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  • CON I BAMBINI E REGIONE LAZIO: PUBBLICATI GLI ESITI DI NON UNO DI MENO

    CON I BAMBINI E REGIONE LAZIO: PUBBLICATI GLI ESITI DI NON UNO DI MENO

    8 Gennaio 2021

    Un milione di euro per 6 progetti di contrasto alla povertà educativa.
    Coinvolti 1.850 minori tra 6 e 13 anni, 1.100 nuclei familiari e 100 docenti

    Sono sei i progetti selezionati con il bando “Non uno di meno”, promosso dalla Regione Lazio e dall’impresa sociale Con i Bambini per contrastare i rischi di dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie attraverso presìdi educativi nei quartieri con maggiore grado di vulnerabilità sociale del Lazio, in particolare nella fase immediatamente successiva all’emergenza sanitaria. I progetti sono sostenuti con fondi dell’avviso che metteva a disposizione complessivamente 1 milione di euro suddiviso, in modo paritetico, tra Regione Lazio e Con i Bambini.

    Le sei iniziative si sviluppano su tutto il territorio regionale, 3 ricadono rispettivamente nelle province di Viterbo, Rieti e Frosinone, 1 nella provincia di Roma (Castelli Romani) e 2 nel comune di Roma (quartiere di San Basilio e Lunghezza), complessivamente coinvolgono 1.850 minori tra i 6 e i 13 anni, 1.100 nuclei familiari e 100 docenti circa. Per la realizzazione di progetti saranno coinvolti complessivamente 42 partner.

    “Lo stanziamento da parte della Regione Lazio di 500mila euro in co-programmazione con l’impresa sociale Con i Bambini, ha come prima finalità quella di essere un sostegno concreto per i minori e le famiglie più fragili che vivono in condizione di povertà educativa”, commenta l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

    “L’avviso pubblico ‘Non uno di meno’ – prosegue l’assessore – nasce con l’obiettivo di contrastare i rischi di dispersione scolastica con progetti pratici da realizzare nei quartieri del Lazio caratterizzati da un alto grado di vulnerabilità sociale, ma vuole anche essere di supporto ai ragazzi nell’affrontare le possibili conseguenze che la pandemia ha riversato sull’organizzazione didattica e sull’apprendimento. Investire sui giovani equivale a investire sul nostro futuro e la Regione Lazio intende dare una risposta e un aiuto a coloro che vivono importanti mesi di formazione in un contesto storico complesso e particolare come quello di un’emergenza sanitaria. Non bisogna infatti sottovalutare – conclude Troncarelli – che la povertà educativa incide ancor più in questa fase, andando così a minare possibili competenze future e aspirazioni”.

    “Il bando ‘Non uno di meno’ – dichiara Marco Rossi-Doria, Vicepresidente di Con i Bambini – rappresenta una ‘prima volta’ molto significativa ed esemplare, di collaborazione operativa pubblico-privato sociale tra la Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini che attua i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un aspetto che mi piace sottolineare anche perché è in continuità con lo spirito e la missione del Fondo, che a sua volta mette insieme Stato, Fondazioni di origine bancaria e Terzo settore per contrastare efficacemente il fenomeno della povertà educativa in Italia. Puntiamo in modo strategico sulle ‘comunità educanti’, ovvero attivando una pluralità di soggetti, dalla scuola agli enti locali, alle associazioni, alle famiglie e agli stessi ragazzi, per arginare insieme un fenomeno che con l’avanzare della crisi economica, delle disparita sociali ed educative prodotte e ampliate dall’emergenza Covid, rappresenta una minaccia concreta non solo per ragazzi e famiglie in seria difficoltà, ma più in generale per il futuro del Paese. Occorre aprire ‘cantieri educativi’, avere presìdi più forti, offrire sostegno e opportunità a bambini, ragazzi e famiglie, supportare le scuole. In tal senso – conclude Rossi-Doria – questo bando offre una valida risposta al territorio, con sei interventi che si aggiungono a quelli già avviati direttamente con il Fondo”.


    I progetti selezionati dal bando “Non uno di meno”

    La misura è realizzata grazie alla co-programmazione tra Regione Lazio e Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud e attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

    PROVINCIA DI RIETI – Il progetto “C.L.E.B. – Centro Ludico Educativo Borbona” (Euro 178,887.22) intende migliorare la qualità della vita dei minori e delle famiglie residenti nei Comuni di Borbona, Cittareale e Amatrice, territori appartenenti al cratere del sisma del 2016. Il progetto nello specifico si focalizza sul contrasto alla dispersione scolastica, sul supporto alle famiglie e sulla riduzione del divario digitale accentuatosi a causa dell’emergenza sanitaria. È prevista anche un’attività formativa (iniziale e in itinere) rivolta agli operatori progettuali, ai docenti e ai genitori per la condivisione degli obiettivi e della metodologia prevista. I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 50 minori di età compresa tra 6 e 13 anni e le loro famiglie.

