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    Raitre a Taranto per raccontare due progetti della Fondazione CON IL SUD

    8 Luglio 2019

    Oggi SPAZIOLIBERO TV, contenitore di RAI PARLAMENTO dedicato al Terzo Settore, ha dedicato la puntata alla Fondazione CON IL SUD. Le telecamere di Raitre si sono accese su Taranto per raccontare due progetti molto diversi tra loro, ma con un obiettivo comune: rilanciare e valorizzare la città pugliese, evocata troppo spesso solo per l’emergenza ambientale ed economica.

    Il primo progetto si chiama “A Tamburi Battenti” e punta a creare opportunità di relazione, coesione sociale e occupazione nel quartiere Tamburi, tra le aree urbane più vicine all’ex Ilva e più segnate dall’inquinamento. Il Teatro della Chiesa di S. Francesco, ristrutturato grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD, è il cuore dell’iniziativa, che si articola in diverse attività: un’orchestra di percussioni, un laboratorio teatrale, una sartoria e una falegnameria che utilizzano materiali di recupero e impiegano giovani interessati a imparare un mestiere e risorse svantaggiate, un servizio permanente di orientamento al lavoro e di sviluppo di startup.

    È invece la natura a fare da sfondo all’altro progetto, denominato EcoPaMar. Obiettivo è riqualificare la Riserva Palude La Vela e l’intera zona del Mar Piccolo, attraverso la creazione di un Ecomuseo diffuso sul territorio e la realizzazione di una mappa di comunità (riportante le principali specie animali che caratterizzano l’area). Centrale anche in questo caso la dimensione sociale e il coinvolgimento della comunità locale nella valorizzazione, protezione e fruizione dell’area.

    Due modi alternativi di interpretare la città di Taranto e di creare sviluppo, al di là dei luoghi comuni e delle generalizzazioni. Con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.

    I particolari nel servizio (clicca sull’immagine per vederlo)

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  • VILLANI REMIX: IL 1° LUGLIO DONPASTA AL MAXXI PER “TERRE COLTE”

    VILLANI REMIX: IL 1° LUGLIO DONPASTA AL MAXXI PER “TERRE COLTE”

    ROMA – 24 Giugno 2019

    Attraverso il Bando “Terre Colte”, Fondazione CON IL SUD ed Enel Cuore Onlus hanno permesso la valorizzazione di nove terreni incolti o abbandonati nel Sud Italia, come occasione di inclusione sociale e sviluppo locale. Circa 100 ettari di terreni in Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia torneranno a produrre grani antichi, fave, mandorle, origano, zafferano, bacche di Goji, micro ortaggi e a servire per l’allevamento di bufale, capre e asine da latte. Il lavoro nei campi, nei pascoli, nelle fattorie didattiche e nella filiera di trasformazione e vendita dei prodotti comporterà l’inserimento occupazionale di circa 180 persone in condizione di disagio e bisognose di riscatto e fiducia.

    Il finanziamento complessivo ammonta a 3 milioni di euro, distribuiti in base all’entità delle proposte selezionate, con un contributo medio di 325 mila euro. Scopri di più nel comunicato del 5 luglio 2018>>

    L’iniziativa sarà presentata al MAXXI di ROMA, lunedì 1° luglio alle ore 19:30, con l’inaugurazione della mostra “Terre Colte” ideata dall’artista Donpasta, un’istallazione multimediale site specific per raccontare le varie tessere del mosaico di Terre Colte.

    Insieme a Donpasta, saranno presenti Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD, e  Maria Patrizia Grieco, Presidente di Enel Cuore.

    Alle 21:00, seguirà lo spettacolo gratuito aperto al pubblico “Villani Remix” che, attraverso immagini, video e, per la prima volta, live musicale, racconterà il cibo, quale minimo comune denominatore di storie, ricette, persone, incrociando le esperienze di Terre Colte. Il progetto è una produzione site specific, costruita per Terre Colte, con i cittadini e gli ospiti invitati, utilizzando come decoro l’architettura del MAXXI. Attraverso interviste a contadini, pastori, allevatori, nonnine, Donpasta ci guiderà in un viaggio ideale nella cucina, nella storia italiana e nell’attualità dei progetti e nei coltivatori di Terre Colte.

