Torna per la seconda edizione “GenP – Giovani che partecipano”, il premio promosso da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, dedicato alle organizzazioni del Terzo settore che promuovono il protagonismo giovanile, coinvolgendo giovani under35 nei propri organi di amministrazione e nella progettazione e realizzazione delle attività. L’iniziativa nasce per dare visibilità a esperienze significative di partecipazione giovanile in tutta Italia.
Le organizzazioni vincitrici riceveranno un contributo di 10mila euro ciascuna e saranno premiate nel corso di un evento a dicembre 2026. Le candidature sono aperte fino al 13 settembre 2026 sul sito www.genp.it, dove sono disponibili il regolamento completo e il modulo di partecipazione.
Una giuria composta da esperti del settore e rappresentanti di Acri selezionerà le 3 organizzazioni vincitrici.
La giuria è composta da:
Monica Maggioni, giornalista Rai Isabella De Silvestro, giornalista Serena De Sandi, presidente Univox * Valentina Compagnucci, presidente Congerie * Luca Gori, presidente della Commissione Innovazione sociale di Acri Giorgio Midulla, Commissione consultiva “Giovani per la Fondazione Roma” Giancarlo Moretti, portavoce Forum Nazionale del Terzo settore Simone Pelucchi, presidente Lo Snodo * Giuseppe Pierro, capodipartimento Politiche giovanili e Servizio civile universale Sono partner dell’iniziativa Vita, CheFare e Percorsi di Secondo Welfare, che realizzerà e presenterà, in occasione dell’evento di premiazione, la seconda edizione dell’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”.
Quest’anno all’iniziativa si affianca anche un concorso per artisti under35, chiamati a realizzare un’illustrazione ispirata al tema della partecipazione giovanile, che verrà consegnata alle realtà vincitrici del concorso. L’artista vincitore/vincitrice riceverà un contributo di 2mila euro. Il termine per partecipare è il 13 settembre; regolamento e modalità sono su www.genp.it.
Villa Fernandes, Portici (NA), progetto sostenuto con la terza edizione del bando per la valorizzazione dei beni confiscati
In 3 diversi beni confiscati alle mafie verranno realizzati: un hub multidisciplinare nel centro storico di Napoli; una sartoria sociale a San Cipriano di Aversa; un agriturismo a Casal di Principe.
La Fondazione con il Sud ha selezionato 3 nuovi progetti nell’ambito del Regolamento Beni Confiscati 2025. Tali progetti vanno ad aggiungersi ad altre 7 proposte selezionate lo scorso anno. Per il triennio 2025-2027, la Fondazione ha introdotto una nuova modalità di Regolamento “a sportello” per il sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I tre progetti selezionati, per un contributo di 400 mila euro ciascuno, verranno realizzati: nel centro storico di Napoli, all’interno di un appartamento confiscato nel quartiere di Forcella, dove verrà inaugurato un hub multidisciplinare rivolto a giovani in condizione di fragilità, che potranno accedere ad attività formative in ambito digitale, STEM e linguistico, a tirocini e a opportunità di assunzione in aziende del territorio; all’interno di una villetta confiscata a San Cipriano d’Aversa (CE), che ospiterà un centro antiviolenza, una casa rifugio e una sartoria sociale, che darà l’opportunità a 30 donne vittime di violenza di acquisire competenze specifiche, anche attraverso tirocini, e a 10 di loro di venire assunte stabilmente nell’attività di sartoria stessa; in una villetta con terreno confiscata a Casal di Principe (CE), dove sarà aperto un agriturismo, che consentirà a 15 persone con fragilità di partecipare a corsi di cucina e a 3 di loro di svolgere un tirocinio ed essere poi assunte stabilmente nell’attività ricettiva e ristorativa.
Con i tre progetti si conclude il processo di selezione per il 2025 per un’erogazione complessiva di 3,1milioni di euro, mentre è già attivo il Regolamento Beni confiscati 2026, sempre “a sportello” e rivolto agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di affrontare un percorso di impegno civile in rete, valorizzando beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione attraverso iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, capaci di favorire lo sviluppo e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.
Per questa seconda annualità, a disposizione ci sono complessivamente 2 milioni di euro, con un contributo massimo di 400 mila euro per progetto presentato e selezionato.
Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno variare in relazione alla disponibilità residua delle risorse stanziate; in tal caso ne verrà data comunicazione pubblica.
PA e Terzo settore per contrastare lo spopolamento
22 Maggio 2026
Convention Center LA NUVOLA – Roma
Giovedì 11 GIUGNO | 12:30 – 13:30
La Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI promuove la prima edizione del premio “Comune Vivo”, dedicato ai Comuni che hanno invertito la rotta dello spopolamento, agendo sulle quattro direttrici della rigenerazione demografica: nascere, restare, tornare e accogliere.
Il Premio fa parte della campagna di comunicazione partecipativa “Sud Vivo” che la Fondazione con il Sud lancerà in occasione di questo appuntamento e finalizzata a costruire una nuova narrazione pubblica sul tema dello spopolamento, valorizzando le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e la collaborazione pubblico-privato sociale.
La premiazione sarà preceduta dagli interventi di Maria Luisa Forte, Vice Presidente di Anci e di Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud e da alcune testimonianze dirette di esperienze generative che vedono insieme amministrazioni pubbliche e terzo settore.
PROGRAMMA
Modera: Carla Scaramella, senior Analyst FPA
Intervengono:
Maria Luisa Forte, vice presidente ANCI con delega al Mezzogiorno e politiche per la coesione territoriale
Stefano Consiglio, presidente Fondazione con il Sud
Esperienze:
Alessia Zabatino, esperta di sviluppo locale e referente per il bando “Riabitare il Sud”
Nicola Fiorita, Sindaco di Catanzaro
Cristina Alga, direttrice Ecomuseo urbano Mare memoria viva
Premiazione Comuni
Per partecipare, è necessario iscriversi tramite il seguente link >> forumpa2026.fpaeventi.it/it-IT/sessions/506 (cliccando sul tasto “Iscriviti” si aprirà una finestra per la registrazione alla manifestazione Forum PA. È necessario accreditarsi alla manifestazione per potersi iscriversi al talk)
Fondazione con il Sud e CNEL per lo sviluppo territoriale
24 Aprile 2026
Sottoscritto a Roma un Protocollo di intesa fra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la Fondazione con il Sud per promuovere e ottimizzare le rispettive azioni e competenze su temi di interesse comune, favorendo in particolare la promozione di iniziative congiunte di sviluppo territoriale e di coesione sociale, con particolare riferimento al tema dell’inclusione socio-lavorativa delle persone detenute. L’intesa è stata siglata dal presidente del CNEL, Renato Brunetta, e dal presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio.
Il Protocollo si inserisce nella cornice di riferimento nazionale definita nel 2024 dal CNEL e dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio (ACRI), per promuovere comuni obbiettivi di interesse generale, quali: l’attuazione dell’Agenda ONU 2030; l’elaborazione della Relazione sui servizi pubblici e del Rapporto sui servizi sociali territoriali; i risvolti occupazionali relativi alle transizioni digitale, ecologica e demografica; nonché l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale.
In particolare, il Protocollo sottoscritto oggi tra il CNEL e la Fondazione con il Sud è volto alla promozione di iniziative congiunte di sviluppo territoriale – ad esempio sul tema della rigenerazione demografica -, alla condivisione di dati, casi studio e buone pratiche e alla realizzazione di interventi per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale. Particolare attenzione è rivolta alla promozione della formazione e del lavoro in carcere, dell’educazione finanziaria, della cultura d’impresa e dell’inclusione sociale di detenuti ed ex detenuti, nel quadro del Programma “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”. La collaborazione prevede anche la realizzazione di un focus territoriale sul Mezzogiorno all’interno del Rapporto CNEL Recidiva Zero, in sinergia con atenei, enti del Terzo settore e parti sociali aderenti all’omonimo programma.
