentando anche varie masterclass e corsi intensivi di diversi stili. Ha fatto parte di numerosi gruppi musicali di vario genere, abbinando negli ultimi anni quest’attività a quella dell’insegnamento in diverse scuole di musica e in conservatori. Ha accompagnato artisti come Marisa Valle Roso, Ribera (Caminos sobre un Océano, Santo Grial), Llariegu, Agogo Jazz Quartet, Truequedart, TYFPE, (“Páxaros na Cabezona”, con il Santo Grial, risultando con quest’opera vincitori del premio AGEDI), Victor Manuel, Miguel Rios, Armando Orbón, Miguel Campello, Mario Fueyo, Jairo Ubiaño, Javier Blanco, Victor Iniesta, Marisa Valle Roso, Bras Rodrígo e Ana Belén. Partecipa a numerose registrazioni per altri lavori discografici così come alla realizzazione di musica per alcune campagne pubblicitarie. Esegue prove e test di strumenti per differenti distributori e marche partecipando anche al Namm Show, l’evento espositivo di strumenti più importanti al mondo che si tiene annualmente in California, come artista accreditato da Fender. Nel 2019 ha iniziato un progetto per produrre il proprio marchio di chitarre, “Ribera Custom Guitars”, strumenti artigianali realizzati a mano. Dopo diverse nomination, è stato inoltre insignito del Premio AMAS (Anuario de la Música de Asturias) nella categoria chitarra del 2019. Attualmente è direttore dell’Emilio Ribera Guitar Studio, dal quale partecipa a vari progetti musicali.

  • Assistenza telefonica

    Assistenza telefonica – Fondazioneconilsud.it

    Home › News › Assistenza telefonica

    Assistenza telefonica

    7 Settembre 2021

    Giovedì 9 settembre, in occasione della scadenza del Bando per il contrasto della violenza di genere, l’ufficio Attività Istituzionali fornirà assistenza telefonica dalle ore 9:00 alle ore 13:30. L’assistenza non sarà, invece, disponibile nel pomeriggio.

    • C.F. 97442750580
    • © fondazioneconilsud.it

    Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK

  • Successo a Venezia per i “Naviganti”

    Successo a Venezia per i “Naviganti”

    5 Settembre 2021

    Si è conclusa con un favoloso happening l’avventura veneziana del film NAVIGANTI di Daniele De Michele, Donpasta. Accolto con entusiasmo soprattutto dal pubblico più vivace presente al Lido per la 78^ Mostra di Arte Cinematografica, NAVIGANTI è stato presentato come evento speciale promosso da Isola Edipo in accordo con Giornate degli Autori, luogo d’incontro e di cultura del pubblico giovane.

    Un happening all’ora del tramonto, in un sorprendente scenario: musica e cucina di Donpasta, una travolgente performance di Daniele Sepe al sax e Mario Nappi al piano, le scenografie di Giulia Bonaldi, con il vj Antonello Carbone e Dog Visual; la cucina live di Slou e Casone Vecio di Marano, i vini di “Puglia in Rosé”. Una festa come antidoto alla paura, come celebrazione della vita e dell’arte in ogni sua forma.

    “È un film volutamente underground, in un’epoca in cui tutti vogliono essere mainstream – afferma il regista Daniele De Michele. È un film sugli artisti che si barcamenano in questo presente oscuro, che non si piangono addosso, che – cascasse il mondo – proteggono l’atto creativo fino in fondo. Da lì, i ‘Naviganti’: la barca che risale una montagna diventa il segno tangibile, e intangibile, del senso di spaesamento, di rabbia, di fragilità che i lavoratori dello spettacolo e le maestranze hanno vissuto. Volevo mostrare che noi artisti serviamo a qualcosa. Anzi, che siamo indispensabili. Come i contadini, come i medici, gli insegnati. Siamo gli antidoti all’imbarbarimento di una società che credeva, e forse crede ancora, che lo Stato non serve. Realizzare questo film, attraverso un finanziamento legato al cinema del Sociale, con un piccolo budget, è la dimostrazione che si può sempre provare a immaginare contenuti coraggiosi, sperimentali, liberi da etichette”.

    A sua volta Simonetta Dellomonaco, Presidente di Apulia Film Commission, dichiara: “È un grande orgoglio per Apulia Film Commission aver portato, insieme alla Fondazione Con il Sud, il film documentario Naviganti di Daniele De Michele, aka Donpasta, alla 78^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un film che nasce in un nostro prezioso progetto speciale, il Social Film Production Con il Sud, che mette insieme il cinema e il terzo settore con l’obiettivo di raccontare il Sud attraverso i suoi fenomeni sociali. “Naviganti” si inserisce nel percorso di innovazione sociale, disegnato da Apulia Film Commission e Regione Puglia per rendere sensibile e partecipe la collettività ai grandi temi socio-culturali attraverso il cinema e l’audiovisivo”.