    Daniele De Michele, in arte Donpasta, è un dj, economista, appassionato di gastronomia, considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo, lavora da più di un decennio sul rapporto tra arte, cibo e antropologia.

    I 9 progetti selezionati>>

    Scarica l’invito>>

  • Giovani & Futuro Comune: imprenditoria in Calabria

    Giovani & Futuro Comune: imprenditoria in Calabria

    ROMA – 19 Giugno 2019

    Presentati in conferenza stampa a Roma i risultati del progetto GIOVANI&FUTUROCOMUNE realizzato in Calabria dall’associazione Goodwill con il sostegno di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Vodafone 

    AL VIA LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING PER PRODURRE LA WEBSERIE DIVULGATIVA 

    Sono cinque le idee vincitrici di Giovani&FuturoComune, il percorso di progettazione partecipata rivolto ai giovani under 18 ideato in Calabria da Goodwill – agenzia formativa impegnata nella formazione dei giovani sui temi dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria digitale – e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Vodafone Italia. 

    “E’ molto importante stimolare e coinvolgere i ragazzi in progetti che hanno come obiettivo lo sviluppo del territorio – questo il commento di Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD durante la conferenza stampa. Nel caso specifico, per i tanti diciottenni calabresi coinvolti, questa rappresenta un’opportunità di crescita personale ma, soprattutto, è una straordinaria occasione di crescita culturale per l’intera comunità. Sono i ragazzi che dal basso possono cambiare positivamente il territorio, recuperando fiducia, speranza e soprattutto la voglia di sognare e di mettersi in gioco”.

    Giovani&FuturoComune ha voluto stimolare la costruzione di un modello virtuoso di lavoro tra scuola, imprese e territorio favorendo il protagonismo dei giovani nella costruzione di un modello sociale ed economico positivo per la Calabria, basato su legalità, rispetto delle persone e valorizzazione delle risorse del territorio, restituendo nuova vita ai beni comuni, valorizzandone l’utilità sociale, costruendo utilità economica formando i giovani sul fare impresa, creando nuove forme di lavoro, di professioni e di impresa in Calabria. 

    Il progetto si è sviluppato in 4 fasi: formazione, mediante la messa a disposizione di strumenti, confronto e laboratori; progettazione di idee che valorizzassero un bene comune; competition ovvero selezione delle 5 migliori idee (una per provincia) cui è stato fornito un grant di 30.000 euro; realizzazione, con il coinvolgimento di Comuni, aziende, organizzazioni sociali e culturali.  

    numeri14 Scuole superiori di secondo grado; 1000 studenti; 24 beni comuni; 8 amministrazioni locali partner; 13 Team finalisti per un totale di 66 studenti; 5  Team selezionati per un totale di 22 ragazzi che si sono costituiti in associazioni per realizzare le loro idee. 

    Le cinque idee vincitrici:  

    Virtual Agorà a Crotone nel bene comune parco Pitagora per la creazione di un percorso virtuale all’interno del Museo di Pitagora, un sito Internet, laboratori di stampa 3D per la realizzazione e vendita di oggetti legati al Parco, biblioteche e cinema all’aperto. 

    Experience House a Pizzo nella Loggia della Tonnara: per realizzare uno spazio in cui condividere idee, competenze, creatività con la comunità e i cittadini; un luogo in cui coabitano modernità e storia, enogastronomia responsabile, arte e cultura, innovazione e identità. 

    Otakube a Cosenza nel bene comune Città dei ragazzi: il primo FAB LAB dedicato al mondo Cosplay, un luogo dove amanti dei fumetti, videogames, cinema, anime e manga possano ritrovarsi per studiare, conoscersi, scambiare consigli, creare ed indossare “i panni” del personaggio preferito.  

    MicroTech a Catanzaroun laboratorio di micro-propagazione per creare piante virus-esenti a supporto delle aziende agricole del territorio nella riduzione degli interventi di pesticidi sulle piante, migliorare la produttività e tutelare il territorio.  

    Argomens a Rosarno nel bene comune Mediateca comunale Foberti: un centro di aggregazione per gli  appassionati di arte e cinema; un luogo ideale per condividere le proprie passioni con proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, laboratori sia pratici che teorici sui temi del cinema, della narrazione e dell’arte. 