    ROMA – Il progetto “Officine dei sogni” (Euro 144,716.00) a Roma, mira a ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie sul territorio di Lunghezza. A tal proposito il progetto individua la dispersione scolastica, l’emergenza sanitaria e il distanziamento sociale come principali fattori critici su cui intervenire. I destinatari diretti dell’intervento sono 200 ragazzi e 50 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale.

    ROMA – Il progetto “Scuola di tutti scuola per tutti” (Euro 117,301.60) insiste nel quartiere di San Basilio a Roma, e intende contrastare e prevenire la dispersione scolastica mediante attività rivolte agli adolescenti e alle famiglie, caratterizzate da un elevato protagonismo ed empowerment. Le azioni proposte prevedono uno sportello di ascolto, laboratori espressivi e artistici, scambi tra scuole, un cineforum promosso direttamente dai ragazzi e rivolto alla cittadinanza, l’attivazione di una web radio, percorsi di outdoor education nel quartiere. I destinatari dell’intervento sono 300 minori tra i 6 e i 13 anni, 50 famiglie e 60 docenti.

    PROVINCIA DI ROMA – Il progetto “Di nuovo in contatto” (Euro 194,417.60) che insiste nel territorio dei Castelli Romani, intende dare continuità al lavoro di rete svolto in questi anni da Comuni, scuole e enti del terzo settore al fine di costruire un sistema educativo che rimetta la scuola al centro della comunità educante e che possa contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Obiettivo del progetto è il rafforzamento della comunità educante attraverso l’attivazione e il potenziamento di 3 presidi educativi diffusi sul territorio. Destinatari diretti sono circa 450 minori nella fascia di età da 6 a 13 anni a rischio di dispersione scolastica e le relative famiglie.

    PROVINCIA DI VITERBO E FROSINONE – Il progetto “Il gioco è una cosa seria” (Euro 163,542.29) intende contrastare la dispersione scolastica dei minori sul territorio provinciale di Viterbo e di Frosinone. Al fine di raggiungere tale obiettivo il progetto propone un intervento indirizzato alla costruzione di un modello educativo condiviso e rigenerativo basato sul gioco. È prevista anche l’attivazione di sportelli rivolti ai neogenitori del territorio. La proposta progettuale è rivolta a circa 350 minori compresi tra i 6 e i 13 anni, e alle rispettive famiglie e insegnanti.

    PROVINCIA DI FROSINONE – Progetto “Cantieri educativi” (150,737.60). La proposta progettuale intende ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni su alcuni territori della provincia di Frosinone. Si prevede la realizzazione di presidi educativi sia fissi, sia mobili per agganciare un maggior numero di minori e famiglie su tutto il territorio provinciale. Nei presìdi educativi saranno realizzate attività sportive e attività laboratoriali sia per minori normodotati, sia per minori con disabilità, al fine di favorirne la partecipazione e l’integrazione. È previsto il coinvolgimento delle famiglie sia mediante attività di supporto-assistenziale, sia mediante attività di scambio formativo tra genitori. I destinatari diretti sono circa 500 ragazzi idi età compresa tra i 6 e i 13 anni di cui 100 con disabilità, 200 a rischio dispersione e abbandono scolastico e 50 con provvedimenti giudiziari. Sono inoltre coinvolte 200 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale sul territorio provinciale di Frosinone, e 150 docenti.

  • Per aspera ad astra

    Per aspera ad astra

    22 Dicembre 2020

    Cultura e bellezza sono le chiavi di rigenerazione umana e di formazione professionale nei mestieri del teatro

    «Ho imparato a stare con gli altri e con me stesso». «Quando esco farò l’attore». «Non conoscevo il teatro e mi ha cambiato molto». Sono questi alcuni dei commenti dei partecipanti alla terza edizione di “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, un progetto in corso in 12 carceri italiane. L’iniziativa, promossa da Acri e sostenuta da 10 Fondazioni di origine bancaria, coinvolge circa 250 detenuti, che partecipano a percorsi di formazione professionale nei mestieri del teatro, che riguardano non solo attori e drammaturghi, ma anche scenografi, costumisti, truccatori, fonici, addetti alle luci.

    Neanche la pandemia ha interrotto l’esperienza: le limitazioni alle attività imposte dalle misure di contenimento della diffusione del contagio hanno spronato le compagnie partecipanti ad attivare formule alternative per proseguire le attività. Le lezioni si sono trasferite in modalità telematica: i detenuti, in piccoli gruppi, si collegano in videochat, i docenti utilizzano diversi supporti multimediali per sopperire alla lontananza. Insieme alla formazione, i partecipanti stanno lavorando alla redazione di un testo drammaturgico, attraverso scambi epistolari che stanno innescando veri processi creativi condividendo testi, immagini bozzetti, ipotesi di scenografie. L’obiettivo è, infatti, proseguire con il percorso che porta alla costruzione degli spettacoli, da tenere in tarda primavera. Se possibile, gli spettacoli saranno aperti al pubblico, altrimenti si terranno in diretta streaming. Un’altra strada individuata per far fronte agli impedimenti imposti dalla pandemia è la realizzazione di un documentario sul processo artistico in carcere: ovvero raccontare, in forma artistica, poetica e giornalistica le difficoltà e le situazioni che si incontrano nel percorso per restituire bellezza e dignità a luoghi che ne sono spesso privi come gli istituti di pena. Altre strade sono, infine, la realizzazione di radio-documentari, libri fotografici e brevi podcast.