    Marco Imperiale, Direttore generale della Fondazione Con Il Sud conclude: “Il Bando Social Film Production Con il Sud, in collaborazione con la Apulia Film Commission, rappresenta per noi uno strumento di eccezionale importanza per dare voce alle comunità locali e a coloro che in esse esprimono punti di vista alternativi e ‘periferici’ rispetto ai valori dominanti, non sempre condivisibili in termini di sostenibilità. Il linguaggio cinematografico, più di ogni altro, ha il potere di esprimere questa sensibilità, portandola all’attenzione di un pubblico più vasto, soprattutto quando, come in questo caso, è frutto di una collaborazione produttiva, intensa e strutturata tra l’industria cinematografica e la società civile. Coniugando arte, intrattenimento e impegno civile, è possibile divertire, commuovere e responsabilizzare le persone sui temi sociali che ci riguardano da vicino, offrendo uno sguardo capace di guardare al futuro con maggiore ottimismo”.

    NAVIGANTI è un film-documentario di Daniele De Michele con l’amichevole collaborazione di Agostino Ferrente. Voce narrante di Fabrizio Gifuni, con Daniele Sepe, Giulia Bonaldi, Modesto Silvestri. È realizzato da Audioimage in partenariato con Arci Movie di Napoli e l’associazione Fermenti Lattici di Lecce. La produzione è stata curata da Antonio Borrelli, Daniele De Michele e Davide Mastropaolo.

    NAVIGANTI è uno dei dieci progetti filmici prodotti dalle Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission, nell’ambito del Social Film Production Con il Sud. Il Bando, unico nel suo genere, è stato lanciato nel 2020 dopo gli ottimi risultati della prima edizione (tra tutti, “Santa Subito” di Alessandro Piva, vincitore alla Festa del Cinema di Roma nel 2019) e punta a promuovere la collaborazione attiva tra società di produzione cinematografiche e organizzazioni del terzo settore meridionale, per raccontare il Sud Italia in modo non convenzionale, attraverso i suoi fenomeni sociali.

    Ed è proprio la dimensione sociale de “Naviganti” e l’originalità del racconto in piena pandemia a imprimere forza a questo documentario: artisti, disperati, squattrinati, fragili e con un evidente senso di inutilità, che provavano a farcela…

    Navigante è lo stesso regista: artista, dj, economista, appassionato di gastronomia, Daniele De Michele, aka Donpasta, è considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo: ha firmato “I Villani”, il suo documentario d’esordio sulla cucina italiana, e la serie web-tv “Le nonne d’Italia in cucina”. Fino ai libri, cinque, tutti rigorosamente dedicati alla filosofia food. Ma Donpasta è soprattutto un performer: chi lo ha visto cucinare sul palco, live, non può dimenticare il suo godurioso inno alla resistenza: “Non soffrite, soffriggete!”.

    NAVIGANTI nasce esattamente da questo: dal desiderio di ogni artista di tornare a “soffriggere”, e insieme a gettare una scialuppa e farsi traghettatori.

  • Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri: online le FAQ

    Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri: online le FAQ – Fondazioneconilsud.it

    Home › News › Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri: online le FAQ

    Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri: online le FAQ

    3 Settembre 2021

    Sono disponibili le FAQ per la partecipazione al Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri. Il documento integrale è consultabile e disponibile per il download nella sezione “Bandi e iniziative” al seguente link.

    Con il “Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri”, la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 2 milioni di euro  per sostenere progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (es. edilizia, comparto tessile) e terziario (es. consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende.

    Il bando scade il  17 settembre 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros.

    Maggiori informazioni e la documentazione sono disponibili al seguente link.

    • C.F. 97442750580
    • © fondazioneconilsud.it

    Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK

  • Cordoglio per la scomparsa di Luca Iozzelli

    Cordoglio per la scomparsa di Luca Iozzelli – Fondazioneconilsud.it

    Home › News › Cordoglio per la scomparsa di Luca Iozzelli

    Cordoglio per la scomparsa di Luca Iozzelli

    30 Agosto 2021

    Ex presidente della Fondazione Caript, Iozzelli era componente del CdI della Fondazione Con il Sud.