    Sono stati i giovani futuri imprenditori calabresi, già costituitisi in cinque associazioni, a raccontare con meritato orgoglio le fasi in cui si sono articolati i progetti e come sono riusciti a mettere in pratica le loro idee. 

    Tutti hanno evidenziato come buona parte del merito vada a Goodwill le cui socie Rosaria AdduciMaria EliaFrancesca GargiuloLucia Moretti e Anna Laura Orrico non hanno mai fatto mancare incoraggiamento e sostegno. 

    “Abbiamo ideato un progetto rivolto agli studenti delle superiori perché il nostro obiettivo nel fare formazione era anche quello di trasferire le competenze che di solito la scuola non da, dal lavorare in team a come creare un progetto – ha spiegato la vice Presidente Francesca Gargiulo – La Calabria non è una terra di “imprenditori” ma di “prenditori” ed i suoi giovani raramente hanno storie di famiglia imprenditoriali. Con loro il dialogo è stato talvolta difficile perché moltissimi sono demotivati, senza sogni. Alla domanda “E voi che sogni avete?” uno studente ha risposto “Nessuno, a noi i sogni li hanno rubati”. li abbiamo capito che avevo davvero una missione: ridare i sogni  a chi non li aveva più. Inoltre, avendo Goodwill sede nel Talent Garden Cosenza (il coworking sull’innovazione digitale) è stato per naturale trasmettere le competenze legate al mondo digitale che noi riteniamo “la svolta”. In un territorio come quello calabrese carente di infrastrutture materiali – conclude la vice Presidente – il digitale con un click trasporta e unisce; non toglie ma crea lavoro”. 

    “Fondazione Vodafone Italia è impegnata da diversi anni nel promuovere il digitale come strumento di inclusione sociale –  ha affermato Letizia Nassuato, intervenuta per Fondazione Vodafone Italia – va in questa direzione il sostegno al progetto ‘Giovani & Futuro Comune’ che, coniugando innovazione e capacità di mettere in rete i diversi attori che agiscono sul territorio: privati, istituzioni scolastiche, i Comuni e la cittadinanza, rappresenta un esempio virtuoso di come si possa creare valore per le comunità locali”.  

    L’incontro stampa è stato anche occasione per lanciare la campagna di crowdfunding – sulla piattaforma Produzioni dal Basso – per  la produzione della mini web serie (di cui sono già state prodotte alcune puntate) che racconta il percorso dei team vincitori. 

    Scopri di più su Giovani & Futuro Comune >>

  • Giovani e Futuro Comune

    Giovani e Futuro Comune

    ROMA – 18 Giugno 2019

    Foto tratta dalla pagina Facebook "Giovani e Futuro Comune"
    Foto tratta dalla pagina Facebook “Giovani e Futuro Comune”

    Mercoledì 19 giugno alle ore 9:30 presso la sede della Fondazione CON IL SUD in Via del Corso, 267 a Roma, si terrà la presentazione dei risultati e il lancio della campagna di crowdfunding per la valorizzazione del progetto “Giovani e Futuro Comune“, realizzato in Calabria dall’associazione Goodwill con il sostegno della Fondazione CON IL SUD e della Fondazione Vodafone.

    Sono previsti gli interventi di Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD; Maria Cristina Ferradini, Consigliere Delegato di Fondazione Vodafone Italia; Francesca Gargiulo, vice Presidente Goodwill e di alcuni giovani aspiranti imprenditori calabresi.

    Giovani&FuturoComune è un percorso di progettazione partecipata ideato da Goodwill e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Vodafone Italia. Avviato nel 2012, è rivolto ai giovani under 18 con l’obiettivo di formare i cittadini e la futura classe dirigente calabrese a partire dai patrimoni più importanti della Calabria: i giovani ed i beni comuni, intesi come patrimonio culturale, sociale e ambientale tangibile e intangibile.

    Goodwill, agenzia formativa impegnata nella formazione dei giovani sui temi dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria digitale è stata creata da Rosaria Adduci, Maria Elia, Francesca Gargiulo, Lucia Moretti e Anna Laura Orrico, “5 donne per un unico puzzle”.