    «Le Fondazioni di origine bancaria – ha dichiarato Giorgio Righetti, direttore generale Acri – credono fermamente che l’arte e la straordinaria forza liberatoria che essa possiede siano un diritto di tutti, anche delle persone che si trovano in condizioni di privazione della libertà. Per questo, da tre anni, promuovono il progetto Per Aspera ad Astra, che pone al centro l’arte teatrale, nelle sue molteplici declinazioni, all’interno delle carceri. Questo è possibile grazie alle Compagnie teatrali che, con coraggio, tenacia, e competenza conducono il progetto, anche nel delicato contesto di pandemia che stiamo vivendo».

    Per Aspera ad Astra nasce dall’esperienza ultra trentennale della Compagnia della Fortezza di Volterra, guidata dal drammaturgo e regista Armando Punzo che ha consolidato di buone pratiche, che ora si estende in altre carceri d’Italia, grazie a una comunità, composta da diversi soggetti, coinvolti ciascuno con ruoli diversi: Fondazioni di origine bancaria, compagnie teatrali che curano la formazione, direttori e personale degli istituti di pena, detenuti.

    Per Aspera ad Astra ha così dato vita a una rete nazionale di compagnie teatrali che operano nelle carceri e che condividono l’approccio e la metodologia di intervento. L’esperienza condivisa testimonia come sia possibile lavorare nelle carceri mettendo al centro la cultura, lasciando che essa possa esprimersi a pieno e compiere una rigenerazione degli individui, che possa quindi favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il pieno reinserimento del detenuto nel mondo esterno. Altro effetto, niente affatto secondario, di questo tipo di intervento è che esso sta innescando un processo di ripensamento del carcere, delle sue funzioni e del rapporto tra il personale che vi opera e le persone detenute.

    Le carceri e le compagnie teatrali coinvolte nell’edizione 2020/2021 di Per Aspera ad Astra: Casa di Reclusione di Volterra (Pi) – Carte Blanche / Compagnia della Fortezza; Casa di Reclusione Milano Opera – Opera Liquida; Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno” – Teatro e Società; Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli” – Associazione Baccanica; Casa di Reclusione di Vigevano (Pv) – FormAttArt; Casa di Reclusione di Padova – Teatro Stabile del Veneto; Casa Circondariale di La Spezia – Associazione Gli Scarti; Casa Circondariale di Cagliari Uta – Cada Die Teatro; Casa Circondariale di Perugia Capanne – Teatro Stabile dell’Umbria; Casa Circondariale di Bologna “Dozza” – Teatro dell’Argine; Casa di Reclusione di Saluzzo (CN) – Voci Erranti; Casa Circondariale di Genova Marassi – Teatro Necessario.

    Per Aspera ad Astra è un progetto promosso da Acri e sostenuto da: Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione del Monte di Bologna e
    Ravenna, Fondazione di Sardegna.

  • Ciao Mario

    Ciao Mario – Fondazioneconilsud.it

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    Ciao Mario

    5 Dicembre 2020

    Mario Brutti
    Mario Brutti

    Purtroppo questa notte è venuto a mancare Mario Brutti, membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione CON IL SUD e già presidente della Fondazione Carivit.

    La Fondazione, nel ricordarlo con grande stima e affetto, esprime le più sentite condoglianze e vicinanza alla famiglia e alla Fondazione Carivit di Viterbo.

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  • Chiusura uffici

    Chiusura uffici – Fondazioneconilsud.it

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    Chiusura uffici

    4 Dicembre 2020

    Lunedì 7 dicembre gli uffici della Fondazione CON IL SUD resteranno chiusi.

    Dopo la festività dell’8 dicembre, le attività riprenderanno regolarmente mercoledì 9 dicembre.

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  • Divario di cittadinanza: segui la presentazione su Facebook

    Divario di cittadinanza: segui la presentazione su Facebook – Fondazioneconilsud.it

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    Divario di cittadinanza: segui la presentazione su Facebook

    4 Dicembre 2020

    Venerdì 11 dicembre 2020 alle ore 17.00, in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione CON IL SUD, sarà presentato il libro “Divario di cittadinanza – Un viaggio nella nuova questione meridionale” di Luca Bianchi e Antonio Fraschilla (Rubbettino Editore).

    Introduce Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Con Luca Bianchi, economista e direttore SVIMEZ, autore del volume, ne discutono Chiara Saraceno, sociologa e accademica e Marco Rossi-Doria, vicepresidente di Con i Bambini.

    Divario di cittadinanza è un diario di viaggio condotto negli ultimi quattro anni per osservare la vita del Sud Italia.