    E’ morto Luca Iozzelli, 64 anni, ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

    La Fondazione Con il Sud esprime la sua vicinanza alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e ai familiari di Luca Iozzelli, componente del Comitato di indirizzo strategico della Fondazione Con il Sud e sempre particolarmente attento all’impegno e alle iniziative della nostra Fondazione.

    • C.F. 97442750580
    • © fondazioneconilsud.it

    Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK

  • “Naviganti” alla Mostra del Cinema di Venezia

    “Naviganti” alla Mostra del Cinema di Venezia

    30 Luglio 2021

    Immagine film Naviganti
    Immagine film Naviganti

    IL FILM – DOCUMENTARIO “NAVIGANTI” DI DANIELE DE MICHELE (DONPASTA), PRODOTTO DALLA FONDAZIONE APULIA FILM COMMISSION E FONDAZIONE CON IL SUD, SARA’ ALLA 78^ EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA, TRA GLI EVENTI SPECIALI DELLE “GIORNATE DEGLI AUTORI” E “ISOLA EDIPO”.

    IL FILM- DOCUMENTARIO È STATO PRODOTTO ATTRAVERSO IL “SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD”, IL BANDO PROMOSSO DALLA FONDAZIONE APULIA FILM COMMISSION E FONDAZIONE CON IL SUD CHE HA LO SCOPO DI FARE INCONTRARE IL MONDO DEL CINEMA CON IL TERZO SETTORE, PER RACCONTARE IL SUD ATTRAVERSO I SUOI FENOMENI SOCIALI.

    Si accendono le luci della Laguna per “Naviganti”, film -documentario di Daniele De Michele con l’amichevole collaborazione di Agostino Ferrente, voce narrante di Fabrizio Gifuni, con Daniele Sepe, Giulia Bonaldi, Modesto Silvestri, realizzato da Audioimage in partenariato con Arci Movie di Napoli e l’associazione Fermenti Lattici di Lecce. La produzione è stata curata da Antonio Borrelli, Daniele De Michele e Davide Mastropaolo.

    Dopo il successo de “I Villani” nel 2018, Daniele De Michele, aka Donpasta, torna alle prestigiose Giornate degli Autori, nella cornice della Mostra internazionale d’Arte del Cinema di Venezia. Il film, che verrà presentato tra gli eventi speciali della rassegna autonoma e indipendente promossa dalle associazioni dei registi e degli autori cinematografici italiani in collaborazione con Isola Edipo, luogo d’incontro e di cultura del pubblico giovane di tutta la Mostra, è uno dei 10 progetti filmici prodotti dalle Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission, nell’ambito del Social Film Production Con il Sud.

    Il Bando, unico nel suo genere, è stato lanciato nel 2020 dopo gli ottimi risultati della prima edizione (tra tutti, “Santa Subito” di Alessandro Piva, vincitore alla Festa del Cinema di Roma nel 2019) e punta a promuovere la collaborazione attiva tra società di produzione cinematografiche e organizzazioni del terzo settore meridionale, per raccontare il Sud Italia in modo non convenzionale, attraverso i suoi fenomeni sociali.

    Ed è proprio la dimensione sociale de “Naviganti” e l’originalità del racconto in piena pandemia a imprimere forza a questo documentario: artisti, disperati, squattrinati, fragili e con un evidente senso di inutilità, che provavano a farcela… Quando, nell’agosto del 2020, tutto ha riaperto dopo mesi di confinamento in casa, gli artisti non hanno potuto riprendere normalmente il loro lavoro. Nell’arco di un anno e mezzo, dentro e fuori il lockdown, Donpasta racconta la propria quotidianità intrecciata a quella di una scenografa disoccupata, di un musicista senza spettacoli, di un contadino poeta, documentando il modo in cui sono sopravvissuti a un conflitto esterno e interiore. Sentivano che in questa crisi le cose fragili avrebbero rischiato di scomparire. Avevano bisogno di un’idea per uscire dalle acque torbide e fu così che divennero… Naviganti.

    Navigante è lo stesso regista: artista, dj, economista, appassionato di gastronomia, Daniele De Michele, aka Donpasta, è considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo: ha firmato “I Villani”, il suo documentario d’esordio sulla cucina italiana, e la serie web-tv “Le nonne d’Italia in cucina”. Fino ai libri, cinque, tutti rigorosamente dedicati alla filosofia food. Ma Donpasta è soprattutto un performer: chi lo ha visto cucinare sul palco, live, non può dimenticare il suo godurioso inno alla resistenza: “Non soffrite, soffriggete!”.