    Quattro le fasi in cui si è articolata anche questa seconda edizione del progetto: formazione, mediante la messa a disposizione di strumenti, confronto e laboratori; progettazione di idee che valorizzassero un bene comune; competition ovvero selezione delle 5 migliori idee (una per provincia) cui fornire un grant di 30.000 euro; realizzazione, con il coinvolgimento di Comuni, aziende, organizzazioni sociali e culturali.

    Alcuni numeri del progetto: 14 Scuole superiori di secondo grado; 1000 studenti; 24 beni comuni; 8 amministrazioni locali partner; 13 Team finalisti per un totale di 66 studenti; 5  Team selezionati per un totale di 22 ragazzi che si sono costituiti in associazioni per realizzare le loro idee.

    I progetti selezionati sono:

    Virtual Agorà a Crotone nel bene comune parco Pitagora;

    Experience House a Pizzo nel bene comune Loggia della Tonnara;

    Otakube a Cosenza nel bene comune Città dei ragazzi;

    MicroTech a Catanzaro nell’Istituto Tecnico L. Costanzo;

    Argomens a Rosarno nel bene comune Mediateca comunale Foberti.

    L’incontro stampa è anche occasione per lanciare la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso per  produrre la mini web serie (di cui sono già state prodotte alcune puntate), che racconterà il percorso dei team vincitori, e dimostrare così che i giovani sognatori possono concretizzare i loro sogni anche in terre ritenute più “difficili” come la Calabria.

    Sito del progetto>>

  • Sviluppo sostenibile: una summer school

    Due settimane di lezioni, seminari e lavori di gruppo interamente dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile e all’Agenda 2030. Dal 9 al 20 settembre, torna la “Siena Summer School on Sustainable Development”, la prima scuola in Italia che si propone di fornire una formazione di alto profilo sui temi della sostenibilità in relazione all’Agenda 2030 dell’ONU e ai 17 Sustainable Development Goals (SDGs) su cui sono impegnate 193 Nazioni.

    Le iscrizioni alla scuola sono aperte fino al 20 giugno. 

    La seconda edizione della “Siena Summer School on Sustainable Development” torna a settembre per due settimane di lezioni teoriche, seminari e lavori di gruppo, con la partecipazione attiva sia di accademici sia di rappresentanti di istituzioni, imprese e organizzazioni internazionali. Le lezioni si svolgeranno dal 9 al 20 settembre 2019 presso Santa Chiara Lab dell’Università di Siena a cui saranno ammessi quaranta partecipanti, tra studenti di dottorato, giovani ricercatori, amministratori, manager, dirigenti pubblici e policy maker. Nel fine settimana, inoltre, sarà organizzata una visita aziendale per la diretta conoscenza di soluzioni ritenute di particolare interesse sui temi della sostenibilità.

    Le iscrizioni sono aperte fino al 20 giugno e la procedura, con tutte le informazioni necessarie, è disponibile on line alla pagina http://santachiaralab.unisi.it/siena-summer-school-on-sustainable-development/.

    La scuola affronterà in modo integrato i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale mantenendo un’impostazione interdisciplinare e attenta agli indispensabili meccanismi di monitoraggio e alla promozione di soluzioni concrete. I diversi temi saranno trattati in una logica di sistema, capace di evidenziare le molteplici connessioni esistenti, ad esempio, fra le iniziative contro i cambiamenti climatici e la lotta alla povertà, la fame e tutte le forme di disuguaglianza; fra la tutela dell’ambiente e l’impegno per l’innovazione, l’occupazione e l’educazione di qualità; fra la finanza per lo sviluppo sostenibile e gli assetti istituzionali per favorire idonee politiche di attuazione dell’Agenda 2030.

    In particolare, durante la prima settimana saranno organizzati dei workshop e lezioni su un ampio spettro di tematiche relative allo sviluppo sostenibile al fine di costruire un base di conoscenza comune. Le lezioni dovranno riportare non solo le migliori pratiche e metodologie ma far riflettere attivamente attraverso casi pratici i discenti sulle conseguenze di politiche e trend.