    “Un lungo peregrinare che narra di cosa rimane del sogno industriale degli anni Cinquanta in città dimenticate come Gela e che racconta le storie dei primari campani che si vanno a curare al Nord con il cuore in gola ma convinti che solo lì possono avere maggiori speranze di guarigione; dei pendolari alle prese con treni lumaca; delle mamme calabresi e siciliane che non studiano e non lavorano perché devono badare ai loro bambini in città dove non esistono asili nido o servizi per l’infanzia; dei giovani che hanno chiesto il reddito di cittadinanza perché in fondo non possono ambire ad altra forma di sostentamento; delle mafie che dalla povertà e dai bisogni traggono manovalanza per incrementare il loro esercito e fare affari al Nord”.

    Il divario di cittadinanza tra Nord e Sud del Paese è cresciuto negli anni successivi alla crisi del 2008. Il tradizionale divario territoriale che ha caratterizzato la storia unitaria italiana è principalmente disuguaglianza nelle condizioni di vita. I dati ci dicono che per la prima volta nella storia repubblicana si stanno riaprendo le distanze tra Nord e Sud negli indicatori sociali, a partire dell’istruzione e dalla sanità. Un processo che ci ha reso più deboli, in tutto il Paese, nel fronteggiare la pressione dell’epidemia da Covid-19 e che espone, soprattutto le regioni del Sud, a enormi rischi sociali di fronte al fortissimo impatto economico della crisi.

    “Divario di cittadinanza smentisce la vulgata di un Sud inondato di risorse ma al tempo stesso evidenzia i disastri della classe dirigente recente e passata. La Costituzione detta dei principi comuni di cittadinanza in materie come l’istruzione, l’accesso alle cure sanitarie, l’assistenza sociale, le pari opportunità, la possibilità di fare impresa. Principi che oggi non sono rispettati in maniera omogenea nel Paese”.

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  • Ricucire i sogni: 18 progetti contro il maltrattamento minorile

    Ricucire i sogni: 18 progetti contro il maltrattamento minorile – Fondazioneconilsud.it

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    Ricucire i sogni: 18 progetti contro il maltrattamento minorile

    2 Dicembre 2020

    Contrastare il fenomeno del maltrattamento minorile tramite azioni di prevenzione e di cura dei minori maltrattati, favorire i legami familiari e promuovere l’integrazione tra piano terapeutico e piano pedagogico, garantendo l’inclusione sociale dei minori a rischio o vittime di maltrattamento. Sono questi gli obiettivi principali del bando “Ricucire i sogni, promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

    In risposta al bando Con i Bambini ha ricevuto 217 proposte e, dopo un’accurata valutazione in due fasi, ne ha approvate 18. Di questi progetti, 15 sono regionali e 3 multiregionali e interessano le aree del nord, del centro e del sud Italia comprese le due isole. I partenariati dei 18 progetti coinvolgono complessivamente oltre 300 organizzazioni tra Terzo settore, istituti scolastici, enti pubblici. Il contributo complessivo è pari a 13.973.000 euro. Attraverso i progetti saranno raggiunti oltre 29.000 bambini e ragazzi 12.000 genitori. In generale, i progetti saranno impegnati nel rafforzamento dei meccanismi di segnalazione che permettono di individuare i casi di maltrattamento e di fare partire il meccanismo d’aiuto. Si punterà al rafforzamento delle competenze di circa 1.200 tra educatori e insegnanti. Inoltre, tra i minori coinvolti, circa 3.600 avranno accesso a servizi di cura e di protezione specialistici.

    Nello specifico, al fine di contrastare il maltrattamento minorile, molte organizzazioni hanno colto l’occasione del bando per realizzare ex novo servizi per la valutazione, il supporto e la cura dei bambini a rischio o vittime di maltrattamento. Il tutto in un’ottica di cooperazione tra enti e istituzioni competenti, quali ad esempio centri specialistici presso i quali realizzare percorsi di sostegno psicoterapeutico su segnalazione di servizi sociali e autorità giudiziaria. In altri casi, i partenariati hanno privilegiato il potenziamento di servizi avviati precedentemente tramite la messa a sistema degli stessi o il rafforzamento delle competenze degli addetti ai lavori per prevenire anche il rischio di burn-out. A ciascuna rete, inoltre, è stato richiesto di adottare un codice procedurale e di condotta per minimizzare il rischio di comportamenti inadeguati nei confronti di bambini e adolescenti.

    A guardare nel dettaglio i progetti, sette di questi prevedono l’attivazione e il potenziamento di servizi dedicati di cura di minori vittime di maltrattamento e abuso: centri specialistici di valutazione psicodiagnostica e presa in carico, équipe multidisciplinari per l’elaborazione e la realizzazione di percorsi di cura terapeutici e pedagogici, spazi neutri per lo svolgimento di incontri protetti tra il minore e il genitore maltrattante o negligente. Altri sei proposte si concentrano sugli aspetti relativi allo sviluppo di percorsi psico-educativi per l’intero nucleo familiare, funzionali anche ad un ipotetico recupero del rapporto con i genitori.  valutazione della recuperabilità genitoriale.  Gli ultimi cinque si presentano come progetti di sistema, volti alla sperimentazione di prassi e modelli operativi integrati e concertati con i servizi e le istituzioni competenti per l’intercettazione e la presa in carico precoce dei casi di maltrattamento.