    “Naviganti” nasce esattamente da questo: dal desiderio di ogni artista di tornare a “soffriggere”, e insieme a gettare una scialuppa e farsi traghettatori.

    Attraverso le due edizioni del Social Film Production Con il Sud, sono stati prodotti 20 documentari e cortometraggi, con un contributo paritetico di Fondazione con il Sud a valere su risorse proprie e di Apulia Film Commission, mediante il finanziamento dalla Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Turismo e a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia nell’ambito del Piano Straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia”.

    www.socialfilmproductionconilsud.it

    #SocialFilmFund

  • Aggiornamento Bandi in corso

    Aggiornamento Bandi in corso – Fondazioneconilsud.it

    Home › News › Aggiornamento Bandi in corso

    Aggiornamento Bandi in corso

    29 Luglio 2021

    È stata aggiornata la sezione “Finalità e risultati” per la partecipazione al Bando per il contrasto della violenza di genere e al Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri sulla piattaforma Chàiros. Quanti hanno già proposte in compilazione e quanti intendono presentarle, da questo momento possono selezionare gli indicatori da collegare al progetto in compilazione. L’azione è necessaria per poter inviare la proposta di progetto.

    Il Bando per il contrasto della violenza di genere scade il 9 settembre e si rivolge ai Centri Antiviolenza e alle reti territoriali del Mezzogiorno per interventi in grado di far emergere e prevenire il fenomeno; accompagnare le donne che hanno subito violenza in percorsi di autodeterminazione e autonomia economica e abitativa, sostenendo i minori che hanno assistito ai maltrattamenti; favorire processi di cambiamento culturale in termini di parità di genere, con percorsi di educazione nelle scuole. A disposizione 2 milioni di euro. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link>>

    Il Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri scade il 17 settembre e ha l’obiettivo di sostenere iniziative che sappiano intercettare e contrastare lo sfruttamento dei lavoratori stranieri, offrendo loro servizi per favorirne l’integrazione e la possibilità di trovare un lavoro a condizioni dignitose, anche con il coinvolgimento delle aziende. A disposizione 2 milioni di euro. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link>>

    • C.F. 97442750580
    • © fondazioneconilsud.it

    Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK

  • Nove progetti per ripartire dallo sport

    Nove progetti per ripartire dallo sport

    22 Luglio 2021

    Da Flickr: Wellington College "Sport-20", (CC BY-NC 2.0)
    Da Flickr: Wellington College “Sport-20”, (CC BY-NC 2.0)

    Grazie al bando “Sport– l’importante è partecipare”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in piena pandemia, da settembre saranno avviate in Campania, Puglia e Sicilia circa 50 attività sportive rivolte a tutti per rafforzare le piccole comunità meridionali caratterizzate da situazioni socio-economiche difficili.

    Sono 9 i progetti selezionati, sostenuti con 2,3 milioni di euro. Oltre 100 organizzazioni coinvolte e 4 mila persone interessate, soprattutto bambini e ragazzi. Saranno recuperati e valorizzati spazi pubblici e palestre in disuso, rendendo disponibili circa 100 mila mq per attività sportive sia al chiuso che all’aperto (una media di 25 mq per minore, a fronte dei circa 4,8 mq messi a disposizione dei ragazzi nei capoluoghi del Sud Italia).

    Borgomeo: “La pandemia ci ha isolati, lo sport può diventare una leva determinante per incontrarci di nuovo, stare insieme, rafforzare la coesione sociale e dare opportunità concrete a ragazzi e cittadini, anche nei territori più difficili spesso gravemente ‘contaminati’ dalla criminalità organizzata”.

    Iniziative dedicate a tutte le età, scambio interculturale e intergenerazionale, voglia di stare insieme, promozione del benessere fisico e mentale, ma anche lotta al degrado urbano con recupero e valorizzazione di spazi pubblici e palestre. C’è tutto questo e altro ancora nei 9 progetti selezionati dalla Fondazione CON IL SUD con il bando “Sport– l’importante è partecipare”: c’è la bellezza dello sport e i suoi valori, c’è l’educazione alimentare e il rispetto delle regole, c’è il diritto al gioco e l’emancipazione delle piccole comunità del Sud che vivono situazioni di difficoltà socio-economica.