    L’obiettivo della seconda settimana, invece, riguarda lo sviluppo di idee concrete per perseguire lo sviluppo sostenibile, da presentare durante l’ultima giornata della Summer School. A tal fine, verranno creati tre gruppi di lavoro in base alle preferenze dei discenti, su altrettante aree tematiche: politiche; scienza ed innovazione; modelli per le imprese. Al fine di permettere agli studenti di interagire proficuamente, all’inizio e al termine di ogni giorno verranno organizzate delle sessioni in plenaria.

    La scuola è organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo ed il Centro Santa Chiara Lab dell’Ateneo senese.

    La quota di partecipazione è di € 850,00 (comprensiva di vitto, alloggio, materiali didattici e costi relativi a esperienze didattiche in azienda). Saranno messe a disposizione 10 borse di studio omnicomprensive offerte da Fondazione Enel e da Leonardo. Potranno concorrere alle borse di studio offerte dalla Fondazione Enel esclusivamente i dottorandi di ricerca che dovranno caricare i propri elaborati anche sulla piattaforma Treccani https://fondazioneenel.treccaniscuola.it/ oltre che come allegati alla relativa procedura di candidatura, disponibile sul sito della Scuola.

    Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di ASviS>>

  • Ex Canapificio di Caserta: dopo la chiusura, la raccolta fondi per far proseguire le attività

    Ex Canapificio di Caserta: dopo la chiusura, la raccolta fondi per far proseguire le attività

    ROMA – 31 Maggio 2019

    Dalla pagina Facebook Csa Ex Canapificio Caserta
    Dalla pagina Facebook Csa Ex Canapificio Caserta

    Ex Canapificio di Caserta: dopo la chiusura parte la raccolta fondi per far proseguire le attività e i servizi sociali rivolti alle fasce più deboli del territorio.

    La Fondazione CON IL SUD contribuirà con 50.000 euro.

    Borgomeo: “Questi servizi oltre a essere una risposta concreta ai problemi e alle esigenze di centinaia di famiglie, rappresentano anche un fondamentale presidio di legalità per il territorio”

    Lo scorso 12 marzo i Carabinieri della Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno posto sotto sequestro l’Ex Canapificio di Caserta, dal 1999 sede dell’omonima associazione, invitando la Regione Campania, proprietaria dell’immobile a “effettuare i lavori necessari alla messa in sicurezza”.

    Cosa comporta questa chiusura?

    Da 20 anni all’interno di questo spazio si offrono servizi sociali di primaria importanza per il territorio e i cittadini. L’ex Canapificio è la sede organizzativa del progetto di mobilità sostenibile Piedibus, che coinvolge 200 famiglie e 120 accompagnatori volontari; sede dello Sportello al Reddito per le famiglie, principalmente italiane, e dello Sportello per il permesso di soggiorno e lo sfruttamento lavorativo per la comunità migrante della Campania, con un’utenza complessiva di 400 persone a settimana. E’ anche la sede dello Sprar più grande della Campania con 200 posti in 24 appartamenti.

    In sintesi, è un presidio di legalità, inclusione e diritti. Uno spazio dove si consolidano percorsi di inclusione sociale in un territorio difficile, rivolgendosi a tutte le fragilità.

    La situazione di precarietà della struttura è stata al centro di incontri interlocutori tra Associazione e Regione per ben 7 anni, senza però trovare uno sbocco positivo.

    Lo spazio, ora “liberato” dalle ingombranti esigenze sociali, per la sua posizione strategica e di pregio (è quasi di fronte alla Reggia di Caserta e vicino la Stazione ferroviaria) richiama forti interessi. Le esigenze sociali naturalmente non sono e non possono essere in contrapposizione con quelle turistiche. Sullo spazio, però, esiste un alto e concreto rischio di speculazione, come i promotori del centro hanno più volte evidenziato con riferimenti puntuali.

    Cosa fare in concreto, ora e subito?

    La decisione di chiudere lo spazio è avvenuta senza indicare soluzioni alternative, provvisorie o sostitutive. Le 500 persone che settimanalmente usufruivano dello spazio per accedere ai servizi sociali indicati precedentemente si sono trovate letteralmente per strada!

    Il 16 marzo, circa 5.000 persone tra famiglie, bambini, migranti, scout, chiesa, docenti e associazioni hanno preso parte ad un corteo per chiedere alla Regione la messa in sicurezza e la riapertura del bene.