    L’elenco dei progetti sostenuti è disponibile al seguente link>>

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  • Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini hanno perfezionato un accordo con Iccrea Banca

    Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini hanno perfezionato un accordo con Iccrea Banca – Fondazioneconilsud.it

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    Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini hanno perfezionato un accordo con Iccrea Banca

    1 Dicembre 2020

    Foto di Gerd Altmann da Pixabay
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    In forza di questa partnership, ciascuna delle 132 Banche di Credito Cooperativo del Gruppo Iccrea potrà, a propria discrezione, erogare anticipi finanziari mediante aperture di credito in conto corrente (o altre forme di finanziamento come i mutui chirografari), a condizioni comprese in un range comunicato agli aggiudicatari dei contributi previsti dai bandi emessi da Con i Bambini e Fondazione CON IL SUD.

    Inoltre, grazie all’accordo sarà possibile intraprendere iniziative di educazione finanziaria, nonché eventuali ulteriori forme di collaborazione sul territorio.

    “Siamo molto orgogliosi, come Gruppo Iccrea, di ampliare grazie a queste partnership la nostra offerta in un segmento così fondamentale per il tessuto sociale che abbiamo – ha dichiarato Giuseppe Gambi, Consigliere di Iccrea Banca con delega alla Sostenibilità – le Banche di Credito Cooperativo  hanno una storia più che centenaria e sono nate anche per dare risposte anche alle domande di natura sociale. Il nostro impegno è essere continuamente vicini e attenti ai bisogni delle nostre comunità e offrire loro leve necessarie per lo sviluppo e il benessere del territorio”.

    “Il nostro sostegno ai progetti va inteso nel senso più ampio del termine, non solo sostegno economico ma anche ascolto e supporto nel portare avanti le iniziative sul territorio – ha sottolineato Marco Imperiale, Direttore Generale di Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini – In tal senso, proviamo ad offrire ai progetti anche le migliori condizioni possibili di accesso alla liquidità per gli anticipi di spesa, soprattutto in questa fase difficile, avviando delle collaborazioni strategiche con gruppi e istituti di credito. Confidiamo che la collaborazione con il Gruppo Iccrea possa essere un efficace strumento di supporto per tutti coloro che sono impegnati nell’attuazione delle progettualità sociali, molto importanti per le comunità locali”.

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  • Madre nostra arriva su Amazon

    Madre nostra arriva su Amazon

    23 Novembre 2020

    Foto di scena
    Foto di scena

    “Madre nostra” del pugliese Lorenzo Scaraggi è tra le novità di Amazon su Prime Video, il servizio on demand incluso nell’abbonamento Amazon Prime. Il documentario del giornalista-viaggiatore tra le nuove proposte per l’Italia e l’Inghilterra. GUARDA IL DOCUMENTARIO>>

    Il documentario del giornalista-viaggiatore Lorenzo Scaraggi a bordo del suo camper Vostok100k – prodotto da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission attraverso il Social Film Fund Con il Sud – da questo mese potrà essere visto sulla piattaforma Amazon non solo in Italia, ma anche in tutti i paesi anglofoni con sottotitoli. Guarda il documentario qui >>

    “Madre nostra” è un reportage on the road, un documentario di 52 minuti che rivela storie e testimonianze di riscatto sociale. Un racconto delle risorse delle campagne pugliesi fra orti sociali, terre confiscate alla mafia e comunità agricole. Scaraggi a bordo del suo camper Vostok100k del 1982 fa tappa al “Trullo sociale” di San Michele Salentino (Brindisi), dalla cooperativa “Semi di vita” a Bari, e poi ancora a Cerignola da “Pietra di scarto” e a “Spazio Esse” a Loseto (Bari). Tutte le tappe sono legate da un unico filo conduttore: l’agricoltura come via per la redenzione in una terra – quella pugliese – troppo spesso al centro dell’attenzione per piaghe come la xylella e il caporalato.

    Il documentario, uscito ad ottobre del 2019, ha raccolto numerosi riconoscimenti: ha convinto la giuria dell’Italian Film Festival Cardiff (IFFC) che gli ha assegnato un prestigioso secondo posto nella sezione #CanfodPrize dedicata ai documentari; è stato premiato a Diritti a Orvieto – Human Rights International Film Festival e al Caorle Film Festival dove ha ricevuto una menzione speciale con la motivazione “Miglior messaggio di speranza”. È inoltre vincitore del premio “Miglior poster” al Kosice International Monthly Film Festival, in Slovacchia ed è stato inserito nelle selezioni ufficiali di decine di festival in tutto il mondo. 

    IL DOCUMENTARIO. “Madre nostra” è un viaggio di ritorno alle nostre radici. Dalla riscoperta di un’arte antica, quella di lavorare la terra, può nascere anche quella di se stessi. Così Scaraggi non si limita a puntare l’obiettivo sulle realtà che visita, ma le vive per settimane arrivando all’essenza del lavoro di redenzione sociale.