    Lanciato in piena pandemia, con uno sguardo fiducioso al futuro, il bando ha visto la partecipazione di oltre 2100 organizzazioni da tutto il Sud. Al termine del rigoroso processo valutativo, sono stati selezionati 9 progetti in Campania, Puglia e Sicilia sostenuti con 2,3 milioni di euro: circa 50 le attività sportive che da settembre coinvolgeranno circa 4 mila persone, soprattutto bambini e ragazzi, che vivono in quartieri, rioni o frazioni di piccoli comuni nelle province di Napoli, Bari, Lecce, Catania, Messina e Palermo, caratterizzati da un contesto socioeconomico difficile, spesso con presenza di disagio e marginalizzazione. L’obiettivo generale è mettere al centro l’attività sportiva come strumento per rafforzare le piccole comunità locali del Sud Italia, ma in questa fase critica, segnata da mesi di mancata socialità e accesso a spazi e attività comuni, queste azioni saranno realmente una boccata d’ossigeno per tanti bambini e ragazzi. Saranno disponibili infatti circa 100 mila mq per attività sportive sia al chiuso che all’aperto: una media di 25 mq per minore, a fronte dei circa 4,8 mq messi in media a disposizione dei ragazzi nei capoluoghi del Sud Italia come ha recentemente sottolineato il rapporto nazionale “Minori e sport” dell’Osservatorio povertà educativa #conibambini.

    “Abbiamo lanciato questo bando nel maggio del 2020, in piena pandemia, come segnale di speranza e fiducia per il futuro – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Oggi questa speranza diventa più concreta. La pandemia ci ha isolati, lo sport può diventare una leva determinante per incontrarci di nuovo, stare insieme sempre nel pieno rispetto delle regole anti covid, rafforzare percorsi di coesione sociale e dare opportunità concrete a ragazzi e cittadini, anche nei territori più difficili spesso gravemente ‘contaminati’ dalla criminalità organizzata”.

    Quasi 50 le discipline sportive che animeranno i progetti: si va dagli sport di squadra più tradizionali (calcio, basket, pallavolo), di cui viene proposta anche la variante per persone disabili (sitting volley, football integrato, baskin); agli sport di resistenza e potenza (atletica, ciclismo, arrampicata) o di precisione (tiro con l’arco). E ancora, danza (hip hop, danze urbane, folcloristiche) e sport di contatto (kickboxing, karate).

    Oltre 100 le organizzazioni coinvolte nelle partnership di progetto, tra associazioni, parrocchie, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, scuole, università, comuni e enti pubblici, imprese, ordini professionali. C’è chi realizzerà ciclo-passeggiate, tornei di municipio e attività itineranti per il quartiere; chi realizzerà una palestra diffusa all’aperto; chi punterà su sport come l’arrampicata per favorire sbocchi lavorativi nell’edilizia acrobatica, sulle navi da crociera, nel mondo dello spettacolo; chi invece farà del calcio uno strumento di educazione al rispetto delle regole e di integrazione, con la nascita di squadre rionali e di quartiere o squadre miste, formate da italiani e stranieri. In alcuni casi saranno gli sport tradizionali di altri paesi (come cricket, badminton e peteca particolarmente diffusi in Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka) a favorire questo processo, rendendo i migranti protagonisti: saranno infatti loro a proporre dei laboratori per insegnare ai ragazzi le regole del gioco. Anche per i meno giovani l’offerta sarà ricca, con corsi dedicati al benessere e all’invecchiamento attivo come la ginnastica dolce e lo yoga, ma anche gli scacchi. Saranno coinvolti anche giovani tra i 12 e i 25 anni sottoposti a misure alternative alla detenzione. Sarà possibile effettuare visite mediche e psicoattitudinali, per guidare i ragazzi nella scelta dello sport più adatto alle proprie attitudini e bisogni fisici; avere consulenze nutrizionali, con percorsi di sensibilizzazione ad una sana e corretta alimentazione.

    Grazie ai 9 progetti, alcuni centri sportivi già attivi, ma sottoutilizzati e in condizioni di degrado torneranno a nuova vita, divenendo fulcro di un’offerta culturale, sportiva e socio-educativa completa. Anche gli spazi pubblici (parchi, aree giochi, piazze, palestre scolastiche e municipali) saranno valorizzati  e messi a disposizione delle comunità. In particolare, 14 spazi saranno interessati da interventi di ristrutturazione e riqualificazione per adibire oltre 9 mila mq alla pratica sportiva.

    Scopri tutti i progetti selezionati>> 

  • Povertà educativa, le mappe della Puglia

    Povertà educativa, le mappe della Puglia

    13 Luglio 2021

    Presentato oggi il report dell’Osservatorio Con I Bambini “Le mappe della povertà educativa in Puglia”.
    La Puglia è prima fra le regioni del Mezzogiorno per molti indicatori, ma rimane sotto la media nazionale, con alcune eccezioni. 