“Il CNEL sta costruendo una solida alleanza di reti territoriali, funzionali e di missione – ha affermato Renato Brunetta, Presidente del CNEL – per mettere a sistema le migliori energie del Paese. L’intesa siglata oggi con la Fondazione con il Sud è un tassello fondamentale di questa strategia. Un obiettivo prioritario di questa alleanza è la piena attuazione dell’articolo 27 della Costituzione attraverso il programma ‘Recidiva Zero’ lanciato dal CNEL, promuovendo scuola, formazione e lavoro dentro e fuori le carceri; una sfida di civiltà che assume una valenza ancor più complessa e cruciale nelle regioni del Mezzogiorno. Ma il nostro impegno congiunto guarda anche ad altre emergenze: vogliamo contrastare la desertificazione delle aree interne e fermare la dispersione del nostro capitale umano giovanile, una ricchezza demografica del Sud che troppo spesso è costretta a emigrare. Unendo risorse, intelligenze e competenze con chi, come la Fondazione, opera in prima linea sul territorio, possiamo costruire risposte concrete per il rilancio economico e sociale del Paese”.
“L’accordo siglato oggi con il CNEL – afferma Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud – rappresenta una tappa significativa del percorso di collaborazione istituzionale che la Fondazione ha da sempre intrapreso e che acquista ancora più valore con particolare riferimento allo sviluppo territoriale e alla rigenerazione demografica del Sud, che costituisce l’obiettivo primario del nostro Piano Programmatico Triennale 2025-2027. Siamo promotori di una collaborazione proficua e sempre più ampia tra pubblico e privato sociale, che attraversa ormai diversi settori di intervento – tra tutti, quelli della valorizzazione sociale dei beni confiscati e dell’integrazione socio-lavorativa delle persone detenute, per i quali abbiamo sottoscritto importanti protocolli con l’ANBSC e il Ministero della Giustizia – e che intende favorire il cambiamento positivo al Sud. Un impegno ventennale che identifica nella promozione della coesione nazionale e nella sussidiarietà i valori portanti e che ha come obiettivo condiviso la valorizzazione delle comunità locali”.
La Fondazione con il Sud è partner della 14ª edizione del Ragusa Foto Festival e insieme lanciano la call OFF rivolta a fotografi professionisti, fotoamatori, artisti visivi e appassionati di fotografia, senza limiti di età, nazionalità o provenienza. La partecipazione è gratuita e le candidature sono aperte fino al 3 giugno 2026 con l’invio delle opere esclusivamente tramite il form online disponibile sul sito ufficiale del Festival.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna partecipativa che la Fondazione con il Sud lancerà nel corso della primavera con l’obiettivo di valorizzare le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e del Paese. La call punta, quindi, a realizzare un racconto fotografico che faccia emergere le iniziative e le energie in campo orientate alla rigenerazione dei luoghi.
I fotografi sono invitati a confrontarsi con il tema “Archetipi Mediterranei”: luoghi, gesti, relazioni e pratiche che costruiscono ogni giorno la vita delle comunità. E a proporre non fotografie di paesi vuoti, ma immagini di paesi che vivono e che si impegnano per rendere ogni territorio del mondo un luogo attrattivo in cui costruire prospettive di vita.
I progetti selezionati saranno presentati durante le giornate inaugurali del Festival – dal 27 al 30 agosto – contribuendo a un programma espositivo diffuso che animerà Ragusa fino al 27 settembre 2026.
La 14ª edizione del Ragusa Foto Festival è curata da Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto e docente di fotografia. Il Circuito OFF, curato e diretto da Alfredo Corrao, fotografo e docente di fotografia, rappresenta lo spazio indipendente del Festival dedicato alla ricerca visiva che contribuisce a costruire un ulteriore mosaico di significati comuni, in linea con la visione della fondatrice e direttrice Stefania Paxhia, orientata a fare del territorio ibleo un laboratorio culturale aperto.
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Benvenuti a casa: online le FAQ del bando
15 Aprile 2026
Sono disponibili le FAQ per la partecipazione a “Benvenuti a casa – Bando per l’housing sociale al Sud”. Il documento integrale è consultabile e disponibile per il download nella sezione “Bandi e iniziative”, in particolare al seguente link. Nella sezione FAQ del sito, invece, è presente l’elenco delle domande con le relative risposte per una consultazione più agevole da smartphone e altri dispositivi mobili.
Il bando è promosso dalla Fondazione con il Sud con l’obiettivo di promuovere, attraverso pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario, l’autonomia e la stabilità abitativa di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Il bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e sarà possibile presentare le proposte progettuali fino al 28 maggio 2026.