    A San Michele Salentino (Brindisi), prima tappa del viaggio on the road sul Vostok100k, Scaraggi scopre come la coltivazione di zafferano in un uliveto sia funzionale non solo alla biodiversità, ma soprattutto ad attività sociali con bambini, adulti e disabili, quella che il proprietario de “Il Trullo sociale” Fabrizio Guglielmi chiama “tribù agricola”, in cui ognuno si aiuta e tutti godono dei frutti della terra.

    Nelle campagne di Valenzano (Bari), invece, l’agricoltura ha una doppia valenza: la liberazione dalla mafia e la riscoperta di una vita meno frenetica e più dedita al prossimo. Angelo Santoro della cooperativa agricola “Semi di vita”, protagonista nel documentario di Scaraggi, è un ex venditore di mobili passato da fare 400 chilometri al giorno “per portare il pane a casa” a gestire 26 ettari di terreno confiscati alla criminalità organizzata. Una grande sfida per una cooperativa che già gestisce a Japigia, quartiere periferico a Sud di Bari, un orto sociale bio, e per una persona, Santoro, che fra mille difficoltà sente il peso della responsabilità verso la comunità per cui si è messo al servizio. Ma anche una grande soddisfazione nel vedere come pian piano la gente del posto stia aderendo a questa comunità.

    Per la terza tappa il Vostok100k arriva nelle campagne di Cerignola. Qui il lavoro nei campi del “Laboratorio di legalità Francesco Marcone” libera l’uomo dalle sbarre di una prigione e dagli errori del passato. In questo terreno confiscato alla mafia, la cooperativa “Pietra di scarto” guidata da Pietro Fragasso affida a Giuseppe Mennuni – un passato ai margini della società, oggi vicepresidente della cooperativa e “direttore” in pectore delle attività – l’accoglienza e la formazione dei nuovi ospiti. Qui si fa promozione della giustizia sociale ed economica attraverso il commercio equo e solidale, l’antimafia sociale, l’agricoltura sostenibile, l’educazione alla legalità e al consumo critico. E dal lavoro delle “pietre di scarto”, le persone ai margini della società che nessuno vuole, nasce la commercializzazione equa e solidale di olive e pomodori.

    Ultima tappa del viaggio di Scaraggi è la cooperativa sociale “Spazio Esse” di Loseto, una comunità terapeutica alle porte di Bari. Qui l’agricoltura serve soprattutto a liberarsi dalla tossicodipendenza. E proprio qui lavora Alfonso, di Scampia (Napoli), che grazie alla terra ha ritrovato redenzione da un passato di droga e rapine. Con lui altre trenta persone, accompagnate “come figli” dal direttore della comunità Mario Consales. “Mio nonno  mi diceva sempre che come semini così raccogli – spiega Alfonso nel documentario, cogliendo appieno il parallelismo fra agricoltura e vita -. Per me questa è la vera libertà, svegliarmi con le mani sporche e la coscienza pulita”.

    Il potere della terra, qui in Puglia, è anche quello di dare una seconda possibilità. Una possibilità molto terrena, che al termine del viaggio fa capire a Scaraggi, in una sorta di “preghiera anarchica”, che “se Padre nostro è nei cieli, qui in terra c’è Madre nostra”.

    VERSIONE IN INGLESE E IN LIS. “Madre nostra” è stato condotto, diretto e montato da Lorenzo Scaraggi. Ha una versione in LIS e una sottotitolata in inglese. L’opera è realizzata con risorse del “Patto per la Puglia FSC 2014-2020 – Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali” e cofinanziata da Fondazione CON IL SUD a Apulia Film Commission.

    L’AUTORE. Lorenzo Scaraggi, 43 anni di Bitonto (Bari), è un giornalista, fotografo e videomaker, ma prima ancora un viaggiatore alla ricerca di storie da raccontare. Laureato in Lettere a Bari, ha affrontato poco più che ventenne i primi viaggi da fotoreporter free lance in Medio Oriente, documentando le guerre in Iraq e nella Striscia di Gaza. Autore di reportage nella Ex Jugoslavia e in Cina, ha collaborato con “La Repubblica” raccontando storie di provincia in mini documentari e insegnato Digitalizzazione dei beni culturali immateriali in un corso di alta formazione presso l’Università di Bari. Nel 2016, alle soglie dei 40 anni, ha acquistato un camper del 1982 e raccolto 7.500 euro di donazioni dai 5mila follower della pagina Facebook (di allora, oggi sono oltre 20mila) per realizzare il suo progetto: girare l’Europa per raccontare storie; il camper è stato ribattezzato Vostok100k, ispirandosi alla navicella di Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio. In quattro mesi a bordo della sua redazione mobile, Scaraggi ha visitato 23 Stati percorrendo oltre 20mila chilometri: ne sono nati 20 documentari pubblicati su Repubblica.it.