    Posti Asili nido per bambini 0-2 anni: Puglia 18,9% – Italia 26,9%

    Abbandono scolastico: Puglia 17,9% – Italia 13,5%

    Neet: Puglia 29,7% – Italia 22%

    Famiglie raggiunte da banda larga veloce: Puglia 83% – Italia 68,5%

    Edifici scolastici vetusti: Puglia 13% – Italia 17,8%

    Scuole raggiungibili con mezzi pubblici: Puglia 81,5% – Italia 86%

    È stato presentato oggi il report “Le mappe della povertà educativa in Puglia”, elaborato dall’Osservatorio Con I Bambini nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa è promossa da Acri, Fondazione Puglia, Fondazione Monti Uniti di Foggia e Impresa sociale Con I bambini. Il report integrale si può scaricare a questo link: http://conibambini.openpolis.it.

    Il report è stato presentato nel corso di un evento online. Sono intervenuti: Giorgio Righetti, direttore generale di Acri; Paolo Spinelli, presidente Fondazione Puglia; Aldo Ligustro, presidente Fondazione Monti Uniti di Foggia; Marco Rossi Doria, presidente di Con I Bambini; Vincenzo Smaldore, direttore editoriale Openpolis; Barbara Torraco, responsabile progetto “Borgo Bambino”; Rosa Angela Silletti, responsabile comunicazione progetto “La Scuola del Contadino”. La presentazione del report si può rivedere nel video che segue:

    In base ai recenti dati Istat, in Puglia vivono 629.459 minori. Sul fronte della povertà educativa, pur distinguendosi positivamente su diversi aspetti dalle altre maggiori regioni del Mezzogiorno, la Puglia mostrava numerose criticità già prima dell’emergenza Covid. Ciò appare piuttosto evidente se si isolano alcuni dei principali indicatori utilizzati per monitorare la condizione educativa dei più giovani. In termini di offerta di asili nido e servizi prima infanzia, ad esempio, sono 18,9 i posti ogni 100 bambini con meno di 3 anni. Un dato migliore rispetto alle altre maggiori regioni dell’Italia meridionale (Campania, Calabria e Sicilia si attestano tra il 10 e il 12%), ma ancora distante dalla media nazionale (26,9%) e dalla soglia europea dei 33 posti ogni 100 minori.

    Rispetto all’abbandono scolastico, a fronte dell’obiettivo europeo di ridurre al di sotto del 10% la quota di ragazzi che lasciano la scuola prima del diploma, la Puglia si attestava al 17,9% prima dell’emergenza, nel 2019. Un dato molto al di sopra della media nazionale di quell’anno (13,5%) e inferiore solo a Sicilia e Calabria. Tale dato si riferisce all’abbandono esplicito, ovvero ai giovani che lasciano i percorsi di istruzione e formazione prima del tempo. Ma deve essere letto con gli indicatori di abbandono scolastico implicito: studenti che, pur completando il percorso di studi, non acquisiscono le competenze adeguate, trascinandosi spesso lacune fin dal primo ciclo di istruzione. In questo senso, prima della crisi sanitaria, la Puglia presentava il 18,9% di alunni in difficoltà alla fine della terza media. Si tratta di ragazze e ragazzi che terminano l’ultimo anno prima delle scuole superiori con livelli di competenza inadeguati in italiano, matematica e inglese. Un dato certamente inferiore rispetto alle maggiori regioni meridionali (Calabria 29,6%, Sicilia 27,9%, Campania 25%) ma più elevato rispetto alla media nazionale (14,4%).

    Questi dati si riflettono anche sulla quota dei cosiddetti “neet”, giovani che non studiano e non hanno lavoro: quasi il 30% (29,7%) dei giovani pugliesi tra 15 e 29 anni si trova in questa condizione nel 2019. Una percentuale inferiore rispetto alla media del Mezzogiorno (33%) e a quelle di Sicilia (38%), Calabria (35,1%) e Campania (34,3%). Ma molto più alta della media nazionale (22,2%) che vede l’Italia già ai vertici in Ue per incidenza di giovani neet. 