    In questi mesi si stanno trovando soluzioni logistiche autonome, con il supporto e l’aiuto della società civile, per dare continuità alle attività sociali.

    “E’ un aspetto molto importante e delicato – ha commentato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD –  perché questi servizi oltre a essere una risposta concreta ai problemi e alle esigenze di centinaia di famiglie italiane e non, rappresentano anche un fondamentale presidio di legalità per il territorio!”

    Per tutti questi motivi la Fondazione CON IL SUD ha deciso di aderire alla raccolta fondi promossa dall’Associazione, per dare continuità alle attività e ai servizi sociali e non disperdere il prezioso patrimonio di coesione sociale sedimentato nel territorio.

    La Fondazione sottoscrive una donazione di 50 mila euro, raddoppiando i primi 50 mila euro che l’Associazione raccoglierà da cittadini e organizzazioni.

    Chi vuole contribuire alla raccolta fondi può utilizzare l’IBAN IT84L0329601601000064298827 (Banca Fideuram) intestato a: “Comitato per il centro sociale”.

  • Terra di Lavoro Vero: prorogata la scadenza

    Terra di Lavoro Vero: prorogata la scadenza – Fondazioneconilsud.it



















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    Terra di Lavoro Vero: prorogata la scadenza

    ROMA – 27 Maggio 2019

    Non potendo garantire la consueta assistenza telefonica nei giorni precedenti la scadenza del Bando “Terra di lavoro vero”, la Fondazione CON IL SUD ha deciso di prorogare il termine ultimo per l’invio delle proposte a venerdì 7 giugno alle ore 13:00.

    Si ricorda, infatti, che nelle giornate di lunedì 3 e martedì 4 giugno le linee telefoniche della Fondazione potranno subire dei disservizi a causa di lavori di manutenzione.

    Per informazioni e dubbi sarà comunque possibile contattare l’ufficio Attività Istituzionali, scrivendo all’indirizzo iniziative@fondazioneconilsud.it.

    Scopri di più sul bando>>

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  • Aggiornamento sul Bando Beni Confiscati

    Chiusura Bando Beni Confiscati





















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    Aggiornamento sul Bando Beni Confiscati

    ROMA – 27 Maggio 2019

    Palazzo a Polistena
    Palazzo a Polistena

    Si è conclusa la fase di invio delle proposte relative alla quarta edizione del Bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara. A disposizione complessivamente 4 milioni di euro di risorse private. Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore del Sud Italia per interventi di valorizzazione di beni confiscati già assegnati, prevedendo anche l’avvio di nuove attività di economia sociale.

    La maggior parte delle proposte di progetto interessa la Sicilia (32%) e la Campania (30%); seguono Puglia (19%),  Calabria (17%)Basilicata (2%).

    Si apre ora la fase di valutazione e selezione delle proposte, per selezionare i progetti che sono più in linea con gli obiettivi del Bando

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  • Chiusura uffici 31 maggio

    Chiusura uffici 31 maggio – Fondazioneconilsud.it



















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    Chiusura uffici 31 maggio

    ROMA – 24 Maggio 2019

    Il pomeriggio di venerdì 31 maggio, a partire dalle 13:30, gli uffici della Fondazione CON IL SUD resteranno chiusi.

    Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 3 giugno.

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  • Brains to South: ecco i selezionati

    Brains to South: ecco i selezionati

    21 Maggio 2019

    14 progetti di ricerca nel mezzogiorno sostenuti dalla Fondazione Con Il SUD
    14 progetti di ricerca nel mezzogiorno sostenuti dalla Fondazione Con Il SUD

    Assegnati 4 milioni di euro di risorse private dalla Fondazione CON IL SUD. Verranno sostenuti 14 progetti di ricerca in atenei e centri di eccellenza del Mezzogiorno. La Puglia al primo posto con sette proposte selezionate. Seguono Sardegna, Campania, Calabria e Sicilia.

    Borgomeo: “L’obiettivo non è contrastare la fuga di ‘cervelli’, ma attrarre le menti migliori”

    Roma, 21 maggio 2019

    C’è chi dall’Italia è andato via per inseguire il sogno della ricerca e ora punta a rientrare, chi proviene dai laboratori italiani del Centro-Nord e chi arriva da terre lontane per portare il proprio lavoro di ricerca nel nostro Paese. Per tutti, una destinazione comune: i centri di ricerca del Mezzogiorno.