    I VIAGGI. Fra i vari viaggi degli ultimi anni, 5mila chilometri in camper per scoprire gli itinerari culturali del Sud Italia, 10mila chilometri per arrivare da Bari a Capo Nord, altrettanti per arrivare in Cappadocia, 2.500 per il periplo della Sicilia, oltre a itinerari a piedi, in auto e in autostop fra Malta, Marocco e Grecia. Nel 2018 ha percorso 7mila chilometri di coste italiane in 70 giorni, sulle orme de “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini, realizzando 200 video e raccontando i suoi incontri a Radio2 Summer Club, programma condotto da Mauro Casciari sulle Frequenze di Radio Rai 2. L’ultimo viaggio realizzato con il suo Vostok100k è quello nelle campagne pugliesi da cui è nato “Madre nostra”. I lavori di Scaraggi sono documentati sui portali www.vostok100k.com, www.lorenzoscaraggi.it e sui social network Facebook (@vostok100k 20mila follower), Instagram (@vostok100k 23mila follower) e YouTube (https://www.youtube.com/user/Vostok100k).

  • Le proposte natalizie dei progetti

    Le proposte natalizie dei progetti

    23 Novembre 2020

    Foto di monicore da Pixabay
    Foto di monicore da Pixabay

    Quest’anno il Natale ha sicuramente un sapore diverso. L’emergenza sanitaria ha purtroppo trasformato anche questo momento di gioia e festa, tradizionalmente dedicato alle famiglie e allo stare insieme.

    I progetti sostenuti dalla Fondazione hanno però continuato a lavorare per proporre delle idee originali che possano ricordarci in qualche modo che, nonostante le regole e le restrizioni che è fondamentale seguire con serietà e il fatto che sarà purtroppo un Natale differente da quelli a cui siamo abituati, è pur sempre festa!

    Prodotti buoni, “giusti” e, ancor più quest’anno, simbolo di resilienza! In un momento così difficile anche per le organizzazioni di terzo settore, la scelta di acquistarli può essere un aiuto fondamentale per proseguire nelle tante attività a fianco delle persone più fragili.

    Cibo, capi di abbigliamento, accessori e altre idee…..ecco di seguito le proposte natalizie!

    La Cooperativa Sociale Altereco, impegnata nel progetto “Il fresco profumo della libertà”,  propone il pacco “Sapori di Giustizia”. Confettura di uva, succo di melagrana, confettura di ciliegie, passata di pomodoro biologico, melanzane e zucchine grigliate sott’olio, paté di cime di rapa. Due tipologie di “pacco” trra cui scegliere, per dare al Natale un gusto diverso, un sapore di legalità, di giustizia, di antimafia sociale. Perché sono tutti prodotti realizzati sui terreni di “Terra Aut”sui beni confiscati a Giuseppe Mastrangelo, uno dei boss più influenti della criminalità organizzata cerignolana (provincia di Foggia) – con il coinvolgimento di persone in difficoltà. Per info e prenotazioni coop.altereco@yahoo.it – 340.2437226.

    Nadia, Noemi e Renata sono invece i nomi delle “Piccole Ceste Combattenti”, per ricordare alcune donne vittime di violenza. Tre possibili cofanetti tra cui scegliere, con cestino – realizzato con tessuto di riciclo dalle donne del Carcere Pagliarelli di Palermo nell’ambito delle iniziative della Sartoria Sociale –  e prodotti biologici dolci e salati preparati dalle Cuoche Combattenti, un progetto di imprenditoria sociale che ha come obiettivo l’emancipazione economica delle donne vittime di violenza di genere. E’ possibile acquistarle su questo sito: https://sartoriasociale.com/ceste-combattenti/

    Tra le proposte della Sartoria Sociale c’è anche il Calendario 2021, accompagnato dallo slogan “Il Bene Comune siamo noi” e dedicato ai valori positivi e a chi che li promuove per consegnarci una società più bella, gioiosa e inclusiva. Ogni mese è dedicato a una parola densa di significato, e rappresentato da una persona che è riuscita a trasferire il senso di quella parola nel suo impegno quotidiano.

    “Cerignola, terra di banditi!”: da questo luogo comune nasce la provocazione della cooperativa sociale Pietra di Scarto, impegnata nel progetto “Ciascuno cresce solo se sognato”. Per questo Natale ha preparato infatti il “Pacco dei banditi”, giocando sul doppio significato della parola “bandito”, che vuol dire “criminale, ladro”, ma anche “messo al bando, lasciato ai margini, ghettizzato”. Nel pacco troverete Olive Bella di Cerignola DOP, Patè, Pomodori Semi-dry e Datterini al naturale coltivati da persone in difficoltà su un bene confiscato a Cerignola (Fg). E’ possibile acquistarlo su questo sito https://www.pietradiscarto.it/il-pacco-dei-banditi/

    Torna anche quest’anno il tradizionale Pacco alla camorra: un pacco-dono di prodotti agroalimentari realizzati sui beni confiscati alla camorra, attraverso l’inserimento lavorativo di persone in condizione di difficoltà. E’ il racconto di una crescita civile del territorio, fondata sulla creazione di economia sociale come antidoto all’economia criminale e speculativa. Questa edizione – oltre ai prodotti alimentari come pasta, olio, vino, panettoni, torroni – si arricchisce delle storie de “il Commissario Mascherpa”, protagonista di una serie a fumetti pubblicata sulle pagine di Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato. Il Pacco alla Camorra è promosso dal consorzio N.C.O. Nuova Cooperazione Organizzata, in collaborazione con il comitato don Peppe Diana, Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie e Cittadinanzattiva. Per info e acquisti www.ncocommercio.com.