    Dichiarazione di Giorgio Righetti, direttore generale Acri

    «Viviamo in una fase storica in cui sentiamo parlare da più parti di “ripartenza” e di “ricostruzione”. Se dobbiamo ricostruire il Paese, bisogna assolutamente intervenire sul tema della povertà educativa, con l’obiettivo di sradicarla completamente e permettere davvero a tutti i cittadini di potersi sviluppare pienamente. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato nel 2016 su iniziativa delle Fondazioni di origine bancaria, grazie a un partenariato con Governo e Terzo settore, ha finora favorito la realizzazione di 384 progetti, raggiungendo quasi 500mila ragazzi in tutta Italia. Il Fondo sta realizzando numerose sperimentazioni di successo, che possono essere prese in considerazione dalle Istituzioni per individuare policy nazionali che intervengano sul tema del contrasto della povertà educativa».

    Dichiarazione di Paolo Spinelli, presidente Fondazione Puglia

    «La povertà educativa minorile in Puglia desta forti preoccupazioni i termini di abbandono scolastico, capienza degli asili nido, della diffusione delle connessioni di rete, della vetustà degli edifici scolastici e dei mezzi di trasporto per raggiungerli. La nostra regione si trova in una situazione sfavorevole, quanto a indicatori medi, rispetto al panorama nazionale, anche se si trova leggermente al di sopra delle altre regioni del Sud. L’emergenza Covid ha acuito le situazioni di svantaggio e disagio per quei bambini che nella DAD non potevano fruire di mezzi adeguati di connessione digitale. Non sono tanto le percentuali medie ad essere inquietanti, quanto gli scostamenti dai valori medi di numerose realtà territoriali in cui appaiono situazioni “localizzate” di forte deprivazione in termini di strutture e quindi di opportunità educative. L’impegno della nostra Fondazione è contribuire al contrasto della povertà educativa minorile. Riteniamo che particolare attenzione vada dedicata ai soggetti e ai contesti più svantaggiati, perché non deve essere mai lasciato indietro nessuno».

    Dichiarazione di Aldo Ligustro, presidente Fondazione Monti Uniti di Foggia

    «I diritti dei minori e la tutela dell’infanzia sono due ambiti di intervento che vedono la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia tra le istituzioni più attive del territorio. Attraverso la rete nazionale rappresentata dalla Fondazione Con Il Sud e dall’Impresa sociale Con I Bambini, nel corso degli anni la Fondazione dei Monti Uniti ha attivato una serie di iniziative e collaborazioni molto importanti, anche per la Capitanata, premiata con diversi progetti che hanno avuto un effetto moltiplicatore straordinario. Attraverso questi interventi, la Fondazione tenta di rimarginare quelle ferite sociali ancora aperte, specie nelle aree periferiche della provincia, dove il rischio di esclusione sociale e devianza minorile aumenta pericolosamente».

    Dichiarazione di Marco Rossi Doria, presidente Impresa sociale Con I Bambini

    «La Puglia è una regione del Sud che conosce una situazione difficile in termini di povertà educativa, che preoccupa. In passato sono stati fatti investimenti, ma non basta come confermano i dati del report. Ai deficit di opportunità offerte a minori e famiglie, che colpiscono in particolare le regioni meridionali, le grandi periferie urbane, le aree interne del Paese, dobbiamo aggiungere anche l’effetto Covid che interessa purtroppo sempre più bambini e ragazzi. Il Sud e la Puglia ne soffrono molto. Dobbiamo estendere il contrasto del fenomeno e farlo in un’ottica di rete, di “comunità educante”, rafforzando le alleanze educative sui territori, tra scuola, terzo settore, privato sociale, enti pubblici, famiglie e ragazzi. È quello che promuoviamo e che attuiamo attraverso i progetti in tutta Italia. In Puglia, sono 23 quelli già avviati, sostenuti complessivamente con circa 15 milioni di euro, che coinvolgono quasi 400 organizzazioni del territorio. Questi rappresentano esperienze ricche, innovative, replicabili».

     L’offerta di asili nido

    Secondo i più recenti dati messi a disposizione dall’Istat, relativi al 2019, la Puglia offre complessivamente più di 16mila posti, distribuiti in oltre 600 strutture, tra asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia. Si tratta di un posto per il 18,9% dei bambini tra 0 e 2 anni di età residenti nella regione. Dati che pongono la Puglia, come le altre regioni meridionali, agli ultimi posti della classifica relativa

    al livello di copertura potenziale di posti in asilo nido e servizi integrativi. Rispetto alle altre grandi regioni del sud, la Puglia presenta percentuali più elevate: in Campania, Calabria e Sicilia il livello di copertura si attesta tra i 10 e i 12 posti ogni 100 bambini. Tuttavia, il dato di questa regione rimane comunque molto distante sia dalla media italiana (26,9%) che dall’obiettivo Ue di 33 posti ogni 100 bambini.