Tutte le informazioni e la documentazione sono disponibili al seguente link.
Napoli si prepara ad una delle riaperture forse più attese da cittadini e turisti: il Cimitero delle Fontanelleapre al pubblico sabato 18 aprile, così come annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle promossa nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la Cooperativa La Paranza, tenutasi oggi presso Palazzo San Giacomo.
L’inaugurazione del 18 aprile si terrà alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli, S. Em. Don Mimmo Battaglia, del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e della comunità del Rione Sanità. L’evento avrà inizio da Largo Totò alle 9:00, da qui la comunità si metterà in cammino per “andare ad aprire”, simbolicamente, il bene tanto atteso. Una vera e propria “marcia di comunità” alla quale prenderanno parte le organizzazioni del terzo settore, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini che compongono la Comunità di Patrimonio del Rione Sanità.
A seguire, il sito sarà aperto e accessibile gratuitamente a cittadini e visitatori con ingressi contingentati fino alle ore 18:00.
Dal 19 aprile sarà regolarmente aperto a tutti. Per sempre.
“La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un punto di arrivo dal forte valore simbolicoper la città e la nostra Amministrazione. Sin dall’insediamento abbiamo lavorato affinché il sito, per troppi anni abbandonato e poi chiuso per mancata manutenzione, potesse svelarsi di nuovo ai napoletani e ai milioni di turisti che visitano Napoli tutto l’anno. Viene sperimentato, con lo strumento del partenariato pubblico-privato, un modello di gestione che valorizza il Cimitero, ne rispetta le diverse vocazioni e crea sviluppo sul territorio. Tutto il quartiere delle Fontanelle e l’intero Rione Sanità ne beneficeranno, anche perché sono in programma iniziative di rifacimento delle strade nonché una nuova rete di trasporti che renderanno la zona più accessibile”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Dopo un importante intervento di manutenzione e valorizzazione, il Cimitero delle Fontanelle riparte con un aspettorinnovato – garantendo piena accessibilità e spazi più accoglienti – e un’esperienza di scoperta completamente nuova.
“La riapertura di questo straordinario sito rappresenta una ulteriore, grande opportunità per i giovani e per tutto il Rione Sanità e la città di Napoli – sottolinea Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. La collaborazione tra pubblico e privato sociale, soprattutto al Sud, è un formidabile moltiplicatore positivo, come dimostrano anche altre esperienze che abbiamo sostenuto in diverse città meridionali, deve diventare prassi per tutte le amministrazioni del Sud Italia”.
“In questi anni, la comunità del Rione Sanità ha avuto tempo e modi per riconoscersi nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale e oggi è pienamente consapevole che prendersicura del patrimonioculturale è una delle leve più potenti per rigenerare il tessuto sociale, rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, educare alla bellezza e preservare la memoria collettiva. Questo, forse, è il risultato più importante costruito dalla nostra cooperativa in vent’anni: ci apprestiamo ad aprire il Cimitero delle Fontanellenon per la comunità, macon la Comunità che è stata la prima protagonista del processo di cura e valorizzazione del sito” – dichiara Susy Galeone, presidente della cooperativa La Paranza.
Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, oltre a risorse proprie, la Cooperativa La Paranza ha investito 640.000 euro di risorse private di cui la metà messe a disposizione dalla Fondazione con Il Sud e l’altra metà dalla Fondazione di Comunità San Gennaro grazie alla generosità di amici quali Marco Drago, Rosa Malvezzi Campeggi e Fondazione De Agostini.
A questi si aggiungono gli interventi di messa in sicurezza finanziati dal Comune di Napoli per un totale di 200.000 euro.
Al fine di rafforzare la salvaguardia e la valorizzazionedel culto delle anime del purgatorio nel rispetto della tutela dell’integrità del valore storico, artistico e religioso del bene, oltre che della vocazione storica del Cimitero delle Fontanelle, è stato istituito un Comitato Scientifico presieduto dalla dott.ssa Francesca Amirante, storica dell’arte ed esperta in valorizzazione dei beni culturali.