    14 ricercatori, di cui 3 stranieri (originari di Giappone, Brasile ed Equador), età media: 35 anni. Sono i selezionati della quinta edizione del bando sul capitale umano ad alta qualificazione Brains to South, promosso da Fondazione CON IL SUD con l’obiettivo di “attrarre” giovani scienziati nei centri di ricerca e nei dipartimenti universitari del meridione, anche nell’ottica di sviluppare e potenziare carriere indipendenti e rafforzare le relazioni scientifiche internazionali.

    Complessivamente, sono stati assegnati 4 milioni di euro di risorse private per progetti di ricerca applicata a forte valenza innovativa, con trasferibilità in ambito sociale e con un potenziale impatto socio-economico. Le ricerche avranno una durata di 36 mesi con un contributo medio per progetto di circa 300.000 euro.

    Le proposte sono state presentate direttamente da giovani ricercatori stranieri e italiani che svolgono la propria attività all’estero o nel Centro-Nord da almeno 3 anni. Ciascuno assumerà il ruolo di principal investigator e avrà la responsabilità di condurre il proprio progetto presso un ente di ricerca meridionale (host institution) individuato dallo stesso ricercatore.

    In totale, i progetti coinvolgeranno circa 40 centri di ricerca italiani e stranieri.

    Sono 14 i progetti selezionati, tra 41 proposte presentate dai ricercatori: 4 operano nel settore dell’ambiente (per un totale di circa 1,1 milioni di euro assegnati); 5 afferiscono all’area medicina (1,3 milioni di euro); 5 riguardano il settore tecnico-ingegneristico (1,6 milioni di euro).

    Si va dallo sviluppo di un muscolo artificiale 3D interamente in vitro per il contrasto alla distrofia muscolare, allo studio del prototipo di una nuova macchina PET con ridotte radiazioni per i pazienti per la rilevazione precoce dei tumori. Dalla creazione della prima biobanca italiana per analizzare i disturbi da uso di sostanze e porre le basi per trattamenti personalizzati, alla ricerca per ottimizzare lo scavo meccanizzato delle gallerie per l’infrastrutturazione dell’appennino meridionale. C’è poi il progetto per il monitoraggio più accurato dei fenomeni di cambiamento globale della superficie terrestre attraverso l’integrazione di diverse metodologie per il telerilevamento. Di particolare interesse anche la ricerca per la riduzione dell’impatto degli inquinanti nello smaltimento delle marmitte, favorendo al contempo il recupero di metalli preziosi, così come lo studio per individuare nuovi obiettivi terapeutici per l’osteoartrite, malattia disabilitante che colpisce prevalentemente la popolazione del Sud.

    È la Puglia la regione con il maggior numero di progetti selezionati e risorse conferite (5 su Bari e 2 su Lecce per oltre 2,1 milioni di euro); segue la Sardegna con 3 proposte che interessano l‘Università di Cagliari. Infine, 2 progetti saranno realizzati in Campania, esattamente a Napoli, 1 in Calabria a Catanzaro e 1 in Sicilia a Palermo.

    “A fronte del buon esito dei Bandi precedenti – afferma Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD – siamo contenti che anche i curricula e i progetti selezionati per Brains to South 2018 esprimano caratteristiche di particolare originalità e di elevata qualità accademica. Si tratta di un’importante opportunità per i ricercatori, che hanno la responsabilità diretta del progetto, ma anche dei ricentri di ricerca ospitanti, che potranno implementare gli investimenti sia sul piano della strumentazione, che delle risorse umane e dei materiali di consumo. Più in generale – conclude Borgomeo – è un’opportunità per il nostro Sud, per i territori che tornano a ‘richiamare’. L’obiettivo non è contrastare la fuga di ‘cervelli’, ma attrarre le menti migliori al Sud. È questo il significato del Bando e la visione che portiamo avanti attraverso le varie iniziative della Fondazione”.

    In allegato, l’elenco con la descrizione sintetica dei 14 progetti di ricerca selezionati.