    Le famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce

    Quanto agenda digitale e contrasto della povertà educativa siano strettamente legate è diventato evidente a tutti durante la pandemia. I divari digitali (connessione lenta o assenza di un dispositivo per ogni membro della famiglia) hanno conseguenze educative cruciali. In questo quadro, la Puglia – presa nella sua interezza – presentava prima della crisi dati tendenzialmente superiori alla media nazionale, circa le connessioni su rete fissa. Nel 2019, il 97% delle famiglie risultava raggiunto dalla banda larga di base (contro una media italiana del 95%). L’83% dei nuclei era raggiunto da una connessione di banda larga veloce (pari almeno a 30 Mbps, contro una media nazionale del 68,5%). Al momento della rilevazione si trattava della quota più elevata tra le regioni italiane relativa alla rete cablata superiore a 30 Mbps. Nella banda larga ultraveloce (connessioni superiori a 100 Mbps), il dato pugliese (46% delle famiglie potenzialmente raggiunte) superava di quasi 10 punti la media nazionale (36,8%).

    In Puglia, dunque, la copertura potenziale della rete, pur con differenze interne, è superiore rispetto alla media nazionale. Tuttavia, si tratta di un dato da contestualizzare con altre due informazioni. La prima, come emerso nella relazione 2020 di Agcom, è il divario che, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, si riscontra tra la copertura potenziale della rete (infrastrutturazione) e l’effettiva diffusione del servizio. Se una zona è cablata ciò non significa che le famiglie concretamente vi abbiano accesso, per tanti motivi: dalle preferenze e necessità individuali a un disagio economico che impedisce alla famiglia di potersi permettere una connessione veloce.

    Tale aspetto riguarda tutte le regioni, e in misura particolare quelle del mezzogiorno, in particolare Calabria e Sicilia, dove il divario tra la copertura infrastrutturale della rete a 30 megabit per secondo (Mbps) e la diffusione concreta sfiora o supera i 60 punti. In Puglia tale divario è meno accentuato (55,6 punti) ma comunque superiore rispetto alla media nazionale.

    L’altro elemento da mettere in luce è che, a fronte di una copertura media regionale superiore a quella nazionale, la presenza delle connessioni veloci risulta fortemente variabile tra le diverse aree della Puglia. Lo si osserva confrontando la percentuale di famiglie raggiunte da rete ultraveloce (pari o superiore a 100 Mbps) nelle diverse province pugliesi.

    Gli edifici scolastici vetusti in Puglia

    In base ai dati messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, relativi al 2018, sappiamo che in Puglia gli edifici vetusti sono circa il 13% del totale. Una quota che pone questa regione al quinto posto tra quelle con le percentuali di edifici vetusti più basse (un dato inferiore anche rispetto a importanti realtà del centro-nord come Emilia Romagna, Veneto e Lombardia). Tale dato, peraltro, è inferiore di quasi 5 punti percentuali rispetto alla media nazionale. In Italia sono infatti 7.161 le scuole vetuste, su un totale di 40.160 edifici, il 17,8% del totale.

    Ma come cambia l’incidenza del fenomeno all’interno della regione? Le differenze tra una provincia e l’altra risultano meno marcate rispetto ad altre regioni. Tuttavia dobbiamo sottolineare che, mentre a Brindisi la percentuale di edifici classificati come vetusti è del 9,3%, nella provincia di Barletta-Andria-Trani questo dato arriva al 18,1%, quasi il doppio. Peraltro quest’ultima provincia è l’unica nella regione a superare anche il dato nazionale (17,8%). Tre province invece presentano un dato inferiore anche alla media regionale. Si tratta di Foggia (12,5%) e Lecce (11,5%), oltre alla già citata Brindisi. È interessante notare comunque che in 5 province pugliesi su 6 la percentuale di edifici vetusti rimane comunque al di sotto del 15%. Oltre ai casi già menzionati, infatti, anche le province di Taranto (13,5%) e Bari (13,2%) presentano dati relativamente bassi.

    Le scuole raggiungibili con il trasporto pubblico

    Dei 40.160 edifici scolastici presenti in Italia nel 2018, 34.531 risultano raggiungibili con almeno un mezzo di trasporto pubblico (urbano, interurbano, ferroviario) o con il trasporto scolastico. Una percentuale alta, pari all’86% delle scuole, che nel caso della Puglia scende all’81,5%. Tuttavia, come abbiamo già visto nei capitoli precedenti, anche nel caso degli istituti scolastici raggiungibili con mezzi pubblici si registrano significative differenze tra un territorio e l’altro.