Del Comitato fanno parte inoltre: Don Giuseppe Rinaldi, Cappellano del Cimitero, Pasquale Forte dell’associazione I Care e Antonio Della Corte e Antonio Iaccarino della Cooperativa La Paranza.
il percorso formativo di FQTS ed entra nel vivo dell’annualità 2026–2027, con un’offerta rinnovata e articolata volta a rafforzare le competenze, la visione ed il protagonismo del Terzo settore nelle regioni del Sud Italia.
Il nuovo ciclo FQTS si propone non solo come un’offerta formativa, ma come un vero e proprio spazio di crescita collettiva. L’obiettivo è accompagnare dirigenti, volontari e operatori del Terzo settore in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive, resilienti e partecipative.
Il nuovo catalogo dei corsi FQTS si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e istituzionali e da nuove fragilità, e propone un investimento strategico sulla formazione come leva per ridurre i divari territoriali, promuovere l’intergenerazionalità, sostenere protagonismo politico e una partecipazione sempre più consapevole e qualificata.
L’offerta formativa di FQTS è come sempre ampia e articolata e si articolo attraverso diversi format, pensati per rispondere a esigenze formative differenziate.
8 cicli di webinar, dedicati a temi chiave come l’amministrazione condivisa, la fiscalità del Terzo settore, la Costituzione, la geopolitica, le questioni di genere, la giustizia riparativa, il riconoscimento delle competenze dei volontari e la valutazione e autocontrollo.
5 corsi online (di circa 60 ore per singolo corso), focalizzati su ambiti strategici come l’intelligenza artificiale applicata al sociale, la gestione amministrativa e rendicontazione, l’economia circolare, i territori e la cultura e la lettura dei dati.
8 corsi blended attestati (di circa 80 ore per singolo corso), che approfondiscono temi della dimensione politica del Terzo settore a livello intergenerazionale, la gestione dei conflitti, il responsabile finanziario, l’economia sociale, la rigenerazione delle comunità e il design dei servizi territoriali.
6 Corsi blended certificati (di circa 300 ore per singolo corso), orientati alla qualificazione professionale in ruoli chiave come project manager, formatore, orientatore e operatore amministrativo.
A questi si affiancano percorsi specifici, tra cui quelli dedicati ai giovani under 35, il percorso degli ETS accoglienti, i corsi integrati della piattaforma FEDERICA WEB LEARNING dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e i percorsi di formazione regionale.
FQTS 2026 vuole evidenziare una forte attenzione ai grandi temi che attraversano oggi il Terzo settore: dalla riforma del terzo settore, alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla coesione sociale, con un particolare rilievo alla dimensione politica dell’agire sociale, intesa come capacità di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e contribuire allo sviluppo democratico dei territori.
È online la una nuova call for application per il Creativity Pioneers Fund.
Promosso da Moleskine Foundation con un’ampia coalizione di partner tra cui la Fondazione con il Sud, il Creativity Pioneers Fund catalizza iniziative che promuovono un cambiamento sociale collegando e sostenendo organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo.
Lavorando insieme a organizzazioni, partner e stakeholder dell’ecosistema creativo, il Creativity Pioneers Fund mira a mobilitare uno sforzo collettivo che promuova la creatività come strumento di cambiamento sociale.
La scadenza per presentare la propria candidatura è il 24 Aprile alle 17.00 CET.
A CHI SI RIVOLGE?
Il Creativity PioneersFund è rivolto a organizzazioni non-profit evidenziano il ruolo chiave della creatività nel promuovere un impatto sociale positivo.
Organizzazioni il cui target è composto prevalentemente da giovani tra i 17 e i 27 anni
Verranno tenute in grande considerazione le domande provenienti da organizzazioni che si concentrano sull’inclusività, sul sostegno a gruppi di minoranza e a comunità poco servite.
Il Creativity Pioneers Fund accoglie le candidature di organizzazioni da tutto il mondo, con un’ampia e variegata gamma di settori rappresentati
Le candidature saranno accettate fino al 24 aprile e le decisioni di assegnazione saranno comunicate a settembre.
Le organizzazioni selezionate riceveranno grant non vincolanti di 5000 euro e l’accesso a a una piattaforma globale di organizzazioni affini, opportunità di apprendimento, incontri tra pari, finanziamenti aggiuntivi ed esposizione globale.
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