    Gioosto , lo store online multibrand nato grazie al progetto “Next Social Commerce”, ha tantissime proposte, con una sezione dedicata proprio ai regali solidali per Natale ma anche la possibilità di acquistare gift card. Troverete davvero di tutto: prodotti di agricoltura sociale e bio, moda etica, biocosmesi e molto altro.  Il tutto realizzato da produttori accomunati da ambiziosi e innovativi progetti sociali e ambientali. Ecco il sito https://www.gioosto.com/

    Shopper, penne, calendari, borracce, capi di abbigliamento e mascherine: questa la proposta natalizia della cooperativa sociale Litografi Vesuviani, impegnata nel progetto “Mai più dentro”. Sulla pagina Facebook è possibile vedere le proposte. Per info info@litografivesuviani.com081.476555

    E anche quest’anno torna “Volìo”! Le olive raccolte sui terreni di Chieuti (Fg) si sono trasformate nell’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa, nell’ambito del progetto “Hopeificio”. L’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta di servizi rivolti a persone con disabilità psichica e contrastare lo stigma nei confronti di quanti affetti da questa forma di disagio.
    Chi è interessato all’acquisto dell’olio “Volío” può contattare il 334.9412407 o scrivere una mail a ordini@reteoltre.it.

    Le proposte di “Cotti in fragranza” – il laboratorio di prodotti da forno nel carcere minorile di Malaspina a Palermo sostenuto con il progetto “Svolta all’Albergheria” – sono “duci”, dolci! Box di frollini agli agrumi, snack alle erbe aromatiche, panettoni, dolci tipici siciliani: ce n’è per tutti i gusti! Per fare il vostro ordine visitate il sito https://cottiinfragranza.com/

    “Buoni e belli” è la proposta del progetto “Utilità Marginale”. In un unico pacco-dono i prodotti di agricoltura sociale e i manufatti artistici realizzati dagli artisti del “laboratorio creativo Div.ergo”, esperienza vincitrice del premio per l’innovazione nell’economia sociale “Angelo Ferro”, edizione 2020. Sott’oli, prodotti da forno, farine, insieme a coppe in porcellana decorate a mano: è possibile scegliere tra diverse soluzioni. I cesti sono disponibili sul sito shop.divergo.org. Entrambi i progetti, promossi dalla Fondazione Div.ergo-ONLUS, consentono l’inclusione sociale, culturale e lavorativa di giovani e adulti con disabilità intellettiva.

  • La luce dentro sui canali TV della Camera dei Deputati

    La luce dentro sui canali TV della Camera dei Deputati

    19 Novembre 2020

    Mario Battista e i suoi due figli in una scena del documentario La luce dentro
    Mario Battista e i suoi due figli in una scena del documentario La luce dentro

    Il 20 novembre 2020, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Camera dei deputati, attraverso i suoi canali TV, manderà in onda “La luce dentro“, il documentario per la regia di Luciano Toriello, prodotto da Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD.

    “La luce dentro” affronta il delicato tema della genitorialità vissuta dietro le sbarre, proponendosi come una delicata riflessione intorno alle esigenze affettive ed educative dei bambini figli di padri detenuti, nonché del desiderio di riscatto e cambiamento di questi ultimi. Il film sarà in programmazione sul canale satellitare Sky 524 della Camera dei deputati e sulla web tv della Camera dei deputati dal 20 al 22 novembre. Di seguito il programma con gli orari:

    Il film di Luciano Toriello è uno dei dieci titoli prodotti da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission nell’ambito del Social Film Fund Con il Sud, il bando che unisce il mondo del cinema e quello del Terzo settore per proporre un racconto del Sud Italia attraverso i fenomeni sociali che lo caratterizzano.

    Girato – tra l’altro – tra le mura della Casa Circondariale di Lucera, “La luce dentro” è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Lavori in Corso e con Paidòs ONLUS, preziose realtà del Terzo Settore attive sul territorio di Lucera e della Provincia di Foggia, ogni giorno al fianco dei detenuti e delle loro famiglie.

    La luce dentro è stato proiettato in anteprima assoluta lo scorso 20 febbraio proprio alla Camera dei Deputati a Roma, all’interno della nuova aula del Palazzo dei gruppi parlamentari, alla presenza di alcuni deputati, della Presidente dell’Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco e del Presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo e dei protagonisti del film, in particolare Mario Battista, che ha voluto ringraziare i promotori dell’iniziativa e le persone presenti in sala con una lettera: una riflessione quantomai autentica sull’essere genitore in carcere, che è possibile rileggere su Con_magazine.it.

    Il video della presentazione è disponibile sul canale Youtube della Fondazione CON IL SUD al seguente link, di seguito invece il trailer del film